|
|
ultima modifica il 09 set 2003 |

|
|
|
 |
Ferdinando Vicini |
|
«A
Lecce dobbiamo giocare con la stessa intensità mostrata nel match contro il Milan. E con
più cinismo potremmo anche regalarci i tre punti»
Asse Hubner-Poggi contro il mal di gol
Lattaccante: «Ho già giocato alle spalle di Dario, questo modulo non ci
penalizzerà»
ANCONA - Un'intesa già collaudata con Dario Hubner proprio nel ruolo nel quale Menichini
lo ha provato sabato nell'ultima partitella in famiglia. L'allenatore biancorosso ha
voluto vedere sul campo l'accoppiata Hubner-Poggi, con quest'ultimo in posizione arretrata
rispetto al centravanti. Poggi aveva già giocato nel Piacenza con lo stesso Hubner
proprio nello stesso modo e Menichini vorrebbe sfruttare i vantaggi di un'intesa già
collaudata. Tanto da aver provato questa soluzione nellultima partita disputata in
famiglia.
«Con Dario mi sono trovato molto bene quando eravamo a Piacenza - conferma Poggi - lui da
punta avanzata e io alle sue spalle pronto ad assisterlo ma anche a cercare la porta.
Peraltro ho giocato così anche nello scorso campionato a Venezia, davanti avevo
Fantini».
Dunque è un ruolo che conosce bene. Lo ritiene adatto alle sue caratteristiche ?
«Penso di si, perché concede molta libertà d'azione. Non si ha una posizione definita
in partenza, c'è la possibilità di svariare su tutto il fronte d'attacco e di sfruttare
gli spazi che si creano nella difesa avversaria».
Non può rivelarsi un modulo che penalizzi le capacità offensive dell'Ancona ?
«Non credo, in quanto sono convinto che non è determinante con quante punte si vada in
campo, ma come ci si muove. Sono tante le formazioni che, anche con moduli diversi, hanno
un solo punto di riferimento in attacco. E' importante che ci siano i collegamenti fra i
reparti e che i centrocampisti riescano ad inserirsi a dovere e a creare i presupposti per
concludere a rete».
Hubner, Ganz, Bruno e Poggi: siete quattro attaccanti che si integrano bene?
«Ritengo di si in quanto ognuno ha delle attitudini differenti. Hubner è uno che ha
potenza e fiuto del gol, Ganz è il classico uomo d'area, Bruno è molto bravo anche in
elevazione e io sono una punta di movimento. Penso che ci sia spazio per tutti,
soprattutto quando avremo migliorato l'affiatamento fra di noi. E' un particolare
fondamentale in un calcio molto veloce come quello di oggi».
Da oggi vi preparerete per la sfida con il Lecce. Una gara che assume già una notevole
importanza ?
«E' la prima contro un avversario con i nostri stessi obiettivi. Il Milan è destinato ad
altri traguardi e contro i rossoneri non avevamo nulla da perdere, ma a Lecce la posta in
palio è importante per entrambe».
Una partita da non perdere o una partita da vincere?
«Giocando davanti al proprio pubblico sarà il Lecce a dover cercare a tutti i costi di
vincere, anche se noi non dobbiamo partire con l'idea di accontentarci di un pari. Però
potremmo sfruttare gli spazi per le nostre ripartenze. Sarà l'occasione per verificare la
nostra capacità di essere squadra da trasferta».
Come deve interpretare l'incontro l'Ancona per fare un risultato positivo ?
«Sono convinto che se riuscissimo a ripetere la prestazione di squadra fornita contro il
Milan, aggiungendo un pizzico di maggiore pericolosità in attacco avremmo buone
possibilità di tornare con i tre punti. Soprattutto se sapremo essere cinici sfruttando
le occasioni da rete che ci capiteranno». |
|
|
|
 |