di Luciano Marrone:
E' finito il girone di andata, quale bilancio?
Sicuramente, visto come si era partiti , la squadra di mister Frosio ha superato
l'esame di metà campionato con sufficienza, anche perché l'obbiettivo principale,di
inizio stagione, era quello di marginare il prima possibile l'impatto con il campionato di
C2, affrontandolo con una squadra allestita in appena dieci giorni. Strada facendo
l'Ancona raccoglie così i frutti del suo operato raggruppando 29 punti con un quinto
posto, in comproprietà con la Lodigiani, ed entrando nella zona Play-off con sette
vittorie, otto pareggi e quattro sconfitte. Naturalmente questo per quel che riguarda il
girone di andata, per il ritorno speriamo di far meglio. Chi di noi avrebbe firmato tutto
questo ad inizio stagione? Il rammarico di aver perso punti importanti, lungo il cammino,
ci fa storcere un pochino il naso, ma anche noi dovremmo imparare ad entrare nella
categoria con più serenità. In fondo la C2, cari miei, è questa! Ci sono altre due
settimane di calciomercato, e la società farà sicuramente il possibile (si spera) per
trovare quei due-tre giocatori di categoria che possano fare al caso dell'Ancona, tutto
questo nella logica di non stravolgere più di tanto il badget societario. A mio avviso
l'importante è trovare le pedine giuste che mancano alla squadra, e cioè: un regista e
un altra valida punta da accoppiare a Ferraro e company. Questo è quello che manca
veramente alla squadra per fare quel salto di qualità che gli permette di poter sperare
nel passaggio di categoria. La squadra dorica non ha un uomo chiave nel reparto più
importante che è quello del centrocampo. In pratica non abbiamo il Gadda di turno. Non
c'è un ragioniere che sappia distribuire palloni con intelligenza, ma questo non ne viene
per colpa di Vendrame, è un pò tutto il centrocampo che non ingrana, il giocatore più
di questo non può dare sul campo attualmente e c'è ne siamo accorti tutti, e altri che
lo sostituiscano non c'è ne sono. Lo stesso Segarelli ogni domenica percorre centinai di
chilometri ma inutilmente, e poi da Coppola sinceramente ci si aspettava qualcosina di
più. E' naturale che trovandosi in difficoltà e in ritardo di gioco con questi uomini,
la squadra ne risenta in maniera più pesante sul rendimento, e altrettanto naturale è
che se non si ha la forza di chiudere la partita prima inevitabilmente si rischia di
perdere punti preziosi dopo. Il bilancio di campionato si chiude sostanzialmente bene, la
speranza a questo punto è che la società riesca a sistemare questi colpi di mercato per
mettere a tacere i mugugni dei tifosi e risalire prima possibile nel calcio che più ci si
addice.
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