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ultima modifica il 14 lug 2003 |

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Guido Montanari |
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Operazione-salvezza "In difesa siamo anche troppi, invece a centrocampo manca qualcosa.
L'attacco? Devo valutare. Per l'80 per cento siamo a posto" Per il settore centrale
c'è sempre in piedi l'ipotesi-Baiocco. Si parla pure di Colucci. Intanto per l'attacco
rimbalza ancora il nome di Rapajc. Peccarisi al Cesena? Col
raduno a Jesi è scattata la stagione della A. Pieroni:
"Non tradirò i tifosi dorici". Gessato blu, fazzolettino azzurro con
tanto di bottoncino sul taschino e scarpa super sportiva: un frizzante Ermanno Pieroni
piomba al raduno dell'Ancona al Federico II di Jesi sicuro delle sue scelte e estremamente
fiducioso sul futuro della squadra dorica. L'Ancona ha inaugurato ufficialmente ieri la
nuova stagione, la novantanovesima della sua lunga storia. Una stagione tutta particolare
visto che sarà di serie A. Molti i tifosi, ma non una marea come magari si sarebbe potuto
attendere dopo la conquista della serie A. In tanti, dopo i fasti della promozione, sono
forse in una posizione di attesa. Ma anche stavolta Pieroni che «si sente sempre sotto
esame» come ama ripetere spesso, farà l'impossibile per dare una gioia ad Ancona
sportiva e alle Marche. «La salvezza in serie A: ecco il mio unico pensiero - ha detto il
patron - e cercherò in ogni modo che questo evento nella storia dell'Ancona si verifichi.
Per ciò stiamo cercando di mettere a disposizione del mister, una squadra competitiva».
Una campagna acquisti che ancora non è certo finita... «Certo che no.
Ci sarà tempo fino al 31 agosto per comprare e vendere giocatori. Diciamo che noi
attualmente siamo al 70/80 per cento del lavoro. Siamo a buon punto ma ci manca ancora
qualcosa». In che reparto? «In difesa siamo messi bene, anzi siamo
anche troppi e probabilmente dovremo sfoltire la rosa. In attacco abbiamo due grandi
giocatori come Ganz e Hubner. Qualcuno li ha definiti dei "vecchietti", ma io
sono convinto che sentiremo parlare di loro. E poi non dimenticatevi di Pancev e Degano,
due autentiche promesse, il primo di 23 e il secondo di 20 anni. A centrocampo forse manca
ancora qualcosa». Non sugli esterni dove i giocatori non mancano...
«Sulle due fasce siamo abbondantemente coperti, nel mezzo invece...». Serve un
fantasista o un mediano incontrista? «Buona la seconda...». In questi
giorni si è parlato di un pressing dell'Ancona su Berretta dell'Atalanta...
«Confermo, Berretta è uno dei papabili ma non c'è solo lui. Entro i primi giorni della
settimana contiamo di concludere l'operazione». Ventola dell'Inter?
«Non rientra nei nostri obiettivi». Vanoli del Bologna? «Abbiamo preso
Sussi, sulla fascia sinistra siamo a posto». Guly addio? «Ho già detto
che sugli esterni siamo coperti». Si parte per il ritiro con 26 giocatori...
«E forse c'è ancora qualcosa da sfoltire». Ma negli anni scorsi era molto
peggio... «Sì, ma adesso siamo in serie A, è tutta un'altra cosa. Piuttosto mi
dispiace per quei nostri giocatori sotto contratto che non abbiamo potuto portare. Il
mister mi ha chiesto espressamente di portare a Norcia soltanto quegli elementi che poi
saranno effettivamente utilizzati in campionato. Comunque chi mi conosce sa bene che non
lascio mai a piedi nessuno e ai vari Luiso, Montervino eccetera troverò certamente una
sistemazione». Comunque un mercato che sta comportando un grosso impegno
economico per l'Ancona Calcio. «E' normale. Se vuoi prendere giocatori di serie
A e affidabili i costi aumentano. Comunque siamo sempre in prima fascia e cioè tra quelle
società che la Lega indica tra più sane economicamente della serie A e della serie B.
Una conquista importante che vogliamo tenerci ben stretta» I tifosi hanno accolto
con fiducia Menichini dopo l'esonero di Simoni e il tormentato no di Mazzone...
«Ho sempre avuto un concetto molto alto del tifosi anconetani. Conosco bene i pregi e
sono tanti di questa tifoseria. Sapevo che la gente avrebbe capito. Da parte mia posso
dire che non li tradirò mai e farò di tutto per portare l'Ancona Calcio sempre più in
alto».
Abbiamo anche scambiato qualche impressione col nuovo mister Menichini che stava lavorando
con i suoi collaboratori per organizzare al meglio il ritiro di tre settimane a Norcia.
«Accoglienza splendida - attacca Menichini - sia da parte dei tifosi che dei mass media.
Non potevo chiedere di più. Adesso tutti al lavoro. Domani (oggi ndr) primi test nel
pomeriggio e poi da martedì si comincia con due allenamenti al giorno. Mercoledì faremo
una partitella in famiglia e sabato ci sarà la prima uscita contro una squadra di
dilettanti della zona». Sul mercato, il tecnico toscano non vuole sbilanciarsi. Si limita
a dire che il gruppo già adesso è buono e che si fida comunque dell'opera della
società. «Non mi sembra che ci siano stati grossi movimenti anche in A tra le squadre
medio basse, siamo stati tra i più attivi, assieme alla Samp e forse alla Reggina». Il
"Menico" poi saluta ad uno a uno tutti i giocatori che gli vengono presentati
dal dirigente biancorosso Bruno Bilò. Sfilano tutti, vecchi e nuovi. La palma dei più
abbronzati la diamo alla coppia Di Francesco-Maini, quella del più... biancolino
inevitabilmente al giovane danese Jorgensen. Non c'erano ancora Scarpi, Bilica e lo
svedese Andersson che tra oggi e domani comunque si aggregheranno alla squadra.
L'avventura è iniziata. In bocca al lupo biancorossi. |
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