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David Luconi "Un po' lenti e affaticati" Il mister: "Senza movimento poche occasioni" NORCIA -
Meno bene di altre volte, Ancona meno luccicante, Ancona meno propositiva. Che succede?
"Niente -esordisce mister Menichini - niente di particolare, in queste fasi capita di
risentire dei carichi di lavoro".- Preoccupato è una parola troppo pesante?
"Non lo sono, però mi aspettavo qualcosa di più in certi contesti, come del resto
la circolazione di palla. Evidentemente i ragazzi sentono il piombo sulle gambe. E con
quanto hanno lavorato, li capisco". - Mister, vedremo mai un'Ancona la difesa a
quattro? "Abbiamo avviato questo progetto affidandoci al 3-5-2 e andiamo avanti così
ma in certe circostanze, magari in relazione all'avversario potremo anche giocare con
quell'assetto. Perchè più si è duttili, meglio è". - Le note liete: molto bella
l'azione che ha portato al gol Di Francesco... "Concordo, anche se magari in altre
azioni siamo stati meno bravi. Ad esempio nel primo tempo abbiamo fatto poco movimento
senza palla. E quando succede questo, si fa fatica a creare occasioni. Inoltre abbiamo
anche fatto fatica a cambiare marcia, ma è normale quando si lavora così tanto". -
Molti lanci dalle retrovie a saltare il centrocampo... "Se la difesa avversaria gioca
alta può essere utile anche questa soluzione a patto però di riuscire ad accorciare le
distanze perchè ad esempio oggi (ieri per chi legge ndr.) abbiamo preso poche respinte.
Ogni tanto va bene anche così ma dobbiamo farlo bene, il punto è questo". - Mister,
a centrocampo poche le verticalizzazioni di Andersson... "Bisogna capire il perchè
è successo. Se non c'è movimento davanti, diventa anche difficile trovare il lancio e si
preferisce così la giocata in orizzontale". - Bilica ha fatto subito capire di che
pasta è fatto... "Nessuno ci sta a perdere nel calcio di oggi e quando ti trovi di
fronte atleti guizzanti qualche scintilla può capitare. Ma serve anche questo, a patto
che - chiaramente - non si esageri". - Solito quintetto in mezzo... "Solo per
amalgare meglio certi giocatori perchè stiamo ancora valutando tutto e tutti". -
Viali ancora assente... "William sta migliorando, spero di averlo sabato".
di Matteo Massi
«Il risultato finale? 2-1 per noi con un po' di sofferenza». Mauro Milanese l'aveva
detto prima di scendere in campo ed il pronostico del difensore si è rivelato esatto.
L'Ancona ha vinto di misura sul Foligno, formazione neopromossa in serie D, alla quarta
uscita stagionale. Non è stata brillante l'Ancona, occorre dirlo, ma d'altronde i carichi
di lavoro intensi del mattino si sono fatti sentire. La squadra è apparsa ancora
imballata e un po' troppa lunga, come dirà poi al termine della partita mister Menichini.
Così nel primo tempo di azioni degne di nota se ne sono viste davvero poche. Il gol
dell'1-0 biancorosso, però, ha strappato applausi. Anche quelli di Menichini in panchina.
La sua squadra ha eseguito a dovere uno schema provato durante gli allenamenti ed è nato
un bellissimo gol firmato da Di Francesco. Menichini inizialmente ha presentato il
terzetto difensivo formato da Bilica, Maltagliati e Milanese. Poi il solito quintetto di
centrocampo (Daino-Berretta-Andersson-Di Francesco-Russo) e la solita coppia d'attacco
(Ganz-Hubner). L'Ancona si è fatta subito vedere nell'area avversaria. Al 3' combinazione
Hubner-Ganz con quest'ultimo che spedisce il pallone fuori con l'ex Stanzial in uscita. Al
21'pt ci riprova Ganz: conclusione dal limite e Stanzial blocca a terra. Due minuti dopo
Di Francesco di testa, dopo aver raccolto una punizione calciata da Daino, sfiora il
montante. L'1-0 arriva al 36'. Lancio di Russo, sponda di Ganz e pronta battuta a rete di
Di Francesco che non lascia scampo al portiere avversario. Al 41'arriva il pareggio del
Foligno. Non funziona il fuorigioco e Votoni si ritrova davanti a Scarpi, tenta un
pallonetto, ma Maltagliati di testa riesce ad allontanare. Sul pallone poi si avventa l'ex
Noviello che vince un contrasto con Scarpi in uscita e deposita il pallone in rete. Un po'
di tensione dopo un'entrata di Bilica su Noviello. Poi tutto rientra nella normalità. Nel
secondo tempo la solita girandola di sostituzioni. Menichini sceglie il 3-5-1-1 schierando
il danese Jorgensen a ridosso dell'unico attaccante Degano e pronto a spaziare per tutto
il reparto avanzato. L'Ancona è più intraprendente nella ripresa e si fa vedere spesso e
volentieri nell'area avversaria. Al 9'st Carrus con una conclusione dalla distanza coglie
il palo. Poi è Maini di testa su un traversone dalla destra di Baccin a sfiorare il
montante. L'Ancona attacca, ma non riesce a trovare il gol, che arriva al 19'st. Botta di
Jorgensen respinta da Carletti, Degano è il più lesto a raccogliere la respinta e a
spedire il pallone in rete. 2-1 e il risultato resterà tale fino al triplice fischio. |