di Luciano Marrone:
L'Ancona spinta ai Playoff. Tutto può accadere in questo
strano Mondo che è il calcio, anche che ti regalino un rigore inesistente che ti permette
di qualificarti per gli spareggi ai playoff, senza che nessuno si arrabbi o gridi allo
scandalo. Tutto! Anche non riuscire a tirare mai in porta e vincere comunque la partita
decisiva che vale parzialmente una stagione, e temporaneamente una qualificazione che ti
permette di sperare ancora. Tutto può accadere, anche in un annata che
decisamente è andato tutto o quasi in disgrazia. Può accadere, anche che unintera
Curva torni a gridare per il proprio orgoglio e la propria dignità, perché è
lunica cosa di vero che è rimasto di questo Calcio che non piace più. Può
accadere che un intero stadio soffri fino alla fine, e anche oltre, per poter gioire
parzialmente di un traguardo arrivato e sofferto fino allultimo minuto. E solamente
dopo il triplice fischio finale di Sansovino, ai confini della realtà, ti senti libero di
gioire per un quinto posto conquistato, malgrado il tuo demerito sul terreno di gioco. Ma
subito ti accorgi che la realtà è un'altra. Ti accorgi della pochezza e dello scarso
spessore tecnico che questo angustiato torneo ti ha regalato. Ti accorgi che la nostra
sofferenza non è ancora finita. Adesso ci sono due settimane di stop, servirà a
riflettere un pochino di più per capire cosa veramente non ha funzionato in questa
squadra. Poi ci si butta nella lotteria dei playoff, affrontando un Sassuolo che con i
suoi 57 punti avrebbe già diritto da subito a conquistarsi la C1 senza dover disputare
questi maledetti spareggi. Quel Sassuolo che nei due incontri di campionato ha avuto la
forza di rifilarti 5 reti con naturalezza e disinvoltura, mettendo a nudo i problemi
biancorossi come se la dorica fosse una piccola squadra di borgata. Noi da parte nostra
oggi abbiamo esultato per il raggiungimento di un traguardo sofferto, ma consapevoli che
le nostre forze non saranno mai in grado di conquistarsi nessuna gloria o trono a
disposizione. Ci affidiamo solo al destino, quel destino chiamato ripescaggio.
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