di Luciano Marrone:
Un altro punto se ne va, questa volta ci
ha messo del suo il sig Prato di Lecce. LAncona perde ancora terreno verso i suoi
diretti antagonisti nei play-off. Comunque una buona Ancona. La partita inizia con una
curva semivuota nel settore centrale. Gli ultras sono rimasti fuori per tutto il primo
tempo in segno di protesta contro la Società di via Della Tecnica. Ma anche, e
soprattutto, contro alcuni giocatori dorici, e contro la male informazione che è stata
data in questi giorni dalla stampa locale. Il riferimento giunge ai fatti accaduti nel
sabato di Camerino. Nel volantino, che abbiamo pubblicato nella giornata di ieri, tramite
il nostro gruppo anconaline.com, il nucleo centrale dei tifosi della Nord spiegano la loro
presa di posizione in direzione di quella parte dei Mass Media che, secondo loro, non
hanno perso loccasione per screditare nuovamente (verso lopinione pubblica),
loperato dei ragazzi della curva nord, ed i loro ideali. Nel comunicato, sottolinea
il movimento Ultras, si esprime la massima solidarietà al tifoso dorico arrestato dopo le
prime indagini sui fatti di Camerino. Il tutto si è svolto con la massima tranquillità
degli organizzatori, che hanno raggruppato circa 250-300 tifosi allentrata delle
curve, e con megafoni in mano hanno ribadito il loro disprezzo verso queste istituzioni.
Nel volantino cè anche un po di autocritica da parte degli ultras, che ribadiscono
di non essere assolutamente dei Santi
ma di non sentirsi nemmeno dei pericolosi
criminali, come la stampa e alcuni giornalisti, hanno scritto e detto. Il loro ingresso in
curva, nel secondo tempo, a comunque irritato i presenti sugli spalti, che non hanno
affatto gradito la serie di fischi e insulti che gli ultras hanno indirizzato ad ogni
singolo giocatore. Ne è nato anche un parapiglia tra alcuni tifosi che gridavano a
squarciagola Forza Ancona, e altri che contestavano la squadra. Credo che questo sia
troppo. Un conto è protestare civilmente, come è stato fatto nel primo tempo, un altro
è quello di imporre certi comportamenti. Qui si stia esagerando. Sta di fatto che, tra
uno stadio che gridava forza Ancona e una parte che gridava mercenari, lAncona
riesce a pareggiare i conti con la fortunata Spal. Gli spallini erano andati in vantaggio
nel primo tempo, per gentile concessione del signor Prato che vede un calcio di rigore
fittizio. Infatti il giocatore spallino fa tutto da solo, anche la svirgolata sul pallone
che lo fa cade in piena area di rigore. Penality concesso dallarbitro leccese, che
Sesa realizza. Nella ripresa, un rientrato Mussi, cerca la via del gol prepotentemente, e
la trova. Si butta su un pallone lanciato a rete, perde la palla su contrasto di Marco
Aurelio che a sua volta commette una leggerezza, lattaccante li a due passi si butta
nuovamente sul pallone e trafigge il portiere bianco-celeste. La sua esultanza supera
tutti limiti, tanto che si porta ironicamente la mano sullorecchio come per captare
il segnale della curva dorica. Eccessivo il suo gesto che ha fatto arrabbiare i
contestatori. LAncona avrebbe avuto anche loccasione di chiudere la partita ma
per ben due volte consecutive il bravo Nordi ha detto di no agli attaccanti dorici. Nel
finale cè lespulsione di due giocatori spallini, ma i minuti sono pochi e
lAncona si deve accontentare di un punto che li relega al sesto posto in classifica.
La Spal ha una partita da recuperare, che potrebbe valere molto se vinta, e allora la
dorica scenderebbe ancora di una posizione che potrebbe compromettere la meta play-off.
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