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ultima modifica il 15 set 2003

400x40_interviste.jpg (5056 byte) Guido Montanari
"Ci siamo fatti infilare come polli, non è ammissibile prendere gol in contropiede" "Russo? Era stanco" "Dagli attaccanti mi aspetto di più". Menichini difende le sue scelte. "Io in bilico? Chiedete alla società". "Sfortunati, ma anche ingenui"

LECCE - Aveva a lungo pregustato il sogno di portare a casa almeno un punto il mister dell'Ancona Leonardo Menichini e invece eccolo qua, seduto in sala stampa davanti ai cronisti, con una faccia che definire abbacchiata è poco. E' calmo il mister nello spiegare le varie fasi della partita e offre una sua versione della "frittata" di Lecce che non sempre coincide con quella dei cronisti presenti. Ne nasce anche uno scambio di idee sempre ovviamente nei limiti del fair play e della pacatezza, due qualità che sicuramente nobilitano la figura del tecnico toscano. E dire che ieri ce ne sarebbero stati di motivi per schiumare rabbia.
Ma qualcosa tra le righe e qualche messaggio Menichini l'ha mandato, ad esempio quando si è rivolto ai componenti del reparto offensivo invitandoli in futuro a fare qualcosa di più, nel senso di partecipare maggiormente al gioco della squadra. Il problema è che quest'anno non c'è più il "Graffiedi" della situazione, la seconda punta di 20 anni o poco più che si fa un mazzo tanto, che canta e porta la croce. Hubner-Poggi o Hubner-Ganz poco cambia: pericolosi sotto rete se capita la palla buona ma poco inclini per indole, età e caratteristiche a rientrare per dar manforte ai compagni.
- Mister, cosa è successo dopo l'agognato gol del pareggio?
"E' successo che ci siamo fatti infilare come polli. Abbiamo preso il secondo gol in contropiede, questo è inammissibile, soprattutto quando in squadra ci sono giocatori di esperienza come abbiamo noi".
- Ma sull'1-1 non era il caso di coprirsi di più e portare la difesa a quattro...
"Forse non ve ne siete accorti, ma io l'avevo già fatto portando la linea di difesa a quattro con Daino a destra, Bolic e Viali centrali e Milanese a sinistra, con in più Sussi a sostegno sempre a sinistra".
- Sì, ma quando Vucinic ha segnato ero solo soletto...
"Appunto perchè ci siamo fatti prendere in contropiede. Non è una questione di difesa a tre o a quattro, è che non dovevamo esporci in quella maniera".
- Perché tutte quelle sostituzioni ad inizio ripresa?
"Carrus aveva male alla caviglia, Poggi e Russo li ho visti un po' stanchi...".
- Anche Russo ha visto stanco, mister?
"Russo aveva giocato molto bene, in quel momento mi sembrava dar spazio a un giocatore più fresco. Tutto qui".
- Tanto rammarico mister...
"Tantissimo e non potrebbe essere diversamente. Dopo un ottimo primo tempo e dopo aver sfiorato il gol in tre occasioni siamo stati ingiustamente puniti da quel colpo di fortuna di Siviglia. Poi piano piano avevamo rimontato grazie al rigore trasformato da Ganz e a quel punto la partita era tutta da giocare. Mancavano 25 minuti alla fine e speravo ancora di vincerla, ma quella sbandata difensiva ha compromesso tutto".
- In attacco diverse occasioni rispetto alla partita col Milan ma ci è sembrato di vedere poca convinzione...
"Non credo che non ci sia stata la convinzione necessaria, ma è chiaro che anche dagli attaccanti mi aspetto di più. Voglio vedere più brio, più grinta, più forza...".
- Ecco appunto, a noi alcuni biancorossi sono sembrati in ginocchio fisicamente parlando...
"Ci sono alcuni giocatori che entrano in forma prima, altri un pochino dopo. Ovvio che anche dal punto di vista atletico bisogna lavorare sodo".
- Mister, una grossa occasione persa contro un Lecce non apparso irresistibile.
"Sicuramente, il Lecce è una squadra alla nostra portata e perdere così fa male. Portare via un punto sarebbe stato molto importante, primo per la classifica visto che avremmo agganciato molte squadre che attualmente sono ad un punto in graduatoria e poi per il morale, per l'ambiente, per i tifosi. Non ci voleva proprio quel gol di Vucinic...".
- Mister, le danno fastidio le voci che aleggiano attorno al suo futuro come allenatore dell'Ancona?
"Questo non dovete chiederlo a me, ma alla società. Io sono tranquillo e continuo il mio lavoro. Forse qualcuno pensava che per l'Ancona la serie A sarebbe stata una passeggiata? Bisogna stringere i denti e andare avanti".
- Sì, ma col Modena...
"Col Modena non abbiamo alternative, dobbiamo vincere questo è sicuro"
  La partita raccontata in dialetto anconetano.
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