Tutti gli articoli e le foto sulla partita odierna
La schedina della settimana
La Classifica aggiornata della serie C2
La guida al Campionato dell'Ancona Calcio con i servizi di tutte le partite giocate
Il Calendario delle partite di Campionato
Le schede dei giocatori dell'Ancona
Le pagelle dei giocatori secondo la Stampa nazionale
di David Luconi

Una cosa è certa: ad inizio stagione avremmo messo la firma per avere sette punti in classifica dopo tre gare. E popi non si puo pensare di vincere tutte le partite.
Nonostante il pareggio del Viterbo sia arrivato soltanto nel recupero, il centrocampista dell'Ancona Paolo Coppola non ne fa un dramma. Certo, prosegue, c'è l'amarezza per un pareggio subito a gara praticamente chiusa ma da qui a farne un
dramma c'è ne passa. La nostra delusione è solo per il risultato e non per il gioco: fino al ventesimo del secondo tempo la gara l'abbiamo fatta noi e la palla girava in campo come mai in questo inizio di stagione.
partita_viterbo_foto_4a.jpg (14935 byte)
E' mancato il colpo del Ko. Quello che avrebbe potuto realizzare il bomber baincorosso Emanuele Ferraro capace di segnare ieri soltanto una rete.
Con i tre punti avremmo festeggiato anche oggi - ammette Ferraro - ma nulla mpuo essere dato per scontato.
partita_viterbo_foto_6a.jpg (16188 byte)
Sinceramente non capisco perchè la Lega abbia deciso di farci giocare tante partite cosi ravvicinate sapendo quale sia il nostro stato fisico.
partita_viterbo_foto_7a.jpg (13593 byte)
Questo il racconto del quinto gol in Campionato messo a segno dal potente centravanti. Vecchiola mi ha pennellato una gran palla sul secondo palo - dice - e io non ho potuto che metterla dentro.
Il mio merito è stato quello di fare il movimento giusto in mezzo all'area di rigore.
Adesso sotto con il Gubbio, come tiene a precisare Gianluca Segarelli. Abbiamo una nottata per sbollire la tensione.
e poi dovremmo cominciare a pensare alla prossima partita. Questo pareggio non pregiudica di certo quanto di buono abbiamo fatto in questo avvio di stagione.
I club Biancorossi che sono on-line
Gli incassi del Conero
Il calcio di preparazione
Il cammino dell'Ancona in Coppa Italia
Tutto il Team dell'Ancona Calcio

ultima modifica il 20 nov 2004

400x40_diconodi.gif (3144 byte)

di Mimmo Cugini

Ferraro illude, doccia fredda al 90’ Ancona raggiunta dal Viterbo allo scadere di una gara ben controllata.

Decollo rinviato, stavolta il finale è tutto amaro per l’Ancona che si vede raggiungere dal Viterbo al novantesimo alla fine di una partita che forse avrebbe meritato di vincere e che invece pareggia. Ci può stare. Anche se a quel punto, novantesimo appunto, la vittoria era praticamente in mano alla squadra di Frosio. Per questo il pareggio è decisamente amaro. Per l’assalto al secondo posto della classifica il “Del Conero” si riempie meno del previsto, peccato perchè una squadra nata tra mille difficoltà e che ha vinto le prime due partite meriterebbe un po’ di fiducia in più. Frosio lascia in panchina Moroni e Berardi, le novità sono Carboni e Vecchiola, mentre Tiberi è ancora costretto a guardare dalla tribuna, sarà disponibile dal match col Gubbio. Viterbo che pensa solo a difendersi e Ancona che prende in mano il pallino del gioco da subito, con Coppola in mezzo a Carboni e Segarelli, Buonocore sulla verticale di Ferraro e soprattutto un devastante Vecchiola sulla fascia sinistra, ”Seba” parte a mille e il povero Gattari non ci capisce niente. Vuoi vedere che fa ancora la differenza. Se cresce di condizione il ”Vecchio” ci farà divertire, garantito. Sedici minuti per capire come colpire il Viterbo e poi all’Ancona basta ricordarsi di avere Ferraro. Crossa Vecchiola dalla sinistra e ”Huguito” è lì pronto a colpire. Stavolta decide di schiacciare il pallone, Fimiani resta di sasso e lui può correre verso la curva nord facendo capriole. Sui palloni alti il Viterbo trema e anche Segarelli (31’) su cross dalla sinistra di Buonocore sfiora il raddoppio (palla alta sulla traversa). Controllo del centrocampo, pressing sugli avversari quando si avvicinano a Passarini e gestione della partita: ecco l’Ancona della seconda parte del primo tempo che tira il fiato perchè il fiato ancora non può esserci e non rischia mai per l’attenzione che Gagliarducci, Castorina e Marcuz mettono nel controllare lo spaesato Polani, lasciato tutto solo in avanscoperta. Nel finale di primo tempo l’Ancona torna a spingere sull’acceleratore, Vecchiola ci prova da lontano e Buonocore per un niente perde l’attimo giusto. Tutto sommato il vantaggio di un gol con il quale l’Ancona chiude il primo tempo è persino poco, visto che il Viterbo pensa solo, o quasi, a difendersi. A inizio ripresa la partita resta sulla stessa falsariga, se vogliamo trovare un difetto a questa Ancona è l’eccessiva distanza tra i reparti, ma è un problema destinato a sparire quando la condizione sarà al top e la squadra non sarà più spalmata su 70 metri, ma raccolta in 40. Il primo tiro in porta del Viterbo arriva al 10’ della ripresa, ci prova Iezzi dai 25 metri ma per Passarini non è un problema raccogliere il pallone. Susini sposta Iezzi a sinistra e crea qualche problema a Gagliarduci sul piano della velocità, il Viterbo attacca quasi sempre sulla zona destra della difesa dorica e riesce a sfondare. Allora Frosio corre ai rimedi e inserisce Moroni che va a giocare in difesa a destra, mentre Vendrame diventa il quarto di centrocampo nel ridisegnato 4-4-2. C’è una bella azione di Vendrame a sinistra conclusa da Buonocore che trova Fimiani pronto alla parata (20’) e poi è il Viterbo a farsi pericoloso, ancora con Iezzi che taglia il campo da destra a sinistra e dopo aver saltato tre difensori conclude dal limite, ma trova la deviazione di Castorina e la palla finisce in angolo. Alla mezz’ora tocca anche a Ciotti che va a prendere il posto di Gagliarducci dopo che Perrulli aveva preso il posto di Faieta nel Viterbo. Tocca anche a Berardi che prende il posto di Carboni, poi l’Ancona va vicina al secondo gol con un gran tiro di Segarelli dal limite sugli sviluppi di un calcio d’angolo (34’) e sembra controllare senza patemi la partita. Ma negli ultimi secondi il Viterbo coglie prima il palo con Perrulli, che si trova smarcato da una serie di rimpalli e poi pareggia con lo stesso Perrulli che infila il sette su punizione dopo un incredibile errore di Buonocore che non riesce a liberare l’area e poi commette anche fallo. Chiamatela pure beffa.


di Ferdinando Vicini

«Gare ravvicinate, pagato lo sforzo» Frosio: «Hanno azzeccato l’ultimo tiro, dovevamo gestire meglio la palla».

«Peccato perché ci è sfuggita una vittoria importante. Non siamo riusciti a gestire bene il finale. Abbiamo perso lucidità facendo un controllo di palla poco produttivo». L'amarezza di Frosio per il successo sfuggito proprio all'ultimo tuffo è tutta in queste parole settate a caldo pochissimi minuti dopo il fischio finale. Il trainer biancorossi però spiega subito di non aver nulla da rimproverare a suoi. «Per tre quarti di gara abbiamo offerto un'ottima prestazione. Purtroppo abbiamo avuto un po' di paura nel finale e abbiamo commesso qualche errore di ingenuità che abbiamo pagato a caro prezzo». Frosio cerca di far buon viso a cattivo gioco e sottolinea le difficoltà che sono emerse nella ripresa sul piano fisico: «Abbiamo sofferto alla fine anche per la stanchezza, purtroppo non siamo riusciti a realizzare il secondo gol. Ho dovuto fare due cambi forzati, quello di Gagliarducci che aveva preso una botta e quello di Vecchiola che sapevo che sarebbe calato alla distanza.» Comunque il tecnico assolve in pieno i suoi: «Siamo stati un po' troppo sicuri di poter condurre in porto la vittoria, invece nel finale siamo andati in affanno. Però il mio giudizio sul comportamento complessivo della squadra rimane molto positivo. Se Viterbo non avesse azzeccato l'ultimo tiro staremmo qui a parlare della terza vittoria consecutiva». Qualche giudizio sui singoli, in ordine sparso: «Carboni era stanco, non aveva mai fatto novanta minuti e l' ho dovuto cambiare. Buoncore mi sembra che sia andato molto bene, come quasi tutti del resto». Il rammarico per i due punti sfumati però rimane dentro, nonostante le considerazioni positive sul comportamento della sua squadra. Frosio lo tira fuori a denti stretti: «Sarebbe bastato gestire meglio la palla e non avremmo subito il pareggio. Mi dispiace perché subire il pari al novantesimo è sempre molto spiacevole, lascia l'amaro in bocca. Inutile negarlo. Abbiamo pagato anche la fatica per le due gare ravvicinate nel giro di quattro giorni». Ferraro goleador di nuovo ma stavolta senza sorriso: «La fatica delle due gare l'abbiamo sentita. Troppe due partite in tre giorni. Il gol? Bravo Vecchiola a mettere una gran palla».


di Matteo Massi

"Un peccato farsi raggiungere così ma resto sereno". E Ferraro dà energia allo spogliatoio:

"Felice al di là del gol Sette punti in tre gare non sono da buttare". Amaro, amarissimo finale. Pierluigi Frosio prova a farsene una ragione per una vittoria, la terza di fila della "sua" Ancona, che è sfuggita proprio all'ultima curva. Nessun rimprovero pubblico ai suoi, ma la gestione della partita in quei concitati minuti finali non l'ha soddisfatto. Non ci gira troppo attorno e va subito al centro della questione. "Bastava controllare la partita - esordisce in sala stampa - come avevamo fatto per buona parte della gara. Abbiamo tenuto palla, non abbiamo rischiato tantissimo fino al gol del pareggio del Viterbo. E dovevamo gestirli meglio gli ultimi minuti. Abbiamo buttato due punizioni in mezzo, quando sarebbe stato meglio mantenere il possesso palla". Il Viterbo, più che altro con la forza della disperazione, ha trovato invece la via del gol. "I nostri avversari sono stati bravi a crederci fino alla fine. Ai miei giocatori - aggiunge Frosio - non ho nulla da rimproverare. Anzi la squadra mi è piaciuta, e per trequarti di gara ha fatto vedere del buon calcio. Ho messo Carboni a fare il terzino soltanto perché Iezzi (l'esterno sinistro del Viterbo) giocava piuttosto 'alto'. Sono stato costretto a fare due cambi. A Gagliarducci faceva male il ginocchio e sapevo che Vecchiola non avrebbe retto tutti i novanta minuti. Comunque non ci siamo difesi, ci siamo limitati a controllare, d'altronde giocando ogni due giorni non si può pretendere di tenere i ritmi sempre alti. E la squadra non si è comportata male, anche perché con Segarelli e Ferraro ci siamo resi comunque pericolosi". Frosio non fa drammi per il primo pareggio stagionale dell' Ancona, ma si morde i gomiti se ripensa che la sua squadra era arrivata ad un passo dalla terza vittoria di fila. Perrulli gli ha giocato un brutto scherzo. Emanuele "Huguito" Ferraro si gode il suo momento. Cinque gol in tre partite. "E' stato bravo Vecchiola a mettere al centro un gran pallone ed io ho trovato il tempo per colpirlo. Mi dispiace per il pareggio, ma abbiamo fatto comunque una buona partita e poi sette punti in tre partite non sono certo pochi".


di Andrea Principi

In tribuna d'onore la rabbia di Schiavoni. "Pazzesco crollare così: confesso la mia delusione"

Sergio Schiavoni c e rimasto male, il pareggio del Viterbo gli ha rovinato la serata. Non che fino a quel momento fosse stato tranquillo, con molta agitazione stava seguendo la crescita del Viterbo ed il calo dell'Ancona. "Un delitto crollare così negli ultimi 15 minuti -esordisce Schiavoni -. Abbiamo proprio tiratoi remi in barca, cos'i il Viterbo ha preso coraggio. Non era assolutamente un discorso di stanchezza, il fatto è che i giocatori dorici pensavano già di aver vinto la partita, avevano perso tutta la brillantezza dimostrata nel primo tempo. E poi c e anche andata bene un paio di volte. Il Viterbo ha preso pure un palo...". E negli ultimi minuti gli ospiti avevano anche un uomo in meno... Dunque tutto sommato per Schiavoni il pareggio è giusto? "Beh, nel primo tempo l'Ancona ha fatto vedere delle ottime cose, loro sono venuti fuori solo nell'ultimo quarto d'ora, ma è stata colpa nostra più che merito del Viterbo". Di buono c e comunque il gol di Ferraro, il quinto in tre partite. "Sì, è stato bravo, ma non mi va giù quell'ultimo quarto d'ora della partita. Se i giocatori si fossero impegnati di più, avremmo portato a casa un'altra vittoria". Quella di Schiavoni è una critica espressa in generale, non contro singoli giocatori. "E' stata proprio tutta la squadra a calare, e pensare che stava andando così bene, con quel gran primo tempo. Ecco, ci sarebbe voluto un altro gol nel primo tempo, e allora saremmo stati proprio tranquilli".


di Luca Frezzotti

"Se si lotta così la serie non conta.

Meritava un premio migliore la bella cornice di pubblico che ha accompagnato li seconda uscita casalinga dell'Ancona. Meritava di esultare ancora il pubblico dorico come nelle prime due giornate e tutto sembrava portare in quella direzione. La 'sciarpata' sul gol di Ferraro sembrava il viatico migliore per un'altra gioia biancorossa ed invece i quasi quattromila giunti al Conero sono stati gelati proprio ad un passo dal tris. Ed a nulla poteva valere, in pieno overtime, lo striscione "non mollare mai" esposto a più riprese in curva accanto ai vessilli tradizionali. L'incitamento non ha reso in termini pratici, alla fine la posta è stata divisa, ma ha accompagnato l'uscita dei giocatori che sono stati premiati peri 'atteggiamento mostrato in campo. Premi all'Ancona sono arrivati anche dalla tribuna vip che anche ieri è stata calcata da rappresentanti del mondo istituzionale, politico ed imprenditoriale. E sulle poltroncine anche alcuni illustri nomi del passato biancorosso. Tra questi il presidentissimo Natale Maiani accanto ad un altro notissimo personaggio in biancorosso come Remo Gaettì che è sembrato ovviamente amareggiato al termine del match per quella delusione arrivata all'ultimo. "Avremmo preferito la serie CI - le parole di Maiani a commento di questa nuova esperienza in biancorosso - ma siamo costretti ad accettare questa serie C2. Sono convinto che chi verrà qui al Conero non porterà via troppi punti ad un'Ancona che si è dimostrata all'altezza". Fa niente il pareggio che ci sarà tempo per rifarsi anche perché tutto è stato allestito in fretta e furia. L'inizio poi ha dimostrato la bontà del percorso intrapreso da Schiavoni Sono stato io a coinvolgerlo - commenta Maiani - e mi pare che stia facendo un lavoro egregio. Spero che gli vada bene e sarò sempre al suo fianco". Un Maiani sempre Dorico e pronto ad elogiare lo spirito con cui i giocatori stanno interpretando la nuova avventura. Il tutto al di là di una categoria non all'altezza... "Quando la squadra lotta, come sta facendo questa Ancona, conta poco la serie in cui si gioca. E poi ci sono degli ottimi elementi come Ferraro un giocatore che meriterebbe tranquillamente la serie B". Si torna a parlare di serie cadetta quantomeno di 'sbuffo' ma la realtà è la C2. "Dobbiamo abituarci al gioco - spiega un altro grande ex presidente dorico che corrisponde al nome di Giorgio Grati - della C2: certamente non sarà una categoria che esprimerà molto ma mi pare che la squadra sia ben messa. Direi che s'è vista una formazione superiore quantomeno alle squadre viste". Nella 'cricca' biancorossa anche il solito tifosissimo Giampaolo Giampaoli ed il professor Valeriano Balloni. In Zona vip ieri sera c'era anche il prefetto di Ancona Giulio Maninchedda e c'è stato il ritorno dell'ex assessore comunale Antonio Recchi. Assente per impegni il sindaco Sturani anche se della compagine di governo c'era l'assessore Tagliacozzo. Presenti anche rappresentanti del mondo imprenditoriale come il presidente provinciale della Confcommercio Rodolfo Giampieri.


di Guido Montanari

L'Ancona non ha la forza di chiudere la partita e viene beffata all'ultimo minuto da uno splendido calcio d'angolo dell'attaccante del Viterbo Perulli. Quest'ultimo era entrato pochi minuti prima e aveva avuto il tempo di colpire un palo. Bravo ma di fronte aveva una squadra decisamente sulle gambe. E' finito pari, dopo che Ferraro aveva illuso tutti realizzando il suo quinto gol in tre partite, i derby delle ripescate, come e stato soprannominato questo recupero tra due squadre che sono state inserite in C2 a campionato iniziato e che non hanno chiaramente effettuato la necessaria preparazione. Da quello che si è visto ieri sera, i laziali sono sembrati più in palla dei biancorossi che forse hanno disputato la peggiore gara tra le tre disputate. Non per il risultato sfuggito del resto per un mente, ma per l'evidente calo di alcuni suoi uomini cardine (come Vendrame). A preoccupare anche la prova non sicurissima del portiere Passarini che ha confermato i dubbi sul suo conto. Siamo solo all'inizio, ma soprattutto nella mischia finale che ha preceduto il gol del Viterbo, non ci è sembrato così autoritario nella sua area piccola. Da rivedere. Frosio ieri sera ha confermato le novità annunciate alla vigilia con Vecchiola sulla fascia sinistra e il giovane Carboni che a centrocampo prende il posto del sue, altrettanto giovane collega Berardi "Seb" comincia alla grande mettendo spesso in diretto avversario che non fa certo complimenti per fermarlo. L'Ancona preme senza trovare la via del gol fino al 19' quando il solito Ferraro sfrutta al meglio un bel cross dalla sinistra di Vecchiola: il capitano pennella per la testa del bomber che non sbaglia da distanza ravvicinata. E ancora dalla sinistra, a metà tempo, Buonocore offre un- invitante assist a Vendrame che, di testa, alza la mira da buona posizione. Per il resto la -partita scorre via senza sussulti e senza che il Viterbo riesca mai ad impensierire Passarini. Qualche cross dalla due fasce e niente altro. Ripresa:subito una punizione di Ferraro che Fimiani blocca ma l'Ancona non riesce a cambiare posso e non affonda. Viterbo invece cresce e prende coraggio. Campanelli di allarme. In un'occasione la difesa dorica trema: cross dalla sinistra e pallone che attraversa l'area piccola di rigore senza che nessun attaccante laziale riesca ad intervenire. Frosio corre ai ripari e inserisce Moroni (un difensore) per Vecchiola(Vendrame spostato a sinistra). Dunque una più prudente linea difensiva a quattro. Ma c'è un lampo di Buonocore al 20 con una a girata parata a terra da Fimiani qualche serio problema alla difesa dorica Io provoca sulla. sinistra lo sgusciante Iezzi: Passarini neutralizza una sua conclusione in due tempi. Ancona vicina al raddoppio prima con Ferraro (tiro deviato in angolo da un difensore) e poi con Segarelli (staffilata rasoterra fuori di un soffio). Ma quando sembrava fatta, il gelo cala sul Del Conero: prima un palo del Viterbo con Perulli e poi il gol dello stesso Perulli su punizione. Peccato. Sarebbe bastato un soffio e per l'Ancona sarebbe stata la terza

Tutto il materiale fotografico presente sul sito e' copyright di domenicabiancorossa.com é pertanto vietata la pubblicazione su internet e su altri supporti senza aver chiesto prima autorizzazione!

© Copyright 1998 domenicabiancorossa.com Gruppo anconaline