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ultima modifica il 14 lug 2003 |

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Stefano Torreggiani |
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Nelle ultime tre stagioni in serie A l'ex attaccante del Piacenza ha
segnato 55 reti: "Un grande club mi voleva? Non mi interessa, avevo già dato la
parola all'Ancona" Milanese: "Molto importante partire con il piede giusto"
Di Francesco in silenzio per questioni contrattuali facilmente risolvibili. Hubner: "Da dodici anni vado sempre in doppia cifra..." "Dieci gol? Voglio di più". I numeri possono anche
mettere paura. E quelli di Dario Hubner mettono paura. Sentite che raffica: 13, 10, 12,
15, 22, 18,16, 21,21, 17, 24, 14. Nessun sistema per il Superenalotto, i dodici numeri non
sono altro che - dalla stagione 1991-1992 quando giocava nel Fano all'ultima stagione con
la casacca del Piacenza - i palloni (solo in campionato) che "Bisonte" Hubner ha
spedito in fondo alle reti della squadra avversaria. Per dodici campionati consecutivi il
nuovo bomber dorico è sempre andato in doppia cifra, in questa "vita" Dario-gol
ha realizzato - udite udite - la bellezza di 203 reti. E negli ultimi tre tornei - giusto
per parlare di tempi recenti e di serie A - ha trovato la via del gol in 55 occasioni.
Alla faccia di chi afferma che Hubner è... grandicello: "Non sarò più un ragazzino
- esordisce il bomber di Muggia - ma nel calcio conta la voglia, l'entusiasmo, e per fare
gol anche un po' d'istinto. E il sottoscritto ha tanta voglia, tanto entusiasmo e - lo
spero - ancora un buon istinto".
Bomber, gol a grappoli nelle ultime stagioni. E nel campionato che partirà a fine agosto?
"Se qualcuno mi dice dieci, dico no, grazie. Negli ultimi 12 campionati sono sempre
andato in doppia cifra, so che la serie A è difficile ma vorrei farne qualcuno in
più".
Insaziabile Hubner...
"Non si tratta di essere insaziabili ma di mettersi alla prova, di vedere quanto si
vale e soprattutto di ripagare la fiducia che ha riposto in me l'Ancona".
Poco prima di firmare per l'Ancona - parole di Pieroni - Hubner era stato inseguito da un
grande club: quale Dario?
"Non l'ho neanche chiesto al mio procuratore, lui ha seguito tutta la vicenda ma da
quando ho dato la mia parola a Pieroni per me il discorso era chiuso. Neanche mi interessa
sapere chi mi aveva cercato. Sono dell'Ancona e sono felice di essere dell'Ancona".
E così torni a prendere confidenza con le Marche: il primo anno in doppia cifra (stagione
1991-1992) con la maglia del Fano in C/1...
"Tre anni indimenticabili quelli di Fano, un momento fondamentale della mia carriera
tanto che poi a Fano ho trascorso gli ultimi 14 anni di vacanza. Ma la maglia granata è
il passato, ero giovane a quei tempi, adesso voglio solo pensare all'Ancona".
E al tandem con Ganz...
"Anche lui di gol se ne intende, è un ragazzo e un giocatore che stimo. Insieme
possiamo far bene".
Stesse motivazioni, identico entusiasmo e un fisico da corazziere: quante cose uniscono
Mauro Milanese all'ex goleador del Piacenza. Tono sicuro e deciso quello dell'ex difensore
del Perugia: "Sono contento della soluzione-Menichini, molto contento. Il mister ha
trascorso tanti anni con Mazzone, ma sul campo durante la settimana era lui che dirigeva e
controllava il lavoro di noi giocatori. Ha acquisito tanta esperienza, è pronto per
questa verifica anche se chiaramente essere il primo responsabile è diverso. Dovremo
essere bravi anche a noi ad aiutarlo. Particolarmente importante sarà partire bene:
quindi massima determinazione e concentrazione subito".
Pronto per iniziare le cavalcate lungo le corsie esterne anche Eusebio Di Francesco che
però ieri è rimasto in silenzio: nessun problema, solo una questione burocratica che
verrà risolta nel giro di un paio di giorni. Poi anche l'ex nazionale azzurro potrà
raccontare Ancona e l'Ancona.
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