| di
Stefano Rispoli Non era facile giocare qui a Gualdo
anche per il terreno molto pesanteCera un rigore netto per noi Comunque restiamo nei
playoffIl campionato è apertissimo. Iacobelli:
Prova dignitosa e nel secondo tempo abbiamo sfiorato anche la vittoria. Prendiamo il punto e pensiamo al futuro
UnAncona così così ma Iacobelli non si scompone: nella sua mentalità da saggia
formichina anche un punto in un campo comunque difficile come quello di
Gualdo, non è da disprezzare. Certo, la squadra non ha giocato benissimo, fatta eccezione
per un quarto dora nella ripresa in cui ha seriamente rischiato di vincere la
partita. Un po poco e poi quelle sostituzioni in attacco arrivate così tardi...
Insomma, nella palestra dellostadio Luzi adibita a sala stampa, la carne al
fuoco non manca per il mister biancorosso. «Sono moderatamente soddisfatto - attacca il
trainer napoletano - perchè anche oggi comunque abbiamo provato a vincere la partita
nonostante un avversario tosto e un terreno molto pesante. Era faticoso giocare qui e
lAncona di qualche tempo fa probabilmente ci avrebbe rimesso le penne. Adesso
abbiamo più gamba e siamo in grado di reagire anche quando gli altri la buttano sulla
velocità e sul piano fisico. Nella ripresa abbiamo avuto due buone occasioni per vincere
ma una volta la traversa e laltra il loro portiere con un gran parata ci hanno
negato la gioia del gol. Non è vero che non ho fatto dei cambi: DAniello ad esempio
è entrato al primo munito della ripresa e poi sia Gaeta che Bonvissuto hanno svolto un
lavoro tatticamente importante e non ho voluto stravolgere lassetto. Mendil
scalpita? Sono contento, vuol dire che ha voglia e presto arriverà il suo momento. E lo
stesso discorso riguarda gli altri che in questo momento stanno giocando meno. Se
continuiamo con questa mentalità andremo lontano, ne sono sicuro». Ma a Iacobelli è
andato tutto bene? «No, una critica ai ragazzi voglio farla. Dopo il gol di vantaggio di
Mussi ci siamo chiusi troppo e abbiamo subito in maniera eccessiva gli attacchi del
Gualdo. Questo non va bene». Poi una critica allarbitro: «Di solito non parlo mai
delloperato dellarbitro - sottolinea - ma nel secondo tempo cera un
calcio di rigore per noi. Mussi è stato agganciato in maniera molto netta in area del
Gualdo». Infine il tasto del mercato: «Siamo dentro i playoff e alla prima partita del
girone di ritorno avremo al Del Conero la Cavese che io ritengo la squadra più forte del
girone. Ci dovremo preparare bene perché per noi sarà unoccasione doro per
avvicinare le prime piazze. In questo periodo col ds Traini e con la società discuteremo
ovviamente su come migliorare la squadra. Sapete come la penso: in difesa serve qualcosa,
negli altri reparti è tutto da valutare». BORRELLO - L1-1 è il risultato
più giusto - ha detto il tecnico del Gualdo Borrello - contro un avversario che sta
attraversando un buon momento e che punta ad un campionato di vertice. Il Gualdo ha
superato abbastanza bene questo test, anche se sono stati commessi alcuni errori
importanti, come in occasione del gol dellAncona. Sviste che possono succedere, ma
la squadra è stata brava a recuperare subito. I playoff? Non esageriamo: il Gualdo deve
pensare a centrare la salvezza il prima possibile, non è proprio il caso di fare discorsi
diversi. BALDUCCI - In sala stampa arriva lex dorico Roberto Balducci, che
molti tifosi ricorderanno per avere segnato due splendidi gol allAscoli in un derby
di C1 di qualche anno fa. Ieri ha segnato il classico gol dellex e soprattutto ha
sfornato unottima prova, da leader indiscusso del Gualdo. «Il nostro obiettivo è
una tranquilla salvezza e questo punto per noi è sicuramente importante. Spero comunque
che lAncona riesca a tornare presto nelle categorie che merita. Auguri a tutti».
TIFOSI - Circa 200 gli anconetani presenti a Gualdo nonostante il giorno feriale che hanno
sostenuto a gran voce la squadra per tutti i novanta minuti. Alla fine moderata
soddisfazione per il punto e lancio dei giocatori delle magliette (ieri tutte blu) verso
il settore occupato dagli aficionados biancorossi. Tanti gli striscioni presenti tra cui
quello ormai sempre al seguito dedicato a Vincè il giovane supporter
scomparso poco tempo fa in un tragico incidente stradale. LANCONA VA IN
VACANZA - Dopo la partita di ieri sono in programma alcuni giorni di sosta per i giocatori
che hanno già raggiunto le rispettive famiglie per le festività del Natale. La
preparazione riprenderà martedì 27 dicembre. Poi ci saranno altri tre giorni di riposo a
cavallo del Capodanno e quindi dal 3 gennaio riprenderà la preparazione normale in vista
del match casalingo con la Cavese, prima giornata del girone di ritorno. Inizia davvero un
periodo cruciale per le speranze di C1 dellAncona. In questo periodo di sosta
probabili alcune amichevoli con squadra dilettantistiche: si parla di Castelfidardo e
Biagio Nazzaro.
di Guido Montanari
Prestazione tra luci e ombre. Il momento migliore nella ripresa:
traversa di Teodorani e gran parata di De Iuliis su tiro di Gaeta. Ma anche Recchi deve
fare un mezzo miracolo su Turchi
Segna Mussi ma i dorici (ora quinti con la Spal) si fanno subito
raggiungere dallex Balducci
LAncona a Gualdo si accontenta del pari
Il punto è buono, la prestazione un po meno e non vanno bene neanche gli altri
risultati della giornata: con il pareggio di Gualdo, i dorici scendono al quinto posto
dove addirittura vengono raggiunti dalla Spal che ha fatto limpresa di vincere a
Benevento. Insomma quinti in coabitazione con gli estensi. Non è certo il massimo della
vita, ma del resto troppi sono stati i punti persi per strada nella prima parte del girone
di andata. La cura del nuovo mister Iacobelli qualcosa ha sicuramente fatto, portando la
squadra da metà classifica alla zona playoff, ma ancora non si vedono i contorni di una
definitiva riscossa capace di portare lAncona nei primissimi posti della classifica.
Primo, perchè non è facile vincere tutte le domeniche (e qui bisognerebbe imbroccare
almeno un poker consecutivo) e in secondo luogo perchè la squadra non riesce ancora ad
imporsi come una leader. Ci prova, sbanda, si rialza, ma non dà una sensazione di forza e
di superiorità.
BOTTA E RISPOSTA - La partita di ieri nè una prova eloquente: i dorici sono passati in
vantaggio con Mussi (lancio di Miglietta) bravo a sfruttare un errore del difensore del
Gualdo Santini, ma dopo pochi minuti si è fatta raggiungere da una rete dellex
dorico Balducci dopo aver sbandato in diverse occasioni, con i due esterni degli umbri,
Varchetta e Placentino pericolosissimi in più occasioni e in grado di mettere in
apprensione i loro controllori Di Sauro e Gimmelli. Il Gualdo ha dato tutto per vincere
nel primo tempo, con i biancorossi che dopo l1-1 hanno preferito controllare le
sfuriate dei locali più che tentare il raddoppio.
TRAVERSA DI TEODORANI - Meglio lAncona nel secondo tempo: una volta prese le misure
agli attaccanti del Gualdo, ha messo la testa fuori dal guscio sfiorando il 2-1 in due
occasioni: cè una clamorosa traversa su tiro cross di Teodorani dalla destra, e
cè un gran tiro dalla distanza di Gaeta che De Iuliis, sorpreso un po fuori
dai pali, è bravissimo a deviare sopra la traversa. LAncona ha poi reclamato un
rigore per un atterramento in area di Mussi apparso evidente e sul quale larbitro ha
sorvolato. Ma cè anche un intermezzo degli umbri: Langella tenta un anticipo al
volo ma non coglie il pallone che finisce sui piedi di Turchi solo davanti a Recchi. Meno
male che il portiere dorico resta in piedi e riesce a parare la staffilata ravvicinata del
centravanti umbro. Gualdo-Ancona finisce qui perchè neanche gli ingressi di Mendil e
Bucchi (forse arrivati un po troppo tardi) riescono a scuotere la squadra. Alla fine
anzi è una specie di melina con le due formazioni che sembrano accontentarsi del
pareggio.
TANTO CUORE MA POCO GIOCO - Rispetto alla vittoriosa trasferta di Forlì non è cambiata
le mentalità: lAncona ha lottato su ogni pallone dallinizio alla fine con
buona caparbietà solo che stavolta non è riuscita a difendere il gol di Mussi perchè
davanti aveva un poker di attaccanti tecnicamente molto più valido rispetto a quello
romagnolo. Il buon quarto dora sfornato dalla squadra dorica nella ripresa non può
bastare: a nostro avviso ha ragione il patron Sergio Schiavoni quando a fine gara ha detto
che si sarebbe aspettato qualcosa di più dalla squadra in questa ultima partita del 2005.
Limpressione invece è che, magari inconsciamente, i biancorossi si siano
accontentati in attesa di tempi migliori. Del resto un pari fuori casa e in un campo
ostico come Gualdo non è da buttare.
IL MERCATO - L8 gennaio si riprenderà al Del Conero con la Cavese, ma intanto il
mercato sta per iniziare. Di sicuro arriverà un difensore mentre per quanto riguarda gli
altri reparti lintenzione della società è di muovere poche pedine cercando di
sfruttare di più quei giocatori che finora per vari motivi hanno dato di meno. Il
campionato finora è stato chiaro: ha detto che lAncona può ambire ai playoff. Ma
con tanti dubbi sulla vittoria finale.
di Paolino Giampaoli
GUALDO TADINO- Gualdo ed Ancona si dividono la posta in palio nell'ultima gara del 2005
impattando 1-1. Il match può dirsi virtualmente chiuso già dopo il primo tempo. Al bel
gol di MUSSI, lesto a liberarsi del diretto avversario,
entrare in area e battere con un secco tiro De Iulis gli risponde dopo sette minuti l'ex
dorico Balducci. Nella ripreesa l'Ancona cerca il terzo successo consecutivo, ma non è
fortunata. Prima Teodorani colpisce la traversa, poi è Gaeta a provarci con una gran
bordata dal limite, ma l'estremo difensore umbro gli respinge il tiro in corner. Anche il
Gualdo non sta a guardare, ma stavolta tocca a Recchi compiere il miracolo, salvando in
uscita su Turchi lasciato solo. Poi inizia la girandola delle sostituzioni ed entrambe le
squadre stanche anche del match giocato domenica scorsa non osano più di tanto. Dopo
quattro miniti di recupero concessi per i vari cambi come prevede il regolamento,
l'arbitro La Mura fischia la fine. I giocatori vanno sotto il settore occupato dai circa
200 supporters dorici per regalare le maglie. Termina così anche il girone di andata
l'Ancona chiude al quinto posto con 27 punti, ora la sosta per le festività natalizie. La
squadra tornerà di nuovo al lavoro martedì 27 dicembre. Alla ripresa del campionato
l'otto gennaio al Del Conero arriva la lanciatissima Cavese. Per ora godiamoci le feste.
di Mimmo Cugini
LAncona a Gualdo si accontenta del pari. In vantaggio con Mussi si fa raggiungere
da Balducci. Nella ripresa traversa di Teodorani
Nessuno pretende che lAncona vinca sempre, ma ci pare giusto che una squadra dal
blasone così importante e che è stata costruita per andare in C1 ci provi sempre, fino
alla fine. Soprattutto se davanti trova un Gualdo che dopo un primo tempo garibaldino si
spegne come una candela e dimostra oltretutto grossi limiti in difesa. Invece
lAncona di Gualdo si accontenta del punto come fanno le squadrette che quando vanno
in trasferta festeggiano il pareggio. Roba daltri tempi: nel calcio moderno il
pareggio è una mezza sconfitta soprattutto se tutte le altre pretendenti alla C1 vincono.
E così anche se la striscia positiva continua la trasferta in Umbria non può essere
archiviata tra le partite positive. Alla fine tutti a chiedersi perchè lAncona non
ha insistito e soprattutto perchè Iacobelli ha rinunciato al turn-over cambiando un solo
giocatore rispetto a domenica scorsa (Gaeta per Mortelliti) e poi anche durante la partita
ha mandato in campo Mendil soltanto a dodici minuti dalla fine e Bucchi quando ne
mancavano sei, ignorando Andrea Conti che evidentemente deve scontare qualche peccato se
sta in panchina e i titolari sono Gaeta e Bonvissuto, per non parlare di Bodini spedito
addirittura in tribuna. Gestione dellorganico quanto meno singolare e lo stesso
Sergio Schiavoni a fine partita ha sgranato gli occhi dichiarando di non essere per niente
soddisfatto. Meno male, almeno il patron ha visto la partita come noi. E pensare che la
partita era iniziata nel migliore dei modi per lAncona visto che il Gualdo
confezionava un regalo di Natale al 15: lancio lungo di Miglietta sul quale Santini
era in largo anticipo ma lisciava, Mussi si infilava e da grande opportunista metteva
dentro a dimostrazione delle sue notevoli capacità di realizzatore, peccato che per il
resto della partita non gli sarebbe più arrivato un solo pallone giocabile. Il vantaggio
veniva però gestito male dallAncoan che si chiudeva troppo in difesa, non
funzionava il 4-2-3-1 con Gaeta e Bonvissuto fuori dalla partita e i difensori esterni in
grave difficoltà su Varchetta e Placentino. Proprio da questultimo nassceva
liniziativa che portava al pareggio degli umbri al 21: saltava facilmente
Gimmeli e crossava per Turchi che veniva contrato da Bocchini, il pallone era raccolto da
Balducci che infilava Recchi da due passi. Il Gualdo faceva la partita senza essere
pericoloso ma lAncona non riusciva a mettere la testa fuori dal guscio. Poi a inizio
ripresa entrava DAniello al posto dello spento Ceccobeli (ma Gimmelli, Di Sauro,
Gaeta e Bonvissuto avrebbero meritato il cambio anche loro) e lAncona aveva una
ventina di minuti buoni. Teodorani con un tiro-cross (più cross che tiro..) colpiva la
traversa (17), Gaeta con una conclusione potente da 35 metri costringeva De Iuliis a
una difficile deviazione in angolo (19) ma il match-ball capitava tra i piedi di
Turchi che dopo uno scambio con Balducci arrivava tutto solo davanti a Recchi, bravissimo
a ribattergli il tiro (23). Da quel momento non succedeva più niente. Il Gualdo non
aveva più fiato e gambe, lAncona pensava solo a gestire il pareggio, come
confermavano i cambi. Il gioco? Ripassate lanno prossimo, sperando che succeda
qualcosa.
di Pierfrancesco Chiavacci
Schiavoni: «Turn-over? Me lo sono chiesto anchio»
Voleva tre punti, il solo ottenuto non gli basta. Soprattutto per il modo con cui è stato
conquistato. Sergio Schiavoni non le manda a dire: «Siamo partiti bene, poi abbiamo un
po rallentato. Nella ripresa abbiamo cercato di vincere, ma poi alla fine ci siamo
accontentati. A me interessa sempre il risultato e questo punto non mi soddisfa troppo,
potevano essere tre se ci avessimo provato fino alla fine». Il patron si aspettava di
vedere una formazione diversa: «Cè stato poco turn-over e con due impegni
ravvicinati me ne sarei aspettato di più. E poi anche i cambi non mi hanno convinto
molto». Il bilancio del girone di andata però è positivo: «Siamo tra le prime cinque e
questo è quello che conta, anche se questa situazione di classifica non mi fa stare
tranquillo. Adesso pensiano alla prima partita del nuovo anno con la Cavese. Giocatori
nuovi? No, secondo me non ce nè bisogno». Anche Giampiero Schiavoni è rimasto un
po sorpreso dalle scelte di Iacobelli ma più diplomaticamente glissa: «Chiedete al
mister». Anche se non può fare a meno di evidenziare levidente calo fisico nel
finale di partita: «Ma da parte di tutte e due le squadre» sottolinea il presidente,
anche lui soddisfatto del bilancio al giro di boa: «Potevamo fare qualche punto in più,
ma limportante è essere lì». Piccola precisazione che non vuole essere polemica
ma va fatta per dovere di cronaca: lAncona, se il campionato finisse oggi sarebbe
fuori dai play-off perchè al quinto posto insieme alla Spal che ha però vinto lo scontro
diretto. Per fortuna ci sono altre 17 partite per rimediare.
|