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“Con quattro o cinque mesi senza una partita intera nelle gambe, non so proprio come abbiano fatto alcuni giocatori ad arrivare fino al fischio finale. Evidentemente hanno fatto ciò che avevo chiesto loro: stringere i denti, metterci la grinta e il carattere”. Frosio elogia la squadra: “Solo pochi giorni di allenamento ma tanto cuore”. “Questi ragazzi mi hanno stupito” .

Soddisfatto, fiducioso e, perché no, anche un po' sorpreso. Vedere l'Ancona giocare così bene e reggere per tutti i novanta minuti nonostante una preparazione pre-campionato durata sì e no dieci giorni, ha stupito anche Pierluigi Frosio. "Devo fare i complimenti alla squadra, onestamente non pensavo che fosse in grado di sfornare una prestazione di questo genere, a distanza di una settimana dall'inizio degli allenamenti" esordisce Frosio, visibilmente compiaciuto per la prova dei suoi. Due erano i grattacapi del mister: la condizione fisico-atletica e i tempi necessari per trasformare un gruppo di giocatori in una squadra vera e propria. "Ebbene, diciamo che abbiamo saputo sopperire positivamente alle nostre mancanze. Sul piano atletico abbiamo tenuto testa agli avversari per tutti i novanta minuti, un fatto davvero sorprendente. A livello di gioco, poi, ho visto un ottimo spirito di gruppo che ci deve far ben sperare".

- Mister come spiega la buona tenuta atletica dei ragazzi?

"Non lo so, sinceramente non credevo che potessero arrivare fino in fondo alla partita, reggere per tutti i novanta minuti così bene dopo una preparazione durata pochissimo. Molti giocatori sono arrivati da pochi giorni, altri non sono ancora in condizione. Con quattro o cinque mesi senza una partita intera nelle gambe, non so proprio come abbiano fatto alcuni ragazzi ad arrivare fino al fischio finale. Evidentemente hanno fatto ciò che avevo chiesto loro: stringere i denti, metterci la grinta e il carattere. Questa è stata la nostra arma in più, la ricetta giusta che ci consentirà di raccogliere altre belle figure in campionato".

- Ma è altrettanto sorprendente come la squadra abbia recepito certi insegnamenti nell'arco di pochissimi giorni…

"Credevo che l'undici in campo prima o poi si sfilacciasse, invece ho notato che tutti hanno tenuto bene la posizione e raggiunto un buon feeling con i compagni. Ho apprezzato lo spirito di gruppo e questo mi fa essere ottimista sul futuro. Significa che le nostre scelte di mercato, sia pure affrettate, sono state azzeccate: abbiamo individuato gli uomini giusti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche caratteriale. Oltretutto non ho potuto far giocare molto alcuni ragazzi che non sono al top della forma: ciò significa che abbiamo a disposizione ulteriori margini di miglioramento".

- Con questa prima vittoria in campionato c'è più convinzione nello spogliatoio?

"La convinzione c'era anche prima, ho sempre detto di essere ottimista e che vincere all'esordio non era un'impresa, ma solo un progetto difficile. Ci siamo riusciti, ma non c'è da sorprendersi più di tanto. Insomma, di qualità questa squadra ne ha da vendere. Mi auguro che quando raggiungeremo una certa condizione fisica potremo fare anche di meglio".

- Che idea si è fatto del livello di questa serie C2?

"Non me la sento di dare giudizi affrettati. Preferisco godermi questo successo, che sia di buon auspicio per il resto del campionato. Ma non dobbiamo cadere nell'errore di montarci la testa. C'è tanto da lavorare, siamo solo ad un punto di partenza. Speriamo però di non dover giocare quattro o cinque partite di seguito per via dei recuperi".

- Mister, soddisfatto della risposta del pubblico?

"Altro che, un'accoglienza bellissima che mi ha fatto davvero piacere. Non ho sentito neppure un fischio quando sbagliavamo qualcosa, solo e sempre applausi ed un gran sostegno. Il pubblico di Ancona rappresenta un grande stimolo per tutti noi, ci servirà questo tipo di appoggio per far bene nel nostro cammino".

- E il gesto di Vendrame, che ha restituito palla agli avversari a due passi dalla porta?

"Alla Di Canio. Come lui meriterebbe il premio per la bontà. Tanto di cappello ad un giocatore importante e valoroso in campo, non solo sul piano tecnico".

STEFANO RISPOLI

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