di Luciano Marrone:
LAncona cade a Sansovino.
QuestAncona
non decolla, e forse così comè non spiccherà mai il volo. Altra prova sottotono della
formazione dorica, questa volta la sconfitta viene dalla prima della classe. Un
modestissimo Sansovino, che con un solo tiro in porta, liquida la formazione dorica
spingendola allottavo posto in classifica. La prestazione dei dorici, come al solito
mai pericolosi sotto porta, mette in evidenza i grossi problemi che la squadra dorica ha
nel gestire le partite di campionato. Inutile dire che se non si ha la capacità di
infilare il pallone nella rete avversaria, le partite non si vincono mai. Ma chi deve dare
questa spinta alla squadra? Se pensiamo che la società ha dichiarato apertamente che si
punta alla promozione in C1, ci viene lecito pensare come faremo a raggiungere
questobbiettivo. E ora di dire basta a queste promesse inopinabili. Come si
può pretendere che ci si creda ancora? Ogni domenica cè sempre una scusa; prima
larbitro; poi lespulsione di Bucchi; poi quella di Mortelliti;
linfortunio di Mendil come scusante del pareggio di Montevarchi, insomma
siamo
seri per favore! La realtà è ben tuttaltra cosa, e lo sappiamo tutti! Inutile
girarci attorno e far finta di niente. La squadra, così comè, non va! Non piace! Non si
ha lidea che questa rosa possa fare grandi cose così comè gettata in campo, e
parliamoci chiaro, tantomeno lottare per i play-off che sembra un traguardo già lontano
anni luce per noi. Gli avversari, quelli che non hanno avuto molto tempo per organizzarsi,
hanno già preso il largo da molto tempo, e noi? Aspettiamo gli eventi come lo scorso
anno? Sveglia!!! E giunta lora di aprire gli occhi, inutile star qui a
recriminare se larbitro aveva fatto così
o se la palla era entrata dentro
avremmo vinto. Inutile chiedersi se è giusto o no che si diano quattro giornate per una
reazione di Mortelliti e poi si passi indifferenti per un fallo di Materassi. Qua di base
manca un gioco a questa squadra, manca lanima a questa squadra, senza la quale non
si andrà lontano. Per dar vita a tutto ciò serve una sterzata energica, un cambio di
rotta subito. Al comando di questa nave che sta andando pericolosamente in secca,
cè un timoniere che non sa più quale vento prendere. Lo scorso anno abbiamo pagato
caro il prezzo della presunzione. Commettere lo stesso errore anche questa volta è
gravissimo, ma cosa offre il mercato di buono in questo perido?
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