di Luciano Marrone:
Tanto tuonò.... che piovve!
Con
questa sconfitta se ne vanno i sogni di gloria biancorossi per la scalata alla C1. Ma se
ne sta andando anche, e soprattutto, un altro anno penoso disputato in una categoria, la
C2, che per la tifoseria dorica sta iniziando a diventare un vero e proprio incubo. Era
successo lo scorso anno a Fano. Quel tuonante 4-0, a nove giornate dalla fine dei giochi,
che polverizzò tutte le promesse fatte dalla società in appena 23 minuti. Dal 28° del
primo tempo al 51° del secondo tempo, gli sportivi anconetani si accorsero
definitivamente, ma non troppo impreparati, che le promesse fatte ad inizio campionato
dalla società, stavano svanendo nel nulla. Il tutto sfociò in una non propria
ingiustificata contestazione del popolo biancorosso. Che sentendosi preso in giro
manifestò tutta la sua rabbia. Questanno siamo alle solite. La cocente sconfitta
subita a Castelnuovo, non tanto per il risultato di misura ma quanto per la posizione in
classifica dei toscani, ha spalancato gli occhi anche ai più scettici e intramontabili
sostenitori biancorossi. Anche la Stampa, quella scritte e parlata, si è accorta che
questa squadra non ha un futuro nemmeno per questo campionato. Evviva!!. Poche settimane
fa eravamo la squadra più forte in assoluto del torneo (sulla carta naturalmente). In
molti avevano la certezza che prima o poi saremmo usciti allo scoperto e mostrato tutta la
nostra forza. Perché la squadra costruita dal ds Traini, era stata costruita per vincere,
e quello prima o poi avrebbe fatto. Di tutto questo ne erano convinti molti addetti ai
lavori, soprattutto i redattori della carta stampata. Ma adesso si devono ricredere.
Perché dopo 19 giornate non ci sono più scuse palpabili per far credere che ciò possa
ancora accadere. Non né facciamo un vanto, ma noi della redazione di Domenica
Biancorossa (sportivi di cuore e giornalisti per hobby), sono ormai da
settimane che manifestiamo tutto il nostro disappunto sul tormentato cammino della squadra
in questo campionato. Anche la scorsa settimana, dopo la cocente sconfitta casalinga
contro i più quotati campani della Cavese, che non sono da ultimo posto come il
Castelnuovo, eravamo qui a scrivere tutto il nostro disappunto per come stava giocando
ormai da troppo tempo la comitiva biancorossa. Parole al vento. Correre ai ripari adesso,
dopo che lennesima delusione ci ha sovrastato nuovamente, è semplice utopia. A mio
modesto parere, credo che la società nel suo mercato di gennaio aveva già fatto il suo
acquisto che è Giandomenico, e se (come sulla carta si pronosticava) oggi si
sarebbe vinto sul facile campo dellultima in classifica, probabilmente i
saldi in casa dorica sarebbero terminati anzitempo. Le squadre per vincere i
campionati si programmano dallinizio, e questo è vero, sono parole di Giampiero
Schiavoni quando esordì davanti al pubblico biancorosso prendendo in mano le redini della
società dopo il fallimento di Pieroni. Ma a gennaio, caro Presidente, cè il
mercato di riparazione
non di ricostruzione, se lo ricordi per il prossimo futuro.
In quanto a Traini, stendiamo un velo pietoso, domenica scorsa avevamo già infierito
abbastanza. Qua ormai, piove sul bagnato.
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