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LAncona per ora
resta così Giampiero Schiavoni analizza il momento
doro
E dolce il risveglio in casa biancorossa. Il giorno dopo la vittoria sul Gubbio, la
terza in quattro partite, in via della Tecnica ci si rimette al lavoro col sorriso sulle
labbra. Comincia unaltra dura settimana in vista della duplice trasferta di Bellaria
e, mercoledì 20, di Forlì: un nuovo tour de force che impensierisce ma non allarma.
Cè ormai la consapevolezza della forza di una squadra inventata in pochi giorni ma
tecnicamente valida e, soprattutto, votata al sacrificio. E quando le motivazioni e
lo spirito di gruppo hanno la meglio, tutto ti riesce più facile spiega Giampiero
Schiavoni (nella foto Tifi con il preparatore dei portieri Gaspari dopo la vittoria sul
Gubbio). Così lamministratore unico dellAncona sintetizza la ricetta vincente
di una squadra sorprendente. E ora sorride Schiavoni jr non possiamo
fermarci qua.
- Ma presidente, cè qualcosa che non va in questa Ancona?
Faccio fatica a trovare una pecca. Il nostro progetto sta andando a gonfie vele.
Sono contento per i risultati, ma soprattutto per limpegno che ci stanno mettendo i
giocatori. Domenica hanno dato tutto, per me è stata la vittoria più bella. E poi sono
contento per la curva. Vederla sempre così calorosa è una soddisfazione immensa.
- Ma in quanto ad abbonamenti si è chiuso a quota 1235: si aspettava un risultato
migliore?
Devo essere sincero: sì. Non voglio parlare dei meriti della società, mi limito a
valutare quelli della squadra. I giocatori si meritavano unadesione maggiore anche
perché per tutta lestate si è parlato di aiuto concreto alla società, ma quando
si è trattato di sottoscrivere labbonamento di fatto cerano i soliti
noti. Ma sono convinto che chi ci ha dato fiducia non se ne pentirà.
- Qualcuno vuol proporre alla società di riaprire la campagna abbonamenti per il girone
di ritorno: è unipotesi percorribile?
Lo vedremo, ma qualunque iniziativa prenderemo garantisco sin da ora che quelle 1235
anime che si sono già abbonate non ci rimetteranno.
- Tornando alla squadra, Frosio ha chiesto di non parlare più di emergenza
Ha ragione, non cè nessuna emergenza da affrontare. La rosa non è numerosa,
ma il mister ci ha detto che per il momento siamo a posto così. Se un giorno ci sarà la
necessità di un innesto, allora ricorreremo al mercato. Ma per il momento non ci
pensiamo: contiamo di arrivare a gennaio con questi 19 giocatori di cui vado orgoglioso,
dal primo allultimo, inclusi quelli che fin qui non hanno giocato spesso.
- Sei gol in quattro partite: gli elogi si sprecano per Ferraro...
E lui il nostro bomber. E vero, finora ha segnato solo e sempre lui, ma
labbiamo preso apposta. E a chi teme una dipendenza dellAncona da Ferraro, io
rispondo che finché a segnare cè Emanuele, ben venga. Il giorno che non ci sarà
lui, segnerà qualcun altro perché alle sue spalle cè una squadra che lavora e gli
fornisce palloni. Ferraro e lAncona dipendono luno dallaltra e
viceversa. Ma aggiungo che senza un allenatore come Frosio, preparato, disponibile al
dialogo e bravo a tenere compatto il gruppo, certi risultati non li avremmo
raggiunti.
- Ora la trasferta a Bellaria.
Abbiamo chiesto 1500 biglietti per soddisfare la richiesta del pubblico. Muovere
così tanti tifosi in trasferta non è facile, evidentemente hanno capito che il loro
appoggio per tutti noi è fondamentale.
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