di Luciano Marrone:
Ci restano ancora 90 minuti di residue speranze al
verdetto finale del campionato di C2. Quelli giocati oggi hanno però messo in serio
pericolo la posizione in classifica dei biancorossi, che non vanno oltre il pareggio sul
campo del Foligno. La comitiva dorica scende dal treno in corsa, uscendo addirittura dalla
zona spareggi, e si apposta al sesto posto in classifica. Un sesto posto che attualmente
non garantisce niente di più in questo torneo. Obbligatorio è vincere domenica
nellultimo match di campionato, anche se va ricordato che tutte le domeniche diciamo
sempre la stessa cosa, ma non riusciamo mai a concretizzare i fatti. Ma vincere la gara
interna con il Gualdo potrebbe però non bastare alla dorica per rientrare nel giro
playoff. Infatti il Cuoiopelli, che attualmente occupa lultimo posto disponibile per
laccesso agli spareggi, dovrebbe perdere in casa del Sansovino, che ha già in tasca
il biglietto dei giochi. Ma nel calcio nulla è certo fino alla fine, figuriamoci poi se
è la matematica che ancora no ti condanna. Però, di sbagli, questa Ancona ne ha fatti
molti anche questanno. Ha sottovalutando spesso e volentieri gli avversari
affidandosi troppo presto ad uno scontato raggiungimento della zona promozione tramite
spareggi playoff, o addirittura passando attraverso il decantato ripescaggio che molte
squadre italiane aspettano come manna dal cielo. Adesso a 90 minuti dalla fine dei giochi
ci ritornano in mente gli errori che forse potevamo evitare per soffrire così tanto.
Errori iniziati alla 18a. di campionato, la prima del girone di ritorno, con la sconfitta
casalinga rimediata contro la Cavese, oppure a quella di misura con il Castelnuovo, appena
una settimana più tardi per poi inciampare nuovamente nella terza sconfitta, questa volta
subita ad opera del Gubbio e sempre in casa. Tre partite a secco di punti che hanno
compromesso il cammino già traballante della compagine dorica. Ma gli errori non
finiscono qui: Dopo un apparente ripresa conquistata con una serie di otto partite utili
consecutive, costellata da quattro vittorie (di cui due fuori casa) e quattro pareggi,
lAncona inciampa nuovamente nel suo tormentato percorso. Arriva la quarta sconfitta
casalinga ad opera del Sassuolo e come se non bastasse si perdono anche gli scontri
diretti con Benevento e Cuoiopelli. Dulcis in fundo lo squallido pareggio di Forlì, già
retrocesso sul campo, e quello inutile di oggi a Foligno. Affidarsi ora allultima
partita di campionato per risolvere tutti questi problemi accumulati durante le 33 gare
già disputate di campionato è semplicemente utopistico. Lo spettro di una nuova stagione
in C2 è alle porte, sarebbe la terza della gestione Schiavoni, noi siamo stanchi di
promesse non mantenute e di scelte discutibili. Stanchi di sentirsi riconfermare il DS
Traini che ha già programmato la prossima stagione con lo staff tecnico della Fermana,
squadra già retrocessa dalla C1, il pubblico anconetano non lo vuole ma credo che gli
Schiavoni questo non labbiano ancora capito. Stanchi di essere presi in giro per la
mancata promessa di una serie calcistica più consona (la famosa serie B in 5 anni) che a
nostro avviso non arriverà mai più. Stanchi di vedere una società incapace di
correggere errori già fatti lo scorso anno e che non riesce a trovare il giusto feeling
con il suo pubblico. Restano 90 minuti di agonia.
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