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Mario Cori Niente sorpasso, niente decollo per l'Ancona. Non c'è proprio niente di
nuovo all'orizzonte se non una delusione crescente per come si continui a buttare via
vittoria in tasca con una presunzione che non trova riscontri pratici. Per cosa dovrebbe
gonfiarsi il petto la squadra di Frosio? Per cosa dovrebbe sentirsi superiore anche di
fronte a squadrette simpatiche come il Castelnuovo? Per quale motivo ad un certo punto
realizza che la vittoria le spetta di diritto? Boh... E così a Monte San Savino regala
due punti facendosi raggiungere su rigore a tempo scaduto e contro il Castelnuovo riesce a
regalarne altri due aprendo il fianco all'unico tiro in porta (bello peraltro) di una
squadretta garibaldina ma di una modestia incredibile. Altra delusione, ora sono quattro i
punti regalati nel giro di una settimana. Punti pesanti, che avrebbero addirittura
catapultato i dorici al terzo posto al fianco del Forlì sconfitto. Sarebbe bastato
congelare il gioco, gestire il possesso palla. Ma l'Ancona non ha un uomo che sappia
dettare i tempi a centrocampo e gestire la situazione. Al mercato cercano esterni e punte,
ma a trovare un vero uomo squadra non ci pensa nessuno. Bah, ognuno la vede a modo suo, ma
intanto la classifica sorride di meno rispetto a qualche settimana fa. Per fortuna i
biancorossi al giro di boa si ritrovano ancora in zona play-off al quarto posto a pari
merito, ma hanno anche il fiato sul collo di parecchi. Insomma altra partita da mani sugli
occhi al Conero, ma ormai bisogna farsi l'abitudine a questo girone di C2, quello che
probabilmente offre di meno dei tre. Il Castelnuovo spara un diagonale fuori con Biggi
(15') poi fa capire che è pronto a mettersi in riga e sperare di cogliere il primo
pareggio esterno della stagione. L'Ancona non avrà problemi ad accontentarlo. Delude il
Castelnuovo sbarazzino. Corre ma non combina niente. Lo stesso bomber Cristiano Luconi, un
anconetano che torna a casa dopo tanti anni con spiriti bellicosi, non ne azzecca una. Non
vede palla. Insomma è l'Ancona che inevitabilmente mena la danza e va anche in gol
meritatamente con il solito Berardi. Ormai più attaccante che centrocampista. Ferraro dal
limite (28') tenta il tiro, viene ribattuto e un rimpallo favorisce Berardi, che indovina
l'angolo giusto. L'Ancona continua a tenere in pugno l'iniziativa ma si guarda bene
dall'affondare il coltello. Forse più di tanto non può, questa probabilmente è la
diagnosi inevitabile. Prima di chiamare in causa chissà quale manchevolezza caratteriale.
La squadra è questa, diciamolo francamente: più di tanto non può fare. E difatti nella
ripresa l'unica occasione per chiudere la partita si restringe al diagonale di Vecchiola
(6') che si spegne sul fondo. Dopodiché una noia mortale, con l'Ancona al teorico
controllo della situazione tattica ed il Castelnuovo generosamente proteso a cercare di
riequilibrare una situazione che sembra perduta. Invece il miracolo riesce agli uomini
della Garfagnana (36'): affondo sulla destra di Biggi e dall'altra parte il terzino
Pennucci riesce a far esplodere un sinistro micidiale che gonfia-la rete all'altezza del
sette. Ovviamente Vendrame (che avrebbe dovuto prendersi cura dell'occasionale bomber) fa
da spettatore. Incredibile. L'Ancona cerca di rimettere le cose a posto ma non ha fortuna.
Prima Ferraro (42') di testa scaglia sul portiere. Poi lo stesso bomber biancorosso (47')
è lesto ad agguantare un cuoio rilanciato da cane dal portiere Careri. tira al volo col
portiere fuori dai pali ma coglie la parte superiore della traversa. Peccato, ma la
vittoria l'Ancona l'ha buttata via prima, quando si è sentita sicura di averla in mano.
Il tutto per ribadire che la squadra pur modesta centrerà sicuramente i playoff seppure
con fatica. Ma per farla decollare i rinforzi dovrebbero arrivare a manciate.
Possibilmente non mezze cartucce. Servono uomini che facciano la differenza. Altrimenti di
Sansovino e di Castelnuovo ne troverà tanti, questa presuntuosetta Ancona.
di Matteo Massi
Guardando
la classifica che gi scorre davanti, un pensiero a quello che poteva essere ma non è
stato, l'ha fatto anche lui. Naturale. Pierluigi Frosio comunque non si scompone.
"Non ci lamentiamo per la posizione che occupiamo. Va bene così". Anche se nel
recupero di mercoledì la Carrarese potrebbe giocare un brutto scherzo all'Ancona,
sfruttando a dovere la gara di recupero contro la Sansovino ed effettuando il sorpasso.
Meglio non pensarci ora. E allora Frosio si sofferma sul pareggio casalingo contro il
Castelnuovo. Quasi un sequel di quello di sette giorni fa a Monte San Savino. Il mister
riconosce i limiti della sua squadra. "Purtroppo non riusciamo a chiudere le partite,
quando occorrerebbe farlo. E' una nostra pecca - dice il tecnico dell'Ancona -. Peccato,
perché nel primo tempo avevamo fatto una buona prestazione". E nella ripresa invece?
"Non è che si possa giocare sempre al massimo per tutti i novanta minuti - aggiunge
Frosio -. Nel secondo tempo abbiamo avuto comunque le nostre occasioni da gol. A parte
magari quella con Ferraro, che ha colpito una traversa e che è nata da un errore del
portiere". E poi, tanto per cambiare, si va sempre a parare lì. "Questa squadra
deve sicuramente migliorare e non c'è un reparto in particolare dove lo deve fare,
perché secondo me deve crescere un po' dappertutto". Per farlo però, equazione
quanto mai semplice, servono degli innesti. Frosio non può che essere d'accordo.
"Possono esserci utili giocatori di qualità. E' un aspetto sicuramente importante
per migliorare. Avete visto che con l'uscita di Pavone, che è un uomo d'esperienza,
qualcosa abbiamo perso in difesa. Ci servono giocatori del genere". Le parole di
Frosio sono eloquenti oltre ad essere degli utilissimi pungoli per operare sul mercato che
chiuderà i battenti il prossimo 31 gennaio. Intanto Frosio va avanti con quello che passa
il convento e non si lamenta. "Questa squadra si trova meritatamente in una buona
posizione di classifica e non dobbiamo mai dimenticarcelo". L'ultima riflessione è
su Vendrame. Ancora una prestazione opace per l'ex tornante dell'Arezzo. Frosio lo
difende. "Mi sembra che abbia fatto abbastanza bene. Meglio delle altre volte".
Insomma...
di Massimo D'Agostino
"
Un'altra beffa ". Non è bastato il settimo sigillo stagionale di Pasquale Berardi
per regalare all'Ancona tre punti e terzo posto in classifica. Soddisfatto quindi solo a
metà il centrocampista dorico, che ripensa all'ennesima occasione persa in casa e non si
dà pace. Anche perché intanto la Massese se ne và. "E' un vero peccato - esordisce
-. E' stata una partita stradominata. Abbiamo giocato dall'inizio alla fine, ma di nuovo
siamo stati puniti da un unico errore. Ormai non c'è più alternativa: o si chiudono
subito le partite o sono dolori. Perché la fortuna non è mai dalla nostra parte. Ad ogni
nostro errore corrisponde una prodezza avversaria. E i tre punti sfumano. E' un pareggio
che ovviamente fa molto male, non meno di quello di domenica scorsa a Monte San Savino. La
Massese ha vinto ancora ed è ormai irragiungibile. Non ci resta risalire per giocarci la
promozione ai playoff. Un'Ancona che paga il rilassamento della ripresa? "Il fatto è
che nel primo tempo giocavamo controvento -spiega Berardi -. Abbiamo speso molto. Poi loro
hanno trovato questo gran tiro che ci ha tagliato le gambe. Peccato, perché così il mio
gol serve a poco. Lezione? Mi sono inserito e ho calciato due volte: prima ho fintato, poi
ho calciato a rete". Doppiamente deluso anche Manuel Marcuz. "Per noi, ma
soprattutto per chi fa il tifo per la squadra, ovvero la curva nord - sottolinea il
difensore -. Cosa ci manca? Qualcosa per chiudere le gare. E si vede. Certo però che loro
hanno. Trovato un tiro incredibile... Hanno sfruttato un nostro svarione in chiusura.
Giusto così potevano segnare, perché fino ad allora non avevano fatto un tiro in porta.
Cosa fare per migliorare? Dobbiamo essere più cinici, più cattivi. E commettere meno
errori. Oggi ne abbiamo fatto uno ed abbiamo pagato. Vuol dire che non dobbiamo concedere
neanche quello. Bilancio del girone d'andata? No quello è positivo. All'inizio avremmo
firmato per questa posizione. Ora dobbiamo aspirare al secondo o al terzo posto".
di Mimmo Cugini
LAncona ci ricasca, altri punti buttati via. In vantaggio con Berardi si fa
rimontare nel finale dal Castelnuovo in gol con Pennucci
La
lezione di domenica scorsa non è servita. LAncona regala altri due punti, stavolta
a beneficiarne è il Castelnuovo, che grazie al gran gol di Pennucci evita il sorpasso.
Stavolta il rammarico è grosso, perchè lAncona avrebbe meritato i tre punti e,
soprattutto, con il successo avrebbe chiuso il girone di andata al terzo posto,
scavalcando il Castelnuovo e raggiungendo il Forlì sconfitto a Montevarchi. Invece con il
secondo pareggio consecutivo i dorici vengono raggiunti al quinto posto dalla Lodigiani
che ha vinto in trasferta 5-0 e cè anche il rischio di trovarsi fuori dalla zona
play-off se mercoledì la Cararrese dovesse vincere il recupero col Sansovino in
trasferta. Insomma, quel gol a dieci minuti dalla fine di Pennucci è come un pugno sullo
stomaco per il popolo biancorosso, soprattutto perchè stavolta lAncona aveva
gestito bene il vantaggio senza mai rischiare niente, ma non spingendo abbastanza per
segnare il secondo gol e chiudere la partita. Frosio presentava Vecchiola molto largo a
sinistra, lasciando a Berardi il compito di inserirsi centralmente, mentre il nuovo
acquisto Andrea Conti partiva dalla panchina. Il Castelnuovo con un classico 4-4-2 nel
primo tempo subiva la pressione della squadra biancorossa che già al 9 andava
vicino al gol: punizione di Vecchiola e colpo di testa di Vendrame con il portiere Careri
che anticipava di un soffio il tocco di Berardi da due passi. Dopo una bella azione di
Biggi (15) che si liberava in area e poi calciava di sinistro senza centrare lo
specchio della porta, lAncona passava in vantaggio al 28: lungo cross di
Pavone dalla sinistra per Vendrame che di testa serviva Ferraro al limite, il bomber
cercava di liberarsi e nel rimpallo con il difensore il pallone scivolava verso Berardi,
bravissimo a inserirsi in area e a fulminare il portiere Careri uscitogli incontro. Subito
dopo lAncona aveva la palla per chiudere il match (32): splendido il lancio di
Coppola in verticale per Vendrame che entrava in area dalla destra ma ritardava la
conclusione e veniva chiuso in angolo. Nella ripresa il Castelnuovo faceva poco e
lAncona, soprattutto grazie al pressing di un instancabile Segarelli, riusciva e
tenere il pallone lontano dalla porta di Passarini. I biancorossi fallivano però ancora
per due volte il raddoppio: prima con Vecchiola (11) che si liberava dalla sinistra
verso il centro e poi concludeva fuori, poi con Segarelli (14) che in mezza
rovesciata concludeva in bocca al portiere Cerari. E puntuale arrivava la beffa al
36: Marcuz (spostato a sinistra dopo luscita di Pavone) lasciava troppo spazio
a Laner che crossava dalla linea di fondo, allaltezza del secondo palo sbucava
Pennucci che anticipava Vendrame e con un gran sinistro al volo infilava Passarini. Frosio
inseriva subito Andrea Conti al posto del deludente Vendrame, ma lunica occasione
per lAncona nasceva da un errore del portiere Careri che rinviava corto. Ferraro da
40 metri calciava benissmo scavalcando lestremo difensore toscano, ma il pallone
colpiva la traversa. Era il novantesimo e a quel punto allAncona non restava che
mangiarsi le mani per lennesima occasione persa. Poteva essere terza, mercoledì
sera rischia di ritrovarsi al sesto posto.
di Ferdinando Vicini
«Non riusciamo mai a chiudere la partita»
Il
pareggio subito ancora una volta nel finale lascia molta amarezza a Piero Frosio e il
tecnico non si sforza neppure un po' di nascondere la sua delusione. «Meritavamo
chiaramente di vincere per cui non possiamo essere contenti di questo 1-1. Purtroppo
abbiamo subito il gol al primo tiro in porta del Castelnuovo, vuol dire che la prossima
volta dovremo cercare di non far tirare mai i nostri avversari». Una considerazione
ironica che non serve certo a stemperare la rabbia per un risultato che frena la rincorsa
dell'Ancona verso il vertice della classifica.
«Nel primo tempo abbiamo dominato e la squadra si è espressa molto bene. Nella ripresa
c'è stato un maggiore equilibrio,ora siamo qui a rammaricarci ma se avessimo vinto adesso
staremmo parlando di un'ottima prestazione dell'Ancona». Frosio ci tiene ad evidenziare
come l'Ancona non abbia mai subito il Castelnuovo: «Abbiamo cercato di amministrare il
vantaggio acquisito, ma non ci siamo mai dovuti difendere. Loro sono riusciti a venire
avanti solo con i lanci lunghi, addirittura spesso del loro portiere. Non abbiamo corso
mai pericoli, gol a parte».
Ormai però sta diventando una costante per i biancorossi lasciarsi sfuggire nel finale
vittorie che sembrano già acquisite. Frosio accetta l'appunto e cerca di spiegarne i
motivi: «E' una nostra pecca non riuscire a chiudere il match quando siamo in vantaggio.
Non siamo stati abbastanza efficaci nel perfezionare diverse azioni favorevoli, ma del
resto abbiamo uomini che non hanno le caratteristiche da goleador come Berardi o Ferraro.
Dobbiamo migliorare un po' dappertutto».
di Pierfrancesco Chiavacci
Marcuz: «Mi dispiace per i tifosi della curva» Berardi: «Non è un gol da tre punti
e questo non va bene»
«Dispiace per noi e per quelli che veramente fanno il tifo per l'Ancona». Manuel Marcuz
non ha peli sulla lingua dopo la partita con il Castelnuovo. «Anche oggi solo la curva ci
ha incitato». Alla fine l'Ancona raccoglie qualche fischio, concedendo al Castelnuovo la
possibilità di raccogliere il primo pareggio esterno della stagione. «Ci manca qualcosa
e non riusciamo a chiudere le partite. Dovremmo invece essere più cinici, più cattivi,
più furbi. E' anche vero che oggi i nostri hanno segnato un gol da serie A. Paghiamo
oltre i nostri demeriti». Basta una conclusione a rete e la frittata è fatta. Non è la
prima volta. «Evidentemente non dobbiamo concedere nemmeno un tiro alle altre squadre».
Si chiude l'andata «con un bilancio positivo. Era il nostro obiettivo stare nei play off.
Con gli stessi punti (29, ndr.) possiamo arrivare secondi o terzi». Nemmeno i complimenti
del presidente Schiavoni riescono a strappargli il sorriso. Pasquale Berardi mastica
amaro, nonostante il sesto bersaglio personale in questa stagione: «Non è un gol da tre
punti e questo mi dispiace». Ancona sciupona, come a Monte San Savino, senza andare
troppo lontano. «Nel primo tempo abbiamo speso tanto, giocavamo anche contro vento.
Speravamo di sfruttare meglio il vantaggio, di poter amministrare la gara. Ma non per
questo abbiamo rinunciato ad attaccare. E' anche vero che non siamo per nulla fortunati:
ad ogni errore ci castigano». Ancora un'Ancona incapace di chiudere i conti. «Pecchiamo
sotto questo aspetto, ma la squadra non gioca male. Il gol? Ho fatto una finta, il
portiere ha abboccato e l'ho messa nell'angolino. Ma non è bastato per vincere. Adesso
pensiamo ad ottenere la miglior posizione nei play off, la Massese è troppo distante».
di Guido Montanari
Si potrà recriminare, si potrà dire che questa Ancona non è certo fortunata (anche
ieri un tiro un gol), si potrà aggrappare a cento scusanti (la traversa di Ferraro a
tempo scaduto) questo però non ridarà i punti all'Ancona e ai dorici nelle due ultime
partite, ne hanno visti volatilizzare quattro che sarebbero stati anche meritati.
Campanello di allarme in vista dei play-off: questa squadra così com'è non è
affidabile. Hai lampi di bel gioco, a tratti è tambureggiante, bella anche a vedersi, poi
all'improvviso diventa abulica, spenta, paurosa. Vogliamo dirlo? E' una squadra che senza
l'innesto di tre o quattro giocatori difficilmente riuscirà a raggiungere la C1,
categoria per una città come ancona. Presidente Schiavoni che facciamo?
SUBITO MERCATO - Già, che facciamo arrivati alla fine del girone di andata? La squadra e
quinta, ormai lontanissima dalla Massese capolista ma con ottime chance di agguantare gli
spareggi. Il rischio è che così come non andrà molto lontano ai playoff. E allora gli
altri tre o quattro acquisti annunciati dalla società la scorsa settimana, a questo punto
ci aspettiamo che diventino realtà da un momento all'altro. Purtroppo in C2 per un
presidente ci sono più dolori che gioie, tradotto: il sacrificio economico senza un
settore giovanile adeguato e senza contributi federali e televisivi, sarà inevitabile ed
anche .cospicuo. A meno che non ci si voglia rassegnare ad una deriva senza senso in C2. E
gli 869 paganti di ieri sono un altro campanello di allarme.
BERARDI ILLUDE. Tornando alla partita di ieri ottimo il primo tempo sfornato dai dorici
che hanno schiacciato il Castelnuovo nella sua metà campo e sono giunti al meritato
vantaggio con Berardi: punizione di Pavone dalla sinistra, tocco di Vendrame e il giovane
centrocampista, in mischia, è lestissimo a girarsi e a fulminare il portiere toscano. In
precedenza c'era stato un colpo di testa di Vendrame respinto alla grande ancora da
Careri.
UN TIRO UN GOL - E il Castelnuovo? Il secondo attacco del girone B dellaC2 ieri aveva le
polveri bagnate. Ma nella ripresa i dorici si sono fermati, hanno pensato a gestire il
vantaggio senza però graffiare più come nei primi 5' di gioco. Atteggiamento discutibile
ma in effetti il Castelnuovo non mette mai il becco in area dorica. E qui entra in ballo
la Jella: aI 36' cross dalla destra (Pavone era appena uscito per crampi), il pallone
viene raccolto al volo dal terzino sinistro Pennucci che sfodera un sinistro imparabile
per il povero Passarini fino a quel momento praticamente inoperoso fatta eccezione per
qualche facile uscita. Buonanotte, a quel punto riportarsi in vantaggio era oggettivamente
difficile anche perché la squadra era stremata e troppi giocatori sulle ginocchia
TRAVERSA BEFFA - A questo punto, mister Frosio tenta, a nostro avviso tardivamente, la
carta di Andrea Conti e sostituisce il fischiatissimo Vendrame ma nel disperato e neanche
troppo convinto assalto finale, il nuovo acquisto non riesce proprio a farsi notare. E
tanto per rendere la grigia giornata dei tifosi anconetani più indigesta e funerea, da
segnalare anche una traversa colpita da Emanuele Ferraro a tempo scaduto: Il portiere
Careri rinvia corto e il bomber biancorosso è bravissimo a stoppare la sfera e a cercare
immediatamente l'eurogol con un pallonetto dalla distanza. Il portiere è fuori causa, lo
salva la traversa. Pure la beffa. Peggio di cosi....
di Luca Frezzotti
Schiavoni mastica amaro: Mi sto cominciando a scocciare
"Questa faccenda mi sta scocciando". L'atteggiamento rinunciatario dell'Ancona
dopo il vantaggio nel match con il Castelnuovo viene criticato duramente dal presidente
dell'Ancona Giampiero Schiavoni. E non potrebbe essere differentemente anche perché la
nuova 'bruciatura' causata dall'1-1 dei toscani Si stampa sulla pelle dell'Ancona già
segnata dalla beffa di Monte San Savino. "Purtroppo quello visto oggi - spiega
Schiavoni junior - è un tema frequente nelle nostre partite che ci sta portando via
troppi punti. Ci manca il colpo del ko che potrebbe permetterci di stare più tranquilli.
Situazioni come queste impongono dei rischi e può anche capitare, come a noi, di subire
il pareggio sull'unico tiro in porta degli avversari. Il Castelnuovo ha tirato una volta e
l'ha messa dentro: per carità un gol bello ma certo è che l'unica chance loro è andata
a buon fine". Nonostante tutto dopo il pareggio di Pennucci l'occasione buona per
vincere l'ba avuta Ferraro e "se avesse segnato - commenta Giampiero -sarebbe venuto
giù lo stadio". Nel capitolo rimpianti:vanno inserite (anche le parole del patron
Sergio Schiavoni che non sa scegliere tra le ultime due amarezze. "Non saprei dire se
m'ha deluso di più - dice Sergio la rimonta di Monte San Savino o quella del
Castelnuovo". "Bisognerebbe - dice ancora il patron - segnare subito il secondo
gol perché è evidente che una sola rete non ci è sufficiente. Sull'1-0 andiamo in
sofferenza mentre con due reti di vantaggio potremmo essere più tranquilli. Il primo
tempo della squadra è stato buono ma nella ripresa siamo calati, il secondo tempo
modesto. |