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ultima modifica il 15 lug 2003

400x40_interviste.jpg (5056 byte) Guido Montanari
"Ho tanta voglia di rilancio"

NORCIA - E' arrivato per ultimo ma ha le idee molto chiare: Daniel Andersson, lo svedese dell'Ancona, per adesso dà lezioni di italiano al danese Jorgensen, suo compagno di camera, ma siamo sicuri che tra non molto lo vedremo protagonista in campo. Intervistandolo abbiamo percepito una voglia di giocare incredibile, insomma un altro elemento in cerca di rilancio, ed è questo lo spirito che devono avere i giocatori di esperienza che sono arrivati nella nuova Ancona.

- Daniel, dopo gli anni d'oro nel Bari cos'è successo?

"Due stagioni sfortunate. A Venezia ho giocato spesso ma alla fine purtroppo siamo retrocessi, al Chievo invece ho collezionato solo 12 presenze. Ma lì era proprio impossibile mettersi in luce, davanti a me avevo quel Corini che oltre ad essere molto bravo è il braccio destro di mister Del Neri. Insomma è come se fosse l'allenatore in campo. Quindi gli spazi per me erano molto ristretti ovviamente".

- Sei qui in cerca di rilancio...

"Puoi dirlo forte. Ho una voglia matta di giocare e di mettermi di nuovo in evidenza dopo tanta panchina e tanti bocconi amari. Arrivo all'Ancona con lo spirito giusto e consapevole che mi gioco tanto, compreso il ritorno nel giro della nazionale svedese. Le panchine nel Chievo mi hanno fatto uscite anche da quello...".

- Nel Bari avevi fatto molto bene...

"Sono stati anni magnifici. Mi ricordo in particolare la vittoria a San Siro contro l'Inter. Il Bari vinse 3-2 e fu davvero un'impresa".

- Ti voleva anche il Bologna, cosa ti ha fatto scegliere l'Ancona?

"La decisione con cui il presidente Pieroni mi ha cercato. Sì, mi voleva anche il Bologna ma io ho capito che qui con voi avrei avuto maggiori chances. Non ho avuto dubbi tra Bologna e Ancona e ho scelto ques'ultima".

- Ancona che magari, come città, non hai mai visto...

"E' vero, ho girato in lungo e in largo l'Italia ma ad Ancona non sono mai capitato. Ci sarà tempo per conoscerla, mi hanno detto che è una città molto bella".

- Daniel, ci sarà da soffrire per ottenere la salvezza...

"Tantissimo, questo dovete mettervelo bene in testa. La serie A è terribile, ci sono tante squadre attrezzate e tante... retrocessioni. Sarà una battaglia ma non siamo spaventati. Ce la giocheremo assieme ad altre 7-8 squadre".

- Come caratteristiche sei un centrocampista centrale...

"Sì, sono un regista arretrato che opera davanti alla difesa ma all'occorrenza so anche rendermi utile come incontrista. In serie A ho segnato 18 gol, spero di arrivare presto a 20 proprio con la maglia dell'Ancona...".
  La partita raccontata in dialetto anconetano.
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