di
Mimmo Cugini
Pari con lImolese, anche il Cuoiocappiano sorpassa i biancorossi che nelle ultime
cinque partite hanno conquistato soltanto due punti. LAncona scivola sempre più
giù Schiavoni: «Frosio non può restare».
Esulta al gol di Ferraro, gli cadono le braccia al pareggio dellImolese. Sergio
Schiavoni ingoia lennesimo boccone amaro della stagione, ormai lAncona non
vince più da troppo tempo e il patron confessa che già prima della gara di ieri con
lImolese aveva lasciato i sogni di play-off nel cassetto: «Sinceramente non ci
pensavo più». Due punti in 5 partite, un crollo verticale, Schiavoni racconta la sua
delusione: «Quando eravamo al terzo posto io pensavo che potessimo addirittura
raggiungere la Massese e lo pensavo per quello che vedevo sul campo, non certo perchè
sognavo. Da questa stagione non posso che essere deluso, pensavo che questa Ancona fosse
in grado di raggiungere i play-off e la squadra della prima parte del campionato aveva
dimostrato di essere valida. Il pari con lImolese? Potevamo vincere, abbiamo giocato
meglio nel secondo tempo ma poi come al solito abbiamo commesso un errore. Nel primo tempo
è successo poco, ma nella ripresa con lingresso di Ferraro le cose sono andate
decisamente meglio». Mancano tre partite alla fine e Schiavoni si aspetta quella prova
dorgoglio che è mancata finora. «Sono tre partite che serviranno ai giocatori
anche per il loro futuro. E pure allallenatore. Non possiamo continuare a non
vincere». Argomento scottante, Schiavoni fa capire che lanno prossima sulla
panchina dellAncona non ci sarà Frosio. «Io del suo lavoro sono soddisfatto e non
lo ritengo responsabile del crollo che la squadra ha avuto nel finale di campionato. Però
capisco che non è possibile confermarlo, la gente lo contestava quando eravamo al terzo
posto in classifica e poi sapete tutti quello che è successo». Il secondo anno di
Schiavoni proprietario dellAncona non vedrà quindi Frosio in panchina, ma i
programmi cosa prevedono? «Dobbiamo decidere che tipo di investimento vogliamo fare nella
prossima stagione. Non so ancora in grado di dirlo adesso, nè di dire chi sarà
lallenatore della prossima stagione». Però Schiavoni è convinto che cambiare
lallenatore non sarebbe servito a niente anche se non può fare a meno di ammettere
che i giocatori che sono arrivati a gennaio non hanno detto per quello che ci si
aspettava: «E vero, ma la squadra ha avuto un crollo inspiegabile a un certo punto
della stagione. Chi resterà lanno prossimo? Non sono un tecnico, vedremo se
resterano in tanti o in pochi, magari qualcuno ha la possibilità di meritarsi la
riconferma in queste ultime tre giornate di campionato».
di Guido Montanari
Anche con lImolese sono emersi i limiti di una squadra
ormai fuori dai playoff . La solita Ancona, domina e non vince.
LAncona nella prossima stagione farà sicuramente il campionato di C2: con il
punto... conquistato ieri sul neutro di Forlì con lImolese, i dorici hanno infatti
raggiunto quota 49 punti in classifica e sono matematicamente salvi. Per quanto riguarda
la zona playoff, meglio lasciar perdere. Ormai Gubbio e Forlì (pensate un po che
squadroni) sono lontani anni luce. Anche la fiammella di reinserirsi nella zona alta della
graduatoria si è spenta e le ultime tre partite che restano prima della fine del
campionato saranno valide solo per la statistica. Amara conclusione di una stagione nata
in fretta e furia ma che sembrava aver preso la piega giusta. Poi il crollo della squadra
nella parte conclusiva del torneo (2 punti in sei partite) ha fatto riporre la gloriosa
bandiera biancorossa nel cassetto. E i cento anni di fondazione della società purtroppo
dovranno essere festeggiati in una categoria non consona allimportanza e alle
tradizioni sportive di una città come Ancona. IL RIASSUNTO DELLA STAGIONE -
La partita di ieri è stata il riassunto della stagione dellAncona come ha
dichiarato a nostro avviso giustamente mister Frosio nel dopo partita. Come fare trenta
senza mai fare trentuno: chiedete a Passarini e compagni e sapranno sicuramente darvi una
risposta. Dopo un primo tempo sonnacchioso, lingresso del bomber Ferraro nella
ripresa aveva dato la svolta giusta e il gol siglato dallo stesso attaccante (14 le ciliegine
per lui fino a questo momento) era lo specchio di una partita che i dorici stavano
assolutamente dominando. Una partita senza storia con lAncona a sfiorare il
raddoppio in almeno altre due occasioni. Al 41 la solita dormita della difesa
permetteva ad una incredula Imolese di strappare un punto buono per la salvezza: angolo e
il difensore Zaccanti aveva la possibilità di saltare tutto solo di testa da pochi passi
e di insaccare dopo che nè Coppola piazzato sulla linea nè tantomeno lo svagato
Passarini riuscivano ad intervenire. Si finisce con i dorici che filano via negli
spogliatoi dopo la consueta e sonora bordata di fischi da parte dei tifosi anconetani
presenti, e quelli dellImolese che restano invece in mezzo al campo per ascoltare i
risultati delle altre concorrenti per la salvezza. Alla fine, tutto sommato, un punto può
anche andar bene viste le sconfitte di Fano e Tolentino. TRE INTERMINABILI
PARTITE - Un po tutti avevano chiesto alla squadra di salvare lonore ed anche
se la vittoria è sfuggita in extremis, si può dire che ieri almeno è stata salvata la
faccia. Ora due partite in casa nel vuoto siderale dello stadio del Conero
contro Montevarchi (già salvo) e Sansovino (in lotta per non retrocedere) e quindi gran
finale a Castelnuovo, squadra che come lAncona non ha più nulla da chiedere a
questo campionato. Saranno davvero tra interminabili partite che comunque
bisognerà affrontare con il preciso obiettivo di salvare la dignità e di onorare la
maglia biancorossa. Sappiamo benissimo che nel calcio i buoni propositi, quando non cè
più un obiettivo concreto, spesso diventano polvere, ma toccherà allallenatore e
alla società imporre una linea comportamentale ai giocatori. SI GUARDA Al FUTURO - Cè
ovviamente aria di smobilitazione nellAncona, ma la società altrettanto ovviamente
sta pensando al futuro. Il ds Centofanti ieri era spettatore interessato di
Gualdo-Ravenna, mentre il patron Schiavoni a Forlì ha praticamente ammesso che Frosio
lascerà lAncona e che la società sta pensando a come affrontare il prossimo
campionato. Insomma che budget utilizzare e che tipo di allenatore e di squadra bisogna
mettere insieme. E di sicuro rivedremo ben pochi componenti della rosa di questo
tribolatissimo campionato, che prima ha illuso e poi ha deluso. Tantissimo.
di Stefano Rispoli
I giocatori biancorossi guardano avanti. Coppola: Ma
bisogna finire bene. Berardi: Spero di tornare in
B.
Unaltra delusione per tutti. Volge al termine il campionato dellAncona nella
consapevolezza che anche in caso di vittoria con lImolese le cose non sarebbero
cambiate granché. Sguardi puntati al futuro, allora: da un lato Frosio fa appello allamor
proprio dei suoi ragazzi per onorare questultimo scorcio di stagione, dallaltro
i giocatori si interrogano su propositi e obittivi per il prossimo anno. Sembra aver già
deciso Pasquale Berardi, uno degli elementi più interessanti sfornati dallAncona di
Frosio, un centrocampista capace di realizzare anche tanti gol (10). Il ragazzo è
convinto: «Sarà difficile che resti in biancorosso. E da ottobre che cè un
discorso aperto con lAncona per risolvere la mia comproprietà. Ho espresso più
volte il desiderio di restare, ma evidentemente ci sono stati dei problemi perché con la
società non se nè fatto più nulla. Quindi penso che alla fine il prossimo anno
cambierò destinazione. Sì, ho ricevuto diverse offerte - ammette Berardi -. Il mio
sogno? Sarebbe quello di tornare a giocare in serie B». Si preoccupa invece solo di
chiudere il campionato in modo dignitoso Paolo Coppola. Il centrocampista non sa spiegarsi
i motivi del calo dellAncona negli ultimi due mesi. «Voglio pensare che non sia
legato alla contestazione dei tifosi, il rendimento di una squadra non può essere
influenzato in modo così pesante dal comportamente dei supporters che hanno tutto il
diritto di esprimere la loro opinione. E non è nemmeno solo una questione di
preparazione. Se non facciamo più punti, significa che è venuto a mancare qualcosa che
non riesco ad individuare. Lo dimostra la partita con lImolese: la vittoria ci è di
nuovo sfuggita a seguito di un nostro errore. Su quella palla - racconta Coppola - ho
provato ad arrivarci di testa, forse lho toccata, ma la traiettoria era tale che ha
ingannato anche il portiere. Meritavamo di vincere, invece siamo stati beffati di nuovo.
Purtroppo è destino che in questo periodo ci vada tutto storto. Comunque bisogna finire
bene queste ultime tre partite».
di Mario Cori
Al gol di Ferraro
fa un salto (lui, solo lui) sulla sedia in tribuna. Dopo quello di Zaccanti non si
accascia ma rimane come paralizzato. Sergio Schiavoni, circondato come al solito dal suoi
folto staff di amici e parenti, prega i giornalisti di aspettare qualche attimo. Prima
ascolta i risultati (ininfluenti) sugli altri campi poi si apre come forse mai ha fatto
per tutta la stagione. Ma allora lei ancora un pochino ci credeva... "No, no. Il
campionato l'avevamo già dato per perso mercoledì scorso. Qui quantomeno mi aspettavo
una prova di carattere da parte della squadra. Vincere, credo, non sarebbe stata
un'impresa ciclopica. Ho visto che l'Imolese è squadra abbastanza modesta". Beh,
adesso a cosa serviranno le tre partite che restano? "Spero che i giocatori sentano
il bisogno di farsi perdonare almeno qualcosa, di dimostrare che non hanno mollato e di
confermare che sono ancora uniti all'allenatore. Se hanno un po' di amor proprio... Ma
l'anno prossimo li cambierà tutti, no? "Ehi, calma. Alcuni saranno tenuti, altri
sicuramente saranno cambiati". Questo lo sapevamo anche noi, ma per... sua fortuna
solo tre (Miglietta, Conti e Bortolotto) sono a contratto. "E' prematuro dire chi
resta, chi va via, quanti ne terremo". Terrà anche Frosio? "Guardate che io
considero ancora il lavoro dell'allenatore più che positivo. Il suo bilancio è
sicuramente soddisfacente per la società, che apprezza il lato umano, la capacità e
l'esperienza di uno che ha profuso tutto in questa avventura partendo da zero".
Allora lo tiene? "Se non esistesse una contestazione in piena regola nei suoi
confronti da parte della tifoseria, non avrei il minimo dubbio. Purtroppo abbiamo
realizzato con profondo rammarico che la presa di posizione della tifoseria ha inciso
negativamente". Allora non lo tiene? "Valuteremo tutto a stagione finita ma,
certo, cominciare la nuova stagione con un handicap così sarebbe pesante. Non voglio
iniziare là nuova C2 partendo con polemiche e condizionamenti". Allora Frosio addio,
ma secondo lei la squadra lo ha tradito? "Indubbiamente questa non è più quella di
una volta. I giocatori si sono fiaccati tutti, non so perché. Mi aspettavo una scossa,
non ho visto reazione alcuna. A parte qualche giocatore con maggior carattere". Sino
alla fine dello scorso anno la squadra quantomeno reggeva, seppur non regalando un gran
calcio. "Sono d'accordo. Guardate che quando eravamo terzi, quando abbiamo battuto la
Massese, io ero profondamente convinto che saremmo riusciti ad agguantarla in vetta.
Invece abbiamo assistito ad un crollo verticale. Incredibile". Ma a gennaio il suo
Centofanti cosa ha combinato? Come ha fatto ad indebolire la squadra? "Beh, non
esageriamo. Non sono stati poi tutti sbagliati gli acquisti di gennaio. Miglietta per
esempio non è male (non si sa se dice sul serio o scherza, con quel sorrisino sulle
labbra, ndr.)". Non avete cambiato l'allenatore perché ci credevate, perché non
avete voluto farvi condizionare dalla piazza o che altro? "Guardate che io non credo
che cambiare allenatore garantisca la resurrezione. Guardate cosa ha combinato Della Valle
a Firenze. Ne ha presi tre e si trova dove si trova". Va bene, ma la prossima
stagione Schiavoni che intenzione ha? "Di riprovarci, naturalmente, siamo già al
lavoro". Ma i suoi investimenti saranno superiori a quelli con cui si è affacciato
quest'anno al calcio? "Passate nel mio ufficio, vi farò vedere quanto ha messo
Schiavoni in questo suo primo anno di calcio. Non mi viene per niente da ridere". Le
rifacciamo la domanda un po' più brutalmente: pensa di mettere mani al portafogli in
maniera più consistente? "Vedremo, valuteremo tutto, non posso dirlo ora".
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