Servizio fotografico di Paolo Sampaolesi
di Luciano Marrone:
Peccato! E pensare
che il Forlì non ha fatto niente per meritarsi i tre punti in palio. L'Ancona gioca, crea
ma non riesce a segnare, anzi il gol lo fa ma nella porta sbagliata. In una serata polare,
e con un campo in pessime condizioni, pensate che in alcuni lati del terreno di gioco il
pallone non riusciva nemmeno a rimbalzare per la pioggia caduta nella mattinata (segno
evidente di una scadente manutenzione), l'Ancona perde l'occasione di scollarsi di dosso
il Forlì che con questa vittoria lo raggiunge al terzo posto in classifica. Tutto accade
al 30° del primo tempo quando Pizzi batte una punizione sulla sinistra, nella mischia in
area svetta su tutti Ciotti ma sfortunatamente anziché mandare la palla fuori crea un
diagonale a fil di palo imparabile per Martino. La partita dei romagnoli termina qui. Ci
saranno 67 minuti di assalto biancorosso, (compresi di recuperi: 2 nel primo tempo e 5
nella ripresa) soprattutto nel secondo tempo, ma il risultato non cambierà. Prima
Ferraro, poi Conti in un paio di occasioni, Vendrame e Tiberi entrato al posto di un
inesistente Massaro, infine anche capitan Vecchiola cerca la via del gol ma inutilmente.
La porta di Di Leo è impenetrabile, il Forlì gioca con undici difensori e al contrario
del Bellaria esce dal campo con la vittoria in mano badando esclusivamente a portare la
vittoria a casa. E ci riesce! L'Ancona non ha giocato male, anzi, per come erano le
condizioni del terreno ha disputato una gara ineccepibile peccato solo per quell'autogol
che ci ha tagliato le gambe. Un dato solo fa sorridere, su 32 falli subiti dai biancorossi
contro i 17 restituiti al mittente, chi esce con le ossa rotte sono i giocatori dorici con
quattro ammoniti. Evidentemente al signor Lena di Ciampino qualcosa gli è sfuggito di
vista, soprattutto gli innumerevoli falli ai danni di Ferraro, perché nelle file del
Forlì ci sono stati solo due ammoniti che, ironia della sorte non avevano neanche fatto
fallo sul bomber dorico.
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