| di
Guido Montanari Il
lupo non era poi così brutto e lAncona strappa un pareggio doro nella tana di
una Cavese accreditata tra le migliori squadre del girone B della C2. Lesame per la
nuova Ancona di Alessandrini è stato superato a pieni voti. Innanzitutto il carattere,
quello che spesso è mancato nella tormentata scorsa stagione. E lemblema della
formazione biancorossa può essere il difensore sinistro Fabio Di Sauro che ha sfoderato
una prova tutta grinta e cuore nella bolgia dello stadio Lamberti. Di Sauro alla fine del
primo tempo si è beccato un pugno sopra locchio da Sanetti, ha perso tanto sangue
ma non lorgoglio, visto che pochi attimi dopo era già in campo con una vistosa
fasciatura. Ed è stato il migliore in campo. Roba daltri tempi, ma quella di ieri
è stata una partita davvero di C2, di quelle di una volta con tanta gente
sugli spalti, tifo dinferno e botte a volontà. Ebbene lAncona ha retto a
tutto questo. Segno buono e per poco non ci scappa il colpaccio.
MORTELLITTI GOL - Dopo nove minuti di studio la partita improvvisamente viene percorsa da
una scossa. Cè una clamorosa occasione per i dorici: un lancio dalle retrovie
coglie la difesa della Cavese completamente impreparata e Mussi si può involare tutto
solo verso il portiere dei campani Mancinelli, ma il suo improbabile tentativo di
pallonetto si spegna addosso al numero uno campano. Molto più sveglio Mortelliti un
minuto dopo: il tornante è bravo ad inserirsi in una mischia e con un tocco preciso
infila Mancinelli. E il primo gol in campionato della nuova Ancona. La partita è
carica di tensione anche se non ci sono grossi pericoli nè da una parte nè
dallaltra, ma a pochi minuti dalla fine del primo tempo, come accennavamo sopra, Di
Sauro subisce un plateale cazzotto (stranamente non rilevato neanche dal guardalinee che
era in ottima posizione). In campo si accende una mischia con il dorico Gaeta e il
centrocampista locale Cerchia che vengono ammoniti. Larbitro Stellone stenta a
riportare la calma in campo e meno male che arriva la fine della prima frazione di gioco
per riportare un minimo di calma in campo e sugli spalti.
LA CAVESE PAREGGIIA -
Il pareggio della Cavese arriva inevitabile all 11° del secondo tempo. Inevitabile
perchè sin dai primi minuti della ripresa si era vista unAncona più molle e
arrendevole. In mischia il nuovo entrato Di Bonito trova un bel guizzo di testa: pallone
nell angolino dove Recchi non può arrivare. Schetter sfiora il raddoppio poco dopo,
ma stavolta Recchi è bravo a ribattere e Bocchini a liberare.
DORICI VICINI AL RADDOPPIO - Nel finale di match per un soffio lAncona non va in
gol: Mussi conquista un gran pallone sulla sinistra, appoggia per Conti tutto solo al
centro dellarea mail figlio darte scivola proprio sul più bello. Cè
anche da dire però che il passaggio di Mussi era leggermente arretrato. Ma non è finita
qui perchè lo stesso Conti poco dono viene atterrato da Arno e Pittilino in piena area di
rigore: anche stavolta la tema arbitrale preferisce sorvolare. Abbiamo la netta
impressione che se si fosse giocato a... Bellaria anzichè a Cava, il buon Stellone da
Foggia avrebbe indicato il dischetto. Vabbè, ormai è andata, ma certo nel clan
biancorosso resta un pizzico di rammarico per una vittoria che è stata spesso ad un
passo.
IL MERCATO TI DA UNA MANO - Ma è anche vero che il problema dellAncona già
emerso in precampionato, e cioè la mancanza di unaltra bocca da fuoco in attacco,
anche ieri si è fatto sentire a chiare note. E questo proprio quando i dorici hanno
danzato pericolosamente dalle parti di Mancinelli senza trovare il guizzo
giusto. Già oggi il ds Traini sarà al calciomercato di Milano che chiuderà mercoledì
31. Per quel giorno lAncona avrà, come confermato anche dal patron Schiavoni, un
altro attaccante di peso oltre ad un portiere e un difensore. E a quel punto...
di Mario Cori
Buona
la prima. Ma sì, meglio accontentarsi dopo lo strazio dellanno passato
LAncona strappa un punto con prepotenza, ma se ne fa sfuggire altri due per non aver
chiuso il match quando lo aveva in mano. La Cavese non ruba niente. Però attenzione, non
mettiamola piu tra le aspiranti alla promozione. La squadra di Campilongo è solamente
ringhiosa sul suo campo, fuori è tutta da scoprire. Ma la caratura quella non si può
nascondere, è modesta. Invece lAncona tutto sommato piace e fa sorridere la
famiglia Schiavoni, che aveva bisogno enorme di distendere le pieghe del viso dopo gli
sberleffi e la contestazione sotto casa di pochi mesi fa. Questa Ancona targata
Alessandrini - Traini (per Schiavoni il ds avrebbe addirittura carta bianca, ma lo
verificheremo di qui a poco) è innanzitutto squadra tosta e smaliziata. Gioca senza
sprecare una palla, gioca essenziale, solo che si porta dietro ancora qualche limite di
costruzione inevitabile. Ma altri rinforzi sono in arrvo e forse anche qualche partenza.
Intanto meglio godersi questo punto colto in un campo che non è la polveriera che si
temeva, ma il solito campo caldo del sud. Per il tifo? No. Per il calore e lumidità
piombate in mattinata nel Golfo. Parte sparata lAncona, grazie anche alla dissennata
disposizione difensiva della Cavese. Tra il libero Masi lo stopper Pittilino le comiche si
sprecano. Così Mussi (10) si ritrova con la porta spalancata su lancio millimetrico
di Ceccobelli. Il portiere Mancinelli accenna a una disperata uscita ma non ha nulla da
temere perché i centravanti dorico fa partire un molle pallonetto che lo colpisce al
petto. Primo segnale che Mussi non cè ancora... Ma un attimo dopo (11)
nellarea cavese fanno a gara per bucare e la mischia che si crea è risolta a terra
da una zampata di Mortelliti. Sull1-O lAncona ha in mano la partita, ma non
chiude, nonostante che le distonie tattiche campane siano evidenti. Soprattutto la difesa
dorica sembra impenetrabile, con Bocchini e Langella che si ergono a dominatori
darea. In mezzo DAniello e Ceccobelli comandano e tengono palla Sulla destra
impazza inizialmente Teodorani, scelto a sorpresa al posto di Conti, Mortelliti
dallaltra parte offre bei guizzi. Eppure questa squadra non riesce a sferrare il
colpo letale. Preferisce non far salire il ritmo e far girare palla. Cavese allarma
bianca nella ripresa, come prevedibile. Campilongo acuisce la spinta offensiva con un
altro attaccante, Di Bitonto. E indovina tutto perché è proprio il nuovo entrato
(12) spizzica il cuoio calciato su punizione da Schetter. In difesa più di un
dorico dorme in mezzo e la perfida traiettoria taglia fuori Recchi. Adesso. Sono dolori,
si teme in casa biancorossa, perché lo stadio si risveglia e la Cavese sembra morsa dalla
tarantola. Potrebbe rovesciare il risultato (17) dopo un assalto di Cerchia sulla
destra, palla in mezzo per Sanetti, il cui rasoterra è intercettato da Recchi. Fine delle
emozioni, anche se nel finale Mussi e Conti non riescono a sfruttare un invitante
contropiede e Conti reclama un rigore. Ma ormai le squadre fisicamente sono a terra, e
hanno deciso di accontentarsi. LAncona fa bella figura, spreca, poi decide di
accontentarsi e di aspettare momenti migliori. La squadra, si intravede. Morde anche,
finché non si ritrova con la lingua di fuori. Non sembra male.
di Giovanni Vitale
«Noi
incompleti, sennò vi accorgevate»
CAVA DE TIRRENI Anche in casa Cavese si respira un aria di
soddisfazione, ovviamente è raggiante Di Bonito, che appena entrato ha gonfiato il sacco
e rimesso sui binari della parità una partita iniziata male. «Vero, il mister già a
metà primo tempo mi ha fatto riscaldare, poi sono entrato ad inizio di ripresa e sulla
punizione di Schetter ho fatto un bel moviménto: quando è arrivato il pallone ho cercato
di sfiorarlo quanto bastasse per girano in rete, ci sono riuscito ed ho evitato a tutti
noi una sconfitta immeritata». E il neo patentato mister Campilongo còsha da dire?
«Sicuramente era una partita non facile. Avevamo di fronte un bel gruppo, mentre alla mia
squadra mancavano cinque elementi e, senza nulla togliere a chi li ha sostituiti, con
Tatomir e DAmico a centrocampo sarebbe stata unaltra storia. I movimenti dai
nuovi non sono stati ancora assimilati non riuscivamo a scalare né a tagliare, quindi
abbiamo sofferto». Dopo un anonimo primo tempo nella ripresa la Cavese però è sembrata
unaltra. «Certo prosegue Campilongo . Negli spogliatoi ho detto ai
ragazzi di essere più decisi sulla tre quarti. La scrollata è servita e per fortuna
abbiamo ripreso una partita che in definitiva non meritavamo di perdere». Nel tono
dellallenatore traspare rammarico. «Sì ammette lui . Poche le giocate
che avrei voluto vedere. Mi sarebbe piaciuto partire con una vittoria da dedicare al
nostro pubblico ed a quei nostri tifosi scomparsi in settimana. Vorrà dire che domenica
prossima ci proveremo in trasferta a fare bottino pieno, grazie anche al recupero di
qualche pedina fondamentale».
di Ambra Benedetti
Finisce con un armistizio la battaglia al Lamberti. Cavese ed Ancona si dividono la posta
in palio, regalando al pubblico due goal, uno per maglia e tempo. A partire con la marcia
alta sono gli Aquilotti. Si respira più aria campana sul rettangolo di gioco. La
formazione di mister Campilongo macina di più, nonostante le svariate assenze di
titolari, ma non riesce a concludere. Ci pensano i marchigiani alla concretezza. Quando
l'orologio scocca i primi dieci minuti Mortelliti vince una mischia, supera la forza di
gravità e, praticamente seduto a terra, trova la zampata giusta per mettere dentro la
palla, profumata dalla punizione di Ceccobelli. Gli uomini di mister Alessandrini sono in
vantaggio, nella tana metelliana. Che bell'inizio di campionato per il gruppetto di tifosi
biancorossi, una cinquantina in tutto, giunti fino ai piedi del Vesuvio per seguire
capitan Bocchini e compagni. Poco prima del goal Mussi aveva fatto le prove generali, con
un tiro corto sparato sul petto del portiere Mancinelli. Dopo il centro biancorosso sono i
padroni di casa a gettarsi in avanti con maggiore cipiglio. Al 19' Cerchia inventa una
sforbiciata, ma Recchi controlla. Intorno al 20' ci prova Risi: l'ex Giugliano prima
inventa un tiro da fuori area, poi cavalca la metà campo avversaria, crossa a Cerchia, ma
quest'ultimo spreca il tiro, alto sopra la traversa. I campani partono spesso all'attacco,
ma cadono sistematicamente nella trappola del fuorigioco, tessuta dall'abile difesa
dorica. Il primo tempo si chiude con un ritorno di fiamma degli anconetani. Teodorani
batte una punizione insidiosa dalla distanza, ma Mancinelli salva in angolo. Nella ripresa
sono ancora i metelliani ad andare forte: al 3' Aquino schiaccia alta sopra la traversa la
sfera battuta in punizione da Arno. Due minuti dopo Mussi cerca di sfruttare un'ingenuità
difensiva biancoblù, ma sbaglia. La palla scivola sul fondo. All'11' del secondo tempo la
Cavese riaggancia l'Ancona: Schetter pennella una deliziosa punizione ad effetto. Di
Bonito deve soltanto accompagnare un pochino di testa ed il cuoio gonfia la rete del
pareggio. La Dorica assesta il colpo e reagisce subito, ma il portiere campano annaspa con
le mani e respinge. Al 14' Aquino, da posizione centrale, trova un'occasionissima, ma è
lento a girarsi. La partita si accende. Gli uomini di Campilongo affondano ancora.
L'Ancona comincia a credere nei suo mezzi. Al 18'Teodorani schiaccia un bel pallone a
terra, non trova nessuno. Occasione per i marchigiani, che si ripetono poco dopo.
Mancinelli ci mette una pezza. E' ancora troppo debole l'intesa nel reparto avanzato
biancorosso. Gli animi si accendono. Mister Campilongo viene espulso. Al 26' i campani
tornano pericolosi:occasionissima di Aquino, che angolato, manda fuori dallo specchio
della porta. Alla mezz'ora è il nuovo entrato Miglietta a spingere per i marchigiani: il
centrocampista prima si esibisce in una azione personale e poi serve Conti. La palla passa
a Teodorani, resta sciolta davanti alla porta metelliana e viene spazzata dal tempestivo
difensore biancoblu, Mari. Al 41' Mussi crossa per Conti. I due non si capiscono. Finisce
tutto in fallo laterale. Nell'azione successiva è ancora l'Ancona a provarci. Mari torna
a metterci una pezza. In un finale infuocato sono i marchigiani a tentare il tutto per
tutto, più dei campani, ma il risultato non si sblocca e consegna ad entrambe il meritato
punto.
di Paolino Giampaoli
Comincia bene il nuovo campionato dell'Ancona in serie C2 con un prezioso pareggio
strappato nella tana della Cavese. Sono proprio i biancorossi ad andare per primi in
vantaggio dopo tredici minuti con Francesco Mortellitti, che
dopo una mischia in area campana è il più lesto a ribattere da due passi in rete. Poco
prima Mussi in contropiede aveva avuto l'occasione per sbloccare il risultato, ma davanti
all'estremo difensore avversario gli ha calciato addosso. I dorici hanno altre occasioni
per arrotondare il risultato. Si va al riposo con i dorici in vantaggio. Nella ripresa
mister Campilongo toglie Correale e inserisce Di Bonito e proprio da un colpo di testa del
neo entrato arriva il gol del pareggio. Un paio di occasioni per parte poi il pareggio in
questa prima giornata accontenta entrambi anche se nel finale è l'Ancona ha rischiare il
colpaccio con Conti. Poco prima i dorici avevano reclamato invano per un rigore non
concesso su Conti. Un pareggio importante che fa sicuramente morale in vista dei prossimi
impegni a partire da quello di mercoledi in Coppa con la Fermana. Uno stimolo in più
anche per i tifosi con la speranza che in questa settimana siano in molti a recarsi al T
Box per sottoscrivere l'abbonamento.
di
Fabio Apicella
Davanti
ad una buona cornice di pubblico, circa 4500 spettatori, i bianco-blu dopo aver subito il
gol dello svantaggio, segnato da Mortelliti dopo una mischia in area di rigore, accusano
il colpo difatti nel primo tempo creano pochissime occasioni. Nella seconda frazione di
gioco, grazie soprattutto all'ingresso in campo di Di Bonito, trovano il pari grazie
proprio alla giovane punta napoletana. Partiamo dall'inizio: la Cavese, orfana degli
squalificati Nocerino, Tatomir, D'Amico e Ibekwe a cui si aggiunge l'infortunato Panini,
si schiera con Mancinelli tra i pali; Arno, Pittilino, Mari e Correale in difesa; Cerchia,
Alfano e Risi sulla mediana; in attacco iniziano Schetter e Sanetti sugli esterni e Aquino
al centro. Inizio in sordina per gli aquilotti che già al 9' rischiano di passare in
svantaggio, la fuga di Mussi viene neutralizzata da Mancinelli. Passa un minuto e l'Ancona
va in vantaggio con Mortelliti che sfrutta una mischia in area. La Cavese accusa il colpo
e non riesce per tutto il primo tempo ad impensierire Recchi. Ad inizio ripresa Campilongo
fa entrare Di Bonito per uno spaesato Correale e dopo appena 12 dal suo ingresso in
campo la punta corregge in rete una punizione dal limite di Schetter. I metelliani sulle
ali dellentusiasmo vanno vicino al raddoppio prima con Sanetti poi con Aurino ma le
conclusioni si spengono al lato.
di Mimmo Cugini
LAncona spaventa la super Cavese. Un pareggio che va stretto al gruppo
Alessandrini. Fallite nel finale tre occasioni. LAncona riparte con un pareggio e la
sensazione che sul campo della Cavese poteva anche uscire con tre punti. Sul piano delle
occasioni i biancorossi avrebbero ampiamente meritato il successo e invece alla fine si
accontentano dell1-1, pagando caro lunico attimo di distrazione di una difesa
che per il resto ha retto benissimo agli assalti dei padroni di casa. Ma diciamo la
verità, il lupo non è parso poi così tremendo come si diceva. Se la squadra di
Campilongo è tra le favorite per la promozione in C1 allora anche lAncona può
puntare in alto, soprattutto se nelle prossime ore arriveranno quei giocatori che il ds
Traini sta contattando. Si sa che la prima partita della stagione è sempre un po
anomala e la curiosità che cera intorno allAncona ha trovato risposta
adeguata: Alessandrini ha già una squadra di carattere, fatta di giocatori tosti che su
questi campi non si tirano certo indietro. Quello che manca è la condizione fisica: sul
piano della tenuta i biancorossi hanno giocato la stessa gara di Gubbio in Coppa Italia.
Un buon primo tempo, un calo a inizio ripresa e poi un gran finale. Quello che ancora non
va è la condizione di qualche giocatore importante, come DAniello e soprattutto
Mussi che ha divorato almeno tre occasioni da gol. Lattaccante centrale
dellAncona è in evidente ritardo, gli manca brillantezza e scatto negli ultimi
venti metri di campo, ma anche quella lucidità in area di rigore che fa la differenza.
Alessandrini a inizio partita ha puntato su Teodorani escludendo Conti e la scelta gli ha
dato ragione perchè il biondino ha giocato una grande partita in copertura sul giovane
Correale e finchè il fiato lo ha sostenuto ha anche cercato di rilanciare lazione.
In mezzo Ceccobelli e DAniello hanno un po sofferto il pressing dei due
centrali della Cavese mentre Mortelliti ha tenuto splendidamente la fascia e ha pure
segnato il primo gol della stagione biancorossa. E successo al minuto 11, un attimo
prima Mussi lanciato da Ceccobeli aveva concluso con un pallonetto in bocca al portiere
Mancinelli. Al secondo tentativo lAncona è passata: gran mischia in area di rigore
e guizzo di Mortelliti che in mezzo a due ho trovato lo spunto e ha messo dentro con un
tocco di esterno. Per tutto il primo tempo la Cavese non ha fatto niente, tutti sterili i
tentativi dela squadra di casa, mai pericolosa dalle parti di Recchi, ben protetta dalla
coppia centrale Langella-Bocchini e sugli esterni da Malafronte e Di Sauro. A inizio
ripresa, con lingresso di Di Bonito che si è andato a piazzare sulla fascia
sinistra, la Cavese ha trovato la spinta per buttarsi in avanti e su punizione,
all11, è arrivato il gol del pareggio proprio con il nuovo entrato che ha
deviato di testa un calcio di punizione dalla destra di Schetter. E stato il momento
migliore della Cavese, vicina al raddoppio al 17 con un tiro di Sanetti dal limite,
ma poi la squadra campana col passare dei minuti si è spenta e lAncona nel finale
ha avuto parecchie occasioni per fare sua la partita. Prima cè stato un
atterramento in area di Conti da parte dellex biancorosso Arno e Pittilino
(40) poi un contropiede con Mussi che non è riuscito a servire palla a Conti tutto
solo davanti alla porta (41). Insomma quattro occasioni nitide per i biancorossi e
la Cavese porta via un punto con un solo tiro in porta. Peccato, ma quello che contava era
vedere come la squadra di Alessandrini avrebbe risposto sul campo e da questo punto di
vista la riposta indubbiamente cè stata. Anche se la crescita dovrà esserci, su
questo non cè dubbio, ma lassetto della squadra cè già. Quando le
occasioni saranno trasformate sarà tutto più facile.
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