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Guido Montanari Micidiale uno-due di Ferraro Finchè reggono
fiato e gambe per il Cuoiocappiano non cè scampo Poi i toscani accorciano
fortunosamente con Granito e vengono fuori nel finale ma i dorici reggono con grande
grinta. Dopo le peripezie estive, i dorici iniziano il
campionato con una bella vittoria. LAncona dà il
buongiorno alla C2.
LAncona gioca e vince, il giocatori sotto la curva a festeggiare, il presidente
Schiavoni abbraccia i tifosi che lo salutano a fine partita: ma è tutto vero? La
resurrezione del calcio dorico è iniziata in un pazzo pomeriggio di fine settembre tra
pioggia, vento e sole. Le amarezze del fallimento, i timori di finire tra i dilettanti
sono acqua passata. Con questi tre punti subito ottenuti con il Cuoiocappiano, i dorici
hanno chiuso in cantina i brutti ricordi, inaugurando davvero una pagina nuova. Una pagina
magari non esaltante dal punto di vista squisitamente tecnico (la C2 è la C2...) ma
stimolante sotto tanti altri punti di vista: vedi la passione dei tifosi che nonostante la
categoria è rimasta tale e quale. Oltre 4 mila persone e annunci di invasione domenica
prossima in quel di Gualdo. Si riparte ragazzi.
FERRARO MICIDIALE - Il ds Centofanti nei giorni scorsi era andato a lungo a caccia di
unaltra punta per rafforzare il reparto offensivo ma non avendo trovato luomo
giusto, la società ha preferito aspettare. Nellattesa... Ferraro ha già messo in
cascina due golletti niente male. Dopo un quarto dora lAncona vinceva già 2-0
grazie alle invenzioni di Buonocore, alle rifiniture di Vendrame e ai colpi di Ferraro. In
sintesi: se hai qualche pedina con una buona tecnica in questo campionato sei già a metà
dellopera. Il Cuoiocappiano viene definito come una compagine di metà classifica,
insomma non tra le squadre peggiori, eppure è bastato che gli elementi meglio dotati
dellAncona accelerassero un po, ed ecco che la difesa toscana si è
comodamente aperta. Un toccasana quel micidiale uno-due, perchè poi i dorici sono
riusciti a gestire il doppio vantaggio nonostante le forze, a poco a poco, siano
inevitabilmente calate. Dopo una decina di giorni di preparazione del resto cosa si poteva
chiedere di più?
FROSIO SA LEGGERE BENE - Buone le scelte del mister che ha confermato quanto
di positivo si diceva di lui. Ieri aveva un ruolo fondamentale: toccava a lui centellinare
bene le poche forze dei suoi ragazzi e non sbagliare assolutamente modulo. Non lha
fatto, anzi, le sue mosse hanno certamente aiutato la squadra a vincere la partita: è
partito sparato con un 3-5-2, poi è passato ad un più prudente 4-4-2 e alla fine, quando
la squadra era sulle ginocchia e subiva lassalto del Cuoiocappiano, ha inserito un
quinto difensore. Logico e pratico il mister.
E POTEVANO ESSERE TRE - Nel primo tempo prima Berardi e poi Buonocore hanno sfiorato il
terzo gol, ma in entrambi i casi il portiere ospite ci ha messo una pezza. Alla fine del
match si è sofferto ma pericoli veri Passarini ne ha corsi pochi. Al contrario in
contropiede i dorici hanno avuto un paio di occasioni per portare a tre i gol.
Lesterno biancorosso Vendrame ha anche sfoggiato un fair play da... brivido quando,
lanciato a rete, ha preferito fermarsi per permettere i soccorsi a un giocatore toscano a
terra. Meno male che poi la vittoria è arrivata lo stesso. Vincere e con classe.
di Paolino Giampaoli
Non poteva esserci esordio migliore per la nuova Ac Ancona nel campionato di serie C2
che non con una vittoria come quella ottenuta oggi contro il Cuoiocappiano per 2-1.
Servono appena undici minuti ai dorici per sbloccare il punteggio con Ferraro e il Del
Conero esplode: Bella giocata di Buonocore che apre sulla destra per Vendrame assist sul
secondo palo per Ferraro che insacca di testa. Passano quattro minuti e ancora Ferraro
raddoppia. Ben servito da Buonocore lattaccante dorico effettua una finta in area e
trafigge in uscita il portiere toscano per il 2-0. Al 30 gli ospiti accorciano le
distanze su calcio di punizione dai 25 metri calciato da Michelotti che Granito in
barriera devia spiazzando il portiere Passarini. In campo cè solo lAncona che
va più volte vicina al terzo sigillo. La ripresa ha poco da raccontare se non alcune
incursioni dei toscani alla ricerca del pareggio, ma è brava la difesa dorica a negare la
gioia del gol agli ospiti. I due tecnici iniziano la girandola delle sostituzioni. Assedio
finale del Cuoio Cappianoi con i dorici che pagano un pochino in stanchezza, ma dopo
cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio a sancire la fine delle ostilità e
a regalare il primo successo alla nuova Ancona targata Schiavoni. Immancabile la festa
finale con i giocatori che si sono recati sotto la curva per salutare e festeggiare con i
tifosi. Incontenibile anche la gioia del Amministratore Unico Giampiero Schiavoni che è
stato abbracciato da tutti i suoi ragazzi.
di David Luconi
Ferraro e Buonocore, attenti a quei due
"L'attaccante scende in campo per fare gol; questo è il mio mestiere e farà di
tutto affinché il sogno di tutti noi si realizzi: ossia l'Ancona in C1, categoria minima
per questa città e a questa tifoseria". Spavaldo e sicuro di sè: così si presenta
in sala stampa, nel dopo partita, l'attaccante dell'Ancona Emanuele Ferraro. Sono suoi i
primi gol in campionato della squadra biancorossa, quelli che stendono il Cuoiocappiano
già nella prima mezz'ora di gioco e permettono alla squadra di mister Frosio di portare a
casa tre punti meritati. "Una bella vittoria - prosegue Ferraro - arrivata grazie al
gioco nel primo tempo e raggiunta col cuore nel finale, quando abbiamo sofferto il ritorno
del Cappiano e la loro migliore condizione atletica. Siamo molto soddisfatti perché
lavoriamo assieme da così poco tempo e non pensavamo proprio di essere così avanti con
la preparazione". Una squadra apparsa già in buona condizione al debutto stagionale
e, addirittura, strepitosa nella prima mezz'ora quando Ferraro ha realizzato due belle
reti. "Sul primo gol - dice - stavo tagliando sul primo palo quando è arrivato un
cross bellissimo dalla sinistra da parte di Segarelli. Non potevo che mettere la palla in
rete... Il secondo gol è arrivato grazie ad un tiro che non era irresistibile - ammette
lo stesso Ferraro - ma un po' di fortuna (anche se Ferraro non la chiama proprio così,
ndr) ci vuole sempre in questi casi. Una cosa è certa: giocare con Buonocore accanto ti
rende tutto molto più facile. Le capriole dopo i gol? Le faccio da quando ero bambino,
questo è il mio marchio di fabbrica. I miei gol stavolta hanno una dedica particolare:
sono per la signora Francesca persona che mi è sempre stata molto vicina in questo
periodo". Si chiude con una promessa che Ferraro stavolta dedica alla tifoseria.
"Ai tifosi ascolani... pardon anconetani (non se la prendano a male i tifosi dorici
ma Ferraro alla prima intervista stagionale era visibilmente emozionato, ndr) prometto il
massimo impegno - conclude -. Sono un ragazzo che vede le cose sempre in maniera positiva
e questo mi fa ben sperare per il futuro della nostra squadra che mi sembra completa in
ogni ruolo. La società e chi di dovere hanno lavorato molto bene". Ferraro e
Buonocore, una coppia che, almeno dalla prima impressione, promette di far tremare le
difese avversarie. Ma sul talento del tutto mancino Buonocore non c'erano dubbi e proprio
dal suo magico sinistro dovranno passare molte delle aspettative della piazza anconetana.
"La prima sensazione è senza dubbio positiva - commenta soddisfatto il giocatore
campano -; questa squadra costruita in così poco tempo ha ben impressionato e devo fare i
complimenti a tutti i miei compagni di squadra per l'impegno mostrato in campo. A volte si
fanno mesi e mesi di ritiro e qui, invece, è bastato poco per far quadrare i conti;
certo, non dobbiamo pensare che tutto sia a posto, anzi, abbiamo bisogno di giocare
assieme tante partite per migliorare di volta in volta. Personalmente sono ancora indietro
nella preparazione fisica - ammette Buonocore - comunque questa può essere l'annata del
mio riscatto: a 33 anni non si possono perdere altre stagioni e io, causa infortunio, ho
un conto aperto con la sorte. Spero di fare bene qui nelle prossime stagioni: sì, perchè
vorrei chiudere la mia carriera ad Ancona dove mi trovo bene e dove dovevo venire diversi
anni fa (per stessa ammissione del giocatore la trattativa con l'Ancona si stava per
chiudere quando alla guida della squadra c'era il tecnico Francesco Giorgini, ndr)".
Ferraro e Buonocore dunque: due nomi che il pubblico dorico dovrà tenere ben presente da
qui alla fine della stagione.
di Luca Frezzotti
Pane: Venti minuti... a guardare lo stadio
I giocatori sono stati venti minuti a guardare lo stadio
. Il peccato di
gioventù dei giocatori del Cuoiopelli è costato caro ai toscani. I ragazzi sono stati
traditi dallatmosfera del Conero come ha spiegato il mister Alessandro
Pane. Lex giocatore dellEmpoli si è presentato in sala stampa in pantaloncini
e scarpini tanto che qualcuno saspettava un suo ingresso in campo. Invece il tecnico
toscano è rimasto in panchina a sgolarsi per scuotere i suoi
Quando si ha a
che fare con i giovani spiega possono succedere certe cose. Prima della
partita erano tutti galvanizzati dallidea di giocare in questo campo ma una volta
dentro si sono persi. Così sono stati 20 con la testa per aria. Nel frattempo
lAncona ne ha fatti due
Sul 2-0 qualsiasi squadra avrebbe faticato a
recuperare a maggior ragione di fronte ad unAncona che si è chiusa. Nella ripresa
siamo andati un po meglio ma non abbiamo tirato in porta. Comunque succede di
perdere partite come queste. Il nostro lavoro è far crescere i giovani e nel farli venir
su qualche volta si sbaglia. Una spina nel fianco del Cuoio è stato Buonocore.
E un giocatore che fa la differenza in B perciò anche se non è in condizione
è in grado sin da ora di fare quello che gli pare con la palla al piede.
di Pierfrancesco Chiavacci
Bentrovata Ancona, la C2 è sembrata più bella della A
Dopo lestate più allucinate della tua storia, bentrovata e benvenuta. Anche se si
ricomincia in C2 e appena un anno fa il Del Cònero era stragonfio per il grande Milan. In
C2, sì, dove non ci sono lustrini e paillettes, dove si gioca di sciabola e spesso si
prendono e si danno randellate. Benvenuta in C2 anche dagli otto tifosi del Cuoio
Cappiano, spaesati e dispersi in una curva che è più grande dello stadio di casa.
Benvenuta in una C2, cara Ancona, che è la conquista in fondo al lacerante inabissamento
del passato e l'urlo di gioia che ha spezzato i timori dei minuti finali è una vittoria
preziosa tanto quella dei ragazzi di Frosio. Un successo pieno per Sergio Schiavoni, che
ha sussultato in tribuna («Avevo il cuore in gola, per fortuna l'arbitro ha fischiato la
fine»), gioito e raccolto parecchie pacche sulle spalle. Pare commosso pure il sindaco di
Ancona, Fabio Sturani, che certo, dopo tutto quel che ha detto e che ha fatto, non si può
certo dire che in estate si sia spellato le mani per questa squadra. «E' stato bello -
dice - rivedere il calcio ad Ancona». Già, al Del Conero non si vedeva rotolare il
pallone dal penultimo atto della tragicomica esibizione di serie A. Un'astinenza che
questa C2 ha colmato, senza retorica, nel modo migliore. Perché ha ricreato i presupposti
di un entusiasmo da coltivare, sottolineato dalle cinquemila presenze (se non fosse
passata la Fiorentina da queste parti un paio d'anni fa sarebbe stato un gran bel record
per la categoria). Questione di umiltà, testimonianza di una città che ha sempre saputo
rinascere dalle sventure. Il primo atto della recita in quarta serie ha popolato la
tribuna di autorità e volti noti. Abituali frequentatori del Del Conero come Carlo
Ciccioli («Da oggi si ricomincia, quel che è stato è una polemica chiusa»), ma anche
come l'ex sindaco Renato Galeazzi, gli assessori comunali Tagliacozzo («Una curva da
serie superiore») e Turchetti, il vice sindaco di Numana, Mirko Bilò. C'erano anche i
fondatori dell'Anconitana: Giampaolo Giampaoli («Abbiamo visto una squadra di buon
livello tecnico»), David Favia, Giacomo Roscioni («Sono qui come tifoso che esulta e che
riconosce i giusti meriti»). C'erano pure osservatori interessati, gli ex dorici Andrea
Bruniera (allenatore del Gualdo) e Massimiliano Favo (team manager dell'Ascoli). Un
parterre da serie B, in fondo cosa è cambiato? Chi non si è fidato e non ha sfidato le
intemperie ha accolto dentro casa la radiocronaca di Radio Conero e la voce familiare di
Mauro Anconetani. La stessa voce che l'anno scorso raccontava la Via Crucis di un'Ancona
crocifissa ovunque. Ma alla fine, questa C2 è sembrata più bella della serie A .
di Mimmo Cugini
LAncona riparte da Ferraro. Doppietta del nuovo bomber, battuto il Cuoiocappiano
al Del Conero
Dodici minuti per capire che il calcio ad Ancona è ancora vivo. Con la corsa sotto la
curva nord di Emanuele Ferraro e la doppia capriola sotto gli occhi del popolo biancorosso
in estasi. Dodici minuti per capire che in fondo ci si può divertire anche in C2, magari
dimenticandosi di Kakà, Adriano e Nedved che per adesso vediamo solo in televisione,
laltro ieri erano qui e domani chissà. Quindici minuti per sentire per la seconda
volta il Del Conero che esplode e chiedersi: ma sarà vero? Sì, eccolo di nuovo correre a
braccia alzate Emanuele Ferraro, mentre in tribuna tutta la famiglia Schiavoni si gode i
primi brividi di felicità e in panchina il giovane Giampiero mantiene un invidiabile
aplomb. Cinque mesi di sofferenza spazzate via in un attimo da una squadra che dieci
giorni fa non esisteva e che Pierluigi Frosio ha plasmato con lesperienza e
lintelligenza di uno che sui campi di calcio ci sta da una vita. La prima domenica
è una domenica di festa, il Cuoiocappiano ha tanti giovani pieni di buona volontà
(Michelotti su tutti, segnatevi questo nome) ma si perde al Del Conero. «Siamo stati
venti minuti a guardare quanto era bello e ci siamo trovati 0-2» dice Alessanro Pane,
mister dei toscani, fotografando alla perfezione la prima fase della gara. In effetti
lAncona è stata assoluta padrona del campo nella fase iniziale della gara, giocando
anche un buon calcio grazie alle geometrie di Coppola e alla fantasia di Buonocore. Il
capitano ha messo lo zampino su entrambi i gol, la sua classe è ancora intatta e ieri ha
dimostrato di avere una gran voglia di prendersi in spalla questa nuova Ancona. Frosio è
partito con tre difensori, Gagliarducci, Castorina e Marcuz con questultimo che si
allargava a sinistra andando a chiudere su Ciotti. In mezzo Coppola aveva al fianco
Segarelli e Berardi, a destra Moroni e a sinistra Vendrame con Buonocore a galleggiare
sulla trequarti per ispirare Ferraro. Di là toscanio con difesa a 4 e centrocampo molto
folto con il solo Granito in prima linea. Alla prima azione (12) lAncona
passava: penetrazione centrale di Buonocore che allargava a sinistra per Segarelli, cross
di sinistro sul secondo palo per Ferraro che schiacciava in rete di testa, gol da manuale.
Tre minuti dopo il raddoppio: azione insistita di Buonocore al limite, palla per Ferraro
che andava subito al tiro tra una selva di gambe sorprendendo così Polzella. Partita in
cassaforte, che lAncona cercava di gestire distribuendo gli sforzi. Soffriva un
po sulla fascia destra dove Moroni era messo in difficoltà da Michelotti e Graziani
che interagivano in quella zona di campo e subiva il gol dei toscani alla mezzora
anche se in maniera un po fortuita. Sulla punizione rasoterra di Michelotti infatti,
Granito deviava spiazzando Passarini e riparendo ipoteticamente il matche anche se poi, da
qui alla fine, il Cuoiocappiano tirerà pochissimo in porta e sarà lAncona a
sfiorare più volte il terzo gol.
Già alla fine del primo tempo i biancorossi potrebbero segnare il terzo gol: prima con
ferraro (37) che si libera bene al tiro ma spara fuori dopo una combinazione sulla
sinistra Vendrame-Buonocore, poi con Berardi che arriva davanti a Polzella su lancio
filtrante di Buonocore ma si fa ribattere la conclusione dal portiere toscano (41).
A inizio ripresa Frosio decide di schierare la squadra col 4-4-1-1, abbassando Moroni
sulla linea difensiva, così Marcuz va a presidiare la fascia sinistra e Vendrame si
sposta a destra lasciando Coppola e Berardi in mezzo e Segarelli a sinistra. Quando esce
Buonocore poi (17) Antenucci a fare il quinto centrocampista lasciando il solo
ferraro in avanti. Frosio gestisce bene gli uomini della panchina e mentre lAncona
va vicina al gol con un contropiede che Antenucci non riesce a finalizzare (lassist
era stato del nuovo entrato Ghilardi) lingresso di Ciotti in difesa chiude ancora di
più gli spazi davanti alla porta di Passarini e il Cuoiocappiano non riesce mai ad
avvicinarsi alla porta biancorossa. Finisce 2-1 e il punteggio è persino stretto per
lAncona, ma quello che contava era iniziare bene il nuovo corso del calcio
biancorosso.
di Ferdinando Vicini
Frosio: «Bravi, molto meglio del previsto» Giampiero Schiavoni: «Visto Ferraro? Il
bomber ce labbiano in casa. Avanti così»
ANCONA - Una soddisfazione palpabile che Piero Frosio fatica a cercare di nascondere
quando si presenta in sala stampa. Il tecnico rompe il ghiaccio con una battuta: «Che
cosa ho pensato quando siamo andati sul 2-0 dopo appena un quarto dora? Beh che
quanto meno avremmo perso 2-3». Poi però Frosio torna serio e ci tiene a sottolineare i
meriti della squadra per un successo che lui stesso riteneva molto difficile da ottenere:
«Abbiamo disputato un buon primo tempo, non pensavo che saremmo stati capaci di
esprimerci così. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, come era logico che fosse; avevamo
difficoltà nella circolazione della palla perché un po tutti hanno accusato la
fatica. Era previsto e prevedibile». Il trainer biancorosso evidenzia lo spirito con il
quale la sua Ancona ha saputo battersi: «Sono molto contento per come i ragazzi hanno
saputo lottare, aiutandosi sempre luno con laltro. Non è facile in così
pochi giorni creare un gruppo così unito». Dal punto di vista tecnico tattico Frosio
intravede sensibili margini di miglioramento: «Abbiamo dimostrato di avere qualità,
penso che migliorando la condizione fisica potremo fare ancora di più. In panchina
abbiamo giocatori che possono darci un ottimo apporto». Qualche giudizio sparso sui
singoli: «Bravissimo Segarelli, andava come un treno e ha una grande combattività.
Berardi deve crescere fisicamente, è una questione di struttura fisica; Vendrame ha
disputato una buona partita ma a destra ha un rendimento maggiore. Comunque un elogio a
tutti perché si sono battuti alla grande e lasciatemi ringraziare il nostro pubblico.
Splendido». Giampiero Schiavoni era al debutto sulla panchina accanto a Frosio:
«Allinizio un pizzico di emozione ma poi è passata. Visto Ferraro? Il centravanti
lo abbiamo già». Nella ripresa pur con la squadra in debito di ossigeno Schiavoni è
rimasto comunque tranquillo: «Loro non ci hanno mai messo realmente in difficoltà. Posso
dire di essere soddisfatto sotto tutti i punti di vista perché abbiamo avuto la conferma
che le nostre scelte sono state giuste».
di Mario Cori
E' già... a metà classifica l'Ancona della rifondazione. Basta liquidare il modesto
ma indomito Cuoiocappiano e volare sulle ali dell'entusiasmo con due partite in meno. Ma
al di là dell'importanza dei tre punti, l'Ancona vince soprattutto l'operazione simpatia.
Non è facile dopo il tornado estivo. Intanto richiama al Conero quasi cinquemila tifosi e
non sono pochi, poi accenna a qualche buon scampolo di gioco e strappa applausi. Il
"sodo" lo firma tale Emanuele Ferraro, ex ascolano. Due capriole alla Hugo
Sanchez, tanto per far festa con i tifosi biancorossi, solo che in sala stampa- poi
ringrazia... quelli ascolani. Lapsus perdonato, ci mancherebbe. Del resto in questa Ancona
è un po' tutto improvvisato e messo alla meglio. I miracoli in quindici giorni non sono
possibili. E difatti dopo un'ora di buon gioco e di assoluta padronanza del campo, la
squadra di Frosio arretra e concede spazi fino .a terminare in affanno. Normale. Lo sapeva
anche Frosio, che sul 2-0 corregge subito il modulo tirando indietro Moroni e spendendo a
destra Segarelli nel riveduto centrocampo a quattro. Meglio non passar per fessi, quando
le gambe non ci sono. Soffre forte l'Ancona nel finale, ma le differenze di classe sono
evidenti. Nonostante la giornataccia del portiere Passarini, al quale va assegnata la
palma dell'attaccante... toscano più pericoloso. Emozione? Ferraro, pardon Huguito,
sembra chiudere la partita nel primo quarto d'ora, quando Buonocore e soci mettono al muro
il Cuoio. Affondo di "Maradonino" (13'), apertura sulla sinistra per Segarelli
il cui cross centrale è deviato di testa nel sacco da Ferraro, che poi si esibisce nella
capriola numero 1. Passano tre minuti, riecco Huguito esibirsi in acrobazia:riceve da
Buonocore al limite, cerca lo scambio, un rimpallo lo favorisce, ed ecco una sventola
precisa che svergogna il portiere Polzelli, un altro poco raccomandabile. Palla che gli
passa sotto e partita apparentemente chiusa. Anche perché l'Ancona sembra dominare il
campo senza problemi. Nessuno resta a bocca aperta, ma la sua semplicità di gioco è vera
concretezza. Buonocore infiamma, Ferraro la butta dentro. Il resto è da prendere con le
molle. Un'incertezza di Passarini (30') riapre il martch. Punizione di M. Ciotti,
deviazione di Granito, e palla che gli passa sotto. Così l'Ancona intravede fantasmi che
invece non ci sono. Ma non c'è neanche un'Ancona al massimo. Sfiora il tris (44') con
Buonocore, e con Coppola nella ripresa (38'), ma il match ha già detto tutto. Anzi no,
ricorda che l'Ancona ha un'oretta di autonomia e grosse ambizioni. Per ora non può
offrire di più, oltre ai tre punti.
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