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Mario Cori: Gelata nel finale la presuntuosa e stanca Ancona. Crede di
avere la partita in pugno, invece prima il Viterbo prende un palo e poi fa centro su
punizione. Così sfuma l'aggancio al secondo posto. Peccato. Eppure si era messa bene la
partita. Naturalmente segna subito Huguito. Con chi volete che sblocchi il risultato
l'Ancona? Ancona bruttina ma tremendamente concreta, pare. Stavolta Ferraro ci mette 16
minuti e mezzo per dar vita alla sua quinta Capriola stagionale. Un azzeccato colpo di
testa su cross dalla sinistra del caro vecchio intramontabjle Vecchiola di destro
(eureka). Lui, Huguito, è bravo per carità. Non avrebbe segnato così tanto in tre
partite se in categoria non ci sguazzasse. Però onestamente fanno a gara per mandarlo a
far capriole per i prati. Pensate, sul cross neanche troppo tagliato del
"Vecchio", il centrale Paganotto neanche si muove, mentre il brasiliano Anderson
si scansa. Capirai lui... Un giochetto infilare il portiere Fimiani, che allegramente
ammira la traiettoria del cuoio che lo scavalca. Bravo Huguito, un colpo di testa preciso
come quello contro il Cuoiocappiano, ma siamo quasi alle comiche. Modesto questo Viterbo.
Modesto, con uomini contati ed tanti arrangiamenti tattici. L'Ancona nel primo tempo non
forza nemmeno. Capisce che ha in pugno la partita e che solo un evento clamoroso le
impedirebbe di non perfezionare il tre su tre che la spedisce al secondo posto con una
partita in meno. Frosio ordina di badare al sodo. Solite trame corte, fraseggio
prolungato, ma ahimé anche penetrazioni con il contagocce. Mai dalla destra. La
sostanziale differenza fa porta Sebastiano Vecchiola, all'esordio al Conero. Gioca
"alto", abbastanza più alto di Buonocore e spesso fa male partendo dalla
sinistra. Suo il cross che manda in gol Ferraro. Sua qualche prepotente penetrazione che
getta il panico nella precaria difesa laziale. Il Viterbo alza la testa di quando in
quando. Gioca col cuore ma è largamente approssimativo in un po' tutte le iniziative.
Insomma il primo tempo l'Ancona capisce che può anche non forzare, perché il Viterbo non
mette paura Invece... Non sembra intenzionata ad affondare i colpi l'Ancona nella ripresa.
Controlla, si sente sicura (troppo). Cerca la porta ancora con una punizione di Ferraro
(centrale, parata). E allora il Viterbo si decide a farsi spregiudicato. Cerca il fondo
con Iezzi, il cui traversone a pelo d'erba in mezzo all'area è lisciato da tutti.
Spavento, solo spavento. Poi in un'altra occasione ci pensa Castorina a salvare in
spaccata. Oddio, sono solo pericoli perché il Viterbo non cerca mai la porta. Però...
Però c'è bisogno di qualche correttivo. Fra l'altro Carboni nella ripresa gioca da
esterno destro di metà campo. Doccia anticipata e mèritata per Vecchiola, che più di
così non può dare. Dentro Moroni (passa a fare il quarto di destra in difesa) e si passa
ad un più pratico 4-4-2. Ecco finalmente Buonocore alzare il musetto (20'): la sua girata
è intercettata da Fimiani. Ma è solo un sussulto. L'Ancona continua a restare in
affanno. Poderoso affondo solitario di Iezzi (25'), che salta un palo di biancorossi e fa
esplodere un diagonale impreciso, fortunatamente per l'Ancona. E un minuto dopo Passarini
respinge a mani aperte un'altra sventola di Iezzi, stavolta centrale. Il problema ora per
l'Ancona è di non disunirsi e tenere in pugno il risultato. L'Ancona sente che può
farcela col minimo sforzo. Può vincere con quel colpo di testa di Ferraro. Una prodezza
isolata, visto che proprio nel finale prima Ferraro (38') in mischia non riesce a trovare
la porta e poi Segarelli (39') con un diagonale basso fa la barba al palo. Riecco Ferraro
(41') non trova lo specchio con un diagonale. Ma proprio alla fine il Viterbo riagguanta
la partita e gela l'Ancona. Prima un palo di Perrulli (46') in mischia, poi lo stesso
capellone laziale firma il pareggio su punizione (47'): Passarini non blocca quel pallone
arcuato e l'Ancona maledice le occasioni sprecate e la troppa sicurezza con cui ha tenuto
il campo nella ripresa.
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