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ultima modifica il 20 set 2003 |

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Stefano Rispoli |
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"Sono pronto, l'episodio con Maldini durante
il match col Milan è dimenticato. Adesso voglio solo fare il massimo per il bene
dell'Ancona". Il difensore festeggia le 100 presenze
in A.
L'espulsione al debutto col Milan? Il nervosismo della settimana scorsa? Tutta acqua
passata. E' un Bilica 'rinato' quello che ieri ha accettato volentieri di sottoporsi alle
domande dei cronisti, dopo un paio di settimane trascorse sotto i riflettori per
'questioni di carattere', chiamiamole così. Il difensore carioca sembra essersi lasciato
alle spalle tutte le scorie accumulate nei momenti d'alta tensione vissuti a seguito del
'vis-à-vis' con Maldini, lo scorso primo settembre, e poi nell'amichevole di qualche
giorno fa a Castelferretti.
"Ora sto bene, torno a giocare col solito entusiasmo" taglia corto Fabio Bilica,
per il quale la gara di stasera col Modena rivestirà molteplici significati, al di là
della vittoria che la sua Ancona cerca ardentemente: per il sudamericano, infatti, il
rientro in biancorosso coinciderà con la centesima partita in Italia, tra serie A (71
presenze) e B (28 apparizioni), dopo due stagioni disputate col Vitòria Bahia nella
massima divisione brasiliana.
- Fabio, come hai vissuto questo periodo di lontananza 'forzata' dal campo?
"E' molto brutto quando ti alleni, lavori, vorresti dare il tuo contributo per la
squadra ma sei costretto a non far parte dei diciotto che vanno in campo per una
squalifica, con in mezzo una settimana di sosta del campionato. Però in tutto questo
tempo mi sono allenato con intensità e finalmente torno a disposizione del mister e dei
compagni".
- Pare che il ballottaggio con Bolic per un posto in difesa lo abbia vinto tu...
"Non so ancora, bisogna aspettare le decisioni del mister. Non nascondo che muoio
dalla voglia di tornare a giocare, mi andrebbe bene anche solo uno spezzone di partita! Io
spero di esserci, ma l'ultima scelta tocca al tecnico. Lo saprò soltanto domani (stasera,
ndr)".
- Tante novità in vista del quasi spareggio col Modena, a cominciare da una probabile
difesa a quattro...
"Questo è un esperimento che abbiamo provato nei giorni scorsi, ma anche in questo
caso il mister si è preso ancora del tempo per riflettere su che formazione schierare dal
primo minuto. In ogni caso, io mi trovo bene sia in una linea difensiva a quattro che in
una a tre. L'anno scorso a Brescia ero abituato a giocare a tre, ma in passato ne ho
provate talmente tante che per me è davvero indifferente. Anche perché il compito di un
difensore centrale è sempre quello, a prescindere dallo schema tattico: devi comunque
fermare l'attaccante avversario..."
- A proposito di avversari: che ne pensi dell'accoppiata modenese Amoruso-Kamara?
"Il primo lo conosco bene, ci ho giocato contro diverse volte. E' uno pericoloso, da
tenere sempre d'occhio. Kamara lo conosco poco, ma so che è un validissimo attaccante. Ci
sarà da stare attenti soprattutto alle palle alte, loro cercano spesso un colpo di testa
di Amoruso".
- Ma un'attenzione particolare la meritano anche i calci piazzati: nelle prime due partite
l'Ancona ha sempre preso gol su palle inattive...
"Questo non è più ammissibile. Non si possono perdere le partite per episodi del
genere. Dobbiamo metterci tutti più attenzione, non perdere mai la concentrazione,
nemmeno per un secondo".
- Cento partite in Italia, un bel traguardo...
"Sì, ma aspetto di tagliare un traguardo ancora più importante: il mio primo gol in
serie A. Speriamo arrivi presto".
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