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di Stefano Rispoli

In sala stampa qualcuno colpevolizza l'Ancona per la scarsa verve con cui ha affrontato il secondo tempo, quando avrebbe potuto chiudere la partita e controllare con tranquillità il Castelnuovo: Pierluigi Frosio riconosce il limite ma non si dispera, riponendo fiducia su un Ancona "che oggi meritava di vincere. Il pareggio non può soddisfare, d'accordo, ma va detto che è arrivato sull'unico tiro in porta dell'avversario nell'intera partita.

Probabilmente questa è una nostra pecca - ammette il tecnico biancorosso - ma non ci possiamo far niente. Vorrà dire che dalla prossima partita faremo tirare di più gli avversari..." Il copione, mister, è sempre lo stesso: pare che in C2 a far punti siano sempre le squadre che meno lo meritano...
"Non è vero, il Castelnuovo non ha affatto combinato poco. Il primo tempo è stato di marca nostra, abbiamo messo in difficoltà i toscani, ma nella ripresa c'è stato più equilibrio, al"di là della nostra supremazia territoriale. E' vero che il Castelnuovo ha fatto poco per pareggiare, però se ci è riuscito con un tiro in porta gli va riconosciuto il merito. Bisogna essere bravi a strappare un punto in una partita come questa.
Forse l'Ancona avrebbe dovuto incidere di più nel secondo tempo... "Ci è già capitato altre volte di non riuscire a raddoppiare e di venir poi puniti per questo. Probabilmente è un nostro difetto che dovremo correggere. Però ditemi voi se c e una squadra che gioca alla perfezione per tutti i novanta minuti. Una brava formazione gioca bene un tempo, segna e poi amministra il vantaggio e, se tutto le riesce per i meglio, raddoppia.
A noi è mancata quest'ultima cosa. Se poi ti trovi di fronte un avversario che non si rende mai pericoloso ma con un bellissimo tiro sotto l'incrocio coglie il pareggio... allora sei sfortunato. Oppure sei un pollo. Ecco, sì: forse siamo stati ingenui noi a farci fregare in una partita come questa. Ma non è la prima volta, purtroppo.
Nel finale magari ci e mancato un pizzico di lucidità e pur buttandoci dentro i area non siamo riusciti a concretizzare. Ma non è che puoi chiedere a giocatori che di gol non ne hanno mai fatti di sbloccarsi all'improvviso e segnare. Ci vogliono più giocatori? "Sì ,ma solo se hanno qualità migliori di quelli che già abbiamo. Altrimenti continueranno ad andare in campo i giocatori che lo hanno fatto sinora.
Avere tanta sente in più, ma di qualità inferiore, non serve. La panchina la completiamo già. Arrivati al giro di boa, dove deve migliorare questa squadra? "Dappertutto. Ma col passare del tempo in genere le squadre migliorano. Lo faremo anche noi". Sarà una magra consolazione, ma sul fronte opposto arrivano complimenti da mister Tazzioli.
L'allenatore del Castelnuovo riconosce i meriti dell'Ancona. "Ai punti i dorici avrebbero meritato di vincere, forse per la prima volta in questo campionato la mia squadra è stata premiata più dei dovuto. Ma noi avevamo diverse assenze e a ciò si sono aggiunti due infortuni a partita in corso.
Al di là dei nostri problemi - conclude Tazzioli - resta la soddisfazione di aver fermato la squadra più forte affrontata in questo girone d'andata. Non so se e in lotta per il primo posto, ma l'Ancona reciterà un ruolo da protagonista in questo torneo
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di Mario Cori

Niente sorpasso, niente decollo per l'Ancona. Non c'è proprio niente di nuovo all'orizzonte se non una delusione crescente per come si continui a buttare via vittoria in tasca con una presunzione che non trova riscontri pratici. Per cosa dovrebbe gonfiarsi il petto la squadra di Frosio? Per cosa dovrebbe sentirsi superiore anche di fronte a squadrette simpatiche come il Castelnuovo? Per quale motivo ad un certo punto realizza che la vittoria le spetta di diritto? Boh... E così a Monte San Savino regala due punti facendosi raggiungere su rigore a tempo scaduto e contro il Castelnuovo riesce a regalarne altri due aprendo il fianco all'unico tiro in porta (bello peraltro) di una squadretta garibaldina ma di una modestia incredibile. Altra delusione, ora sono quattro i punti regalati nel giro di una settimana. Punti pesanti, che avrebbero addirittura catapultato i dorici al terzo posto al fianco del Forlì sconfitto. Sarebbe bastato congelare il gioco, gestire il possesso palla. Ma l'Ancona non ha un uomo che sappia dettare i tempi a centrocampo e gestire la situazione. Al mercato cercano esterni e punte, ma a trovare un vero uomo squadra non ci pensa nessuno. Bah, ognuno la vede a modo suo, ma intanto la classifica sorride di meno rispetto a qualche settimana fa. Per fortuna i biancorossi al giro di boa si ritrovano ancora in zona play-off al quarto posto a pari merito, ma hanno anche il fiato sul collo di parecchi. Insomma altra partita da mani sugli occhi al Conero, ma ormai bisogna farsi l'abitudine a questo girone di C2, quello che probabilmente offre di meno dei tre. Il Castelnuovo spara un diagonale fuori con Biggi (15') poi fa capire che è pronto a mettersi in riga e sperare di cogliere il primo pareggio esterno della stagione. L'Ancona non avrà problemi ad accontentarlo. Delude il Castelnuovo sbarazzino. Corre ma non combina niente. Lo stesso bomber Cristiano Luconi, un anconetano che torna a casa dopo tanti anni con spiriti bellicosi, non ne azzecca una. Non vede palla. Insomma è l'Ancona che inevitabilmente mena la danza e va anche in gol meritatamente con il solito Berardi. Ormai più attaccante che centrocampista. Ferraro dal limite (28') tenta il tiro, viene ribattuto e un rimpallo favorisce Berardi, che indovina l'angolo giusto. L'Ancona continua a tenere in pugno l'iniziativa ma si guarda bene dall'affondare il coltello. Forse più di tanto non può, questa probabilmente è la diagnosi inevitabile. Prima di chiamare in causa chissà quale manchevolezza caratteriale. La squadra è questa, diciamolo francamente: più di tanto non può fare. E difatti nella ripresa l'unica occasione per chiudere la partita si restringe al diagonale di Vecchiola (6') che si spegne sul fondo. Dopodiché una noia mortale, con l'Ancona al teorico controllo della situazione tattica ed il Castelnuovo generosamente proteso a cercare di riequilibrare una situazione che sembra perduta. Invece il miracolo riesce agli uomini della Garfagnana (36'): affondo sulla destra di Biggi e dall'altra parte il terzino Pennucci riesce a far esplodere un sinistro micidiale che gonfia-la rete all'altezza del sette. Ovviamente Vendrame (che avrebbe dovuto prendersi cura dell'occasionale bomber) fa da spettatore. Incredibile. L'Ancona cerca di rimettere le cose a posto ma non ha fortuna. Prima Ferraro (42') di testa scaglia sul portiere. Poi lo stesso bomber biancorosso (47') è lesto ad agguantare un cuoio rilanciato da cane dal portiere Careri. tira al volo col portiere fuori dai pali ma coglie la parte superiore della traversa. Peccato, ma la vittoria l'Ancona l'ha buttata via prima, quando si è sentita sicura di averla in mano. Il tutto per ribadire che la squadra pur modesta centrerà sicuramente i playoff seppure con fatica. Ma per farla decollare i rinforzi dovrebbero arrivare a manciate. Possibilmente non mezze cartucce. Servono uomini che facciano la differenza. Altrimenti di Sansovino e di Castelnuovo ne troverà tanti, questa presuntuosetta Ancona.


di Matteo Massi

Guardando la classifica che gi scorre davanti, un pensiero a quello che poteva essere ma non è stato, l'ha fatto anche lui. Naturale. Pierluigi Frosio comunque non si scompone. "Non ci lamentiamo per la posizione che occupiamo. Va bene così". Anche se nel recupero di mercoledì la Carrarese potrebbe giocare un brutto scherzo all'Ancona, sfruttando a dovere la gara di recupero contro la Sansovino ed effettuando il sorpasso. Meglio non pensarci ora. E allora Frosio si sofferma sul pareggio casalingo contro il Castelnuovo. Quasi un sequel di quello di sette giorni fa a Monte San Savino. Il mister riconosce i limiti della sua squadra. "Purtroppo non riusciamo a chiudere le partite, quando occorrerebbe farlo. E' una nostra pecca - dice il tecnico dell'Ancona -. Peccato, perché nel primo tempo avevamo fatto una buona prestazione". E nella ripresa invece? "Non è che si possa giocare sempre al massimo per tutti i novanta minuti - aggiunge Frosio -. Nel secondo tempo abbiamo avuto comunque le nostre occasioni da gol. A parte magari quella con Ferraro, che ha colpito una traversa e che è nata da un errore del portiere". E poi, tanto per cambiare, si va sempre a parare lì. "Questa squadra deve sicuramente migliorare e non c'è un reparto in particolare dove lo deve fare, perché secondo me deve crescere un po' dappertutto". Per farlo però, equazione quanto mai semplice, servono degli innesti. Frosio non può che essere d'accordo. "Possono esserci utili giocatori di qualità. E' un aspetto sicuramente importante per migliorare. Avete visto che con l'uscita di Pavone, che è un uomo d'esperienza, qualcosa abbiamo perso in difesa. Ci servono giocatori del genere". Le parole di Frosio sono eloquenti oltre ad essere degli utilissimi pungoli per operare sul mercato che chiuderà i battenti il prossimo 31 gennaio. Intanto Frosio va avanti con quello che passa il convento e non si lamenta. "Questa squadra si trova meritatamente in una buona posizione di classifica e non dobbiamo mai dimenticarcelo". L'ultima riflessione è su Vendrame. Ancora una prestazione opace per l'ex tornante dell'Arezzo. Frosio lo difende. "Mi sembra che abbia fatto abbastanza bene. Meglio delle altre volte". Insomma...


di Massimo D'Agostino

" Un'altra beffa ". Non è bastato il settimo sigillo stagionale di Pasquale Berardi per regalare all'Ancona tre punti e terzo posto in classifica. Soddisfatto quindi solo a metà il centrocampista dorico, che ripensa all'ennesima occasione persa in casa e non si dà pace. Anche perché intanto la Massese se ne và. "E' un vero peccato - esordisce -. E' stata una partita stradominata. Abbiamo giocato dall'inizio alla fine, ma di nuovo siamo stati puniti da un unico errore. Ormai non c'è più alternativa: o si chiudono subito le partite o sono dolori. Perché la fortuna non è mai dalla nostra parte. Ad ogni nostro errore corrisponde una prodezza avversaria. E i tre punti sfumano. E' un pareggio che ovviamente fa molto male, non meno di quello di domenica scorsa a Monte San Savino. La Massese ha vinto ancora ed è ormai irragiungibile. Non ci resta risalire per giocarci la promozione ai playoff. Un'Ancona che paga il rilassamento della ripresa? "Il fatto è che nel primo tempo giocavamo controvento -spiega Berardi -. Abbiamo speso molto. Poi loro hanno trovato questo gran tiro che ci ha tagliato le gambe. Peccato, perché così il mio gol serve a poco. Lezione? Mi sono inserito e ho calciato due volte: prima ho fintato, poi ho calciato a rete". Doppiamente deluso anche Manuel Marcuz. "Per noi, ma soprattutto per chi fa il tifo per la squadra, ovvero la curva nord - sottolinea il difensore -. Cosa ci manca? Qualcosa per chiudere le gare. E si vede. Certo però che loro hanno. Trovato un tiro incredibile... Hanno sfruttato un nostro svarione in chiusura. Giusto così potevano segnare, perché fino ad allora non avevano fatto un tiro in porta. Cosa fare per migliorare? Dobbiamo essere più cinici, più cattivi. E commettere meno errori. Oggi ne abbiamo fatto uno ed abbiamo pagato. Vuol dire che non dobbiamo concedere neanche quello. Bilancio del girone d'andata? No quello è positivo. All'inizio avremmo firmato per questa posizione. Ora dobbiamo aspirare al secondo o al terzo posto".


di Mimmo Cugini

L’Ancona ci ricasca, altri punti buttati via. In vantaggio con Berardi si fa rimontare nel finale dal Castelnuovo in gol con Pennucci

La lezione di domenica scorsa non è servita. L’Ancona regala altri due punti, stavolta a beneficiarne è il Castelnuovo, che grazie al gran gol di Pennucci evita il sorpasso. Stavolta il rammarico è grosso, perchè l’Ancona avrebbe meritato i tre punti e, soprattutto, con il successo avrebbe chiuso il girone di andata al terzo posto, scavalcando il Castelnuovo e raggiungendo il Forlì sconfitto a Montevarchi. Invece con il secondo pareggio consecutivo i dorici vengono raggiunti al quinto posto dalla Lodigiani che ha vinto in trasferta 5-0 e c’è anche il rischio di trovarsi fuori dalla zona play-off se mercoledì la Cararrese dovesse vincere il recupero col Sansovino in trasferta. Insomma, quel gol a dieci minuti dalla fine di Pennucci è come un pugno sullo stomaco per il popolo biancorosso, soprattutto perchè stavolta l’Ancona aveva gestito bene il vantaggio senza mai rischiare niente, ma non spingendo abbastanza per segnare il secondo gol e chiudere la partita. Frosio presentava Vecchiola molto largo a sinistra, lasciando a Berardi il compito di inserirsi centralmente, mentre il nuovo acquisto Andrea Conti partiva dalla panchina. Il Castelnuovo con un classico 4-4-2 nel primo tempo subiva la pressione della squadra biancorossa che già al 9’ andava vicino al gol: punizione di Vecchiola e colpo di testa di Vendrame con il portiere Careri che anticipava di un soffio il tocco di Berardi da due passi. Dopo una bella azione di Biggi (15’) che si liberava in area e poi calciava di sinistro senza centrare lo specchio della porta, l’Ancona passava in vantaggio al 28’: lungo cross di Pavone dalla sinistra per Vendrame che di testa serviva Ferraro al limite, il bomber cercava di liberarsi e nel rimpallo con il difensore il pallone scivolava verso Berardi, bravissimo a inserirsi in area e a fulminare il portiere Careri uscitogli incontro. Subito dopo l’Ancona aveva la palla per chiudere il match (32’): splendido il lancio di Coppola in verticale per Vendrame che entrava in area dalla destra ma ritardava la conclusione e veniva chiuso in angolo. Nella ripresa il Castelnuovo faceva poco e l’Ancona, soprattutto grazie al pressing di un instancabile Segarelli, riusciva e tenere il pallone lontano dalla porta di Passarini. I biancorossi fallivano però ancora per due volte il raddoppio: prima con Vecchiola (11’) che si liberava dalla sinistra verso il centro e poi concludeva fuori, poi con Segarelli (14’) che in mezza rovesciata concludeva in bocca al portiere Cerari. E puntuale arrivava la beffa al 36’: Marcuz (spostato a sinistra dopo l’uscita di Pavone) lasciava troppo spazio a Laner che crossava dalla linea di fondo, all’altezza del secondo palo sbucava Pennucci che anticipava Vendrame e con un gran sinistro al volo infilava Passarini. Frosio inseriva subito Andrea Conti al posto del deludente Vendrame, ma l’unica occasione per l’Ancona nasceva da un errore del portiere Careri che rinviava corto. Ferraro da 40 metri calciava benissmo scavalcando l’estremo difensore toscano, ma il pallone colpiva la traversa. Era il novantesimo e a quel punto all’Ancona non restava che mangiarsi le mani per l’ennesima occasione persa. Poteva essere terza, mercoledì sera rischia di ritrovarsi al sesto posto.


di Ferdinando Vicini

«Non riusciamo mai a chiudere la partita»

Il pareggio subito ancora una volta nel finale lascia molta amarezza a Piero Frosio e il tecnico non si sforza neppure un po' di nascondere la sua delusione. «Meritavamo chiaramente di vincere per cui non possiamo essere contenti di questo 1-1. Purtroppo abbiamo subito il gol al primo tiro in porta del Castelnuovo, vuol dire che la prossima volta dovremo cercare di non far tirare mai i nostri avversari». Una considerazione ironica che non serve certo a stemperare la rabbia per un risultato che frena la rincorsa dell'Ancona verso il vertice della classifica.
«Nel primo tempo abbiamo dominato e la squadra si è espressa molto bene. Nella ripresa c'è stato un maggiore equilibrio,ora siamo qui a rammaricarci ma se avessimo vinto adesso staremmo parlando di un'ottima prestazione dell'Ancona». Frosio ci tiene ad evidenziare come l'Ancona non abbia mai subito il Castelnuovo: «Abbiamo cercato di amministrare il vantaggio acquisito, ma non ci siamo mai dovuti difendere. Loro sono riusciti a venire avanti solo con i lanci lunghi, addirittura spesso del loro portiere. Non abbiamo corso mai pericoli, gol a parte».
Ormai però sta diventando una costante per i biancorossi lasciarsi sfuggire nel finale vittorie che sembrano già acquisite. Frosio accetta l'appunto e cerca di spiegarne i motivi: «E' una nostra pecca non riuscire a chiudere il match quando siamo in vantaggio. Non siamo stati abbastanza efficaci nel perfezionare diverse azioni favorevoli, ma del resto abbiamo uomini che non hanno le caratteristiche da goleador come Berardi o Ferraro. Dobbiamo migliorare un po' dappertutto».


di Pierfrancesco Chiavacci

Marcuz: «Mi dispiace per i tifosi della curva» Berardi: «Non è un gol da tre punti e questo non va bene»

«Dispiace per noi e per quelli che veramente fanno il tifo per l'Ancona». Manuel Marcuz non ha peli sulla lingua dopo la partita con il Castelnuovo. «Anche oggi solo la curva ci ha incitato». Alla fine l'Ancona raccoglie qualche fischio, concedendo al Castelnuovo la possibilità di raccogliere il primo pareggio esterno della stagione. «Ci manca qualcosa e non riusciamo a chiudere le partite. Dovremmo invece essere più cinici, più cattivi, più furbi. E' anche vero che oggi i nostri hanno segnato un gol da serie A. Paghiamo oltre i nostri demeriti». Basta una conclusione a rete e la frittata è fatta. Non è la prima volta. «Evidentemente non dobbiamo concedere nemmeno un tiro alle altre squadre». Si chiude l'andata «con un bilancio positivo. Era il nostro obiettivo stare nei play off. Con gli stessi punti (29, ndr.) possiamo arrivare secondi o terzi». Nemmeno i complimenti del presidente Schiavoni riescono a strappargli il sorriso. Pasquale Berardi mastica amaro, nonostante il sesto bersaglio personale in questa stagione: «Non è un gol da tre punti e questo mi dispiace». Ancona sciupona, come a Monte San Savino, senza andare troppo lontano. «Nel primo tempo abbiamo speso tanto, giocavamo anche contro vento. Speravamo di sfruttare meglio il vantaggio, di poter amministrare la gara. Ma non per questo abbiamo rinunciato ad attaccare. E' anche vero che non siamo per nulla fortunati: ad ogni errore ci castigano». Ancora un'Ancona incapace di chiudere i conti. «Pecchiamo sotto questo aspetto, ma la squadra non gioca male. Il gol? Ho fatto una finta, il portiere ha abboccato e l'ho messa nell'angolino. Ma non è bastato per vincere. Adesso pensiamo ad ottenere la miglior posizione nei play off, la Massese è troppo distante».


di Guido Montanari

Si potrà recriminare, si potrà dire che questa Ancona non è certo fortunata (anche ieri un tiro un gol), si potrà aggrappare a cento scusanti (la traversa di Ferraro a tempo scaduto) questo però non ridarà i punti all'Ancona e ai dorici nelle due ultime partite, ne hanno visti volatilizzare quattro che sarebbero stati anche meritati. Campanello di allarme in vista dei play-off: questa squadra così com'è non è affidabile. Hai lampi di bel gioco, a tratti è tambureggiante, bella anche a vedersi, poi all'improvviso diventa abulica, spenta, paurosa. Vogliamo dirlo? E' una squadra che senza l'innesto di tre o quattro giocatori difficilmente riuscirà a raggiungere la C1, categoria per una città come ancona. Presidente Schiavoni che facciamo?
SUBITO MERCATO - Già, che facciamo arrivati alla fine del girone di andata? La squadra e quinta, ormai lontanissima dalla Massese capolista ma con ottime chance di agguantare gli spareggi. Il rischio è che così come non andrà molto lontano ai playoff. E allora gli altri tre o quattro acquisti annunciati dalla società la scorsa settimana, a questo punto ci aspettiamo che diventino realtà da un momento all'altro. Purtroppo in C2 per un presidente ci sono più dolori che gioie, tradotto: il sacrificio economico senza un settore giovanile adeguato e senza contributi federali e televisivi, sarà inevitabile ed anche .cospicuo. A meno che non ci si voglia rassegnare ad una deriva senza senso in C2. E gli 869 paganti di ieri sono un altro campanello di allarme.
BERARDI ILLUDE. Tornando alla partita di ieri ottimo il primo tempo sfornato dai dorici che hanno schiacciato il Castelnuovo nella sua metà campo e sono giunti al meritato vantaggio con Berardi: punizione di Pavone dalla sinistra, tocco di Vendrame e il giovane centrocampista, in mischia, è lestissimo a girarsi e a fulminare il portiere toscano. In precedenza c'era stato un colpo di testa di Vendrame respinto alla grande ancora da Careri.
UN TIRO UN GOL - E il Castelnuovo? Il secondo attacco del girone B dellaC2 ieri aveva le polveri bagnate. Ma nella ripresa i dorici si sono fermati, hanno pensato a gestire il vantaggio senza però graffiare più come nei primi 5' di gioco. Atteggiamento discutibile ma in effetti il Castelnuovo non mette mai il becco in area dorica. E qui entra in ballo la Jella: aI 36' cross dalla destra (Pavone era appena uscito per crampi), il pallone viene raccolto al volo dal terzino sinistro Pennucci che sfodera un sinistro imparabile per il povero Passarini fino a quel momento praticamente inoperoso fatta eccezione per qualche facile uscita. Buonanotte, a quel punto riportarsi in vantaggio era oggettivamente difficile anche perché la squadra era stremata e troppi giocatori sulle ginocchia…
TRAVERSA BEFFA - A questo punto, mister Frosio tenta, a nostro avviso tardivamente, la carta di Andrea Conti e sostituisce il fischiatissimo Vendrame ma nel disperato e neanche troppo convinto assalto finale, il nuovo acquisto non riesce proprio a farsi notare. E tanto per rendere la grigia giornata dei tifosi anconetani più indigesta e funerea, da segnalare anche una traversa colpita da Emanuele Ferraro a tempo scaduto: Il portiere Careri rinvia corto e il bomber biancorosso è bravissimo a stoppare la sfera e a cercare immediatamente l'eurogol con un pallonetto dalla distanza. Il portiere è fuori causa, lo salva la traversa. Pure la beffa. Peggio di cosi....


di Luca Frezzotti

Schiavoni mastica amaro: Mi sto cominciando a scocciare

"Questa faccenda mi sta scocciando". L'atteggiamento rinunciatario dell'Ancona dopo il vantaggio nel match con il Castelnuovo viene criticato duramente dal presidente dell'Ancona Giampiero Schiavoni. E non potrebbe essere differentemente anche perché la nuova 'bruciatura' causata dall'1-1 dei toscani Si stampa sulla pelle dell'Ancona già segnata dalla beffa di Monte San Savino. "Purtroppo quello visto oggi - spiega Schiavoni junior - è un tema frequente nelle nostre partite che ci sta portando via troppi punti. Ci manca il colpo del ko che potrebbe permetterci di stare più tranquilli. Situazioni come queste impongono dei rischi e può anche capitare, come a noi, di subire il pareggio sull'unico tiro in porta degli avversari. Il Castelnuovo ha tirato una volta e l'ha messa dentro: per carità un gol bello ma certo è che l'unica chance loro è andata a buon fine". Nonostante tutto dopo il pareggio di Pennucci l'occasione buona per vincere l'ba avuta Ferraro e "se avesse segnato - commenta Giampiero -sarebbe venuto giù lo stadio". Nel capitolo rimpianti:vanno inserite (anche le parole del patron Sergio Schiavoni che non sa scegliere tra le ultime due amarezze. "Non saprei dire se m'ha deluso di più - dice Sergio la rimonta di Monte San Savino o quella del Castelnuovo". "Bisognerebbe - dice ancora il patron - segnare subito il secondo gol perché è evidente che una sola rete non ci è sufficiente. Sull'1-0 andiamo in sofferenza mentre con due reti di vantaggio potremmo essere più tranquilli. Il primo tempo della squadra è stato buono ma nella ripresa siamo calati, il secondo tempo modesto.

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