di Luciano Marrone:
L'Ancona
in 10 ribalta la partita: Inizio folgorante, prima vanno in vantaggio gli ospiti con il
coloured Silva Reis che infila la porta biancorossa dopo appena 30 secondi dal fischio
d'inizio. Incolpevole Morello, che cerca una disperata chiusura sul giocatore ma non ci
riesce. Poi l'Ancona reagisce, e pareggia con Mortelliti al 4° minuto. Una mischia in
area del Bellaria, non si comprende onestamente che cosa accade tra tutte quelle gambe,
sta di fatto che il pallone se ne esce dal mucchio e piano piano si avvia allinterno
della rete. Autogol? Sembrerebbe di no, lo speaker segnala la marcatura di Mortelliti,
dopo appena tre minuti ed è di nuovo pareggio. Ma non finisce qui, c'è ancora molto da
vedere. Infatti basta avere la pazienza di attendere ancora pochi minuti e Rubino di
Salerno cade nell'errore del guardialinee. In un azione concitata di gioco, Mortelliti
spintonato più volte, si dimena e sbraccia un pochino. Il guardialinee alza la bandierina
e rimane sul posto richiamando lattenzione di Rubino. Anche qui, non si capisce bene
che cosa abbia visto, sta di fatto che Rubino chiama il giocatore davanti a se e gli
mostra il rosso in faccia, espulso. Non ci sarebbe niente di male, lespulsione
potrebbe anche essere giusta, ma però due minuti prima il signor Rubino a sorvolato su un
fallo identico, e da dietro, di un giocatore biancoceleste che è stato solo ammonito.
Questo comportamento dellarbitro fa distorcere un po gli umori degli spettatori
presenti sugli spalti. L'Ancona si ritrova così in dieci per oltre 80 minuti di gioco.
Qui l'orgoglio e la goliardia dei giocatori fanno la differenza. Anche se non si produce
un buon gioco, l'impegno c'è e il premio arriva all'55°, quando a riordinare le cose ci
pensa Gaeta che con una deviazione di palla, su corner, spiazza il portiere romagnolo e
deposita la palla in rete. E' il gol della vittoria, quella vittoria che serviva a far
morale e a scacciare le due partite negative che erano rimaste alle spalle, Prato e Spal
Il finale è tutto del Bellaria, che cerca disperatamente di riprendere una partita che
stava vincendo, ma davanti si trova un Morello superlativo, autentico salvatore, che con
due prodezze assesta il risultato in favore dei biancorossi, e lascia con un palmo di naso
lo spregiudicato Bellaria. Adesso si giocherà due trasferte importanti, Montevarchi e
Sansovino, e qui si saprà definitivamente se lAncona può aspirare ad ambire al
ruolo di protagonista.
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