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di Mimmo Cugini

Ancona fermata da mani e traversa. Solo pari a Carrara, negato un clamoroso rigore: su Ferraro intervento pallavolistico

Il fantastico portiere Bremec e il distratto arbitro Ciancaleoni rimandano il ritorno dell’Ancona alla vittoria. Ma se l’estremo difensore della Carrarese fa solo il suo dovere, chiudendo la porta in faccia a Ferraro e compagni (e una volta è pure salvato dalla traversa) la svista del direttore di gara di Foligno al minuto 93 è clamoroso. Ferraro sale in aria per una rovesciata che probabilmente sarebbe stata vincente e Koffi gli ribatte il pallone con un muro pallavolistico. Mani e rigore evidentissimi: Ciancaleoni fischia e tutti si aspettano che indichi il dischetto e invece dopo un attimo di esitazione concede un calcio di punizione alla Carrarese per un fallo in gioco pericoloso dell’attaccante dorico. Errore determinante ai fini del risultato anche se la partita dell’Ancona non è tutta qui. Stavolta la squadra di Frosio meriterebbe ampiamente i tre punti, perchè costruisce sei occasioni da gol e corre un solo vero rischio quando uno svarione di Pavone consente a Banchelli di presentarsi tutto solo davanti a Passarini, per fortuna dell’Ancona l’attaccante angola troppo la conclusione. Ma la partita è sempre in mano all’Ancona, che Frosio schiera con il 4-3-2-1 posizionando Massaro e Antenucci ai lati di Ferraro. Proprio i due esterni, che non a caso verranno sostituiti, hanno le possibilità migliori per portare l’Ancona in vantaggio ma sbagliano in maniera banale. La Carrarese resta a galla solo per le parate del suo portiere e l’ottima prova del centrale Bonatti che sventa molte situazioni pericolose. Ma per il resto la squadra di Borgo è davvero poco cosa e la difesa biancorossa tiene senza problemi sui tentativi di Aurelio e Banchelli. Qualche difficoltà l’Ancona ce l’ha a inizio partita quando Massaro non trova ancora la posizione e gioca dietro Ferraro con Vendrame troppo alto. Così in un paio di situazioni la retroguardia biancorossa si salva per il rotto dela cuffia sulle incursioni di Di Fiandra sulla fascia mancina. La Carrarese abbaia ma non morde e nel finale di primo tempo l’Ancona ha tre occasioni per passare. Al 28’ Massaro scodella dalla sinistra a centro area per Ferraro che colpisce di testa ma troppo debolmente, Bremec vola e allontana. Poi nel finale di tempo ha due volte la palla buona Massaro. Nella prima occasione (44’) chiude il triangolo con Antenucci ma il suo tiro viene respinto, il biondo recupera e mette al centro per Berardi che da due passi conclude in bocca a Bremec. E un attimo dopo al portiere uruguayano non pare vero di poter controllare senza problemi il tiro di sinistro di Massaro decisamente troppo debole dopo una verticalizzazione di Antenucci (45’). Nella ripresa dopo il pericolo corso per il contropiede di Banchelli (8’) l’Ancona sfiora il gol con un calcio di punizione di Miglietta (16’) che Bremec devia con un gran balzo sulla sua destra. La Carrarese è tutta in una punizione di Banchelli (32’) che Passarini ribatte e poi è solo Ancona. Frosio manda in campo prima Aubameyang (esce Antenucci) e poi Tiberi (fuori Massaro). Il contropiede che Berardi e Ferraro orchestrano al 34’ sembra vincente: il bomber va al tiro dai 20 metri e la sua conclusione, leggermente deviata da Berardi, si stampa sulla traversa. Sfortuna nera. Ma è da mani nei capelli quello che succede al terzo minuto di recupero. Lancio lungo per Tiberi che di testa fa da sponda per Ferraro, la conclusione dell’attaccante è respinta da Bremec, poi Berardi vede deviata la conclusione da Citro e alla fine Ferraro sul pallone che si impenna va in rovesciata e il suo tiro è chiaramente ribattuto con le mani da Koffi. Rigore solare che Ciancaleoni non concede falsando chiaramente la partita. E così l’Ancona raccoglie solo un punto e resta in zona play-off solo perchè la Lodigiani è bloccata in casa dall’Imolese, mentre Ravenna e Forlì scappano. Adesso i biancorossi sono al quinto posto con un punto di vantaggio sui romani che domenica arrivano al Del Conero. Inutile dire che è una partita da vincere a tutti i costi.


di Guido Montanari

Buon punto dei biancorossi a Carrara, ma le altre hanno accelerato. Nel finale negato un rigore. Ancona, un piccolo passo per ripartire.

Un pareggio che non guarisce la malata Ancona ma la tiene comunque in vita (leggi in corsa per un posto nei playoff). I dorici tornano dallo stadio dei Marmi con la consapevolezza di non essere gli inguardabili di Fano ma neanche una squadra che al momento può definirsi irresistibile. Anche perchè quando si sprecano così tante occasioni diventa difficile poi recuperare i punti, i troppi punti, persi per strada negl ultimi tempi. Anche per come si era messa la partita (nella ripresa Ancona padrona del centrocampo e Carrarese che giocava eslcusivamente di rimessa) si sarebbe potuto fare di più. Quindi un pareggio "salvavita" ma sarebbe un errore dire che tutto va bene. La differenza in questa partita l'ha fatta il portiere dei toscani, quel Bremec che non si capisce cosa ci faccia in C2. Ha salvato almeno due gol fatti e in un'occasione è stata aiutato anche dalla traversa. Certo, Bremec ha tenuto in piedi la Carrarese (abbiamo capito perché ha la miglior difesa del campionato) ma anche gli attaccanti dorici hanno le loro colpe. Nel primo tempo Berardi e Massaro si sono rivelati... timidi e hanno accarezzato la sfera anzichè scaricare in porta la loro rabbia. E anche nella ripresa, quasi sempre in mano dorica, Ferraro e compagni non sono riusciti a trovare lo spunto giusto negli ultimi metri. E dire che Frosio le ha provate tutte azzeccando, a nostro avviso, anche i cambi al momento giusto: sono entrati nell'ordine Aubameyang, Tiberi e Carboni ma nonostante questi innesti i biancorossi non hanno sfondato. MA IL RIGORE C'ERA - A rendere più amara la pillola anche una svista arbitrale, proprio all'ultimo secondo, quando Ferraro ha improvvisato una spettacolare rovesciata con un difensore dei toscani che ha colpito nettamente il pallone con una mano. Rigore, ma il fischietto di Foligno ha preferito punire un improbabile gioco pericoloso del bomber biancorosso. L'ANCONA SPRECA - Nel primo tempo i dorici dopo un inizio sofferto (tre volte un buco clamoroso sulla fascia destra e per tre volte quelli della Carrarese al momento di concludere si intrecciano da soli) vengono fuori con autorià La chance più nitida al 28' quando Ferraro colpisce di testa con Bremec che conferma le sue doti deviando alla grande il pallone. Nel finale di tempo altre due occasioni gettate alle ortiche dall'Ancona: prima Berardi in mischia e poi Massaro, entrambi da ottima posizione, sprecano tutto tirando due stracci zuppi addosso al portiere. BOTTA E RISPOSTA - Inizio scoppiettante di ripresa con l'Ancona che, soprattutto sulla fascia destra con Vendrame e Marcuz, trova alcuni buoni spunti. Ma in contropiede per poco è la Carrarese a passare: Pavone spizzica la sfera di testa mettendo fuori causa Marcuz, Banchelli si invola e il suo tocco solo davanti a Passarini si perde di un soffio sul fondo. Ma resterà un episodio isolato perchè i padroni di casa (fatta eccezione per una punizione di Banchelli respinta da Passarini) penseranno solo a limitare i danni. Bremec al 16' si supera deviando in angolo con un volo plastico un calcio di punizione di Miglietta che sembrava indirizzato in fondo al sacco. Alla mezzora traversa colpita da Ferraro con un bordata terrificante dal limite dell'area (c'erano però due compagni meglio posizionati di lui) e sulla ribattuta il guardalinee ferma tutto segnalando un fuorigioco di Tiberi. E infine proprio all'ultimo secondo di gioco Bremec fa ancora la differenza respingendo un tocco ravvicinato di Ferraro. Poi nel prosieguo dell'azione l'episodio del rigore negato all'Ancona. TIFOSI SEMPRE POLEMICI - Finisce con il gruppo di Ultras presente anche ieri al seguito dei dorici che urla "Meritiamo di più". Tutti si attendevano una vittoria che non è arrivata anche se, ribadiamo, la prestazione non è da buttare. Basterà per far seppellire l'ascia di guerra alla tifoseria organizzata biancorossa?


di Mario Cori

A Carrara si mangia una manciata di gol e si vede negare un rigore. Ancona, gira tutto contro. l'arbitro non vede la clamorosa Parata di koffi su girata di Ferraro.

Non ne va mai bene una all'Ancona che sta scivolando ai margini della zona play-off (adesso è quinta e domenica c e una sorta di spareggio con la Lodigiani). A Carrara si agita, lotta, combatte, ma non riesce a buttarla dentro neanche stavolta. Un po' colpa... di Bremec, portiere .uruguaiano che sa il fatto suo un po' colpa del suo attacco sprecone, ma soprattutto colpa di Ciancaleoni, arbitro di Foligno che in zona recupero non vede una "parata" del liberiano Koffi in area, che salva come può su una girata acrobatica di Ferraro. Capita, purtroppo, ma le "disgrazie" sembrano capitare sempre all'Ancona. Quando non gioca male è sfortunata. E siamo alle porte di una serie di "spareggi" che faranno chiarezza sulle pretendenti ai play-off. Ma piace la voglia di scuotersi dell'Ancona, la sua volontà di scrollarsi di dosso il manto di rassegnazione e cercare di rifarsi la faccia dopo la batosta di Fano. Nel secondo tempo l'audace Frosio addirittura sbilancia la squadra con un 4-2-4 di brasiliana memoria (neanche fosse Feola ai mondiali del 58'). Una linea d'attacco altissima con Vendrame - Antenucci - Ferraro - Massaro che ovviamente hanno ben poco da spartire con Garricha e Zagalo di allora, ma che hanno quantomeno la capacità di inchiodare dietro la migliore difesa deI campionato. E' sicuramente dell'Ancona il secondo tempo. Nel primo solo schermaglie con grosse difficoltà da entrambe le parti a fare gioco. Diagonale di Aurelio fuori (15'), colpo di testa di Ferraro (28') deviato da quel diavolo di Bremec. Berardi (44') tira da un passo proprio sul portiere uruguaiano. Ma la ripresa dell'Ancona è un'altra cosa, dicevamo. E' vero che il 4-2-4 che corregge l'iniziale schieramento ad. alberello di Natale, concede molto al contropiede, ma è anche vero che l'assedio bianco-rosso a volte assume tinte davvero insistite. trema comunque l'Ancona (8') quando Pavone sbaglia un disimpegno e vola via Banchelli, ex fulminante predatore delle aree di serie A. Aspetta l'uscita del timido Passarini e poi colpisce di esterno destro, palla di un pelo fuori. Rischia pure (33') su una sventola di Banchelli che trova presente Passarini alla deviazione Ma il resto è tutto marchiato biancorosso, nonostante gli urlacci dalla curva di diciotto impietosi tifosi ancora in regime di contestazione. Punizione di Miglietta (16') che trova ancora pronto Bremec alla risposta in angolo. Assolo egoistico di Ferraro (34') in un ghiotto contropiede 4 contro 2: tira una sventola invece di allargare, ma colpisce la traversa. Maledizione. Ma il meglio arriva alla fine, in zona recupero. Sempre targato Ferraro (48'). Prima Bremec devia una sua girata ravvicinata. Poi una acrobatica sforbiciata del bomber è nettaménte neutralizzata da Koffi. Una vera "parata" L'arbitro Ciancaleoni (terzo pareggio per l'Ancona con lui in questa stagione) è ad un passo. Non può non vedere, O reputa la "parata" involontaria (assurdo) oppure fischia un fallo di "confusione". Un fallo che non è contemplato in alcun regolamento ma che purtroppo serve a salvare capra e cavoli ai direttori di gara nei momenti scabrosi. Solo che l'Ancona ci rimette altri due punti. Insomma lascia più di qualcosa la squadra dell'irritato Frosio (non parla neanche stavolta) a Carrara. Ma la squadra pare in ripresa. Quantomeno sotto l'aspetto della volontà. In quanto al gioco meglio lasciar perdere. Probabilmente questa squadra non riuscirà mai a convincere, neppure nel giorno in cui .conquisterà la promozione (auguri). L'hanno costruita male dall'inizio, l'hanno corretta peggio. Ma adesso bisogna fare virtù con.il materiale umano che c'è. E soprattutto sarà,opportuno cominciare a centrare i play-off. Traguardo che appare non tanto facile come un tempo ma sempre possibilissimo. Magari cominciando a vincere qualche "spareggio". Si comincia domenica al Conero con la Lodigiani. Coraggio.

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