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Ferdinando Vicini LAncona sbaglia un altro bivio. Squadra senza mordente, il
derelitto Castelnuovo trova il gol vittoria
L'Ancona crolla a Castelnuovo riuscendo nell'impresa di rianimare anche la modesta
formazione del paesino della Garfagnana che sin qui, tanto per avere un'idea, è ultima in
classifica e aveva vinto una sola volta in diciotto giornate. Una sconfitta che ha
dell'incredibile se si confrontano i valori tecnici dell'organico dorico con quello degli
avversari, sia pure rinforzato con cinque acquisti dell'ultima ora. La differenza, tutta
in negativo per l'Ancona, l'ha fatta l'atteggiamento con cui le due squadre hanno
affrontato la gara: molli e quasi arrendevoli i biancorossi, determinati e rabbiosi i
gialloblù locali. Già nel primo tempo l'Ancona si è dimostrata troppo compassata,
incapace di affondare i colpi con la necessaria decisione. Così quando il Castelnuovo
nella ripresa ha capito che avrebbe potuto anche vincere, ha alzato il ritmo e ha provato
a spingere con determinazione mettendo in difficoltà i biancorossi. Dopo un primo tempo
sostanzialmente equilibrato, al rientro in campo dall'intervallo la squadra ha sofferto
costantemente le iniziative dei padroni di casa. Dal punto di vista agonistico il
Castelnuovo ha sovrastato Langella e compagni e a furia di insistere alla mezzora del
secondo tempo ha trovato il colpo vincente. Nemmeno dopo aver incassato il gol di Micchi
l'Ancona è stata in grado di scuotersi dal torpore, tanto che nei venti minuti finali,
recupero incluso, solo in un'occasione è andata vicina al pareggio con una conclusione di
Miglietta respinta da Careri. Come nelle previsioni Iacobelli ha ridisegnato l'Ancona e
nel tentativo di alzare il tasso tecnico e conferire maggiore incisività alla manovra
offensiva ha presentato un inedito 4-4-2 . In attacco il tecnico ha affiancato Bucchi a
Mussi inserendo Mendil sulla sinistra; conferma per Teodorani sulla fascia destra e per la
coppia formata da Ceccobelli e Miglietta in mediana. In difesa davanti a Recchi il
quartetto titolare con Gimmelli e Di Sauro esterni e Langella e Bocchini centrali. Il
capitano però ha rimediato una distorsione al ginocchio e al 25' ha abbandonato,
sostituito da Malafronte che è andato a destra, mentre Gimmelli si è spostato al centro.
Nel primo tempo in effetti l'Ancona ha provato a giocare palla a terra per sfruttare le
doti tecniche di Mendil e innescare Bucchi e Mussi, ma un po' per il terreno ghiacciato e
molto per una scarsa determinazione,le combinazioni non sono mai andate oltre le
intenzioni. Il Castelnuovo rinvigorito dai cinque acquisti invernali tutti schierati dal
primo minuto, si giocato la partita con ben altra aggressività, mettendo in campo voglia
e rabbia agonistica per colmare il divario tecnico evidentemente a vantaggio dei
biancorossi. Poche le occasioni nel primo tempo: al 26' una bella girata di Mussi di poco
a lato e al 38' un'iniziativa di Mendil con assist finale a Mussi contrato al momento del
tiro. Nella ripresa il Castelnuovo prima di segnare con Micchi, ha sfiorato in altre due
circostanze il vantaggio. Al 18' su cross di Laner è buco collettivo della difesa dorica,
Grassi sul secondo palo ha mancato il colpo vincente a porta vuota. Cinque minuti dopo bel
dribbling di Biggi con tiro dal limite parato da Recchi. Il preludio al gol vincente di
Micchi; alla mezzora il centravanti di casa ha ricevuto palla ai sedici metri, si è
liberato agevolmente di Langella e ha insaccato con un preciso diagonale. Un' autentica
mazzata per l'Ancona che non è riuscita ad imbastire una reazione convincente, tanto che
il Castelnuovo ha rischiato di subire il pareggio soltanto in pieno recupero quando Careri
è stato bravo a respingere la botta di Miglietta e Mendil ha mancato il tap in tirando a
lato. Su quel pallone si sono spente le illusioni dell'Ancona di riacciuffare per i
capelli una partita abbondantemente compromessa in precedenza.
di Mimmo Cugini
Schiavoni: «Non si perde così» Tutti a Norcia, come con Pieroni
Castelnuovo in Garfagnana, paesino che non arriva alle seimila anime compresi tutti gli
abitanti delle frazioni vicine, entra di diritto nella storia dell'Ancona come una
denominazione geografica sinonimo di disfatta. La sconfitta subita ieri si colloca
sicuramente fra i punti più bassi della parabola biancorossa, non fosse altro che per le
caratteristiche degli avversari: la squadra che ieri ha battuto i dorici era ed è ultima
in classifica, prima di ieri in questo campionato non aveva ancora mai vinto in casa e una
sola volta in trasferta, aveva segnato solo sette reti in diciannove giornate. La caduta
è stata davvero pesante e rumorosa tanto da spingere Sergio Schiavoni ad abbandonare
rapidamente lo stadiolo di Castelnuovo, senza nemmeno passare a salutare allenatore e
squadra. La reazione della società però è stata immediata: da oggi l'Ancona va in
ritiro a Norcia per tutta la settimana, come ai tempi di Pieroni. E' una decisione
emblematica del livello di sopportazione che la dirigenza biancorossa ha raggiunto, non
essendo abitudine della famiglia Schiavoni prendere decisioni così drastiche e tantomeno
a caldo.Al telefono Sergio Schiavoni,mentre era già sulla strada del ritorno, ha
esternato tutta la sua amarezza: «Non si possono perdere partite come questa, occorre
dare una sterzata perché così non si va da nessuna parte. La C1 di questo passo rimane
una chimera». Un atteggiamento così molle il patron non se lo aspettava proprio nella
domina in cui Iacobelli ha presentato una formazione più vicina allle sue idee, con due
punte e Mendil dall'inizio. «Ad un certo punto mi era sembrato che potessimo segnare, ma
è stata solo un'illusione. Ci vuole maggiore determinazione. Comunque interverremo sul
mercato per cercare di migliorare la situazione». In effetti il diesse Traini già ieri
sera dopo la partita si è messo al lavoro per cercare di concretizzare alcune trattative.
Diventa urgente l'arrivo di un difensore centrale alla luce della distorsione al ginocchio
che terrà fermo a lungo Bocchini. I nomi nel mirino sono quelli di Carmine Di Napoli (
classe '76) della Juve Stabia e di Paolo Minardi ('76) del Chieti, uno dei due potrebbe
approdare ad Ancona fra oggi e domani in modo da essere utilizzabile già domenica
prossima contro il Gubbio. Rimane in piedi ma in secondo piano la candidatura di
Alessandro Fogacci della Sangiovannese, mentre non è ancora sfumata la possibilità di
uno scambio con il Pisa fra Di Sauro ed Uliv i. Anche lo scambio a tre con il Chieti
potrebbe concretizzarsi entro oggi: per Mirko Ventura ( ieri in gol nella vittoriosa
trasferta del Lanciano a Pistoia), Roberto Rocco Paris (ieri espulso) e Andrea Soncin
dovrebbe essere solo questione di ore. In partenza come contropartita i soliti Gimmelli,
Conti e Gaeta. Una piccola rivoluzione che dovrebbe portare nuova linfa ad una squadra
apparsa ieri bisognosa di ritocchi ma soprattutto di carattere. Una qualità che però al
mercato non si può comperare. Traini a fine gara ha anche criticato apertamente
Iacobelli: «Abbiamo una panchina con giocatori importanti ma purtroppo non la sfruttiamo
a dovere. Le sostituzioni arrivano sempre troppo tardi, quando mancano pochi minuti al
fischio finale. Oggi Bodini e Giandomenico dovevano entrare prima». Sia il presidente
Giampiero Schiavoni che il patron Sergio hanno però escluso che Iacobelli sia in
discussione. Dal canto suo l'allenatore dorico ha chiesto pubblicamente scusa ai tifosi
arrivati sino in Garfagnana per sostenere la squadra. Ma forse a questo punto le scuse, da
sole, non bastano. Nella speranza che ritiro e mercato possano servire a rimettere in
carreggiata una squadra apparsa davvero spenta.
di Guido Montanari
In attacco solo un tiro in porta di Mussi, uno dei pochi a
salvarsinel primo tempo e un altro di Mendil A complicare le cose anche linfortunio
a capitan Bocchini. Decide il match un gol di Micchi che
trova langolo giusto con un gran tiro dal limite. LAncona
peggio del fanalino Castelnuovo
Arriva l'Ancona e anche il fanalino di coda Castelnuovo risorge: i dorici ieri l'hanno
combinata davvero grossa e non a caso la società subito dopo la partita ha deciso
l'immediato ritiro (a Norcia) a partire da oggi fino a sabato. Del resto bisogna fare
qualcosa per cercare di raddrizzare una baracca che fa acqua da tutte le parti: seconda
sconfitta consecutiva (niente male l'inizio del girone di ritorno...), per i biancorossi
che da ieri pomeriggio sono scivolati al sesto posto in classifica. Quindi al momento
l'Ancona è fuori anche dai playoff. Logico e naturale che la dirigenza abbia deciso di
non restare con le mani in mano. Squadra in ritiro e ds Traini al lavoro: tra oggi e
domani dovranno per forza arrivare almeno un paio di giocatori per puntellare una rosa che
soprattutto in difesa ha bisogno di essere rafforzata. Tanto più che ieri, piove davvero
sul bagnato, Bocchini si è infortunato al ginocchio (una distorsione) ed è probabile che
il difensore centrale dovrà restare per un po' di tempo lontano dal terreno di gioco. E'
davvero uno dei momenti più brutti della centenaria storia dell'Ancona, ma a quanto pare
Schiavoni ha non ha intenzione di arrendersi.
PROVA SCIALBA - Prima o poi cominceranno a giocare, prima o poi si
sbloccheranno...: i pochi tifosi dorici presenti al Nardini non volevano
credere che l'Ancona fosse quella là. Anche perchè di fronte chi c'era? Un
gruppo di ragazzotti volenterosi, ma assolutamente terrorizzati di prendere un gol e di
complicare la loro già precaria situazione in fondo alla classifica. Un paio di numeri
per far capire con chi ha perso ieri la squadra di Iacobelli: il Castelnuovo non aveva mai
vinto in casa in tutto il campionato ed ha lattacco meno prolifico dell'intero
girone della C2. E' vero che la società toscana negli ultimi giorni ha inserito tre o
quattro elementi, ma anche vero che la differenza tecnica tra le due formazioni era
talmente evidente che era difficile pensare ad un risultato di parità: ed è arrivata
addirittura una clamorosa sconfitta.
MAI INCISIVI - Un tiro in porta di Mussi, uno dei pochi a salvarsi, nel primo tempo e poco
altro. A complicare le cose anche l'infortunio a Bocchini con Gimmelli spostato al centro
della difesa. Un cambio tutto a vantaggio dell'attaccante dei toscani Micchi, un tipo
tosto, possente a livello fisico che dopo il forfait del capitano biancorosso ha messo in
affanno la difesa dell'Ancona. Nella ripresa già in un paio di occasioni la
Iacobelli-band si era salvata per miracolo, finchè al 32' del secondo tempo proprio
Micchi trovava l'angolo giusto con un gran tiro dal limite.
REAZIONE RIDICOLA - Un quarto d'ora per rimettere in sesto la partita ci sarebbe anche
stato, ma la reazione dei dorici è stata davvero molto blanda: nel nostro taccuino un
tiro dalla distanza di Miglietta respinto dal portiere del Castelnuovo e Mendil che sulla
ribattuta non inquadra lo specchio della porta. Tutto qui. Pochino eh... Una squadra
molle, qualcuno avrebbe detto femmina, che si specchia, si bea della giocata,
della finta, della veronica fine a se stessa ma che a livello di determinazione e
cattiveria agonistica ha sempre qualcosa in meno degli avversari. Anche degli ultimi in
classifica come si è visto ieri.
SENZA UNA STERZATA ADDIO PLAYOFF - E' fin troppo chiaro che questa è la mentalità giusta
per fallire l'assalto alla C1 per il secondo anno consecutivo. Anche certi cambi da parte
del mister (Giandomenico e Bodini) a nostro avviso sono stati tardivi. La squadra
tracheggiava eppure il tecnico ha preferito non toccare niente finchè non è arrivato
puntuale il gol dei locali. I playoff sono ad un punto, nulla è compromesso. Ma quella
che abbiamo negli occhi è un'Ancona fallimentare. Speriamo in una scossa di orgoglio. Ma
soprattutto nel mercato...
di Stefano Rispoli
Squadra contestata, il presidente Schiavoni chiede scusa
CASTELNUOVO GARFAGNANA - L'arbitro fischia la fine della partita, i tifosi dorici che
hanno affrontato la lunga trasferta in terra toscana si precipitano infuriati verso gli
spogliatoi. Molti si arrampicano sull'inferriata, urla, insulti, gente esasperata per un
ko inopinato e che segue quello casalingo di domenica scorsa con la Cavese. Squadra
contestata duramente dunque, ma bisogna dire che già durante la partita quando le squadre
erano ancora sullo 0-0 i circa cinquanta supporter biancorossi avevano invocato più
grinta e determinazione da parte di un'Ancona che andava al rallenty. Meritiamo di
più, Andate a lavorare e chi più ne ha ne metta. Hanno ragione non una
ma mille volte. Il presidente Giampiero Schiavoni è nero in volto ma dice subito:
Chiedo scusa ai nostri tifosi - sottolinea con forza il presidente - non si
meritavano dopo un viaggio del genere questa prestazione così scialba. Io ho sempre
difeso la squadra anche attirandomi delle critiche, ma adesso basta. Si può anche perdere
ma si deve lottare. La squadra per ritrovare la concentrazione se ne va in ritiro. Io dico
solo che queste sono partite da vincere cari signori, il Castelnuovo è una squadra
assolutamehte alla nostra portata e perdere così non mi sta bene. Il patron Sergio
Schiavoni, poveretto, imbacuccato nel suo cappottone blu, per tutta la partita si è
dovuto sorbire una valanga di insulti dai simpatici tifosi locali e alla fine,
intirizzito dal freddo (la temperatura ieri si è mantenuta sempre attorno ai zero gradi)
ha preferito non passare in sala stampa. Il patron si è subito eclissato ed ha preso la
via di casa assieme ad Alberto Guglielmi, Mario Micucci e Claudio Vignoni. E sulla via del
ritorno non sarà certamente volata una mosca... Ma qualcosa al patron riusciamo a
strapparla: Io dico solo che se non si vincono partite come questa sarà difficile,
molto difficile andare in C1. Ci vuole più determinazione, più coraggio altrimenti si
perde anche con l'ultima in classifica. Verso la metà della ripresa mi ero illuso che
potessimo prendere il sopravvento, ma purtroppo era solo un'illusione perchè in attacco
non siamo riusciti ad essere quasi mai incisivi. Solo molto amareggiato, mi dispiace per i
nostri tifosi che non si meritano tutto questo. Adesso serve una sterzata, per ciò
mandiamo la squadra in ritiro. Torneremo anche sul mercato, il nostro direttore sportivo
Traini sta lavorando per rafforzare la squadra. Non abbiamo intenzione di abbandonare il
nostro obiettivo di raggiungere la C1.
di Guido Montanari
Mussi: Pensavamo di trovare unaltra gara, magari di
passare in vantaggio subito e poi gestire lincontro I giocatori: Andiamo male e non sappiamo perché
Se sapessimo dove abbiamo sbagliato saremo già a metà dellopera
.
Andrea Mussi non sa spiegarsi linopinata sconfitta contro la squadra toscana, ultima
in classifica e mai vittoriosa tra le mura amiche. Forse - confida la punta
biancorossa - abbiamo sbagliato lapproccio alla partita: pensavamo di trovare
unaltra gara, magari di passare in vantaggio subito e poi gestire lincontro.
Eppure le motivazioni non ci mancavano: eravamo venuti per vincere e non capisco perché
non siamo riusciti ad esprimere in campo la nostra voglia di far bene. Abbiamo invece dato
limpressione di essere molli, talvolta anche rinunciatari. Dispiace per i tifosi,
che hanno affrontato una trasferta difficile e avrebbero meritato uno spettacolo migliore.
Accettiamo le critiche, cercheremo di rispondere con i fatti già dalla prossima
settimana. Le condizioni del terreno di gioco forse favorivano i padroni di casa, che si
limitavano a interrompere il gioco affidandosi a lanci lunghi per Micchi. Il nuovo schema?
Mi trovo bene sia a giocare come unica punta, con il compagno alle spalle, che in coppia
dove lo ho a fianco. Per Mussi tanto movimento e un paio di occasioni: una girata al
volo nel primo tempo e nella ripresa un pallonetto terminato alto. Ho colpito la
palla di malleolo, peccato perché mi ero liberato bene. Qualcosa sono riuscito a creare,
ma anche oggi la fortuna non ci ha aiutato. E davvero un momento nero,
ci gira tutto storto, aggiunge amaro il portiere Alessio Recchi. A lui il triste
primato di aver sbloccato un attacco, quello garfagnino, che con 7 reti allattivo è
il peggiore della categoria. La punta Micchi ha avuto tutto il tempo di stoppare,
girarsi e calciare in porta. La palla è finita proprio nellangolino, io potevo
farci ben poco.... Limpressione è che la difesa sullazione del gol non
sia stata proprio impeccabile: Langella è scivolato e lattaccante è riuscito
a prendergli il tempo - racconta lesterno sinistro Fabio Di Sauro -. Peccato perché
il Castelnuovo ha tirato in porta pochissimo. Il campo non può essere un alibi, perché
ci giocavano tutte e due le squadre. Noi abbiamo creato qualche palla gol, ma onestamente
potevamo e dovevamo fare di più, perché siamo lAncona e il nostro valore va
dimostrato sul campo. Chiedo scusa ai nostri tifosi, posso solo assicurare loro che da
martedì riprenderemo a lavorare con lo stesso impegno, con volontà e senza
vittimismi. La società ha fatto sapere che prenderà degli immediati provvedimenti.
Se questa soluzione può portare ad una svolta non posso che ritenerla giusta - ha
commentato Mussi -: daltronde abbiamo un presidente modello, serio ed onesto nei
nostri confronti, se ha deciso in questa direzione non possiamo che accettare di buon
grado
.
di Dino Magistrelli
Per i biancorossi una trasferta in Garfagnana ancora infelice. Dopo l1-O dello
scorso campionato, ecco che è arrivata unaltra doccia fredda probabilmente
peggiore che vale ai biancorossi la partenza immediata per Norcia in ritiro
claustrale. Appena il tempo di tornare a casa, svuotare la borsa e oggi pomeriggio
lallegra brigata di Iacobelli cambierà aria. Visto che quella di Garfagnana non ha
fatto molto bene a Mussi e compagni. Ma i problemi in questa squadra sono parecchi e
magari potesse bastare un ritiro per risolverli. La gara si è risolta al 33 del
secondo tempo con un bel rasoterra del centravanti locale Edoardo Micchi (ex Rimini e
Massese), lasciato colpevolmente libero di aggiustarsi il pallone e di prendere la mira.
Il tiro era preciso ed angolatissimo e Recchi non riusciva ad arrivarci nonostante il
volo. Si sapeva che in Garfagnana lAncona era attesa da una gara impegnativa dato
che i gialloblù locali di Tazzioli erano allultima spiaggia, e pertanto ci si
aspettava unAncona più motivata e determinata. Si è vista invece una squadra che
ha tentato di smorzare la partita, ricorrendo. anche ad una tattica un po
ostruzionistica ed a qualche falletto di troppo, come quello di Mussi, a centrocampo, su
Ruglioni, che avrebbe dovuto essere sanzionato con il cartellino rosso invece che con il
giallo, dato che era un intervento da tergo e di reazione. La cronaca è ricca. I dorici
partono bene ed al 4 conquistano una punizione dal limite. Miglietta, però, tira
alto. Al 5 fugge Mussi sul filo del fuorigioco, il cui tiro è neutralizzato
facilmente da Careri. Il Castelnuovo non ci sta a subire e all11 conquista due calci
dangolo di seguito che creano due affollate mischie, con tiri, ribattuti, di Micchi,
Lenzini, Ruglioni. Al 22 è ancora Miglietta che si incarica di andare al tiro, ma
il pallone si infrange sulla barriera. Larbitro fischia un fuorigioco e Bucchi
puerile va in gol lo stesso, tra le proteste. In campo si registra una certa
tensione e i falli commessi sono numerosi. Al 25 si in-fortuna ad un ginocchio
Bocchini ed entra Malafronte, che si posiziona sulla destra con Gimmelli che va a fare il
centrale. Al 27 azione sulla destra di Teodorani, che centra per Mussi, il cui tiro
va di poco a lato. Al 30 azione imperiosa di Biggi sulla sinistra fermato in calcio
dangolo. Sul conseguente corner, stacca capitan Macelloni, ma non carica troppo il
tiro e Recchi non ha difficoltà a parare. Al 33, occasione per i locali. Micchi fa
sponda per Ruglioni, sulla destra, ma il tiro è da dimenticare. Al 40 scende
Pennucci che effettua un tiro cross, facile preda di Recchi. Al 41 azione Biggi-
Micchi che fa sponda per Lenzini, il cui tiro arriva a Recchi un po frenato. Al
42 conclusione di Mussi, ma Careri non si fa sorprendere. Un minuto dopo è Pennucci
a concludere con un rasoterra a lato. Nella ripresa sono i garfagnini ad entrare in campo
più intraprendenti. Al 7 punizione dal limite di Biggi ma Recchi è pronto a
parare. Al 10 Micchi parte sul filo del fuorigioco ma la sua conclusione non è
forte e Recchi para. Al 12 azione in contropiede Mussi- Bucchi, la conclusione però
non impensierisce Careri. Al 16 parte Mussi in contropiede e cerca di sorprendere
Careri con un pallonetto, che però si perde alto. Al 20 il Castelnuovo potrebbe
andare in gol con Grassi ma il suo tiro è respinto, quasi sulla linea, dal fondoschiena
di Malafronte. Al 26 ci prova Laner ma Recchi par. Al 33 il gol dei locali che
fa esplodere il Nardini. LAncona non si dà per vinta e Careri è
costretto ad un prodigio, al 48, su un gran tiro di Miglietta. Poi Mendil mette a
lato con un rasoterra.
di Matteo Massi
«Deluso da ragazzi di poco carattere». Per lallenatore Agostino Iacobelli non
è stata sicuramente una bella giornata quella trascorsa in Garfagnana. Al di là del
freddo pungente presente al Nardini fra le Alpi Apuane e lAppennino
tosco - emiliano, a rendere amara la domenica del mister biancorosso è stata la
prestazione dei suoi ragazzi, culminata poi nella sconfitta. «Sono molto deluso
esordisce Iacobelli alluscita dello spogliatoio davanti ai taccuini e ai microfoni
dei giornalisti che lo aspettavano . Il Castelnuovo ha trovato il gol ed ha vinto,
mentre noi siamo qui a roderci il fegato per quello che potevamo fare e non abbiamo
conseguito. Sicuramente era una partita che doveva terminare O-O ed invece i tre punti
sono andati al Castelnuovo ed a noi non è rimasto nulla. Mi dispiace poi il comportamento
della squadra che avrei voluto più deciso, volitivo. Sapevamo che il Castelnuovo aveva
bisogno di punti, voleva dare una svolta al suo campionato ed invece noi non abbiamo
trovato le motivazioni giuste. Ripeto: i giocatori mi hanno deluso. Rimprovero loro la
mancanza di carattere. Il Castelnuovo ha invece trovato migliore approccio alla partita ed
alla fine è stato anche premiato da quel gol di Micchi che, in fondo in fondo, è stato
anche fortunato a trovare langolino, dopo che la nostra difesa gli aveva lasciato
libertà dazione. Conoscevamo bene Micchi, in particolare temevamo i colpi di testa
ed invece ci ha punito con un tiro di piede». Zona play off a rischio? Iacobelli è
caustico: «Se vogliamo puntarci dobbiamo fare punti. Che in questo momento invece non
vengono». LAncona ritornerà sul mercato prima della fine di gennaio. Questa è la
voce. «Queste scelte non mi competono. Il direttore sportivo Traini potrà rispondere in
merito. Ogni allenatore guida i giocatori che ha a disposizione» glissa il tecnico.
Eccolo il direttore sportivo Mauro Traini, circondato dai cronisti. Il suo viso certamente
non esprime gioia per il brutto pomeriggio. La delusione è palpabile «Abbiamo una rosa
solida commenta Traini e pertanto dovremmo essere in grado di poter cambiare
la partita in corsa, ma così non è stato neppure stavolta. Sicuramente qui a Castelnuovo
avremmo dovuto combinare di più». Traini ammette che nei prossimi giorni arriveranno un
paio di difensori. Tra le note positive, Alessandro Teodorani, ma lesterno
biancorosso non raccoglie: «Purtroppo siamo tutti delusi dal risultato. Il nostro impegno
cè stato, non è bastato». Riccardo Bocchini è preoccupato per il suo ginocchio:
«Fa molto male. Mi ha tradito il terreno di gioco.Ho appoggiato il piede e ho sentito il
dolore al ginocchio. Speriamo soltanto che si tratti di una semplice distorsione e che non
siano interessati i legamenti. Linfortunio non ci voleva in questo momento delicato
della stagione. Purtroppo sono cose che accadono e non è colpa di nessno. Spero di non
essere costretto a un lungo stop. Mi dispiacerebbe veramente sia per la squadra che per
me. Per quanto riguarda il risultato, ovviamente sono deluso. Non è un momento fortunato,
ma tutti insieme dovremo reagire».
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