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ultima modifica il 20 nov 2004

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di Mimmo Cugini

Grande Ancona, ma il Forlì la beffa nel finale. Berardi gela la capolista, Martino para un rigore. Poletti e Mordini ribaltano il risultato

La prima sconfitta della stagione arriva nel giorno della miglior partita dell’Ancona. Vince il Forlì per la follia di Ferraro che si fa espellere a nove minuti dalla fine e perchè la squadra di casa trova due gol da 25 metri con i due nuovi entrati. Peccato perchè i biancorossi per 80 minuti sono perfetti, interpretando la gara in maniera perfetta. Manca la luce e si comincia con dieci minuti di ritardo, ma al via il Forlì parte sparato con le accelerazioni di Giaccherini e Valle, la coppia giovane di attaccanti che mister Cotroneo ha preferito ai più esperti Bernardi e Rondina che erano annunciati in formazione. Frosio piazza Segarelli a sinistra chiedendogli di limitare l’estro di Fausto Pizzi alla manovra dei romagnoli che giocano in maglia gialla anzichè in biancorosso per scaramanzia (e ti credo hanno sempre vinto). L’Ancona sembra un po’ sorpresa dalla partenza sparata dei romagnoli, ma non rischia più di tanto e Martino è chiamato soltanto a un paio di uscite a terra e se la cava molto bene. Il dispositivo tattico scelto da Frosio col passare dei minuti dà i suoi frutti: sugli esterni l’Ancona è pericolosa con Carboni a destra e Mannucci a sinistra, De Stefani e Adani fanno fatica a contenere la spinta dei due esterni biancorossi. Al 13’ Ferraro reclama un rigore: Mannucci va sul fondo e il bomber va a terra a contatto con Calderoni, ma l’arbitro non interviene, il contatto c’è, ma sembra lieve. Al 18’ Antenucci è bravo a liberarsi sulla sinistra, cerca il corridoio giusto per Carboni che controlla male e il portiere Di Leo allontana di piede. L’Ancona cresce e va in vantaggio meritatamente con Berardi al 26’: bella l’azione che si sviluppa sulla destra con Coppola che libera Carboni a destra, l’esterno vede Moroni che si inserisce e lo serve di precisione, palla filtrante in area che Berardi incrocia splendidamente con il destro, palla sotto l’incrocio e Di Leo battuto. La reazione del Forlì è è scomposta, Moroni cresce sulla destra, al centro Ciotti e Gagliarducci fanno buona guardia e Mannucci aiuta Segarelli sulla fascia sinistra. Insomma il vantaggio con cui l’Ancona va al riposo è tutto sommato meritato, i dorici sono stati sicuramente più pericolosi dei romagnoli e dopo aver sofferto nella prima parte della gara ha controllato il Forlì senza problemi. A inizio ripresa Antenucci prova a sorprendere Di leo (1’) che manda in angolo il tiro dal limite dell’attaccante. Il Forlì sembra un po’ frastornato e l’Ancona prova ancora a colpire: Ferraro al 7’ ci prova da fuori, poi va a terra a contatto con Adani. Stavolta il contatto è sospetto, ma l’arbitro non concede il rigore, che invece concede al Forlì un attimo dopo (9’): cross di Pizzi dalla destra che incoccia il braccio di Gagliarducci, Velotto indica il dischetto. Pizzi va al tiro di sinistro ma conclude in bocca a Martino che blocca il pallone e salva l’Ancona. Il popolo biancorosso fa festa col suo giovane portiere. Cotroneo al 20’ gioca la carta Poletti, un esterno sinistro molto più offensivo rispetto ad Adani. L’Ancona chiude benissimo gli spazi riuscendo a restare molto corta, situazione tattica che crea parecchi problemi alla squadra di casa. Dopo pochi minuti dentro anche Rondina e Vecchiola, che appena entra serve una gran palla a Ferraro messo giù al limite da Poletti che viene ammonito (28’). La punizione dal limite di Carboni non ha esito e poi il Forlì è pericoloso con una gran girata di Valle da fuori area che esce di un soffio alla sinistra di Martino. Cotroneo inserisce Mordini e resta con due difensori, Frosio risponde inserendo Ghilardi, ma quando la partita sembra non regalare emozioni Ferraro si fa espellere per proteste dopo una decisione dell’arbitro molto discutibile. L’Ancona arretra e il Forlì trova prima il pareggio con un gran gol di Poletti che dai venti metri infila l’incrocio dei pali (39’) e poi con Mordini che inventa il gol della vita da 35 metri (42’). Incredibile.


di Guido Montanari

Una beffa per l’Ancona più bella

Ultimi dieci minuti fatali per l'Ancona che passa da una quasi sicura vittoria ad un'amarissima sconfitta. Un ko che la allontana dal primo posto in classifica ma che le dà comunque nuove certezze per il futuro perchè la prestazione è stata di tutto rispetto. Tutto è successo dopo l'espulsione di Ferraro al 36' che, già ammonito, protesta inutilmente sull'1-0 per i dorici e viene espulso.

Il Forlì prende coraggio, si butta in avanti e trova due eurogol al 38' e al 42' con Poletti e Mordini, con tiri dalla grande distanza. Finale incredibile per come si era messa la partita a pochi minuti dal termine. Una caduta immeritata anche perché l'Ancona ha perso la sua prima partita nella sua prestazione più bella. A parte i primi dieci minuti, i dorici hanno dominato in lungo e in largo dando vita ad una prova importante sia sotto il profilo tecnico che agonistico.

Martino aveva anche parato un rigore. Peccato davvero, ma le occasioni per rifarsi non mancheranno. Certo, inutile nascondere che quella di ieri è un''occasione persa per respirare aria di alta classifica.

PRIMO TEMPO DORICO - Nel primo tempo era stato soprattutto Carboni sulla destra a vivacizzare il gioco dell'Ancona. E al 25' arriva il gol, al primo tentativo verso la porta avversaria. Bravissimo proprio Carboni a dare il via all'azione con un assist al volo dalla destra, la sfera giunge a Berardi che la mette sotto l'incrocio dei pali.

Dunque dopo sei gol di Ferraro, il giovane centrocampista è il primo degli altri giocatori a mettere il suo sigillo nello score dei marcatori biancorossi. La squadra di Frosio finisce addirittura in crescendo senza però creare altri pericoli seri per la porta di Di Leo. In qualsiasi caso per tutti i primi 45 minuti il Forlì non è mai riuscito ad impensierire la porta di Martino fatta eccezione per qualche traversone dalle due fasce sempre comunque preda dei difensori dorici.

NON BASTA IL MIRACOLO DI MARTINO - Ripresa che inizia con i dorici subito all'attacco: triangolazione Mannucci-Antenucci con tiro non forte ma molto angolato di quest'ultimo: il portiere Di Leo non si fa sorprendere e devia in angolo. Ci sono delle proteste anconetane poco dopo per un atterramento sospetto in area di rigore di Ferraro lanciato a rete da parte di Adani, ma l'arbitro fa proseguire.

Rigore che invece concede un minuto dopo al Forlì per un fallo di mano di Gagliarducci su cross di Pizzi (c'era). Batte lo stesso Pizzi ma il portierino biancorosso Martino, decide di restare fermo e blocca alla grande il sinistro forte ma centrale dell'ex giocatore dell'Inter e Parma. I romagnoli cercano disperatamente di rimediare ma fino alla mezzora non riescono ad impensierire la difesa biancorossa: solo al 30' gran tiro dal limite di Valle che finisce fuori di poco. Frosio mette dentro gente fresca: entrano Vecchiola e Ghilardi e quest'ultimo impegna subito e severamente il portiere del Forlì Di Leo. I dorici giocano a viso aperto, fanno viaggiare la palla con continui cambi di campo. Il Forlì sembra rassegnato e invece ecco gli ultimi dieci minuti fatali.


di Ettore Morini

Spettacolo ci si aspettava, spettacolo è stato. Anche l'Ancona alla fine si inclina al Forlì (6 successi su 6) dopo una partita gagliarda, dalla mille emozioni, in una gara dagli alti contenuti tecnici nella quale i dorici hanno anche da recriminare. Vengono accese in ritardo le luci e il big match del Morgagni (recupero della seconda giornata) scatta con una dozzina di minuti di ritardo. Il Forlì è già pericoloso al 2': Pizzi suggerisce in profondità per Valle, che con un guizzo arriva sulla palla e la gira rasoterra in mezzo, dove Martino in tuffo anticipa di un soffio Giaccherini. Il Forlì è indiavolato e l'Ancona va in soggezione. I marchigiani si vedono in avanti al 17' quando Antenucci cerca l'assist per Carboni e una carambola rischia di spiazzare la retroguardia di casa, con Di Leo costretto a intervenire di piede. Ma al 26' il portiere di casa non ci arriva più: le sue dita sfiorano solamente la palla calciata da Berardi un metro dentro l'area, dopo che il centrocampista aveva ricevuto da Moroni. E' il primo gol per i dorici non firmato da Ferraro ed è un po' anche un fulmine a ciel sereno. La rete però infonde fiducia agli uomini di Frosio, che si fanno ordinati e tonici. I galletti di gioco ne fanno ancora, chiamano anche Martino a un paio di interventi, ma ora fanno più fatica. Al pronti e via della ripresa Antenucci spara subito un rasoterra e Di Leo devia in angolo. Ancona insidioso anche 5' dopo quando Ciotti, su angolo, manca di testa una ghiotta palla. Al 7' protesta Ferraro: sul suo primo tiro ribatte Calderoni, poi su di lui si avventa con una spallata Adani che gli impedisce in piena area la seconda conclusione, ormai a botta sicura. L'arbitro fa correre e sul ribaltamento di fronte il penalty è per il Forlì: ficcante triangolazione Valle-Pizzi e sul cross del fantasista Gagliarducci fa fallo di mani. Nel momento migliore degli ospiti così i biancorossi di casa hanno la chance del pari, ma dal dischetto Pizzi sparacchia centralmente per Martino, che ringrazia bloccando la sfera. Il Forlì a una scarica di adrenalina e si getta in avanti. Cotroneo cerca maggio] dinamismo e butta nella mischia prima Poletti per Adani e poi Rondina per Pizzi Giaccherini mette paura ai dorici un paio di volte, ma non inquadra la porta, poi Valle inventa una magia (stop e tiro al volo in girata da 20 metri): la sfera esce di poco. Frosio gioca allora la carta dell'offensiva; già inserito Vecchiola, schiera anche Ghilardi (subito pericoloso), ma intanto Ferraro si fa cacciar fuori: ruba palla in area con un fallo su Poletti, la scaglia in rete e sul fischio che annulla il gol protesta finendo negli spogliatoi, dal possibile 2-0 all'inferiorità numerica... E al 39' il Morgagni esplode: Poletti spara un missile al volo di sinistra da trenta metri all'incrocio, imparabile per Martino. Il Forlì si fa rabbioso e insiste, mettendo alle corde un avversario peraltro sempre forte. E al 43' la seconda saetta: i metri stavolta sono anche di più, la bomba è di Mordini: è il 2-1, un ribaltone clamoroso, che ad un Ancona così lascia l'amaro in bocca.


di Claudio Bulgarelli

Musi lunghi all'uscita degli spogliatoi del Morganti, non tanto per la sconfitta, la prima stecca della stagione, ma soprattutto per il modo in cui è maturata. In vantaggio a metà del primo tempo, dopo avere assorbito le prime spinte ruspanti della capolista, l'episodio incriminato, da rivedere alla moviola, che dal possibile 2-0 ha lasciato i dorici in 10, devastandoli psicologicamente, lasciando spazio al ritorno dei padroni di casa che, con i due nuovi entrati hanno indovinato altrettante magie. "Sono d'accordo con questa analisi - ammette Vecchiola, subentrato nel secondo tempo -: il calcio è fatto di episodi, merito al Forlì che ci ha creduto fino in fondo, approfittando di interpretazioni a loro favorevoli e trovando due gol che, se avessero tirato cento volte, sono convinto non si sarebbero ripetuti". Domenica contro il fanalino di coda Aglianese, la squadra marchigiana cercherà un pronto riscatto... "Già - continua Vecchiola -, noi dobbiamo continuare a giocare così, perché comunque sia andata stasera abbiamo visto una buona Ancona". E la capolista? "Non mi ha impressionato più di tanto, personalmente non mi cambierei con loro". Ben più toccato dall'episodio decisivo Mannucci che ha lasciato il posto a Ghilardi appena un minuto prima del fattaccio: "E' incredibile - si sfoga il centrocampista marchigiano - ero appena rientrato in panchina e ho visto bene l'azione: era fallo netto su Ferraro e quindi saremmo andati in vantaggio lasciando il Forlì a bocca asciutta, invece l'arbitro si è inventato tutto". Le accuse di Mannucci si estendono a tutto il sistema, colpevole secondo il giocatore di non tutelare la sua squadra: "Non so cosa succeda - continua Mannucci -, invece di rispettarci, fanno proprio il contrario, ci mettono sempre in difficoltà e non ci rispettano; stasera la partita e il risultato sono stati inventati dall'arbitro". Al di là dell'episodio incriminato, che impressione ha fatto ai dorici la capolista? "Niente di particolare, in campo ho visto solo una squadra, per almeno 80 minuti, loro sono stati bravi e cinici a crederci fino in fondò, ma noi siamo di tutt' altra categoria. I conti si fanno alla fine e vedrete che presto prenderemo e supereremo il Forlì". Anche Mannucci pensa già a domenica, quando l'Ancona, al Dorico, ospiterà il fanalino di coda Aglianese: "Si vedrà un'Ancona incavolata al massimo, per regalare ai tifosi la soddisfazione che ci hanno tolto questa sera, arbitro permettendo". Il campionato è ancora lungo, dicono ad Ancona.

 

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