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ultima modifica il 11 ott 2003

400x40_interviste.jpg (5056 byte) Luca Frezzotti
Il centrocampista svedese: "In ritiro ho visto tutti i miei compagni impegnati al massimo e decisi a superare questo momento negativo". Confinato in panchina da Menichini ma ora con Sonetti...
Andersson si rimette in gioco.
Il campionato in biancorosso di 'Dany' Andersson è racchiuso nei quarantasette minuti giocati all'Olimpico di Roma di fronte ai giallorossi di Capello. Un tempo, più recupero, in tutto. Prima di Roma neanche un secondo di gioco in tre partite e dopo lo sfortunato esordio un mesto ritorno in tribuna per il centrocampista svedese. Partenza non esaltante dunque per il giocatore di Borgeby che ha scelto Ancona per il riscatto dopo una stagione a corrente alternata a Verona sponda Chievo. "Non era semplice - spiega Daniel in un buon italiano - avere uno spazio costante a Verona. Davanti avevo un giocatore del calibro di Corini e poi con un Chievo così vincente era difficile togliere il posto a qualcuno". - Poco spazio nel Chievo vincente, poco anche nell'Ancona che stenta. Sembra non finire il periodo sfortunato di Daniel Andersson... "Il campionato è lungo ed io non sono un tipo che molla. Lavoro duro e fino ad ora la mia è stata una crescita nell'ombra perché ho giocato poco ma io ci metto un po' per carburare ma quando prendo il ritmo...". - Mister Menichini non ha puntato mai su di te e Sonetti alla prima ti ha mandato in tribuna. Nonostante l'avvicendamento non sembrano essere cambiate le cose... "C'è grande concorrenza, del resto siamo quasi in trenta, per cui è normale che ci siano stati degli accantonamenti sia con Menichini che con Sonetti. Ma questo non mi scoraggia: ho voglia di mettermi in mostra e di conquistarmi il posto". - Da Norcia in poi mister Sonetti è ripartito da zero considerando tutti i giocatori alla pari. Una bella occasione da sfruttare per chi fino ad ora è stato nell'ombra? "In Umbria abbiamo lavorato tanto sul piano fisico, molto sulla velocità ed è andata abbastanza bene. Il mister ha valutato diverse cose per cui vedremo se ci sarà la possibilità di giocare di più". - Tra i 'test sonettiani' anche quello di un modulo alternativo al 4-4-2. Si parla di un ritorno alla difesa a tre e di una formazione schierata con un 3-4-2-1: cosa ne pensi?  "Difficile capire quali saranno le scelte del mister che in questi giorni ha provato tante differenti situazioni tattiche e di uomini in campo. E' possibile che il nostro allenatore abbandoni il 4-4-2 che con l'Udinese non ha funzionato così come lo confermi con altri giocatori di ruolo: le alternative non gli mancano". - Da una parte la squadra al lavoro nel ritiro di Norcia, dall'altra gli scambi roventi tra presidente, istituzioni e tifosi dorici. Sono arrivati anche da voi gli echi delle polemiche? "Il nostro unico obiettivo è quello di fare bene e capiamo i tifosi. Loro pagano il biglietto ed hanno il diritto di contestare la squadra se non sono contenti. Il 3-0 con l'Udinese è stato davvero un brutto risultato...". - Dopo la debacle contro i friulani il patron biancorosso Ermanno Pieroni ha anche attaccato anche alcuni giocatori. Cosa ne pensi al riguardo? "Scusaate, ma non so che dire...". - Il nuovo mister Nedo Sonetti ha sottoposto la squadra a carichi di lavoro notevoli tanto che non mancano i guai muscolari in squadra. L'obiettivo è un'Ancona da battaglia: come ti stai adattando alla mutazione? "Anche io ho sofferto un po' ed ho un po' di problemi muscolari al flessore ma sono sicuro di recuperare per la Juve. Per quanto riguarda il cambio di mentalità sono pienamente d'accordo: ci vuole una squadra aggressiva che possa competere con le altre formazioni sul piano della combattività e della velocità". - L'Ancona punta al riscatto, è chiaro. Ci credete davvero? "Vedo un ambiente bello carico ed il gruppo sta lavorando per recuperare questa difficile situazione per cui non diamo nulla per perduto ma abbiamo in testa una sola idea: quella di risollevare l'Ancona". - Il calendario non lavora per voi. Si riparte dalla Juve... "E' scontato dire che è una partita difficile ma mai come in questo caso è verità. Io comunque sono del partito di chi dice il 'pallone è rotondo': in campo tutto è possibile". - Contro i bianconeri potrebbe essere l'esordio dal 1' di Andersson. Ci stai pensando? "Potrebbe essere il mio momento come quello di tutti. Ci spero...". - Nel tuo passato tante presenze in A poi 12 nel Chievo l'anno scorso ed una quest'anno. Pochino nell'ultimo periodo: pentito d'aver scelto Ancona? "Assolutamente no. Ho tempo per rientrare in squadra quindi guardo al futuro con un certo ottimismo".
  La partita raccontata in dialetto anconetano.
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