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«LAncona va bene così» «Quando si gioca ogni tre giorni è difficile
trovare continuità di rendimento e di ritmo»
La squalifica per una giornata non gli ha tolto il sorriso, Pierluigi Frosio è un
allenatore felice. E del resto come potrebbe non esserlo dopo la terza vittoria in quattro
partite di una squadra, lAncona, che un mese fa ancora non esisteva neanche. Invece
adesso esiste eccome, ne sanno qualcosa gli avversari che si sono trovati di fronte la
squadra biancorosa. Ma non dite a Frosio che lAncona è Ferraro-dipendente perchè
allallenatore dorico mandate il pomeriggio di traverso: «Ferraro segna sempre. E
allora? Non mi sembra possa essere questo un motivo di preoccupazione». Frosio ha fiducia
totale e assoluta in questo gruppo e risponde secco alle voci di un possibile allargamento
dellorganico: «Ho diciannove giocatori a disposizione e mi va bene così. Sono
soddisfatto, molto soddisfatto, del lavoro che tutti, nessuno escluso, stanno facendo.
Certo che se la società mi mette a disposizione un attaccante di serie A io non lo mando
certo via». A Frosio ha dato fastidio qualche commento sulla prova di domenica scorsa con
il Gubbio, anche per questo forse ribadisce con forza che non ha cambiato idea. «Resto
della mia opinione, anche perchè la domenica subito dopo la partita riesco a essere molto
freddo e lucido nella valutazione della partita. Avevo detto che ero molto contento della
prestazione della squadra e non ho cambiato idea due giorni dopo».
Il tecnico biancorosso sa che la sua Ancona può e deve migliorare, ma è altrettanto
convinto che in questo momento non si possa pretendere di più per tutta una serie di
motivi: «Abbiamo affrontato un campionato senza giocare neanche unamichevole,
eppure abbiamo vinto 3 partite su quattro e nellaltra siamo stati raggiunti a tempo
scaduto. Penso che meglio di così non si potesse fare, anche sul piano del gioco vedo che
la squadra segue certe idee che sono quelle di cercare di giocare sempre palla a terra.
Questa è una nostra caratteristica che alla fine, a gioco lungo, sicuramente ci
premierà». E evidente che allAncona manchi ancora la capacità di gestire il
vantaggio, soprattutto quando è minimo, subentra un po di paura di non farcela: è
successo col Viterbo e la stessa cosa si è ripetuta con il Gubbio. «Ma questa è una
situazione che vivono tutte le squadre, quando entri nella fase finale della partita e hai
un solo gol di vantaggio, chi vince naturalmente si tira indietro. Non è la mentalità
dellAncona, è una prerogativa di tutte le squadre di calcio perchè scatta qualcosa
a livello inconscio che spinge in avanti chi deve recuperare e fa arretrare invece chi si
trova in vantaggio».
SullAncona poi cè laspetto della preparazione fisica precaria che
condiziona tutto. «Non solo - ribatte Frosio - cè anche il fatto che siamo stati
costretti a giocare ogni tre giorni e in queste condizioni non riesci a trovare il ritmo
di intensità e di gioco per tutti i novanta minuti». Domenica si va a Bellaria e Frosio
ritrova Lantignotti: «Buon giocatore, lho avuto al Monza». Quella romagnola non è
una squadra che gioca sulla corsa e sul ritmo come il Gualdo, dovrebbe essere un match
tatticamente molto diverso da quello che lAncona vinse in Umbria. «Ve lo dirò dopo
la partita» scherza Frosio che domenica non avrà Marcuz e probabilmente neanche
Vendrame. Ma potrebbe essere la settimana del rientro di Mannucci che ieri ha lavorato col
gruppo.
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