| di
Luca Santoni inviato di tuttalac Finisce a reti bianche una partita tutt'altro che
spettacolare. L'opaca condizione delle due contendenti e il clima primaverile avranno
influito, fatto sta che Carrarese e Ancona non hanno certamente regalato ai presenti
novanta minuti da ricordare. Il risultato, poi, se premia i biancorossi, giunti ai piedi
delle Apuane con l'idea di tornare a casa con un risultato positivo, di certo non
accontenta la banda di Di Stefano, più sotto tono del solito. La prima chance vera, al
10', quando un disimpegno allegro di Pastine finiva dalle parti di Mortelliti che sfiorava
la porta sguarnita con un pallonetto. Al 18' finalmente si vedevano i padroni di casa con
un tiro dalla distanza di Lorenzini dopo un'azione prolungata alimentata da Bongiorni. Al
37' brividi per la Carrarese quando Citro lisciava clamorosamente una palla proveniente
dal fondo, ma Mortelliti graziava gli azzurri tirando sul fondo. Al 40' Ghizzani duettava
ottimamente in area avversaria con Bongiorni che di testa impensieriva Morello. La
ripresa, ancora più soporifera del primo tempo concedeva poco allo spettacolo e
nonostante l'uomo dopo l'espulsione del biancorosso Miglietta, la Carrarese si faceva
vedere solo due volte con Vendrame, prima con un bel tiro al volo calciato da posizione di
ala destra, poi con un traversone che pescava Ghizzani, ma la girata al volo dell'ex
grossetano finiva fuori.
di Mimmo Cugini
Iacobelli stecca la prima: Ancona da sbadigli. Biancorossi mai pericolosi, scialbo
pareggio a Carrara: ora anche i play off si allontanano.
Zero in tutto. Nel risultato, nei gol segnati e in quelli subiti ma zero soprattutto in
voglia di vincere. LAncona di Carrara raccoglie un punto e forse questa è
lunica cosa positiva della domenica, mentre tre sono le distanze di ritardo da
Cuoiopelli e Spal che occupano il quinto posto, lultimo utile per i play-off. Già
perchè questa è una squadra costruita per vincere e se pare difficile recuperare dieci
punti alla capolista Sansovino da ieri anche limpresa di centrare i play-off sembra
dificile da raggiungere. Il progetto tattico di Iacobelli non si vede, nè si può
pretendere che in pochi giorni una squadra che ha il problema del gol dallinizio
della stagione lo risolva in un attimo. Ma da qui a non tirare mai una volta verso la
porta di Pastine ce ne passa. Il confronto con le ultime prestazioni dellAncona di
Alessandrini è inevitabile: fino a domenica scorsa gli attaccanti si mangiavano i gol ma
arrivavano davanti alla porta, ieri nonostante i quattro giocatori deputati a buttarla
dentro lAncona non ci è andata mai vicino. Questione di equilibri e anche di
condizione fisica, che in questo momento secondo il ds Traini è lunico vero
ostacolo al decollo dellAncona. Sinceramente ci pare un po riduttivo, anche se
sicuramente per vincere le partite bisogna correre più degli altri e questa Ancona fa
fatica anche ad arrivare insieme allavversario sul pallone. Ma lidea di gioco
proposta da Iacobelli nel primo tempo è impossibile da ripetere e infatti dura lo spazio
di 45. Bucchi alle spalle di Mussi nella posizione di trequartista è un po
come se Ancelotti piazzasse Bobo Vieri dietro Schevchenko togliendo di squadra Kakà.
Certo siamo su altri livelli e ogni domenica ce ne accorgiamo. Il panorama calcistico di
questa C2 è desolante, ma lAncona non fa niente per emergere e certi spettacoli non
sono più ammissibili. E la colpa è grave perchè abbiamo limpressione che ancora
questi signori non si sono resi conto di dove sono venuti a giocare, ci vuole più
rispetto anche per la storia di una società che due anni fa era in serie A e che adesso
annaspa nellanonimato della C2. Una vera tristezza. La partita di Carrara è roba da
propinare a chi ha fatto qualcosa di male nella vita, quei poveri disgraziati che si sono
fatti 900 chilometri per seguire lAncona devono aver pensato di aver fatto di aver
combinato qualcosa di grosso per meritarsi una punizione del genere. Detto del modulo
proposto da Iacobelli cui la Carrarese ha risposto con un semplice 4-4-2 che ha avuto il
merito di avere la superiorità a centrocampo e quindi il possesso di palla per quasi
tutta la gara, va ricordata loccasione capitata casulamente a Mortelliti al
10. Non certo su azione manovrata ma per un errore della difesa apuana che ha
regalato palla al numero dieci biancorosso che ha cercato il pallonetto alzando la mira di
poco. Nel primo tempo laltro sussulto (si fa per dire...) è arrivato da un colpo di
testa di Bongiorni che Morello ha alzato sopra la traversa. A inizio ripresa Iacobelli ha
inserito Gaeta al posto di Mussi portando Bucchi in prima linea, senza ottenere risultati.
Anzi a rendersi pericolosa è stata la Carrarese con tiri dalla distanza di Vendrame
(12 deviato da Morello) e Bongiorni (20 girata alta) fino allespulsione
di Miglietta per doppia ammonizione (29). A quel punto non si è giocato più,
Iacobelli ha richiamato Gaeta inserendo Borgese e blindato così uno zero a zero che non
lascerà traccia nella storia di questo campionato.
Schiavoni: «Al mister serve tempo» Traini: «Visto? Non corriamo...» Sergio
Schiavoni si aspettava di più e alla fine è sincero: «Partita modesta, non so se sia
questione di gambe o di testa, ma Iacobelli centra poco. E con noi da troppo
poco tempo, però tanti erimi e tanti fossimi... ». Chi invece non ha dubbi sui motivi
della prestazione deludente è il ds Mauro Traini: «Questa è una squadra che non corre,
anche qui cè stata la conferma. Avete visto Gaeta? Non ha neanche mezzora di
tenuta nelle gambe. Per vincere le partite ci vuole di più, su questo non cè
dubbio. Mi aspettavo qualcosa di più dai ragazzi, questo sì. Magari sul piano nervoso
era lecito attendersi una reazione dopo lesonero dellallenatore, ma il
risultato può andare bene. E poi loro non hanno mai tirato in porta». Anche Giampiero
Schiavoni tira in ballo la condizione fisica della squadra: «Non siamo brillanti, nè
potevamo pensare che Iacobelli facesse miracoli. E un pari interlocutorio, diamo
tempo al nostro nuovo allenatore di lavorare. Per ora non riusciamo ad avere continuità
di gioco».
di Mario Cori
Qualsiasi altro allenatore nuovo a
fine partita si sarebbe detto con sconforto: «Mamma mia, dove sono capitato». Agostino
Iacobelli no, non avrebbe avuto alcun diritto a farsi prendere dalla tristezza:
lAncona che ha preso con tanto entusiasmo se lera studiata per bene
laltra domenica al Conero. Magari da un pezzo era stato allertato. Quindi sapeva...
Sapeva che lAncona non è più squadra, che non si regge in piedi, che non combatte,
che non tira mai in porta. Quella di inizio campionato non aveva incantato nessuno, ma
qualche azione riusciva pure a coniarla e qualche partita lha vinta pure. Quello che
resta di quella Ancona che ha ingannato non poca gente (anche noi, in fondo) è da mani
nei capelli. Pensate, il nuovo allenatore è stato salutato con un pareggio che non sa di
niente, è solo un punto interlocutorio in casa di Una squadra modesta. Nessun tiro in
porta da parte dorica, perché il pallonetto di Mortelliti (lunica «offesa»
biancorossa al 10 pt), dopo un disimpegno comico degli apuani (non su azione), è
finito ben oltre la traversa. Dopodiché il nulla in fase offensiva. E questo nonostante
laudace Iacobelli schieri quattro attaccanti, con Bodini-Bucchi-Mortelliti dietro
Mussi. Ma se nessuno ne indovina una (vi raccomandiamo la brillante idea di scoprire in
Bucchi doti di rifinitore con quei piedi che si ritrova) hai voglia metterne di
attaccanti. E meno male che la Carrarese ha limiti enormi (la classifica non mente)
altrimenti quei poveracci di Miglietta e DAniello a centrocampo (con Bodini e
Mortelliti esterni quasi sempre «alti») sarebbero stati massacrati, non solo accerchiati
come è avvenuto. La superiorità a centrocampo numerica dai dai si fa sentire, ma gli
apuani non possono inventarsi fenomeni da un momento allaltro. Insomma una partita
da vincere si trasforma in una tranquilla passeggiata per far conoscere la squadra a
Iacobelli e portare un punto a casa dopo la grande crisi. Crisi che invece resta e fa
sventolare il bandierone dello scoramento. Dove cominciare a mettere le mani? Sembra
quello arretrato il reparto che dà più sicurezza. Il resto fa paura.In fondo è la
Carrarese quela che va più vicina alla vittoria in una domenica di assoluta tristezza
calcistica. A fine primo tempo (40) Morello alza un colpo di testa di. Bongiorni;
Nella ripresa lex Vendrame (forse anche peggiorato) fa partire dalla destra un
diagonale che Morello devia allaltezza del primo palo. Poi (20) scatto e fuga
di Bongiorni con pallonetto di poco alto. Il finale è ancor più arrembante per la
Carrarese, che cerca di approfittare dellespulsione di Miglietta. Ma crea solo
confusione nella sua pochezza. Iacobelli si copre togliendo il subentrato (a Mussi) Gaeta
per far argine con Borgese. Poi decide che è il caso di portare a casa il suo primo punto
in attesa di capirci meglio. Ma forse ha già capito che lo aspetta un lavoro durissimo.
Il presidente Giampiero Schiavoni e il ds Traini ripuntano il dito sulla preparazione
precaria. Però gli acquisti non indovinati chi li ha fatti? Comunque stia tranquillo
patron Sergio, a gennaio non dovrà spendere nemmeno un euro. «Faremo solo scambi»
conferma un ds sempre più piccato ed in difficoltà dialettica, specie quando deve
spiegare certe situazioni. Cominciano ad affiorare i nervi in casa biancoossa. Il più
lucido è Sergio Schiavoni. Ma forse è più esatto dire che è anche il più rassegnato.
Anche un personaggio di grande fair play come Sergio Schiavoni stavolta allarga le braccia
sconsolatamente: «Beh, è stata una partita molto modesta ammette e noi non
siamo in buona forma. Non so se stiamo peggio come gambe o come testa. Iacobelli in poco
tempo non avrebbe potuto fare miracoli. Dovrà pure pesare i giocatori e orientarsi di
conseguenza». Daccordo, nessuno stava con il fucile puntato su Iacobelli, però...
«Non sono soddisfatto, assolutamente no. Siamo riusciti a non tirare mai in porta.
Perché Mortelliti lo specchio non laveva inquadrato. Ma anche loro hanno fatto poco
o niente. Poi si è fatto cacciare Miglietta e allora è finita così». Ma perché è
così giù la squadra? «La condizione precaria ha inciso. Però io non ho visto niente di
positivo neanche in prospettiva. Ma la speranza è lultima a morire. Iacobelli già
fra una settimana avrà le idee più chiare». Dieci punti dalla Sansovino... «Sono
troppi, penso che ormai sia il caso di rassegnarsi per la promozione diretta. I playoff
sono a un passo. Ma io sono molto sfiduciato» A gennaio si sente di fare investimenti?
«Non scherziamo. Andremo avanti con i giocatori che abbiamo. Non metto più niente io».
«Ma non sapète fa eco seccatissimo il ds Traini che a gennaio si fanno solo
scambi e non si tirano fuori soldi? Quali investimenti dovrebbe fare Schiavoni?»
Investimento sta per rafforzamento, al di là della moneta che scorre. Se gli acquisti
sono stati sbagliati si dovrà pure fare qualcosa, no? «Non drammatizziamo insiste
il ds . Finché siamo stati in undici (29 st, ndr) abbiamo giocato una
discreta partita (chi si accontenta gode, ndr.). Chiaramente mi aspetto anchio una
squadra migliore. Ma cè qualcuno come Gaeta che non si regge in piedi, lavete
visto?». Conclude il presidente Giampiero Schiavoni: «Prendiamo il pari come partita
interlocutoria. Il problema della condizione fisica è grosso.
di Guido Montanari
Come leve essere valutato questo
punticino strappato dai dorici allo stadio dei Marmi? Qui possiamo rimettere
tranquillamente in onda la vecchia storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Mezzo
vuoto se si considera che nellarco dei novanta minuti lunico tiro in porta
dellAncona è datato 10 del primo tempo (pallonetto alto di un
soffio di Mortelliti con il portiere della Carrarese fuori dai pali); mezzo pieno se si
considera che il nuovo allenatore Iacobelli è arrivato da pochi giorni è partire subito
con una vittoria fuori casa non era certamente facile. Una cosa è certa però dopo questo
pareggio ottenuto in Toscana: le preoccupazioni restano. IL NODO ATTACCO - Parliamoci
chiaro: anche .con il modulo più offensivo inaugurato ieri da Iacobelli lAncona
davanti non è riuscita a graffiare come avrebbe dovuto anche perché soprattutto nel
primi45 minuti i biancorossi hanno avuto a lungo, come al solito, il pallino del gioco in
mano ma non sono quasi mai riusciti a far tremare il portiere avversario. Nella ripresa le
cose sono andate anche peggio, figuriamoci poi dopo lespulsione di Miglietta al
25 del secondo tempo (somma di ammonizioni) che ha in pratica decretato la fine dei
residui sogni di gloria dellAncona. BUCCHI E MUSSI, COSI NON VA -
Lesperimento con Bucchi dietro a Mussi unica punta è platealmente fallito tanto che
Iacobelli al primo minuto del secondo tempo ha pensato bene di togliere uno dei due (in
questo caso Mussi) e mettere dentro Gaeta che certo ha caratteristiche migliori per quel
tipo di ruolo. Ma al di là degli schemi, Bucchi e Mussi, ovvero i due attaccanti di
maggior peso, quelli che avrebbero dovuto raccogliere messe di gol in C2 sono poco
incisivi, inconcludenti e, a volte, quasi sfiduciati. LA CONDIZIONE FISICA PRECARIA - A
fine gara soprattutto i dirigenti biancorossi hanno puntato lindice sul problema
della condizione fisica. Molti tifosi sapranno che in settimana c era stato uno scambio di
colpi proibiti tra il ds Traini e lex preparatore atletico Mengom. E
ieri Traini ma anche il presidente Giampiero Schiavoni hanno sollevato ancora e con forza
il problema della scarsa brillantezza della squadra. Insomma, il fatto che spesso e
volentieri si arrivi secondi sul pallone sarebbe proprio il frutto della
condizione precaria. Lavorare su questo aspetto dunque ma certo più passano le settimane
e più sarà dura recuperare il terreno perduto nei confronti delle prime. CRONACA
FANTASMA - Pochissime le occasioni vere da gol. Per lAncona solo quella
di cui abbiamo accennato i Mortelliti, mentre la Carrarese le cose migliori le ha fatte
nella prima parte della ripresa quando prima Ghizzani, poi Bongiòrni e infine lex
dorico Vendrame hanno dato qualche preoccupazione al sempre comunque molto attento
Morello. Anzi, a complicare la vita al portiere dorico è stato forse uno stranissimo
passaggio indietro di Di Sauro che per poco non lo faceva secco piuttosto che gli
attaccanti della Carrarese. La partita si è giocata soprattutto a centrocampo, con tanti
falli e tante fasi di stanca che non hanno certo entusiasmato il migliaio di spettatori
presenti. Pareggio giusto? Assolutamente si. Meno giusta forse lespulsione di
Miglietta: il secondo fallo, quello che provocato il cartellino rosso, non era sembrato
così cattivo. Fatto sta che ad ogni partita cè unespulsione per
lAncona. Anche sotto questo aspetto mister Iacobelli avrà da lavorare. PERSA UNA
BUONA CHANCE - Sarebbe stata una gran cosa prendere tre punti, anche perché le prime
stavolta hanno frenato (il Sansovino ha pareggiato e il Benevento ha perso in casa).
Conferme invece per Cavese e Cuoiocappiano che hanno sfruttato al massimo il turno
casalingo. Ripetiamo, i playoff non sono così lontani, ma forse sarebbe meglio smettere
di dirlo e vincere qualche partita. E i dorici non esultano ormai dal 2 ottobre
di Stefano Rispoli
I tifosi: Meritiamo di più
Una cinquantina di tifosi hanno seguito lAncona a Carrara, ma il pareggio non è
stato accolto con gran favore. Meritiamo di più hanno gridato i supporter di
fede dorica attorno alla metà del secondo tempo, non gradendo latteggiamento della
squadra in campo, specie dopo lespulsione di Miglietta. Gli Ultras, peraltro, sono
arrivati allo stadio Dei Marmi con un certo ritardo a causa del traffico dei
vacanzieri che ha intasato il traffico nelle principali arterie autostradali. Presenti a
Carrara anche i Cani Sciolti, che hanno esposto capovolto il loro striscione per protesta
contro i provvedimenti di diffida che di recente hanno colpito due Ultras biancorossi.
Immancabili anche i vessilli delle Donne Doriche, Gruppo Dorici, Rebels, Clan Palombare.
Ma anche stavolta il calore degli irriducibili non è bastato a favorire la vittoria
dellAncona. Ma cera anche un tifoso speciale in tribuna: Andrea
Cecchini, ex attaccante biancorosso ai tempi del compianto mister Clagluna. Oggi lex
centravanti svolge lattività di osservatore per la Massese, neopromosso club di C1.
LAncona mi è sembrata dotata di un organico più strutturato della Carrarese
- ha detto Cecchini ma mi ha dato limpressione di avere dei limiti sul piano
della convinzione: possiede delle indiscusse potenzialità tecniche, ma non è ancora
riuscita ad esprimerle. Neppure oggi qua a Carrara. In tribuna si è visto anche il nuovo
preparatore atletico che già opera con Iacobelli e che a giorni dovrebbe essere
ufficializzato: si tratta di Rodrigo Baldelli, 25enne pesarese con alle spalle quattro
anni trascorsi nel settore giovanile della Vis Pesaro, lanno scorso in prima squadra
proprio con Iacobelli.
|