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di David Luconi

Ferraro: “Un applauso questo gruppo se lo merita”. L’Ancona batte di misura l’Imolese, un bel Natale ai suoi tifosi. Un successo coinciso con la ritrovata forma di uomini cardine come capitan Vecchiola, uomo in grado di giocate decisive. “Siamo felici di questo successo - commenta Vecchiola a fine gara -

Una vittoria che va analizzata sotto due aspetti: da una parte c’è il fatto che pecchiamo ancora d’ingenuità visto che abbiamo subito il gol del pareggio su un lancio di ottanta metri che ci ha letteralmente sorpreso, dall’altro c’è da considerare la solita grande reazione della squadra nei momenti di difficoltà.
Questo aspetto mi rende orgoglioso di far parte dell’Ancona: il carattere è il nostro punto di forza. Certo, dovremmo trovare più equilibrio: non abbatterci troppo nelle difficoltà e allo stesso tempo, non esaltarci quando le cose vanno bene come nelle ultime due gare”.
Poi Vecchiola analizza la stagione fin qui giocata dai dorici: “Dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto finora.
Nonostante tutte le difficoltà siamo a ridosso della zona playoff e questo deve essere per noi molto gratificante. A gennaio, di certo, qualcosa cambierà: ho parlato con la società e so che arriveranno nuovi giocatori utili alla causa”.
Al quarto centro stagionale il prolifico centrocampista dorico Pasquale Berardi che stavolta si è tolto il lusso di mettere a segno un gol… da tre punti. “E’ vero questa volta la rete vale una vittoria - dice Berardi in sala stampa dopo aver scambiato un vigoroso abbraccio con il presidente Giampiero Schiavoni -.
Anche in questa occasione abbiamo dimostrato di avere grande cuore e grande carattere e soprattutto oggi era difficile avere la forza di ripassare in vantaggio”.
Berardi (che nella prima gara dell’anno sarà squalificato dopo l’ammonizione rimediata nel primo tempo) parla del suo ruolo in campo: nella prima parte di stagione il giocatore era stato impiegato da centrale mentre, nelle ultime gare è utilizzato più a sinistra.
“Gioco da mezzo sinistro in un centrocampo a cinque - dice -, a volte devo andare a coprire sulla fascia sinistra le avanzate degli avversari ma questo è un sacrificio che faccio volentieri”.
L’ultima battuta è per il bomber Emanuele Ferraro: un altro gol (nove finora) condito anche dall’assist che ha mandato a rete in solitudine Berardi.
“Dobbiamo solo restare tranquilli - dice l’attaccante dell’Ancona - la capolista Massese era lontana ben 16 punti fino a due settimane fa, adesso è a dieci.
Sono sempre tanti ma un passo alla volta… A gennaio la società allargherà la rosa ma io faccio i complimenti ai miei compagni per quello che hanno fatto vedere finora”.
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di Guido Montanari

L’Ancona concede il bis e torna in alto

Se l’Ancona non si complica la vita non è contenta e quando il buon Baldazzi appena entrato tra le file ell’Imolese ha buttato dentro la palla del pareggio, è stata una doccia fredda che più fredda non si può per tutti coloro che credono nel “progetto-Ancona”. Eppure, eppure... questa squadra nel giro di pochi minuti è riuscita a superare lo choc del gol subìto nell’unico tiro in porta di tutta la partita, si è rigettata anima e corpo in attacco ed è riuscita a raddrizzare la baracca vincendo la sua seconda partita consecutiva.

VITTORIA IMPORTANTE - C’era gente che a fine gara se n’è andata contenta per la vittoria ma molto meno per la prestazione. Purtroppo molti sportivi non riescono proprio a calarsi nella realtà della C2. E’ dura, questo è vero, le partite sono spesso noiose, spezzettate, confusionarie, in più metteteci un terreno di gioco ridotto in condizioni pietose e certo non si può parlare di “spettacolo”. Qui entra in ballo la fede per una squadra, una società che tra breve compierà cento anni di vita, la voglia matta di tornare in categorie più consone ad Ancona e alle sue tradizioni sportive. E allora, va bene così. Se si vuol lasciare in fretta la C2 la strada da seguire non è certo quella delle polemiche. Anche perché alla fine questi tre punti hanno riportato i dorici a una sola lunghezza dalla zona playoff, il che significa spareggi per la C1. Una speranza appunto. Quella che fino a pochi mese fa non c’era più per un calcio dorico ormai fallito e umiliato. Ecco perché la riscossa può partire anche da una brutta partita vinta con la modesta Imolese.

UN SOLO ERRORE - Un solo errore ha commesso la difesa dorica, ma stava per costare caro all’Ancona che stava controllando senza problemi la partita anche grazie all’espulsione al 5’ del primo tempo da un difensore dell’Imolese. Ferraro era lanciato a rete e Mastronardi ha toccato la palla con la mano: giusto il rosso. Alla fine dei primi 45 minuti il gol del solito “Oba Oba” Ferraro ieri tornato ad esultare alla sua maniera e almeno tre occasioni non sfruttate a dovere nella ripresa rispettivamente da Ferraro, Vecchiola e Antenucci. L’Imolese fino al 26’ del secondo tempo non aveva mai nemmeno tentato di tirare in porta. Poi il patratac: lancio da metà campo con Ciotti che non rincula a dovere e si fa scavalcare dal pallone. Tra lui e Passarini, uscito comunque in leggero ritardo, si inserisce Baldazzi e... buonanotte.

GRANDE REAZIONE - Certo una mazzata. Eppure Castorina e compagni hanno mezzo la testa sul manubrio ed hanno cominciato ad attaccare senza tregua. L’Imolese vacilla una prima volta quando Antenucci da ottima posizione non coglie lo specchio della porta, ma al 39’ Ferraro suggella la sua ottima prestazione con un assist di testa per Berardi che brucia il portiere in uscita con un tocco preciso. Non succede più niente (per fortuna...) fino al termine. Tre punti d’oro con la consapevolezza che questa squadra può puntare alla C1, ovviamente adeguatamente rafforzata. In arrivo c’è il primo degli acquisti (il difensorePavone) che dovranno far fare un ulteriore salto di qualità alla squadra. Ma, attenzione, questo gruppo messo in piedi in fretta e furia e senza allenamento estivo, ha totalizzato 24 punti ed è a una lunghezza dalla zona playoff. Insomma un applauso, al di là di chi verrà a dare manforte alla squadra, questi generosi ragazzi della nuova Ancona se lo meritano sicuramente. Dalla loro pulizia e dal loro entusiasmo non possono che nascere delle buone nuove. E comunque 2004 in archivio meglio di come era iniziato. E’ già qualcosa.


di Mario Cori

L'anno nero della storia biancorossa rischia di finire secondo copione. Ad evitare che i tifosi (sempre di meno al Conero) accumulino ulteriore fiele è quanto mai "apprezzabile" lo spunto di Berardi ad una manciata di minuti dalla fine. Con un'accelerazione ed un tocco preciso chiude la partita e regala una gioia a chi la forza enorme di non perdersi di coraggio. Doveva essere una vittoria scontata (Imolese in 10 dopo cinque minuti), invece è soffertissima ma meritata. Così l'Ancona chiude l'anno solare in C2 ad un punto dalla zona play-off limitando al massimo i danni che sembravano irreparabili. La squadra continua a non esserci, ma la situazione è ottimale per prendere lo slancio e tuffarsi in zona promozione. Nulla è impossibile, a patto che nei prossimi mesi la società sia di parola e rinforzi pesantemente la squadra come promesso. Ancora si può tutto. La vittoria dell'Ancona non si discute, ma la partita la condiziona fortemente l'arbitro Forconi inventandosi dopo cinque minuti una espulsione da... cartellino giallo. Su un lancio in profondità per Ferraro poco oltre la metà campo, Mastronardi commette una ingenuità grossolana, vistosi superato. Ferma il cuoio con la mano, ma è tutto da dimostrare che "Huguito" da lì possa andare in gol facilmente, e oltretutto dall' altra parte la difesa emiliana è piazzata. Lucciole per lanterne per Forconi da Aprilia. Un "giallo" sarebbe stato sufficiente. Speriamo che per un bel pezzo l'Ancona non si lamenti più degli arbitraggi. Alessio retrocede Selleri sulla linea dei terzini e Di Giorgio passa a fare il secondo centrale. L'Imola non passa mai la metà campo, poveraccia, ma lotta con le unghie di fuori. E' l'Ancona che non riesce proprio a fare la partita. Gioco farraginoso, manovra prevedibile, palla che viaggia a due all'ora. Oltretutto super Vecchiola "paga" il grande sforzo fisico della stupenda partita di una settimana fa. Si guadagna la sufficienza con qualche spunto di classe (una sua sventola al 32' è deviata dal portiere) ma non riesce a trascinare la squadra come spesso fa. E dall' altro versante non viene niente... Vendrame come al solito è latitante. E allora l'unica è di buttare la palla in mezzo, sperando nell'elevazione di Ferraro. "Huguito" risponde puntuale alzandosi in cielo (39') su angolo di Moroni. Il portiere Celeste è colpevole: abbozza l'uscita, poi si ferma e lo fa secco librandosi in cielo. Nella ripresa ci si aspetta la chiusura della pratica rapidamente. Invece l'Ancona continua a cincischiare, fatica a fare due passaggi di seguito. E sbaglia qualche altra palla gol. Ferraro (15') si allarga bene ma scaglia fuori. Antenucci (20') lo imita dopo uno slalom in area. Poi... cade il mondo in testa all'Ancona. Lancio lungo di Botteghi (26') che taglia fuori Ciotti, palla agganciata dal guizzante Baldazzi che fulmina Passarini. Incredibile che possa essere rimessa in discussione una partita così. Contro un'Imolese in chiara inferiorità tecnica, oltre che numerica, e con il pericoloso Esposito fuori per infortunio. Per fortuna l'Ancona ha una vampata di orgoglio, più che di lucidità. E su una percussione in profondità (39') Ferraro smarca Berardi davanti alla porta. Zampata giusta e gol. Meno male che l'anno è finito...


di Massimo D'agostino

E' finita com'era iniziata questa parte di stagione dell'Ancona, con una bella capriola di Huguito davanti ai tifosi in festa. Così contro il Cuoiocappiano alla prima giornata, così ieri dopo un gran gol e un assist d'oro per il gol-vittoria di Berardi. L'Ancona torna a sorridere anche grazie a Emanuele Ferraro, al nono centro stagionale. "Sono contento soprattutto per l'assist - dice Huguito -. Sono palle che spesso mi riescono, ma stavolta è andata anche meglio, perché glielo ho messa proprio sui piedi. La capriola finale? Me l'hanno chiesta i tifosi. Contro la Massese era diverso: lì servivano i tre punti, mentre qui ho voluto mettere, diciamo, la firma su questi gol importanti". Ma dov'era finito Ferraro nelle gare precedenti? " Sì, è vero, non ho reso come dovevo, ma non ero al 100%. Ho una caviglia che mi fa ancora male. Qualcuno ha anche detto che penso solo a me stesso e non alla squadra, ma evidentemente non mi conosce. Metto sempre il cuore per portare quest'Ancona più in alto possibile". E se Ferraro torna Ferraro, Pasquale Berardi continua a confermare le proprie qualità in fase di impostazione e, come con l'Imolese, di finalizzazione. "Sì, ho fatto un gol decisivo - conferma - per i tre punti e per passare un Natale più tranquillo. Abbiamo lottato come a Castel San Pietro e siamo stati premiati. Questa vittoria è stata ancor più difficile rispetto a domenica con la Massese. Nella ripresa volevamo chiudere, ma, come spesso ci accade, alla prima disattenzione ci castigano. Reagire come abbiamo fatto noi non era facile. E poi sfido chiunque a giocare su un campo come questo. Anche gli imolesi l'hanno detto: è in condizioni disastrose". Difficoltà che vengono confermate anche dal capitano Sebastiano Vecchiola. "Abbiamo faticato soprattutto per il campo. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio sulla destra, poi sull'1-0 abbiamo commesso quell'ingenuità che ci è costata il pareggio. E per l'ennesima volta siamo stati in difficoltà con l'uomo in più. Sarà su questo che dovremo lavorare in futuro".


di Matteo Massi

"Io? Ero tranquillo anche dopo il pareggio dell'Imolese. Ero sicuro che avremmo segnato il 2-1".    Parola di Giampiero Schiavoni. Ha sofferto comunque e neanche poco. Stava per veder sfumare una vittoria costruita con un colpo del solito Ferraro. Poi Berardi ha fatto esplodere tutta la gioia del presidente. "Non potevamo mica pareggiarla una partita così. Bravi Berardi e Ferraro, ma anche tutti gli altri ragazzi". E' in vena di complimenti Schiavoni junior. E' lui a rappresentare 'la società in sala stampa. Suo padre Sergio febbricitante è rimasto a casa. E così è toccato a Giampiero a soffrire, quasi una costante delle apparizioni casalinghe dell'Ancona, ma anche a gioire per una vittoria che ha proiettato la squadra di Frosio ad un solo punto dalla zona play-off. Una domenica fortunata e da incorniciare. "Abbiamo raggiunto quello che volevamo - dice Schiavoni junior -. Siamo ad un punto dai play-off proprio come avevamo programmato. Certo ci saremmo potuti arrivare con un po' più di serenità, ma va bene così". Lo specchio di questa prima parte della stagione è stata proprio la gara casalinga con l'Imolese. "Siamo stati agevolati dalla loro espulsione - aggiunge il presidente biancorosso -. Abbiamo poi trovato il gol con Ferraro e la partita sembrava in discesa". Guai a non diffidare però dell'Imolese. "Non abbiamo mollato nel secondo tempo. Il gol? Devo essere sincero: non l'ho visto, ero coperto dal mister". Schiavoni però ha visto lo striscione esposto dai tifosi, che chiedono prezzi più bassi per la curva. "I tifosi ci avevano già informato con un'apposita nota della loro richiesta. Programmeremo una riunione nei prossimi giorni, visto che c'è la pausa del campionato, per riflettere sopra a delle possibili soluzioni. Quello che vogliono i tifosi, lo vogliamo anche noi: una curva ancora più piena". La "sua" Ancona intanto gli ha fatto un bel regalo di natale. "Avrei passato comunque più che tranquillo le feste, certo sto meglio dopo questa vittoria".


di Andrea Principi

"L'Imolese non conta nulla, per questo Mastronardi è stato espulso". Parole del Angelo Alessio, che in fondo non si indigna più di tanto per l'avventata espulsione di Mastronardi da parte dell'arbitro Forconi. "Certo che non era una fallo da espulsione - dice -. Ma sapeste quante ce ne hanno combinate fino ad oggi... Comunque per Ferraro non era una chiara occasione da gol, il mio giocatore non andava espulso". Quell'episodio comunque ha condizionato tutta la partita. "Infatti. Con un uomo in meno ho cambiato il modulo in un 3-4-2, siamo anche riusciti a pareggiare, ma siamo stati puniti dall'Ancona con quell'ultima palla mal gestita proprio in prossimità del fischio finale". Quali sono le condizioni di Esposito? "Distorsione alla caviglia, ora c'è- la sosta, avrà tempo per recuperare". Si indigna invece Luigi Di Giorgio, che per l'espulsione di Mastronardi è "nero". "Figuratevi che l'arbitro aveva fischiato un fallo a centro-campo e non aveva neanche visto il suo tocco di mano -afferma -. Poi.., è stato convinto dai giocatori dell'Ancona". Ecco l'autore del gol, Pierluigi Baldazzi. "Ho sfruttato un bel lancio di Briganti - dice -.     Poi ho saltato Moroni e ho fatto gol. A quel punto speravo nel pareggio, invece... Peccato, perché avevamo contrastato l'Ancona molto bene. La squadra dorica è buona, ma me la aspettavo migliore".


di Stefano Rispoli

Frosio: “Centrato il nostro obiettivo”

Obiettivo centrato: l’Ancona è lì, a un punto dai playoff, in piena lotta per sperare, con l’anno nuovo, di dire la sua nell’inseguimento alla C1. Con l’Imolese servivano i tre punti, tre punti sono arrivati. Ma come al solito, per stessa ammissione di Frosio, “l’Ancona non è contenta se non si complica la vita da sola”. Parole sante. Proprio quando tutto lasciava credere a una facile vittoria, ecco puntuale la consueta svista difensiva che regala il momentaneo pareggio all’Imolese. “Probabilmente la difesa non si aspettava che quel lancio dalle retrovie arrivasse così in profondità - spiega mister Frosio -. Di chi è la colpa? Un po’ di tutto il reparto arretrato, ma non credo del portiere, forse Passarini in quella circostanza è stato il meno colpevole di tutti. Ma non è stato l’unico errore che abbiamo commesso nel finale”. - Cosa non le è piaciuto, mister? “Quando dovevamo chiudere la partita abbiamo cercato troppo spesso delle soluzioni personali. Era piuttosto il caso di continuare a giocar bene come avevamo fatto per tutta la partita. Invece abbiamo commesso troppi errori nel finale. Ciò che conta, però, è che alla fine la vittoria sia arrivata”. - Quanto ha inciso l’espulsione di Mastronardi dopo nemmeno cinque minuti? “Non so quanto abbia inciso sulla prestazione, ma di sicuro è il frutto della nostra impostazione tattica: volevamo mettere subito in difficoltà l’avversario, non lasciarlo giocare e per buona parte della gara ci siamo riusciti. L’espulsione? Ferraro mi sembrava lanciato a rete, ma si è trattato di un episodio soggetto a molteplici interpretazioni”. - Poi c’è stata la bella reazione dopo il temporaneo pareggio dell’Imolese. “Troppe volte si è accusato la squadra di non avere carattere. Invece mi è parso che sia con la Massese sia con l’Imolese, nei momenti di difficoltà, sia emerso il grande temperamento di questi ragazzi. E’ una nota che va sottolineata. Certo, con l’Imolese si pensava ad una partita sulla carta facile, mentre con la Massese la vittoria era meno scontata per cui la vittoria di domenica scorsa agli occhi della gente assume maggiore importanza. Ma in realtà anche questi tre punti sono fondamentali per noi”. - Migliorano una classifica che finalmente torna a sorridere all’Ancona: se l’obiettivo erano i playoff, la squadra ha fatto centro. “Sono molto soddisfatto per come abbiamo reagito al momento-no che abbiamo attraversato nelle ultime settimane. In sette giorni siamo riusciti a migliorare una classifica che prima ci sembrava terribile. Attenzione, l’abbiamo solo migliorata: abbiamo guadagnato qualche posizione, ma c’è ancora tanto da lavorare. Trascorreremo queste vacanze senza patemi d’animo e con molta più tranquillità”. - A gennaio arriveranno i sospirati rinforzi... “C’è in piedi un programma di rafforzamento volto a migliorare l’aspetto tecnico della squadra. Con questo non voglio dire che a gennaio punteremo ad arrivare primi, però, se realizzato, questo piano potrà rafforzare l’Ancona. Nella speranza che le avversarie commettano qualche altro passo falso, noi ci faremo trovare pronti”


di Mimmo Cugini

L’Ancona va in vacanza felice. Gara sofferta: battuta l’Imolese con un gol nel finale di Berardi

Due vittorie consecutive e il Natale dell’Ancona è decisamente sereno. L’obiettivo di partenza, finire la prima parte della stagione a ridosso dei play-off, è pienamente centrato. Biancorossi a un solo punto dal Bellaria attualmente quinto, ma soprattutto un girone che dimostra la sua grande incertezza con la seconda sconfitta consecutiva della Massese, battuta in casa sua dal Gubbio. Quello che diciamo dall’inizio trova conferme, è un campionato tutto da giocare e anche un’Ancona partita con due mesi di ritardo rispetto alle altre squadre può aspirare alla C1. Il gruppo costruito e mister Frosio hanno fatto il loro dovere, adesso la società rinforzerà la squadra dove serve e il 2005 sarà molto più piacevole per il popolo biancorosso, ancora lontano dalla squadra (ieri solo 644 paganti). Il bilancio di fine anno è positivo anche grazie al successo sull’Imolese, una partita vinta con troppa difficoltà da un’Ancona che si è trovata a giocare in superiorità numerica dopo soli 4 minuti. Mastronardi intercettava con la mano un pallone indirizzato a Vecchiola sulla trequarti e l’arbitro Forconi giudicava come intervento a interrompere chiara occasione da gol. Fuori il centrale difensivo degli emiliani e Imolese costretta a trasformare il suo interessante 3-1-3-3 in un inevitabile 4-4-1 con il solo Piovan in prima linea ed Esposito sulla linea di centrocampo. L’Imolese che dopo 60 secondi aveva messo i brividi al Del Conero (palla in verticale di Esposito per Selleri che veniva chiuso in uscita da Passarini) si chiudeva davanti alla propria area di rigore e l’Ancona faceva fatica a trovare spazi anche per un campo indecente. Frosio alzava la posizione di Vendrame puntando sul 4-3-2, ma i tiri in porta erano rari. Ferraro ci provava due volte senza fortuna: al 22’ su punizione (para Celeste), al 28’ su lancio in profondità di Coppola (stop di petto e tiro alto di sinistro). Poi toccava a Vecchiola al 31’, conversione dalla sinistra e tiro deviato in angolo, ma il gol arrivava solo al 38’ ed è il giusto premio alla supremazia b iancorossa. Moroni calciava dalla bandierina, Ferraro volava in cielo e di testa infilava la porta di Celeste. Gol numero nove e capriola per la festa. Tutti convinti che l’Ancona debba solo gestire il match e in effetti anche i biancorossi se ne convincono, tanto da abbassare troppo il ritmo e già a fine primo tempo rischiavano il pari (punizione di Esposito deviata dalla barriera e Negri tutto solo mete alto di testa). La musica non cambiava nella ripresa, l’Imolese non faceva niente per pareggiare ma l’Ancona non aveva la cattiveria per chiudere il match, solo due tentativi di Vecchiola (diagonale fuori al 14’) e Antenucci (19’ tiro di destro da posizione defilata dopo un bel contropiede), poi molti errori. E così al 25’ arrivava la beffa: lungo lancio Briganti da metà campo, Ciotti si addormentava e lasciava a Baldazzi la possibilità di anticipare Passarini in uscita (un po’ in riotardo anche lui), pallonetto lemme lemme e 1-1. Frosio che aveva già inserito Antenucci al posto di Vendrame, giocava anche le carte Mannucci (esce Vecchiola) e Tiberi (fuori Moroni). E dopo un errore di Antenucci da due passi (28’ cross sfiorato da Ferraro e conclusione sbilenca da ottima posizione), al 38’ arrivava il gol della vittoria. Pallone in verticale di Segarelli e splendido assist aereo di Ferraro che liberava Berardi in area, il centrocampista anticipava Celeste in uscita e firmava il 2-1. Quello che vale tre punti pesantissimi e un Natale sereno.


di Ferdinando Vicini

Frosio: «Bravi e un po’ ingenui» Ferraro: «Gioco per la squadra»

La sofferenza per un successo acciuffato solo nei minuti finali non attenua la soddisfazione di Frosio per i tre punti che riportano l'Ancona a tiro dei play off. Così il tecnico alla fine della gara non nasconde la propria contentezza sia per la nuova situazione di classifica. Così passano in secondo piano le incertezze che avevano rischiato di compromettere una vittoria importante contro un avversario ridotto in dieci dai primi minuti. «Sono contento per il risultato che abbiamo ottenuto grazie ad una prova di carattere. Non era facile dopo aver subito il pareggio ribaltare la situazione, ci siamo riusciti e questo testimonia la forza morale dei miei giocatori».
Inevitabile parlare dell'episodio che ha caratterizzato l'intera partita: l'espulsione di Mastronardi ritenuta ingiusta dal tecnico dell'Imolese Angelo Alessio. Sull'argomento Frosio ha meno certezze del suo collega: «Non so se la decisione dell'arbitro sia stata esagerata, sono valutazioni che spettano al direttore di gara. Di certo Ferraro era lanciato verso la porta e avrebbe potuto segnare». Sulla prestazione dell'Ancona l'allenatore dei biancorossi non ha dubbi: «Diciamo che la squadra mi è piaciuta al cinquanta per cento. Ho apprezzato molti aspetti mentre per altri versi dobbiamo sicuramente migliorare». Non vorrebbe scendere nei dettagli, ma poi si lascia andare: «Mi è piaciuta la capacità di cercare sempre di costruire il gioco nonostante il campo pesante, la voglia di vincere, la determinazione. Non mi sono piaciute invece le incertezze con cui abbiamo rischiato di compromettere il risultato e l'incapacità di sfruttare meglio alcune circostanze favorevoli. Non siamo riusciti ad andare in porta pur essendo tre contro uno in contropiede». Sul gol subìito Frosio scagiona Passarini: «Credo che lui sia il meno colpevole, piuttosto ci siamo lasciati sorprendere da un lancio lunghissimo. Probabilmente i miei non pensavano che potesse arrivare sino alla nostra area, sarebbe bastato che i difensori facessero due passi indietro». Sui singoli citazione per Ferraro: «Lui è stato bravo, ma direi che tutti hanno svolto bene i compiti che avevano». Con i due successi la classifica ha assunto una fisionomia decisamente migliore per l'Ancona, ad un solo punto dalla zona play off. «Mi pare che siamo in linea con i programmi iniziali. Non parlo dei 24 punti quanto della posizione che è quella che mi interessa maggiormente. Possiamo guardare con fiducia al futuro». Inevitabile il discorso sul mercato che apre a gennaio: «La società ha i suoi programmi che non cambiano sulla base di questa vittoria. Vogliamo migliorare la squadra, questo è certo. La Massese che perde ancora? Quando in un muro si apre una crepa si perde sicurezza, ma è sempre davanti». Protagonista assoluto Emanuele Ferraro , un gol e un assist per lui: «Sono contento anche perché non ero al meglio. Dico sempre a Berardi di crederci, sono stato bravo e fortunato a mettergliela fra i piedi. Chi dice che gioco solo per me stesso non mi conosce, io in campo penso solo alla squadra. Questa volta la capriola l'ho fatta perché eravamo andati in vantaggio». L'altro goleador di giornata Pasquale Berardi è felice per il gol determinante: «Finalmente sono riuscito a segnare una rete importante, ma è stato bravissimo Ferraro a servirmi alla perfezione. Non era facile dopo il pareggio, l'Imolese non ci ha regalato nulla ma noi abbiamo dimostrato carattere e voglia di vincere. Una vittoria davvero pesante». I biancorossi si alleneranno fino a mercoledì, da giovedì a domenica liberi, si riprende lunedì.

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