di Luciano Marrone:
L'Ancona perde la
testa
in tutti i sensi. Una gara che ha dell'incredibile
per come i dorici siano riusciti a perdere. La squadra di Alessandrini scivola sul
"Prato" con una ingenuità che non ha giustificazioni plausibili. Un buon primo
tempo per l'Ancona, ma non basta, la ripresa riserva una sorpresa amara per il popolo di
fede biancorossa. Qualcosa non funziona bene e lo si vede già dai primi minuti di gioco.
La squadra svanisce nel nulla. Nei tre minuti di buio completo, dal 54° con il gol di
Chiopris Gori al 57° del raddoppio di Malatesta, subisce una sconfitta che fa discutere
moltissimo per come è avvenuta e per come erano impostati i giocatori in campo. Sono in
quei maledetti minuti della ripresa che i toscani di mister Bisoli affondano più volte
nell'area scompaginata biancorossa, un continuo assedio che sfocia in una vittoria tutto
sommato meritata per limpegno messo in campo dai pratesi. Il risultato non si
discute, tra laltro legittimo per i toscani, ma la completa assenza di gioco che
l'Ancona di Alessandrini ha esibito in campo, quella si!. In pratica non siamo mai stati
pericolosi in area di rigore, mi sfugge un azione da gol nei 45 minuti della ripresa, e
cosa ancor più preoccupante è il completo dissidio tra centrocampo e attacco. Siamo
lenti, molto lenti, e questo i nostri avversari lo hanno intuito subito. Nel secondo tempo
non abbiamo mai teso a rendere offensive le nostre azioni con tiri in porta. Ma che
succede? Come mai questo improvviso black-out di gioco? E poi... ma come si fa a
commettere errori difensivi così banali e ingenui, ma possibile mai che nessuno si è
preoccupato di avvertire Di Sauro che aveva dietro di se Chiopris Gori? Errori di questo
genere non si possono e non si devo fare mai se si vuol fare un campionato di vertice. Una
partita tenuta in pugno grazie alla rete di Mortelliti (la terza), anche se forse è nata
da un corner inesistente che il guardalinee aveva sbandierato. Un gol che ha fatto sognare
per un attimo la tifoseria, poi il ritorno sulla Terra... il risveglio brusco e impietoso,
c'è ancora molto da lavorare, e si vede.
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