di Luciano Marrone:
Berardi tiene a galla la squadra dorica. Tre punti
preziosissimi per cercare di restare nel giro che conta, ma se non cambia il gioco (ormai
da troppo tempo lo diciamo) sarà veramente una gara dura aspirare ad un posto nella
categoria superiore. Quel che conta alla fine, egoisticamente parlando, è il risultato e
il gol numero 7 di Berardi ci permette di sperare ancora nei play-off, ma per fare il
salto di categoria che tutta la città vuole ci vogliono giocatori con più convinzione.
Oggi non è stata una bella gara, ma del resto ormai la tifoseria dorica ci è abituata, e
se non fosse per quel guizzo di Berardi sulla palla che aveva colpito il palo, dopo il
tiro di Massaro, adesso staremmo qui a cercare ragioni di un'altra giornata ingloriosa dei
giocatori dorici. Che sta accadendo alla squadra? Come mai questo calo di tensione e di
concentrazione di gioco così improvviso? Ci aspettano 15 giorni di fuoco, 4 gare in due
settimane, e questo preoccupante calo fisico e mentale dell'Ancona può dare
definitivamente il suo verdetto alla fine di questo ciclo. Possiamo veramente aspirare
agli spareggi finali per accedere in C1? Attualmente è molto difficile che l'Ancona esca
vittoriosa da questa lotteria dei play-off anche perché onestamente parlando siamo molto
lontani da poter impensierire squadre come Forlì, Lodigiani, San Marino e Carrarese che
come noi aspirano ad un campionato molto più consono alle loro squadre.
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