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Luciano Marrone: L'Ancona, e la... pareggite! Qual è la cura? Ennesimo
pareggio a reti inviolate per la squadra di mister Frosio. Sul campo romagnolo sono poche
le emozioni che il match regala ai tifosi dorici giunti in trecento al Benelli di Ravenna.
Soprattutto nel primo tempo dove per 45 minuti succede veramente poco in campo. E' il
quarto pareggio a reti inviolate che l'Ancona sforna nelle ultime sette partite. La
pazienza inizia a finire tra i tifosi. Delude, non tanto per il punto raccolto a Ravenna,
ma per l'assenza di gioco che la squadra di Frosio esprime domenica dopo domenica ormai da
molto tempo. Anche ieri le emozioni si sono materializzate con il contagocce, l'unico
sussulto avuto nella gara, per i tifosi dorici, è stato in quell'incornata di Ferraro al
65° che svanisce sopra la traversa di Capecchi, il resto è quotidiana noia. Frosio mette
in campo un'Ancona con un nuovo volto, ma il risultato è sempre lo stesso. Toglie
Vendrame e Tiberi, inserendo al loro posto sin dall'inizio gara Vecchiola e Mannucci. Il
primo è assolutamente in ombra, Sebastiano probabilmente non è in ottima forma e sul
campo della sua ex squadra non si vede quasi mai. Molto spesso è in ritardo e altre volte
lontano dall'azione di gioco. Anche Mannucci non incide come dovrebbe nel centrocampo
dorico, propenso alla copertura (non si capisce bene il perché) resta sempre sulla linea
di metà campo senza scendere mai a fondo nell'area avversaria. Il povero Ferraro, la
davanti solo soletto, non può far altro che restarsene a guardare, certo la differenza in
quets'Ancona (che di gioco ne costruisce veramente poco...) lui da solo non la può
assolutamente fare. Ai punti avrebbe vinto giustamente il Ravenna, perlomeno ha tenuto la
palla per tutto il primo tempo, anche se di azioni pericolose anche loro... ne hanno
costruite poche, ma in ogni modo sempre di più dell'Ancona. Al 36° Bordaconi impegna il
rientrato Passarini in un intervento su tiro diagonale, si ripete poi tre minuti più
avanti commettendo fallo sul portiere, per nostra fortuna le azioni del Ravenna terminano
qui. La ripresa vede un Ancona un pochino più vivo sul piano dell'impegno, ma quando si
arriva sotto porta, le idee si offuscano e trovare la via del gol diventa difficile. Cosè
che non funziona in questa squadra? Probabilmente il mister ha delle colpe se la squadra
non trova la via del gol con regolarità, o probabilmente la stretta rosa a disposizione
di Frosio non permette di esibirsi in prestazioni più esaltanti. Sta di fatto che le
prossime tre partite che l'Ancona andrà a disputare, metteranno sicuramente e
definitivamente a nudo le reali potenzialità di questo team. Massese e Carrarese in casa,
Lodigiani in trasferta e si capirà se questa squadra avrà un futuro nella lotta per i
play-off oppure sarà destinata ad un altro anno di permanenza in C2. Non è azzardato
parlare di permanenza in questa categoria, perché correre ai ripari nel mercato di
gennaio sarà veramente un terno al lotto per una squadra che deve rafforzarsi in più
reparti. Rafforzarsi vuol dire acquistare, e acquistare equivale a spendere. La Società
è pronta?
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