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Schiavoni: «Sono fiducioso, c’è la grinta che piace a me» Seduti uno a fianco all’altro in tribuna Sergio Schiavoni e Mauro Traini alla fine si alzano con uno sbuffo dalle poltroncine.
«Se la Cavese fose stata meno fallosa - atttacca il patron - avremmo vinto noi.
E comunque questa squadra mi fa stare più tranquillo rispetto alla scorsa stagione, perchè la vedo determinata e grintosa come piace a me.
Su questo campo poi non era certo facile giocare e invece noi lo abiamo fatto anche bene. Peccato non aver sfruttato le occasioni che abbiamo costruito.
Io sono molto contento di questa prova, anche perchè la cavese aveva la fama di essere la squadra più forte del girone e noi non siamo stati certamente da meno».
Poi Schiavoni delega al ds Traini l’argomento mercato e Mauro non si lascia pregare: «La squadra mi è piaciuta molto, ma sappiamo che deve essere rinforzata e dove.
Per Morello è praticamente fatta, per il resto dobbiamo prendere un difensore e un attaccante, anche se non è da escludere che possa esserci anche qualche altra situazione magari con la cessione di qualche nostro giocatore da inserire in uno scambio. Vedremo.
Il pareggio? Mi va bene per il gioco espresso dalla squadra, un po’ meno per le occasioni che abbiamo creato».
Ritorno in panchina fortunato anche per Giampiero Schiavoni, che si è divertito.
«Perchè è stata una partita decisamente tosta e la squadra ha risposto nel migliore dei modi contro un avversario che voleva vincere a tutti i costi».
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di Guido Montanari

Il lupo non era poi così brutto e l’Ancona strappa un pareggio d’oro nella tana di una Cavese accreditata tra le migliori squadre del girone B della C2. L’esame per la nuova Ancona di Alessandrini è stato superato a pieni voti. Innanzitutto il carattere, quello che spesso è mancato nella tormentata scorsa stagione. E l’emblema della formazione biancorossa può essere il difensore sinistro Fabio Di Sauro che ha sfoderato una prova tutta grinta e cuore nella bolgia dello stadio Lamberti. Di Sauro alla fine del primo tempo si è beccato un pugno sopra l’occhio da Sanetti, ha perso tanto sangue ma non l’orgoglio, visto che pochi attimi dopo era già in campo con una vistosa fasciatura. Ed è stato il migliore in campo. Roba d’altri tempi, ma quella di ieri è stata una partita “davvero” di C2, di quelle di una volta con tanta gente sugli spalti, tifo d’inferno e botte a volontà. Ebbene l’Ancona ha retto a tutto questo. Segno buono e per poco non ci scappa il colpaccio.

MORTELLITTI GOL - Dopo nove minuti di studio la partita improvvisamente viene percorsa da una scossa. C’è una clamorosa occasione per i dorici: un lancio dalle retrovie coglie la difesa della Cavese completamente impreparata e Mussi si può involare tutto solo verso il portiere dei campani Mancinelli, ma il suo improbabile tentativo di pallonetto si spegna addosso al numero uno campano. Molto più sveglio Mortelliti un minuto dopo: il tornante è bravo ad inserirsi in una mischia e con un tocco preciso infila Mancinelli. E’ il primo gol in campionato della nuova Ancona. La partita è carica di tensione anche se non ci sono grossi pericoli nè da una parte nè dall’altra, ma a pochi minuti dalla fine del primo tempo, come accennavamo sopra, Di Sauro subisce un plateale cazzotto (stranamente non rilevato neanche dal guardalinee che era in ottima posizione). In campo si accende una mischia con il dorico Gaeta e il centrocampista locale Cerchia che vengono ammoniti. L’arbitro Stellone stenta a riportare la calma in campo e meno male che arriva la fine della prima frazione di gioco per riportare un minimo di calma in campo e sugli spalti.

LA CAVESE PAREGGIIA -
Il pareggio della Cavese arriva inevitabile all’ 11° del secondo tempo. Inevitabile perchè sin dai primi minuti della ripresa si era vista un’Ancona più molle e arrendevole. In mischia il nuovo entrato Di Bonito trova un bel guizzo di testa: pallone nell’ angolino dove Recchi non può arrivare. Schetter sfiora il raddoppio poco dopo, ma stavolta Recchi è bravo a ribattere e Bocchini a liberare.

DORICI VICINI AL RADDOPPIO - Nel finale di match per un soffio l’Ancona non va in gol: Mussi conquista un gran pallone sulla sinistra, appoggia per Conti tutto solo al centro dell’area mail figlio d’arte scivola proprio sul più bello. C’è anche da dire però che il passaggio di Mussi era leggermente arretrato. Ma non è finita qui perchè lo stesso Conti poco dono viene atterrato da Arno e Pittilino in piena area di rigore: anche stavolta la tema arbitrale preferisce sorvolare. Abbiamo la netta impressione che se si fosse giocato a... Bellaria anzichè a Cava, il buon Stellone da Foggia avrebbe indicato il dischetto. Vabbè, ormai è andata, ma certo nel clan biancorosso resta un pizzico di rammarico per una vittoria che è stata spesso ad un passo.

IL MERCATO TI DA’ UNA MANO - Ma è anche vero che il problema dell’Ancona già emerso in precampionato, e cioè la mancanza di un’altra bocca da fuoco in attacco, anche ieri si è fatto sentire a chiare note. E questo proprio quando i dorici hanno “danzato” pericolosamente dalle parti di Mancinelli senza trovare il guizzo giusto. Già oggi il ds Traini sarà al calciomercato di Milano che chiuderà mercoledì 31. Per quel giorno l’Ancona avrà, come confermato anche dal patron Schiavoni, un altro attaccante di peso oltre ad un portiere e un difensore. E a quel punto...


di Mario Cori

Buona la prima. Ma sì, meglio accontentarsi dopo lo strazio dell’anno passato L’Ancona strappa un punto con prepotenza, ma se ne fa sfuggire altri due per non aver chiuso il match quando lo aveva in mano. La Cavese non ruba niente. Però attenzione, non mettiamola piu tra le aspiranti alla promozione. La squadra di Campilongo è solamente ringhiosa sul suo campo, fuori è tutta da scoprire. Ma la caratura quella non si può nascondere, è modesta. Invece l’Ancona tutto sommato piace e fa sorridere la famiglia Schiavoni, che aveva bisogno enorme di distendere le pieghe del viso dopo gli sberleffi e la contestazione sotto casa di pochi mesi fa. Questa Ancona targata Alessandrini - Traini (per Schiavoni il ds avrebbe addirittura carta bianca, ma lo verificheremo di qui a poco) è innanzitutto squadra tosta e smaliziata. Gioca senza sprecare una palla, gioca essenziale, solo che si porta dietro ancora qualche limite di costruzione inevitabile. Ma altri rinforzi sono in arrvo e forse anche qualche partenza. Intanto meglio godersi questo punto colto in un campo che non è la polveriera che si temeva, ma il solito campo caldo del sud. Per il tifo? No. Per il calore e l’umidità piombate in mattinata nel Golfo. Parte sparata l’Ancona, grazie anche alla dissennata disposizione difensiva della Cavese. Tra il libero Masi lo stopper Pittilino le comiche si sprecano. Così Mussi (10’) si ritrova con la porta spalancata su lancio millimetrico di Ceccobelli. Il portiere Mancinelli accenna a una disperata uscita ma non ha nulla da temere perché i centravanti dorico fa partire un molle pallonetto che lo colpisce al petto. Primo segnale che Mussi non c’è ancora... Ma un attimo dopo (11’) nell’area cavese fanno a gara per bucare e la mischia che si crea è risolta a terra da una zampata di Mortelliti. Sull’1-O l’Ancona ha in mano la partita, ma non chiude, nonostante che le distonie tattiche campane siano evidenti. Soprattutto la difesa dorica sembra impenetrabile, con Bocchini e Langella che si ergono a dominatori d’area. In mezzo D’Aniello e Ceccobelli comandano e tengono palla Sulla destra impazza inizialmente Teodorani, scelto a sorpresa al posto di Conti, Mortelliti dall’altra parte offre bei guizzi. Eppure questa squadra non riesce a sferrare il colpo letale. Preferisce non far salire il ritmo e far girare palla. Cavese all’arma bianca nella ripresa, come prevedibile. Campilongo acuisce la spinta offensiva con un altro attaccante, Di Bitonto. E indovina tutto perché è proprio il nuovo entrato (12’) spizzica il cuoio calciato su punizione da Schetter. In difesa più di un dorico dorme in mezzo e la perfida traiettoria taglia fuori Recchi. Adesso. Sono dolori, si teme in casa biancorossa, perché lo stadio si risveglia e la Cavese sembra morsa dalla tarantola. Potrebbe rovesciare il risultato (17’) dopo un assalto di Cerchia sulla destra, palla in mezzo per Sanetti, il cui rasoterra è intercettato da Recchi. Fine delle emozioni, anche se nel finale Mussi e Conti non riescono a sfruttare un invitante contropiede e Conti reclama un rigore. Ma ormai le squadre fisicamente sono a terra, e hanno deciso di accontentarsi. L’Ancona fa bella figura, spreca, poi decide di accontentarsi e di aspettare momenti migliori. La squadra, si intravede. Morde anche, finché non si ritrova con la lingua di fuori. Non sembra male.


di Giovanni Vitale

«Noi incompleti, sennò vi accorgevate»
CAVA DE’ TIRRENI— Anche in casa Cavese si respira un’ aria di soddisfazione, ovviamente è raggiante Di Bonito, che appena entrato ha gonfiato il sacco e rimesso sui binari della parità una partita iniziata male. «Vero, il mister già a metà primo tempo mi ha fatto riscaldare, poi sono entrato ad inizio di ripresa e sulla punizione di Schetter ho fatto un bel moviménto: quando è arrivato il pallone ho cercato di sfiorarlo quanto bastasse per girano in rete, ci sono riuscito ed ho evitato a tutti noi una sconfitta immeritata». E il neo patentato mister Campilongo còs’ha da dire? «Sicuramente era una partita non facile. Avevamo di fronte un bel gruppo, mentre alla mia squadra mancavano cinque elementi e, senza nulla togliere a chi li ha sostituiti, con Tatomir e D’Amico a centrocampo sarebbe stata un’altra storia. I movimenti dai nuovi non sono stati ancora assimilati non riuscivamo a scalare né a tagliare, quindi abbiamo sofferto». Dopo un anonimo primo tempo nella ripresa la Cavese però è sembrata un’altra. «Certo — prosegue Campilongo —. Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi di essere più decisi sulla tre quarti. La scrollata è servita e per fortuna abbiamo ripreso una partita che in definitiva non meritavamo di perdere». Nel tono dell’allenatore traspare rammarico. «Sì — ammette lui —. Poche le giocate che avrei voluto vedere. Mi sarebbe piaciuto partire con una vittoria da dedicare al nostro pubblico ed a quei nostri tifosi scomparsi in settimana. Vorrà dire che domenica prossima ci proveremo in trasferta a fare bottino pieno, grazie anche al recupero di qualche pedina fondamentale».


di Ambra Benedetti

Finisce con un armistizio la battaglia al Lamberti. Cavese ed Ancona si dividono la posta in palio, regalando al pubblico due goal, uno per maglia e tempo. A partire con la marcia alta sono gli Aquilotti. Si respira più aria campana sul rettangolo di gioco. La formazione di mister Campilongo macina di più, nonostante le svariate assenze di titolari, ma non riesce a concludere. Ci pensano i marchigiani alla concretezza. Quando l'orologio scocca i primi dieci minuti Mortelliti vince una mischia, supera la forza di gravità e, praticamente seduto a terra, trova la zampata giusta per mettere dentro la palla, profumata dalla punizione di Ceccobelli. Gli uomini di mister Alessandrini sono in vantaggio, nella tana metelliana. Che bell'inizio di campionato per il gruppetto di tifosi biancorossi, una cinquantina in tutto, giunti fino ai piedi del Vesuvio per seguire capitan Bocchini e compagni. Poco prima del goal Mussi aveva fatto le prove generali, con un tiro corto sparato sul petto del portiere Mancinelli. Dopo il centro biancorosso sono i padroni di casa a gettarsi in avanti con maggiore cipiglio. Al 19' Cerchia inventa una sforbiciata, ma Recchi controlla. Intorno al 20' ci prova Risi: l'ex Giugliano prima inventa un tiro da fuori area, poi cavalca la metà campo avversaria, crossa a Cerchia, ma quest'ultimo spreca il tiro, alto sopra la traversa. I campani partono spesso all'attacco, ma cadono sistematicamente nella trappola del fuorigioco, tessuta dall'abile difesa dorica. Il primo tempo si chiude con un ritorno di fiamma degli anconetani. Teodorani batte una punizione insidiosa dalla distanza, ma Mancinelli salva in angolo. Nella ripresa sono ancora i metelliani ad andare forte: al 3' Aquino schiaccia alta sopra la traversa la sfera battuta in punizione da Arno. Due minuti dopo Mussi cerca di sfruttare un'ingenuità difensiva biancoblù, ma sbaglia. La palla scivola sul fondo. All'11' del secondo tempo la Cavese riaggancia l'Ancona: Schetter pennella una deliziosa punizione ad effetto. Di Bonito deve soltanto accompagnare un pochino di testa ed il cuoio gonfia la rete del pareggio. La Dorica assesta il colpo e reagisce subito, ma il portiere campano annaspa con le mani e respinge. Al 14' Aquino, da posizione centrale, trova un'occasionissima, ma è lento a girarsi. La partita si accende. Gli uomini di Campilongo affondano ancora. L'Ancona comincia a credere nei suo mezzi. Al 18'Teodorani schiaccia un bel pallone a terra, non trova nessuno. Occasione per i marchigiani, che si ripetono poco dopo. Mancinelli ci mette una pezza. E' ancora troppo debole l'intesa nel reparto avanzato biancorosso. Gli animi si accendono. Mister Campilongo viene espulso. Al 26' i campani tornano pericolosi:occasionissima di Aquino, che angolato, manda fuori dallo specchio della porta. Alla mezz'ora è il nuovo entrato Miglietta a spingere per i marchigiani: il centrocampista prima si esibisce in una azione personale e poi serve Conti. La palla passa a Teodorani, resta sciolta davanti alla porta metelliana e viene spazzata dal tempestivo difensore biancoblu, Mari. Al 41' Mussi crossa per Conti. I due non si capiscono. Finisce tutto in fallo laterale. Nell'azione successiva è ancora l'Ancona a provarci. Mari torna a metterci una pezza. In un finale infuocato sono i marchigiani a tentare il tutto per tutto, più dei campani, ma il risultato non si sblocca e consegna ad entrambe il meritato punto.


di Paolino Giampaoli

Comincia bene il nuovo campionato dell'Ancona in serie C2 con un prezioso pareggio strappato nella tana della Cavese. Sono proprio i biancorossi ad andare per primi in vantaggio dopo tredici minuti con Francesco Mortellitti, che dopo una mischia in area campana è il più lesto a ribattere da due passi in rete. Poco prima Mussi in contropiede aveva avuto l'occasione per sbloccare il risultato, ma davanti all'estremo difensore avversario gli ha calciato addosso. I dorici hanno altre occasioni per arrotondare il risultato. Si va al riposo con i dorici in vantaggio. Nella ripresa mister Campilongo toglie Correale e inserisce Di Bonito e proprio da un colpo di testa del neo entrato arriva il gol del pareggio. Un paio di occasioni per parte poi il pareggio in questa prima giornata accontenta entrambi anche se nel finale è l'Ancona ha rischiare il colpaccio con Conti. Poco prima i dorici avevano reclamato invano per un rigore non concesso su Conti. Un pareggio importante che fa sicuramente morale in vista dei prossimi impegni a partire da quello di mercoledi in Coppa con la Fermana. Uno stimolo in più anche per i tifosi con la speranza che in questa settimana siano in molti a recarsi al T Box per sottoscrivere l'abbonamento.


di Fabio Apicella 

Davanti ad una buona cornice di pubblico, circa 4500 spettatori, i bianco-blu dopo aver subito il gol dello svantaggio, segnato da Mortelliti dopo una mischia in area di rigore, accusano il colpo difatti nel primo tempo creano pochissime occasioni. Nella seconda frazione di gioco, grazie soprattutto all'ingresso in campo di Di Bonito, trovano il pari grazie proprio alla giovane punta napoletana. Partiamo dall'inizio: la Cavese, orfana degli squalificati Nocerino, Tatomir, D'Amico e Ibekwe a cui si aggiunge l'infortunato Panini, si schiera con Mancinelli tra i pali; Arno, Pittilino, Mari e Correale in difesa; Cerchia, Alfano e Risi sulla mediana; in attacco iniziano Schetter e Sanetti sugli esterni e Aquino al centro. Inizio in sordina per gli aquilotti che già al 9' rischiano di passare in svantaggio, la fuga di Mussi viene neutralizzata da Mancinelli. Passa un minuto e l'Ancona va in vantaggio con Mortelliti che sfrutta una mischia in area. La Cavese accusa il colpo e non riesce per tutto il primo tempo ad impensierire Recchi. Ad inizio ripresa Campilongo fa entrare Di Bonito per uno spaesato Correale e dopo appena 12’ dal suo ingresso in campo la punta corregge in rete una punizione dal limite di Schetter. I metelliani sulle ali dell’entusiasmo vanno vicino al raddoppio prima con Sanetti poi con Aurino ma le conclusioni si spengono al lato.


di Mimmo Cugini

L’Ancona spaventa la super Cavese. Un pareggio che va stretto al gruppo Alessandrini. Fallite nel finale tre occasioni. L’Ancona riparte con un pareggio e la sensazione che sul campo della Cavese poteva anche uscire con tre punti. Sul piano delle occasioni i biancorossi avrebbero ampiamente meritato il successo e invece alla fine si accontentano dell’1-1, pagando caro l’unico attimo di distrazione di una difesa che per il resto ha retto benissimo agli assalti dei padroni di casa. Ma diciamo la verità, il lupo non è parso poi così tremendo come si diceva. Se la squadra di Campilongo è tra le favorite per la promozione in C1 allora anche l’Ancona può puntare in alto, soprattutto se nelle prossime ore arriveranno quei giocatori che il ds Traini sta contattando. Si sa che la prima partita della stagione è sempre un po’ anomala e la curiosità che c’era intorno all’Ancona ha trovato risposta adeguata: Alessandrini ha già una squadra di carattere, fatta di giocatori tosti che su questi campi non si tirano certo indietro. Quello che manca è la condizione fisica: sul piano della tenuta i biancorossi hanno giocato la stessa gara di Gubbio in Coppa Italia. Un buon primo tempo, un calo a inizio ripresa e poi un gran finale. Quello che ancora non va è la condizione di qualche giocatore importante, come D’Aniello e soprattutto Mussi che ha divorato almeno tre occasioni da gol. L’attaccante centrale dell’Ancona è in evidente ritardo, gli manca brillantezza e scatto negli ultimi venti metri di campo, ma anche quella lucidità in area di rigore che fa la differenza. Alessandrini a inizio partita ha puntato su Teodorani escludendo Conti e la scelta gli ha dato ragione perchè il biondino ha giocato una grande partita in copertura sul giovane Correale e finchè il fiato lo ha sostenuto ha anche cercato di rilanciare l’azione. In mezzo Ceccobelli e D’Aniello hanno un po’ sofferto il pressing dei due centrali della Cavese mentre Mortelliti ha tenuto splendidamente la fascia e ha pure segnato il primo gol della stagione biancorossa. E’ successo al minuto 11, un attimo prima Mussi lanciato da Ceccobeli aveva concluso con un pallonetto in bocca al portiere Mancinelli. Al secondo tentativo l’Ancona è passata: gran mischia in area di rigore e guizzo di Mortelliti che in mezzo a due ho trovato lo spunto e ha messo dentro con un tocco di esterno. Per tutto il primo tempo la Cavese non ha fatto niente, tutti sterili i tentativi dela squadra di casa, mai pericolosa dalle parti di Recchi, ben protetta dalla coppia centrale Langella-Bocchini e sugli esterni da Malafronte e Di Sauro. A inizio ripresa, con l’ingresso di Di Bonito che si è andato a piazzare sulla fascia sinistra, la Cavese ha trovato la spinta per buttarsi in avanti e su punizione, all’11’, è arrivato il gol del pareggio proprio con il nuovo entrato che ha deviato di testa un calcio di punizione dalla destra di Schetter. E’ stato il momento migliore della Cavese, vicina al raddoppio al 17’ con un tiro di Sanetti dal limite, ma poi la squadra campana col passare dei minuti si è spenta e l’Ancona nel finale ha avuto parecchie occasioni per fare sua la partita. Prima c’è stato un atterramento in area di Conti da parte dell’ex biancorosso Arno e Pittilino (40’) poi un contropiede con Mussi che non è riuscito a servire palla a Conti tutto solo davanti alla porta (41’). Insomma quattro occasioni nitide per i biancorossi e la Cavese porta via un punto con un solo tiro in porta. Peccato, ma quello che contava era vedere come la squadra di Alessandrini avrebbe risposto sul campo e da questo punto di vista la riposta indubbiamente c’è stata. Anche se la crescita dovrà esserci, su questo non c’è dubbio, ma l’assetto della squadra c’è già. Quando le occasioni saranno trasformate sarà tutto più facile.

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