di Luciano Marrone:
Grande far
Play tra le due tifoserie, ad aumentare l'ormai storico gemellaggio con i tifosi spallini.
Sono circa 350 i tifosi che hanno raggiunto lo stadio spallino per assistere all'incontro.
Subito delle novità nelle file dell'Ancona. C'è il debutto del portiere Morello, Recchi
siede in panchina, il mister lascia anche Gimmelli e Gaeta a bordo campo, probabile che la
deblache casalinga contro il Prato abbia indotto il mister a decidere di lasciare sulla
panca i due estremi difensori centrali. E' subito Ancona, gia dai primi minuti la squadra
di Alessandrini cerca di spingere la Spal nella propria metà, Mussi colpisce la traversa
al 15° dopo che Miglietta aveva avuto un occasionissima pochi minuti prima. Lo dimostrano
i cinque calci dangolo che la squadra dorica ha usufruito nel primo tempo.
Lunica azione pericolosa della Spal arriva al 31° con il solito Pirri che prova un
tiro dai trenta metri. Poi nuovamente Ancona, ma la porta di Varaldi sembra essere
impenetrabile da Mussi e company. Il primo tempo termina in pareggio, uno 0-0 che al Mazza
di Ferrara sta un pochino stretto allAncona. La ripresa riprende senza cambio di
formazione da parte delle due squadre. Il primo cambio lo effettua Beruatto, costretto a
cambiare l'infortunato Olivetti dopo pochi minuti di gioco. L'Ancona continua a spingere,
altri due calci dangolo ( nel primo tempo ne aveva battuti già cinque), ma nulla di
fatto, la Spal regge bene il campo, anche se in due settimane ha giocato 4 partite di
campionato. Resta comunque alto il ritmo di gioco delle due squadre. Al 68° ancora Mussi
si libera in area ma viene fermato da Diagouraga, rapido contropiede della Spal in avanti
che si procura un calcio di rigore commesso da D'Aniello su Macchia. Pirri dal dischetto
realizza al 69°. Doccia fredda per l'Ancona. Alessandrini cerca di cambiare direzione
alla partita, esce Teodorani e D'Aniello, dentro Bodini e Gaeta ma la musica non cambia.
La davanti l'attacco non morde, anzi è la Spal che ha l'opportunità di raddoppiare.
Ancora un contropiede veloce dei biancocelesti con Albano, che per nostra fortuna, giunto
solo davanti a Morello manda il pallone alle stelle. Esce anche Malafronte per Gimmelli,
non si capisce bene a che serve togliere un difensore per metterne un altro, specialmente
quando si sta perdendo. Sta di fatto che il giocatore commette due falli e si becca anche
un cartellino giallo. L''Ancona rimane ferma al palo, per la seconda partita consecutiva,
mentre le altre, quelle partite "all'ultimo momento", allungano la corsa. Si
discuterà sul rigore concesso alla Spal, ma l'Ancona arranca, non riesce a trovare la via
del gol con i suoi "attaccanti". Non sfrutta la supremazia di gioco e gli 8
angoli a suo favore, la Spal la punisce con semplicità, due contropiedi veloci che gli
fruttano un penality da tre punti. La classifica si allunga, i dorici finiscono all'ottavo
posto, e pensare che due settimane fa eravamo tutti sugli allori per la testa della
classifica conquistata sul campo. Adesso c'è da lavorare sodo, allontanarsi dalla vetta
può essere pericoloso, per la società, ma soprattutto per i suoi tifosi.
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