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ultima modifica il 14 lug 2003 |

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Stefano Rispoli |
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Ganz "E' come la prima volta"
Cambia la categoria, ma non certo la strategia. Il mix gioventù-esperienza ha funzionato
così bene la scorsa stagione che verrà riproposto anche quest'anno, alla faccia delle
insidie della serie A. Davide Carrus e Goran Pandev: sono loro le punte di diamante di
quell'esercito di giovani che l'Ancona ha in mente di lanciare. "E' un onore per me
essere qua - attacca Carrus, 23enne di Sinnai, una decina di chilometri da Cagliari - ho
voglia di far bene, mettermi in luce ed impegnarmi al massimo. Ho conosciuto la A nel '99
col Cagliari, ma per me questa è un'avventura del tutto nuova. Mi metto a disposizione
del mister, con tutta la volontà di imparare". Carrus, jolly di centrocampo con
spiccata propensione offensiva, ha inanellato 33 presenze ed un gol nello scorso
campionato in Sardegna, sostituendo validamente l'infortunato Conti. "Ho sfruttato
l'opportunità avuta e credo di aver fatto bene. Spero di ripetermi ad Ancona". Per
Goran Pandev, attaccante macedone classe '83, questa è l'occasione di una vita. "Con
la Primavera dell'Inter ho vinto il Torneo di Viareggio e lo scudetto, l'anno scorso allo
Spezia, dopo qualche difficoltà iniziale, ho ingranato bene e ho segnato 4 gol. Sono
molto emozionato, lavorerò nella speranza di ritagliarmi un posto". C'è chi, come
Pandev, in A ci arriva a neppure 20 anni e chi, come Damiano Moscardi, vi approda dopo 11
anni di calcio trascorsi dal Nord al Sud d'Italia. "Un'avventura nuova, ho davvero
voglia di iniziare - afferma sicuro il mastino di centrocampo - anche per mettermi alla
prova, per confrontarmi con questa realtà che non conosco. Credo nel progetto della
società, ma occorre lavorare sodo e mettercela tutta, perché ci sarà da soffrire. Le
mie caratteristiche? Mediano incontrista, con una buona dose di... cattiveria!". La
serie A è un palcoscenico inedito anche per capitan Russo, che alla bellezza di 32 anni
compiuti lo scorso 12 luglio si affaccia per la prima volta sul balcone del Paradiso: chi
ci credeva più? "Nel calcio, come nella vita, non si può mai sapere quel che ti
accadrà - filosofeggia Sasà - so solo che siamo tutti carichi per questo ennesimo
capitolo. Sono arrivati giocatori importanti, l'esperienza non manca di certo. Faremo di
tutto per custodire quest'immenso patrimonio che è la A". Per Maurizio Ganz, invece,
è tutto come la prima volta. "Mi sembra di esser tornato indietro di vent'anni, ai
tempi della Samp - confessa "Una-bomber" - provo grande emozione nel sentirmi
partecipe della storia biancorossa. Questo è il secondo anno di A per l'Ancona, faremo in
modo che ve ne sarà presto un terzo. Il tempo passa, ma l'entusiasmo è lo stesso di
quando ero un ragazzino". |
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