di Luciano Marrone:
La resa
dei conti!
La contestazione era già nellaria, gli episodi di sabato a Norcia sono stati chiari
segnali di fumo da parte della tifoseria dorica ormai stanca di essere presa per il culo!.
Ma purtroppo a nulla è servito il richiamo verbale svoltosi nella cittadina umbra. Ed
eccoci oggi nuovamente a commentare la terza sconfitta consecutiva della squadra. La
tensione sugli spalti era altissima, tanto che dalla curva si alzava uno striscione con
scritto su: MERITATEC1. Era un chiaro monito di contestazione per volere a tutti i costi
spronare una squadra esamine e senza grinta. Ma il messaggio lanciato dai ragazzi della
Nord non ha avuto leffetto che si voleva, di una terapia durto capace di
ripristinare e rimettere in sesto un gruppo che non riesce più a lottare per il bene di
una città intera. Anzi, penserei quasi che non è stato nemmeno lontanamente recepito dai
diretti interessati, che oggi dovevano dimostrare ancora di più di meritarsi la maglia
che indossano. E questo loro comportamento in campo ha avuto leffetto dirompente di
un tradimento. Si perché in molti oggi ci siamo sentiti traditi nuovamente dalla società
di Via della Tecnica. Gli errori commessi lo scorso campionato non sono serviti a nulla.
Sbagliare è umano
. Perseverare è invece diabolico. Il Patron Sergio addirittura se
la prende con gli stessi tifosi, come fece quella volta di Fano, ritenendoli responsabili
del loro comportamento avuto durante la gara e di non aver capito il perché hanno
lasciato sola la squadra nel momento più delicato dellincontro. Be
caro
presidente
se non ha capito il perché glie lo spiego io se vuole. Gli ricordo
ancora una volta che le squadre si fanno dopo aver scelto un buon allenatore,
possibilmente di categoria. Lallenatore ha il compito di costruire la squadra che
lui stesso guiderà nel campionato e solitamente mette a disposizione della società un
elenco di nomi che ritiene validi per la sua squadra. Dopodiché la società, tramite un
buon direttore sportivo, cercherà di mettere in condizioni che il suo allenatore possa
lavorare bene. Ci sono regole nel calcio che vanno rispettate, le cosiddette COMPONENTI.
La prima componente è nellorganizzare una buona società. Servono gli uomini giusti
al posto giusto se si vuol lavorare bene nel mondo del calcio. Importante è avere un buon
allenatore; importante è avere un buon preparatore; importante è avere un buon direttore
sportivo; importante è anche avere un ottimo gruppo di squadra. Altro fattore importante
è avere una stampa leale e sincera con i suoi lettori. Ma la cosa più importante,
perché tutte queste COMPONENTI abbiano sinergia tra di loro, è la TIFOSERIA. Per avere
rispetto da una tifoseria, si deve prima di tutto portarle rispetto! Sono tutte cose che
lei, caro presidente, non ha mai fatto in questi due anni di sua gestione e che sarebbe
ora di iniziare a fare. La sua società ha percorso la stessa strada intrapresa lo scorso
campionato. Avete costruito una squadra partendo dai giocatori per abbinarla poi ad un
allenatore accasato allultimo minuto. Avete fatto scelte di mercato non tenendo
conto di cosa realmente serviva alla squadra per disputare dignitosamente il campionato di
C2, sto parlando di dignità non di vincere un campionato. Non vi siete mai curati
minimamente dei mugugni della tifoseria dorica, che ormai da anni è presa a calci e pugni
da tutte le squadre dItalia. E adesso vi domandate perché oggi hanno abbandonato
gli spalti della Nord? Lo domandi a quei cinquanta ragazzi che domenica scorsa erano a
Castelnuovo in Garfagnana, probabilmente gli sapranno rispondere meglio di me!
|