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Guido Montanari LAncona concede il bis e torna in alto
Se lAncona non si complica la vita non è contenta e quando il buon Baldazzi appena
entrato tra le file ellImolese ha buttato dentro la palla del pareggio, è stata una
doccia fredda che più fredda non si può per tutti coloro che credono nel progetto-Ancona.
Eppure, eppure... questa squadra nel giro di pochi minuti è riuscita a superare lo choc
del gol subìto nellunico tiro in porta di tutta la partita, si è rigettata anima e
corpo in attacco ed è riuscita a raddrizzare la baracca vincendo la sua seconda partita
consecutiva.
VITTORIA IMPORTANTE - Cera gente che a fine gara se nè andata contenta per la
vittoria ma molto meno per la prestazione. Purtroppo molti sportivi non riescono proprio a
calarsi nella realtà della C2. E dura, questo è vero, le partite sono spesso
noiose, spezzettate, confusionarie, in più metteteci un terreno di gioco ridotto in
condizioni pietose e certo non si può parlare di spettacolo. Qui entra in
ballo la fede per una squadra, una società che tra breve compierà cento anni di vita, la
voglia matta di tornare in categorie più consone ad Ancona e alle sue tradizioni
sportive. E allora, va bene così. Se si vuol lasciare in fretta la C2 la strada da
seguire non è certo quella delle polemiche. Anche perché alla fine questi tre punti
hanno riportato i dorici a una sola lunghezza dalla zona playoff, il che significa
spareggi per la C1. Una speranza appunto. Quella che fino a pochi mese fa non cera
più per un calcio dorico ormai fallito e umiliato. Ecco perché la riscossa può partire
anche da una brutta partita vinta con la modesta Imolese.
UN SOLO ERRORE - Un solo errore ha commesso la difesa dorica, ma stava per costare caro
allAncona che stava controllando senza problemi la partita anche grazie allespulsione
al 5 del primo tempo da un difensore dellImolese. Ferraro era lanciato a rete
e Mastronardi ha toccato la palla con la mano: giusto il rosso. Alla fine dei primi 45
minuti il gol del solito Oba Oba Ferraro ieri tornato ad esultare alla sua
maniera e almeno tre occasioni non sfruttate a dovere nella ripresa rispettivamente da
Ferraro, Vecchiola e Antenucci. LImolese fino al 26 del secondo tempo non
aveva mai nemmeno tentato di tirare in porta. Poi il patratac: lancio da metà campo con
Ciotti che non rincula a dovere e si fa scavalcare dal pallone. Tra lui e Passarini,
uscito comunque in leggero ritardo, si inserisce Baldazzi e... buonanotte.
GRANDE REAZIONE - Certo una mazzata. Eppure Castorina e compagni hanno mezzo la testa sul
manubrio ed hanno cominciato ad attaccare senza tregua. LImolese vacilla una prima
volta quando Antenucci da ottima posizione non coglie lo specchio della porta, ma al 39
Ferraro suggella la sua ottima prestazione con un assist di testa per Berardi che brucia
il portiere in uscita con un tocco preciso. Non succede più niente (per fortuna...) fino
al termine. Tre punti doro con la consapevolezza che questa squadra può puntare
alla C1, ovviamente adeguatamente rafforzata. In arrivo cè il primo degli acquisti
(il difensorePavone) che dovranno far fare un ulteriore salto di qualità alla squadra.
Ma, attenzione, questo gruppo messo in piedi in fretta e furia e senza allenamento estivo,
ha totalizzato 24 punti ed è a una lunghezza dalla zona playoff. Insomma un applauso, al
di là di chi verrà a dare manforte alla squadra, questi generosi ragazzi della nuova
Ancona se lo meritano sicuramente. Dalla loro pulizia e dal loro entusiasmo non possono
che nascere delle buone nuove. E comunque 2004 in archivio meglio di come era iniziato. E
già qualcosa.
di Mario Cori
L'anno nero della storia biancorossa rischia di finire secondo copione. Ad evitare che
i tifosi (sempre di meno al Conero) accumulino ulteriore fiele è quanto mai
"apprezzabile" lo spunto di Berardi ad una manciata di minuti dalla fine. Con
un'accelerazione ed un tocco preciso chiude la partita e regala una gioia a chi la forza
enorme di non perdersi di coraggio. Doveva essere una vittoria scontata (Imolese in 10
dopo cinque minuti), invece è soffertissima ma meritata. Così l'Ancona chiude l'anno
solare in C2 ad un punto dalla zona play-off limitando al massimo i danni che sembravano
irreparabili. La squadra continua a non esserci, ma la situazione è ottimale per prendere
lo slancio e tuffarsi in zona promozione. Nulla è impossibile, a patto che nei prossimi
mesi la società sia di parola e rinforzi pesantemente la squadra come promesso. Ancora si
può tutto. La vittoria dell'Ancona non si discute, ma la partita la condiziona fortemente
l'arbitro Forconi inventandosi dopo cinque minuti una espulsione da... cartellino giallo.
Su un lancio in profondità per Ferraro poco oltre la metà campo, Mastronardi commette
una ingenuità grossolana, vistosi superato. Ferma il cuoio con la mano, ma è tutto da
dimostrare che "Huguito" da lì possa andare in gol facilmente, e oltretutto
dall' altra parte la difesa emiliana è piazzata. Lucciole per lanterne per Forconi da
Aprilia. Un "giallo" sarebbe stato sufficiente. Speriamo che per un bel pezzo
l'Ancona non si lamenti più degli arbitraggi. Alessio retrocede Selleri sulla linea dei
terzini e Di Giorgio passa a fare il secondo centrale. L'Imola non passa mai la metà
campo, poveraccia, ma lotta con le unghie di fuori. E' l'Ancona che non riesce proprio a
fare la partita. Gioco farraginoso, manovra prevedibile, palla che viaggia a due all'ora.
Oltretutto super Vecchiola "paga" il grande sforzo fisico della stupenda partita
di una settimana fa. Si guadagna la sufficienza con qualche spunto di classe (una sua
sventola al 32' è deviata dal portiere) ma non riesce a trascinare la squadra come spesso
fa. E dall' altro versante non viene niente... Vendrame come al solito è latitante. E
allora l'unica è di buttare la palla in mezzo, sperando nell'elevazione di Ferraro.
"Huguito" risponde puntuale alzandosi in cielo (39') su angolo di Moroni. Il
portiere Celeste è colpevole: abbozza l'uscita, poi si ferma e lo fa secco librandosi in
cielo. Nella ripresa ci si aspetta la chiusura della pratica rapidamente. Invece l'Ancona
continua a cincischiare, fatica a fare due passaggi di seguito. E sbaglia qualche altra
palla gol. Ferraro (15') si allarga bene ma scaglia fuori. Antenucci (20') lo imita dopo
uno slalom in area. Poi... cade il mondo in testa all'Ancona. Lancio lungo di Botteghi
(26') che taglia fuori Ciotti, palla agganciata dal guizzante Baldazzi che fulmina
Passarini. Incredibile che possa essere rimessa in discussione una partita così. Contro
un'Imolese in chiara inferiorità tecnica, oltre che numerica, e con il pericoloso
Esposito fuori per infortunio. Per fortuna l'Ancona ha una vampata di orgoglio, più che
di lucidità. E su una percussione in profondità (39') Ferraro smarca Berardi davanti
alla porta. Zampata giusta e gol. Meno male che l'anno è finito...
di Massimo D'agostino
E' finita com'era iniziata questa parte di stagione dell'Ancona, con una bella capriola
di Huguito davanti ai tifosi in festa. Così contro il Cuoiocappiano alla prima giornata,
così ieri dopo un gran gol e un assist d'oro per il gol-vittoria di Berardi. L'Ancona
torna a sorridere anche grazie a Emanuele Ferraro, al nono centro stagionale. "Sono
contento soprattutto per l'assist - dice Huguito -. Sono palle che spesso mi riescono, ma
stavolta è andata anche meglio, perché glielo ho messa proprio sui piedi. La capriola
finale? Me l'hanno chiesta i tifosi. Contro la Massese era diverso: lì servivano i tre
punti, mentre qui ho voluto mettere, diciamo, la firma su questi gol importanti". Ma
dov'era finito Ferraro nelle gare precedenti? " Sì, è vero, non ho reso come
dovevo, ma non ero al 100%. Ho una caviglia che mi fa ancora male. Qualcuno ha anche detto
che penso solo a me stesso e non alla squadra, ma evidentemente non mi conosce. Metto
sempre il cuore per portare quest'Ancona più in alto possibile". E se Ferraro torna
Ferraro, Pasquale Berardi continua a confermare le proprie qualità in fase di
impostazione e, come con l'Imolese, di finalizzazione. "Sì, ho fatto un gol decisivo
- conferma - per i tre punti e per passare un Natale più tranquillo. Abbiamo lottato come
a Castel San Pietro e siamo stati premiati. Questa vittoria è stata ancor più difficile
rispetto a domenica con la Massese. Nella ripresa volevamo chiudere, ma, come spesso ci
accade, alla prima disattenzione ci castigano. Reagire come abbiamo fatto noi non era
facile. E poi sfido chiunque a giocare su un campo come questo. Anche gli imolesi l'hanno
detto: è in condizioni disastrose". Difficoltà che vengono confermate anche dal
capitano Sebastiano Vecchiola. "Abbiamo faticato soprattutto per il campo. Nel primo
tempo abbiamo giocato meglio sulla destra, poi sull'1-0 abbiamo commesso quell'ingenuità
che ci è costata il pareggio. E per l'ennesima volta siamo stati in difficoltà con
l'uomo in più. Sarà su questo che dovremo lavorare in futuro".
di Matteo Massi
"Io? Ero tranquillo anche dopo il pareggio dell'Imolese. Ero sicuro che avremmo
segnato il 2-1". Parola di Giampiero Schiavoni. Ha sofferto
comunque e neanche poco. Stava per veder sfumare una vittoria costruita con un colpo del
solito Ferraro. Poi Berardi ha fatto esplodere tutta la gioia del presidente. "Non
potevamo mica pareggiarla una partita così. Bravi Berardi e Ferraro, ma anche tutti gli
altri ragazzi". E' in vena di complimenti Schiavoni junior. E' lui a rappresentare
'la società in sala stampa. Suo padre Sergio febbricitante è rimasto a casa. E così è
toccato a Giampiero a soffrire, quasi una costante delle apparizioni casalinghe
dell'Ancona, ma anche a gioire per una vittoria che ha proiettato la squadra di Frosio ad
un solo punto dalla zona play-off. Una domenica fortunata e da incorniciare. "Abbiamo
raggiunto quello che volevamo - dice Schiavoni junior -. Siamo ad un punto dai play-off
proprio come avevamo programmato. Certo ci saremmo potuti arrivare con un po' più di
serenità, ma va bene così". Lo specchio di questa prima parte della stagione è
stata proprio la gara casalinga con l'Imolese. "Siamo stati agevolati dalla loro
espulsione - aggiunge il presidente biancorosso -. Abbiamo poi trovato il gol con Ferraro
e la partita sembrava in discesa". Guai a non diffidare però dell'Imolese. "Non
abbiamo mollato nel secondo tempo. Il gol? Devo essere sincero: non l'ho visto, ero
coperto dal mister". Schiavoni però ha visto lo striscione esposto dai tifosi, che
chiedono prezzi più bassi per la curva. "I tifosi ci avevano già informato con
un'apposita nota della loro richiesta. Programmeremo una riunione nei prossimi giorni,
visto che c'è la pausa del campionato, per riflettere sopra a delle possibili soluzioni.
Quello che vogliono i tifosi, lo vogliamo anche noi: una curva ancora più piena". La
"sua" Ancona intanto gli ha fatto un bel regalo di natale. "Avrei passato
comunque più che tranquillo le feste, certo sto meglio dopo questa vittoria".
di Andrea Principi
"L'Imolese non conta nulla, per questo Mastronardi è stato espulso". Parole
del Angelo Alessio, che in fondo non si indigna più di tanto per l'avventata espulsione
di Mastronardi da parte dell'arbitro Forconi. "Certo che non era una fallo da
espulsione - dice -. Ma sapeste quante ce ne hanno combinate fino ad oggi... Comunque per
Ferraro non era una chiara occasione da gol, il mio giocatore non andava espulso".
Quell'episodio comunque ha condizionato tutta la partita. "Infatti. Con un uomo in
meno ho cambiato il modulo in un 3-4-2, siamo anche riusciti a pareggiare, ma siamo stati
puniti dall'Ancona con quell'ultima palla mal gestita proprio in prossimità del fischio
finale". Quali sono le condizioni di Esposito? "Distorsione alla caviglia, ora
c'è- la sosta, avrà tempo per recuperare". Si indigna invece Luigi Di Giorgio, che
per l'espulsione di Mastronardi è "nero". "Figuratevi che l'arbitro aveva
fischiato un fallo a centro-campo e non aveva neanche visto il suo tocco di mano -afferma
-. Poi.., è stato convinto dai giocatori dell'Ancona". Ecco l'autore del gol,
Pierluigi Baldazzi. "Ho sfruttato un bel lancio di Briganti - dice -.
Poi ho saltato Moroni e ho fatto gol. A quel punto speravo nel
pareggio, invece... Peccato, perché avevamo contrastato l'Ancona molto bene. La squadra
dorica è buona, ma me la aspettavo migliore".
di Stefano Rispoli
Frosio: Centrato il nostro obiettivo
Obiettivo centrato: lAncona è lì, a un punto dai playoff, in piena lotta per
sperare, con lanno nuovo, di dire la sua nellinseguimento alla C1. Con lImolese
servivano i tre punti, tre punti sono arrivati. Ma come al solito, per stessa ammissione
di Frosio, lAncona non è contenta se non si complica la vita da sola.
Parole sante. Proprio quando tutto lasciava credere a una facile vittoria, ecco puntuale
la consueta svista difensiva che regala il momentaneo pareggio allImolese. Probabilmente
la difesa non si aspettava che quel lancio dalle retrovie arrivasse così in profondità -
spiega mister Frosio -. Di chi è la colpa? Un po di tutto il reparto arretrato, ma
non credo del portiere, forse Passarini in quella circostanza è stato il meno colpevole
di tutti. Ma non è stato lunico errore che abbiamo commesso nel finale. -
Cosa non le è piaciuto, mister? Quando dovevamo chiudere la partita
abbiamo cercato troppo spesso delle soluzioni personali. Era piuttosto il caso di
continuare a giocar bene come avevamo fatto per tutta la partita. Invece abbiamo commesso
troppi errori nel finale. Ciò che conta, però, è che alla fine la vittoria sia arrivata.
- Quanto ha inciso lespulsione di Mastronardi dopo nemmeno cinque minuti? Non
so quanto abbia inciso sulla prestazione, ma di sicuro è il frutto della nostra
impostazione tattica: volevamo mettere subito in difficoltà lavversario, non
lasciarlo giocare e per buona parte della gara ci siamo riusciti. Lespulsione?
Ferraro mi sembrava lanciato a rete, ma si è trattato di un episodio soggetto a
molteplici interpretazioni. - Poi cè stata la bella reazione dopo il
temporaneo pareggio dellImolese. Troppe volte si è accusato la
squadra di non avere carattere. Invece mi è parso che sia con la Massese sia con lImolese,
nei momenti di difficoltà, sia emerso il grande temperamento di questi ragazzi. E
una nota che va sottolineata. Certo, con lImolese si pensava ad una partita sulla
carta facile, mentre con la Massese la vittoria era meno scontata per cui la vittoria di
domenica scorsa agli occhi della gente assume maggiore importanza. Ma in realtà anche
questi tre punti sono fondamentali per noi. - Migliorano una classifica che
finalmente torna a sorridere allAncona: se lobiettivo erano i playoff, la
squadra ha fatto centro. Sono molto soddisfatto per come abbiamo reagito al
momento-no che abbiamo attraversato nelle ultime settimane. In sette giorni siamo riusciti
a migliorare una classifica che prima ci sembrava terribile. Attenzione, labbiamo
solo migliorata: abbiamo guadagnato qualche posizione, ma cè ancora tanto da
lavorare. Trascorreremo queste vacanze senza patemi danimo e con molta più
tranquillità. - A gennaio arriveranno i sospirati rinforzi...
Cè in piedi un programma di rafforzamento volto a migliorare laspetto
tecnico della squadra. Con questo non voglio dire che a gennaio punteremo ad arrivare
primi, però, se realizzato, questo piano potrà rafforzare lAncona. Nella speranza
che le avversarie commettano qualche altro passo falso, noi ci faremo trovare pronti
di Mimmo Cugini
LAncona va in vacanza felice. Gara sofferta: battuta lImolese con un gol
nel finale di Berardi
Due vittorie consecutive e il Natale dellAncona è decisamente sereno.
Lobiettivo di partenza, finire la prima parte della stagione a ridosso dei play-off,
è pienamente centrato. Biancorossi a un solo punto dal Bellaria attualmente quinto, ma
soprattutto un girone che dimostra la sua grande incertezza con la seconda sconfitta
consecutiva della Massese, battuta in casa sua dal Gubbio. Quello che diciamo
dallinizio trova conferme, è un campionato tutto da giocare e anche unAncona
partita con due mesi di ritardo rispetto alle altre squadre può aspirare alla C1. Il
gruppo costruito e mister Frosio hanno fatto il loro dovere, adesso la società
rinforzerà la squadra dove serve e il 2005 sarà molto più piacevole per il popolo
biancorosso, ancora lontano dalla squadra (ieri solo 644 paganti). Il bilancio di fine
anno è positivo anche grazie al successo sullImolese, una partita vinta con troppa
difficoltà da unAncona che si è trovata a giocare in superiorità numerica dopo
soli 4 minuti. Mastronardi intercettava con la mano un pallone indirizzato a Vecchiola
sulla trequarti e larbitro Forconi giudicava come intervento a interrompere chiara
occasione da gol. Fuori il centrale difensivo degli emiliani e Imolese costretta a
trasformare il suo interessante 3-1-3-3 in un inevitabile 4-4-1 con il solo Piovan in
prima linea ed Esposito sulla linea di centrocampo. LImolese che dopo 60 secondi
aveva messo i brividi al Del Conero (palla in verticale di Esposito per Selleri che veniva
chiuso in uscita da Passarini) si chiudeva davanti alla propria area di rigore e
lAncona faceva fatica a trovare spazi anche per un campo indecente. Frosio alzava la
posizione di Vendrame puntando sul 4-3-2, ma i tiri in porta erano rari. Ferraro ci
provava due volte senza fortuna: al 22 su punizione (para Celeste), al 28 su
lancio in profondità di Coppola (stop di petto e tiro alto di sinistro). Poi toccava a
Vecchiola al 31, conversione dalla sinistra e tiro deviato in angolo, ma il gol
arrivava solo al 38 ed è il giusto premio alla supremazia b iancorossa. Moroni
calciava dalla bandierina, Ferraro volava in cielo e di testa infilava la porta di
Celeste. Gol numero nove e capriola per la festa. Tutti convinti che lAncona debba
solo gestire il match e in effetti anche i biancorossi se ne convincono, tanto da
abbassare troppo il ritmo e già a fine primo tempo rischiavano il pari (punizione di
Esposito deviata dalla barriera e Negri tutto solo mete alto di testa). La musica non
cambiava nella ripresa, lImolese non faceva niente per pareggiare ma lAncona
non aveva la cattiveria per chiudere il match, solo due tentativi di Vecchiola (diagonale
fuori al 14) e Antenucci (19 tiro di destro da posizione defilata dopo un bel
contropiede), poi molti errori. E così al 25 arrivava la beffa: lungo lancio
Briganti da metà campo, Ciotti si addormentava e lasciava a Baldazzi la possibilità di
anticipare Passarini in uscita (un po in riotardo anche lui), pallonetto lemme lemme
e 1-1. Frosio che aveva già inserito Antenucci al posto di Vendrame, giocava anche le
carte Mannucci (esce Vecchiola) e Tiberi (fuori Moroni). E dopo un errore di Antenucci da
due passi (28 cross sfiorato da Ferraro e conclusione sbilenca da ottima posizione),
al 38 arrivava il gol della vittoria. Pallone in verticale di Segarelli e splendido
assist aereo di Ferraro che liberava Berardi in area, il centrocampista anticipava Celeste
in uscita e firmava il 2-1. Quello che vale tre punti pesantissimi e un Natale sereno.
di Ferdinando Vicini
Frosio: «Bravi e un po ingenui» Ferraro: «Gioco per la squadra»
La sofferenza per un successo acciuffato solo nei minuti finali non attenua la
soddisfazione di Frosio per i tre punti che riportano l'Ancona a tiro dei play off. Così
il tecnico alla fine della gara non nasconde la propria contentezza sia per la nuova
situazione di classifica. Così passano in secondo piano le incertezze che avevano
rischiato di compromettere una vittoria importante contro un avversario ridotto in dieci
dai primi minuti. «Sono contento per il risultato che abbiamo ottenuto grazie ad una
prova di carattere. Non era facile dopo aver subito il pareggio ribaltare la situazione,
ci siamo riusciti e questo testimonia la forza morale dei miei giocatori».
Inevitabile parlare dell'episodio che ha caratterizzato l'intera partita: l'espulsione di
Mastronardi ritenuta ingiusta dal tecnico dell'Imolese Angelo Alessio. Sull'argomento
Frosio ha meno certezze del suo collega: «Non so se la decisione dell'arbitro sia stata
esagerata, sono valutazioni che spettano al direttore di gara. Di certo Ferraro era
lanciato verso la porta e avrebbe potuto segnare». Sulla prestazione dell'Ancona
l'allenatore dei biancorossi non ha dubbi: «Diciamo che la squadra mi è piaciuta al
cinquanta per cento. Ho apprezzato molti aspetti mentre per altri versi dobbiamo
sicuramente migliorare». Non vorrebbe scendere nei dettagli, ma poi si lascia andare:
«Mi è piaciuta la capacità di cercare sempre di costruire il gioco nonostante il campo
pesante, la voglia di vincere, la determinazione. Non mi sono piaciute invece le
incertezze con cui abbiamo rischiato di compromettere il risultato e l'incapacità di
sfruttare meglio alcune circostanze favorevoli. Non siamo riusciti ad andare in porta pur
essendo tre contro uno in contropiede». Sul gol subìito Frosio scagiona Passarini:
«Credo che lui sia il meno colpevole, piuttosto ci siamo lasciati sorprendere da un
lancio lunghissimo. Probabilmente i miei non pensavano che potesse arrivare sino alla
nostra area, sarebbe bastato che i difensori facessero due passi indietro». Sui singoli
citazione per Ferraro: «Lui è stato bravo, ma direi che tutti hanno svolto bene i
compiti che avevano». Con i due successi la classifica ha assunto una fisionomia
decisamente migliore per l'Ancona, ad un solo punto dalla zona play off. «Mi pare che
siamo in linea con i programmi iniziali. Non parlo dei 24 punti quanto della posizione che
è quella che mi interessa maggiormente. Possiamo guardare con fiducia al futuro».
Inevitabile il discorso sul mercato che apre a gennaio: «La società ha i suoi programmi
che non cambiano sulla base di questa vittoria. Vogliamo migliorare la squadra, questo è
certo. La Massese che perde ancora? Quando in un muro si apre una crepa si perde
sicurezza, ma è sempre davanti». Protagonista assoluto Emanuele Ferraro , un gol e un
assist per lui: «Sono contento anche perché non ero al meglio. Dico sempre a Berardi di
crederci, sono stato bravo e fortunato a mettergliela fra i piedi. Chi dice che gioco solo
per me stesso non mi conosce, io in campo penso solo alla squadra. Questa volta la
capriola l'ho fatta perché eravamo andati in vantaggio». L'altro goleador di giornata
Pasquale Berardi è felice per il gol determinante: «Finalmente sono riuscito a segnare
una rete importante, ma è stato bravissimo Ferraro a servirmi alla perfezione. Non era
facile dopo il pareggio, l'Imolese non ci ha regalato nulla ma noi abbiamo dimostrato
carattere e voglia di vincere. Una vittoria davvero pesante». I biancorossi si
alleneranno fino a mercoledì, da giovedì a domenica liberi, si riprende lunedì. |