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ultima modifica il 31 lug 2003

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di David Luconi

"Un po' lenti e affaticati" Il mister: "Senza movimento poche occasioni" NORCIA - Meno bene di altre volte, Ancona meno luccicante, Ancona meno propositiva. Che succede? "Niente -esordisce mister Menichini - niente di particolare, in queste fasi capita di risentire dei carichi di lavoro".- Preoccupato è una parola troppo pesante? "Non lo sono, però mi aspettavo qualcosa di più in certi contesti, come del resto la circolazione di palla. Evidentemente i ragazzi sentono il piombo sulle gambe. E con quanto hanno lavorato, li capisco". - Mister, vedremo mai un'Ancona la difesa a quattro? "Abbiamo avviato questo progetto affidandoci al 3-5-2 e andiamo avanti così ma in certe circostanze, magari in relazione all'avversario potremo anche giocare con quell'assetto. Perchè più si è duttili, meglio è". - Le note liete: molto bella l'azione che ha portato al gol Di Francesco... "Concordo, anche se magari in altre azioni siamo stati meno bravi. Ad esempio nel primo tempo abbiamo fatto poco movimento senza palla. E quando succede questo, si fa fatica a creare occasioni. Inoltre abbiamo anche fatto fatica a cambiare marcia, ma è normale quando si lavora così tanto". - Molti lanci dalle retrovie a saltare il centrocampo... "Se la difesa avversaria gioca alta può essere utile anche questa soluzione a patto però di riuscire ad accorciare le distanze perchè ad esempio oggi (ieri per chi legge ndr.) abbiamo preso poche respinte. Ogni tanto va bene anche così ma dobbiamo farlo bene, il punto è questo". - Mister, a centrocampo poche le verticalizzazioni di Andersson... "Bisogna capire il perchè è successo. Se non c'è movimento davanti, diventa anche difficile trovare il lancio e si preferisce così la giocata in orizzontale". - Bilica ha fatto subito capire di che pasta è fatto... "Nessuno ci sta a perdere nel calcio di oggi e quando ti trovi di fronte atleti guizzanti qualche scintilla può capitare. Ma serve anche questo, a patto che - chiaramente - non si esageri". - Solito quintetto in mezzo... "Solo per amalgare meglio certi giocatori perchè stiamo ancora valutando tutto e tutti". - Viali ancora assente... "William sta migliorando, spero di averlo sabato".


di Matteo Massi

«Il risultato finale? 2-1 per noi con un po' di sofferenza». Mauro Milanese l'aveva detto prima di scendere in campo ed il pronostico del difensore si è rivelato esatto. L'Ancona ha vinto di misura sul Foligno, formazione neopromossa in serie D, alla quarta uscita stagionale. Non è stata brillante l'Ancona, occorre dirlo, ma d'altronde i carichi di lavoro intensi del mattino si sono fatti sentire. La squadra è apparsa ancora imballata e un po' troppa lunga, come dirà poi al termine della partita mister Menichini. Così nel primo tempo di azioni degne di nota se ne sono viste davvero poche. Il gol dell'1-0 biancorosso, però, ha strappato applausi. Anche quelli di Menichini in panchina. La sua squadra ha eseguito a dovere uno schema provato durante gli allenamenti ed è nato un bellissimo gol firmato da Di Francesco. Menichini inizialmente ha presentato il terzetto difensivo formato da Bilica, Maltagliati e Milanese. Poi il solito quintetto di centrocampo (Daino-Berretta-Andersson-Di Francesco-Russo) e la solita coppia d'attacco (Ganz-Hubner). L'Ancona si è fatta subito vedere nell'area avversaria. Al 3' combinazione Hubner-Ganz con quest'ultimo che spedisce il pallone fuori con l'ex Stanzial in uscita. Al 21'pt ci riprova Ganz: conclusione dal limite e Stanzial blocca a terra. Due minuti dopo Di Francesco di testa, dopo aver raccolto una punizione calciata da Daino, sfiora il montante. L'1-0 arriva al 36'. Lancio di Russo, sponda di Ganz e pronta battuta a rete di Di Francesco che non lascia scampo al portiere avversario. Al 41'arriva il pareggio del Foligno. Non funziona il fuorigioco e Votoni si ritrova davanti a Scarpi, tenta un pallonetto, ma Maltagliati di testa riesce ad allontanare. Sul pallone poi si avventa l'ex Noviello che vince un contrasto con Scarpi in uscita e deposita il pallone in rete. Un po' di tensione dopo un'entrata di Bilica su Noviello. Poi tutto rientra nella normalità. Nel secondo tempo la solita girandola di sostituzioni. Menichini sceglie il 3-5-1-1 schierando il danese Jorgensen a ridosso dell'unico attaccante Degano e pronto a spaziare per tutto il reparto avanzato. L'Ancona è più intraprendente nella ripresa e si fa vedere spesso e volentieri nell'area avversaria. Al 9'st Carrus con una conclusione dalla distanza coglie il palo. Poi è Maini di testa su un traversone dalla destra di Baccin a sfiorare il montante. L'Ancona attacca, ma non riesce a trovare il gol, che arriva al 19'st. Botta di Jorgensen respinta da Carletti, Degano è il più lesto a raccogliere la respinta e a spedire il pallone in rete. 2-1 e il risultato resterà tale fino al triplice fischio.

  La partita raccontata in dialetto anconetano.
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