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| Presidente Giampiero Schiavoni, due punti persi quelli con
lAglianese... Il pareggio con lAglianese non
inficia lottimo lavoro svolto fin qui da mister Frosio e dai suoi ragazzi che stanno
dimostrando carattere e attaccamento alla maglia biancorossa. Intervista al presidente Giampiero Schiavoni. Stiamo creando
qualcosa di importante. LAncona vuole la C1,
rinforzi a gennaio «Resto dellopinione che a questi ragazzi non si
può chiedere la luna. Forse laver vinto le prime partite aveva fatto credere che in
C2 sarebbe stato tutto semplice, e invece non bisogna dimenticare che questa squadra in
pratica non ha fatto la preparazione estiva come le altre. Non è un caso che Berardi e
Segarelli siano sempre tra i migliori: sono tra i pochi che questestate hanno fatto
il ritiro e tutto il resto». - Un bilancio dopo queste prime sette giornate di
campionato... «Io sono soddisfatto di come la società ha gestito la situazione
ma voglio anche fare un applauso ai giocatori. A cominciare da Martino che ha sostituito
senza timore il portiere titolare, Gagliarducci che ha giocato senza preparazione tirando
la carretta senza mai lamentarsi, Castorina che per fermarsi si è dovuto fare male male,
Vecchiola che, se il mister non lo toglieva, domenica non sarebbe mai uscito nonostante il
dolore alla gamba. In poche parole: attaccamento ai colori sociali e carattere. Prendete
il giovane Antenucci: aveva giocato anche mercoledì e sapeva che accettando la maglia si
sarebbe esposto a delle figuracce, ma non ha esitato un attimo. O Buonocore che non è
certo al meglio della condizione ma quando il tecnico gli ha chiesto di entrare a dare una
mano ha risposto presente. Sono segnali che mi lasciano ben sperare per il futuro
dellAncona». - Anche il Forlì perde colpi, finora la squadra che può
ammazzare il campionato non è emersa. Secondo lei sarà bagarre fino alla fine per
conquistare la C1? «Presto per dirlo. Io mi auguro solo di restare
nellattuale posizione di classifica fino alla sosta di dicembre. Poi credo che
potremo dire la nostra per quanto riguarda la lotta promozione». - La squadra è
in zona play off: va bene così o si può puntare anche al primo posto? «A me
piacerebbe puntare al primo posto, è scontato, ma tenuto conto che un mese e mezzo fa
dicevamo che la salvezza sarebbe già stato un successo...». - E veniamo al
mercato: intervenire subito tra gli svincolati o aspettare la riapertura delle liste a
gennaio? «Buona la seconda. Ci servono rinforzi nel vero senso della parola non
gente che fa numero. Qualche giorno fa abbiamo fatto una riunione io, mio padre Sergio,
Centofanti e Frosio proprio per chiedere il loro parere dei tecnici su questo argomento.
Ebbene anche ds e mister ci hanno consigliato di aspettare. A gennaio ci muoveremo, i
tifosi devono stare tranquilli». - LAncona è troppo Ferraro-dipendente?
«La squadra è come unazienda: cè chi prende lordine, chi prepara il
materiale, chi lo imballa e chi lo trasporta. Ognuno ha il suo compito, e se Ferraro segna
il merito è anche dei suoi compagni. Lui, certo, è molto bravo a farsi trovare al posto
giusto al momento giusto. Ma lo abbiamo preso per questo...». - A Frosio cosa
manda a dire... «Che è bravissimo. Siamo molto contenti della scelta fatta
anche dal punto di vista umano. Il mister è uno con cui si parla molto bene ed è un uomo
di carattere. Anche durante gli allenamenti dice cose dure col sorriso in bocca. Gli
avevamo consegnato unarmata Brancaleone e in pochi giorni ne ha fatto una squadra
vera. Non sarà facile per nessuno giocare contro di noi». - Gestione dello
stadio: a che punto è la trattativa con il sindaco e il Consorzio Ancona per lo Sport?
«Speriamo di risolvere presto questo problema, anche perché sapere quando dobbiamo
effettivamente sborsare per avere il Del Conero, ci darebbe modo di programmare bene tutte
le cose da fare. Cè ancora incertezza e la cosa ci infastidisce un po». - La
società come verrà organizzata? Si va avanti così o ci sarà un consiglio di
amministrazione con delle cariche ben precise? «A breve faremo un aumento di
capitale e in quelloccasione credo che ci sarà anche la creazione di un cda. Per
quanto riguarda le cariche e i ruoli mi pare che tassello dopo tassello tutto stia andando
al suo posto. Dovremo avere una società in cui ognuno sa quello che deve fare, come e in
quanto tempo». - Lobiettivo finale della stagione... «Oltre a
tentare la risalita in C1, gli obiettivi sono due: creare un gruppo di giocatori solido e
una società solida che vuole crescere facendo il passo come la gamba. Una società che
però una volta salita... non scende più come accaduto in un recente passato». |
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