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“Con pochi giorni di allenamento era davvero impossibile fare meglio: questa vittoria ci dà una grande carica Noi da C1? Lasciamolo dire agli altri”. Il mister biancorosso elogia i suoi giocatori soprattutto per la grinta: “Sono stati bravi”. Frosio: “E’ un’Ancona di carattere”.

Il calcio dorico riparte dalla C2 con una vittoria e con 5 mila spettatori: si riparte con l’Ancona, quella vera, con le maglie rosse a scorrazzare sul rettangolo verde, a correre, lottare ed esultare. I tifosi ormai hanno gettato dietro le spalle quello che è stato e quello che poteva essere. Dopo il doppio salto all’indietro dalla serie B si ricomincia da zero: quasi un rito purificatore che non potrà far altro che bene allo sport anconetano. E’ arrivata anche una vittoria che fa tanto morale. Il tecnico Pierluigi Frosio non ha fatto mistero di essere rimasto quasi “folgorato” dalla prestazione dei suoi ragazzi.

- Mister Frosio, lei nel dopo partita si è definito sorpreso dalla prestazione della sua squadra...

«E’ così. Del resto ci allenavamo da una settimana. Alcuni giocatori erano appena arrivati, quasi neanche si conoscevano per nome e guardate un po’ che partita hanno sfoderato... Sono stati bravi, soprattutto hanno sopperito con il cuore e il carattere all’inevitabile calo del secondo tempo. Avete visto il Napoli che è nelle nostre stesse condizioni? Vinceva 3-1 e a mezz’ora dalla fine i partenopei sono crollati fisicamente facendosi raggiungere dal Cittadella. Una cosa ho notato: che non abbiamo sbagliato gli uomini prima che i calciatori. Ho visto gente già innamorata della maglia».

- Lei ha 18 giocatori contati, ci sarà qualche altro arrivo?

«Per adesso non credo. Voglio valutare bene il gruppo che ho a disposizione, più avanti poi si vedrà».

- Buonocore è sprecato per la C2 ma anche Ferraro, Castorina e Vendrame sembrano giocatori di una categoria superiore...

«Non mi piace parlare dei singoli. Certo, Buonocore l’ho conosciuto dieci anni fa in B ed è rimasto fortissimo. Purtroppo ha 33 anni e lui continua a giocare come se ne avesse 20... Va di qua, va di là, vuole battere le punizioni, i calci d’angolo. Insomma spende tantissime energie e invece, lui che ha il dono del passaggio decisivo per il gol, dovrebbe centellinare un po’ le forze. Ma lui è fatto così e io... lo lascio fare. Comunque nella vostra disamina avete forse trascurato Segarelli: non capisco come un giocatore così utile per il centrocampo a Padova venisse trascurato».

- Il portiere Passarini invece, pur non commettendo errori, non ha dato l’impressione di essere sicurissimo...

«Non sarei così drastico, magari la settimana prossima, direte che è un bel portiere. Non possiamo dare ancora giudizi».

- La condizione fisica è traballante: a Gualdo teme una “ricaduta”?

«E’ chiaro che in settimana porteremo avanti un programma ad hoc. La cosa importante è che non si facciano male. Meglio crescere piano piano che aumentare i ritmi e poi restare fermi un mese».

- Il tecnico del Cuoiocappiano, Pane, ha detto he l’Ancona in C2 è solo di passaggio...

«Mi fa piacere, ma certe cose lasciamole dire agli altri. Io e i miei giocatori sappiamo che nessuno in questo campionato ci regalerà niente. Anzi, quando arriverà una sqadra importante come l’Ancona gli avversari raddoppieranno gli sforzi».

- Che effetto le ha fatto lo stadio Del Conero?

«Una buona impressione, non mi aspettavo così tanta gente e soprattutto così calorosa. Come ambiente direi che è eccezionale, nonostante tutto quello che i tifosi hanno dovuto sopportare nella scorsa estate».

- Una sua riflessione su quanto è accaduto in Udinese-Brescia e su quanto invece ha fatto Vendrame rinunciando in pratica ad un gol quasi sicuro...

«Difficile dire chi ha sbagliato a Brescia, se il giocatore che ha tirato col portiere a terra o l’arbitro che non ha fermato il gioco. Per quanto riguarda Vendrame, dico che ha fatto bene a non affondare verso la porta del Cuoiocappiano quando si è accorto che l’avversario era a terra. Il nostro giocatore ha dato una dimostrazione di grossa sportività. E poi abbiamo vinto lo stesso...».

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