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Recchi: «E’ questione di mentalità» Poi l’ordine: tutti in silenzio stampa

I tifosi dorici, quei pochi che si sono sobbarcati il viaggio in Garfagnana, urlano per mille. Quando i biancorossi escono, gli insulti cadono a pioggia.
Squadra contestata. E società che decide incredibilmente un silenzio stampa in corsa. Nel senso che prima dell’ordine qualcuno con i giornalisti parla.
E’ il protiere Recchi: «Sul gol c'era davvero poco da fare per me - dice il numero uno dorico -, l'attaccante toscano si è girato bene e l'ha messa nell'angolino, sicuramente non siamo stati molto fortunati nell'occasione.
Abbiamo avuto qualche occasione con Mussi sia nel primo tempo che nel finale e poi con Miglietta a tempo scaduto, ma è stato bravo Careri.
Forse - commenta amaramentwe Recchi - pensiamo poco da grande squadra, non siamo cinici come ci si aspetta. Sapevamo che avremmo trovato un Castelnuovo in grossa crisi, ma anche voglioso di rilanciarsi. Non ci sono tante attenuanti, dovevamo fare di più».
Ancona, hai esaurito i bonus E’ ora di vincere.

E di corsa: TREDICI punti di distacco dalla Cavese prima in classifica, nove dal terzo posto del Benevento. Fuori dalla zona play off dopo il pareggio di ieri della Spal.
Il diciannovesimo turno di campionato va in archivio con un bilancio davvero pesante per l'Ancona, sconfitta dall'ultima della classe e ancora a secco nel girone di ritorno. Dov’è il nuovo corso di Iacobelli? Dov’è la squadra di dicembre, capace di riagguantare la zona playoff dopo le amnesie dell’era Alessandrini?
Qualcuno già ha fatto notare che, tutto sommato, la sconfitta casalinga del Sassuolo, caduto per mano della Carrarese, e il pari della Spal, consentono all'Ancona di limitare i danni in termini di classifica. Il Sassuolo rimane a tre punti e la Spal non approfitta pienamente del passo falso dei biancorossi. Ma se si inizia a minimizzare non si va da nessuna parte.
Il primo ad averlo capito è proprio il presidente Schiavoni che ha ordinato il ritiro forzato a Norcia. L’Ancona ha esaurito i bonus, non può più sbagliare. Il Gubbio, prossimo avversario al Del Conero , dovrà essere la prima tappa della risalita. La città e i tifosi non sono disposti ad un altro anno di C2. Schiavoni, Iacobelli e la squadra non se lo dimentichino.
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di Ferdinando Vicini

L’Ancona sbaglia un altro bivio. Squadra senza mordente, il derelitto Castelnuovo trova il gol vittoria

L'Ancona crolla a Castelnuovo riuscendo nell'impresa di rianimare anche la modesta formazione del paesino della Garfagnana che sin qui, tanto per avere un'idea, è ultima in classifica e aveva vinto una sola volta in diciotto giornate. Una sconfitta che ha dell'incredibile se si confrontano i valori tecnici dell'organico dorico con quello degli avversari, sia pure rinforzato con cinque acquisti dell'ultima ora. La differenza, tutta in negativo per l'Ancona, l'ha fatta l'atteggiamento con cui le due squadre hanno affrontato la gara: molli e quasi arrendevoli i biancorossi, determinati e rabbiosi i gialloblù locali. Già nel primo tempo l'Ancona si è dimostrata troppo compassata, incapace di affondare i colpi con la necessaria decisione. Così quando il Castelnuovo nella ripresa ha capito che avrebbe potuto anche vincere, ha alzato il ritmo e ha provato a spingere con determinazione mettendo in difficoltà i biancorossi. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, al rientro in campo dall'intervallo la squadra ha sofferto costantemente le iniziative dei padroni di casa. Dal punto di vista agonistico il Castelnuovo ha sovrastato Langella e compagni e a furia di insistere alla mezzora del secondo tempo ha trovato il colpo vincente. Nemmeno dopo aver incassato il gol di Micchi l'Ancona è stata in grado di scuotersi dal torpore, tanto che nei venti minuti finali, recupero incluso, solo in un'occasione è andata vicina al pareggio con una conclusione di Miglietta respinta da Careri. Come nelle previsioni Iacobelli ha ridisegnato l'Ancona e nel tentativo di alzare il tasso tecnico e conferire maggiore incisività alla manovra offensiva ha presentato un inedito 4-4-2 . In attacco il tecnico ha affiancato Bucchi a Mussi inserendo Mendil sulla sinistra; conferma per Teodorani sulla fascia destra e per la coppia formata da Ceccobelli e Miglietta in mediana. In difesa davanti a Recchi il quartetto titolare con Gimmelli e Di Sauro esterni e Langella e Bocchini centrali. Il capitano però ha rimediato una distorsione al ginocchio e al 25' ha abbandonato, sostituito da Malafronte che è andato a destra, mentre Gimmelli si è spostato al centro. Nel primo tempo in effetti l'Ancona ha provato a giocare palla a terra per sfruttare le doti tecniche di Mendil e innescare Bucchi e Mussi, ma un po' per il terreno ghiacciato e molto per una scarsa determinazione,le combinazioni non sono mai andate oltre le intenzioni. Il Castelnuovo rinvigorito dai cinque acquisti invernali tutti schierati dal primo minuto, si giocato la partita con ben altra aggressività, mettendo in campo voglia e rabbia agonistica per colmare il divario tecnico evidentemente a vantaggio dei biancorossi. Poche le occasioni nel primo tempo: al 26' una bella girata di Mussi di poco a lato e al 38' un'iniziativa di Mendil con assist finale a Mussi contrato al momento del tiro. Nella ripresa il Castelnuovo prima di segnare con Micchi, ha sfiorato in altre due circostanze il vantaggio. Al 18' su cross di Laner è buco collettivo della difesa dorica, Grassi sul secondo palo ha mancato il colpo vincente a porta vuota. Cinque minuti dopo bel dribbling di Biggi con tiro dal limite parato da Recchi. Il preludio al gol vincente di Micchi; alla mezzora il centravanti di casa ha ricevuto palla ai sedici metri, si è liberato agevolmente di Langella e ha insaccato con un preciso diagonale. Un' autentica mazzata per l'Ancona che non è riuscita ad imbastire una reazione convincente, tanto che il Castelnuovo ha rischiato di subire il pareggio soltanto in pieno recupero quando Careri è stato bravo a respingere la botta di Miglietta e Mendil ha mancato il tap in tirando a lato. Su quel pallone si sono spente le illusioni dell'Ancona di riacciuffare per i capelli una partita abbondantemente compromessa in precedenza.


di Mimmo Cugini

Schiavoni: «Non si perde così» Tutti a Norcia, come con Pieroni

Castelnuovo in Garfagnana, paesino che non arriva alle seimila anime compresi tutti gli abitanti delle frazioni vicine, entra di diritto nella storia dell'Ancona come una denominazione geografica sinonimo di disfatta. La sconfitta subita ieri si colloca sicuramente fra i punti più bassi della parabola biancorossa, non fosse altro che per le caratteristiche degli avversari: la squadra che ieri ha battuto i dorici era ed è ultima in classifica, prima di ieri in questo campionato non aveva ancora mai vinto in casa e una sola volta in trasferta, aveva segnato solo sette reti in diciannove giornate. La caduta è stata davvero pesante e rumorosa tanto da spingere Sergio Schiavoni ad abbandonare rapidamente lo stadiolo di Castelnuovo, senza nemmeno passare a salutare allenatore e squadra. La reazione della società però è stata immediata: da oggi l'Ancona va in ritiro a Norcia per tutta la settimana, come ai tempi di Pieroni. E' una decisione emblematica del livello di sopportazione che la dirigenza biancorossa ha raggiunto, non essendo abitudine della famiglia Schiavoni prendere decisioni così drastiche e tantomeno a caldo.Al telefono Sergio Schiavoni,mentre era già sulla strada del ritorno, ha esternato tutta la sua amarezza: «Non si possono perdere partite come questa, occorre dare una sterzata perché così non si va da nessuna parte. La C1 di questo passo rimane una chimera». Un atteggiamento così molle il patron non se lo aspettava proprio nella domina in cui Iacobelli ha presentato una formazione più vicina allle sue idee, con due punte e Mendil dall'inizio. «Ad un certo punto mi era sembrato che potessimo segnare, ma è stata solo un'illusione. Ci vuole maggiore determinazione. Comunque interverremo sul mercato per cercare di migliorare la situazione». In effetti il diesse Traini già ieri sera dopo la partita si è messo al lavoro per cercare di concretizzare alcune trattative. Diventa urgente l'arrivo di un difensore centrale alla luce della distorsione al ginocchio che terrà fermo a lungo Bocchini. I nomi nel mirino sono quelli di Carmine Di Napoli ( classe '76) della Juve Stabia e di Paolo Minardi ('76) del Chieti, uno dei due potrebbe approdare ad Ancona fra oggi e domani in modo da essere utilizzabile già domenica prossima contro il Gubbio. Rimane in piedi ma in secondo piano la candidatura di Alessandro Fogacci della Sangiovannese, mentre non è ancora sfumata la possibilità di uno scambio con il Pisa fra Di Sauro ed Uliv i. Anche lo scambio a tre con il Chieti potrebbe concretizzarsi entro oggi: per Mirko Ventura ( ieri in gol nella vittoriosa trasferta del Lanciano a Pistoia), Roberto Rocco Paris (ieri espulso) e Andrea Soncin dovrebbe essere solo questione di ore. In partenza come contropartita i soliti Gimmelli, Conti e Gaeta. Una piccola rivoluzione che dovrebbe portare nuova linfa ad una squadra apparsa ieri bisognosa di ritocchi ma soprattutto di carattere. Una qualità che però al mercato non si può comperare. Traini a fine gara ha anche criticato apertamente Iacobelli: «Abbiamo una panchina con giocatori importanti ma purtroppo non la sfruttiamo a dovere. Le sostituzioni arrivano sempre troppo tardi, quando mancano pochi minuti al fischio finale. Oggi Bodini e Giandomenico dovevano entrare prima». Sia il presidente Giampiero Schiavoni che il patron Sergio hanno però escluso che Iacobelli sia in discussione. Dal canto suo l'allenatore dorico ha chiesto pubblicamente scusa ai tifosi arrivati sino in Garfagnana per sostenere la squadra. Ma forse a questo punto le scuse, da sole, non bastano. Nella speranza che ritiro e mercato possano servire a rimettere in carreggiata una squadra apparsa davvero spenta.


di Guido Montanari

In attacco solo un tiro in porta di Mussi, uno dei pochi a salvarsinel primo tempo e un altro di Mendil A complicare le cose anche l’infortunio a capitan Bocchini. Decide il match un gol di Micchi che trova l’angolo giusto con un gran tiro dal limite. L’Ancona peggio del fanalino Castelnuovo

Arriva l'Ancona e anche il fanalino di coda Castelnuovo risorge: i dorici ieri l'hanno combinata davvero grossa e non a caso la società subito dopo la partita ha deciso l'immediato ritiro (a Norcia) a partire da oggi fino a sabato. Del resto bisogna fare qualcosa per cercare di raddrizzare una baracca che fa acqua da tutte le parti: seconda sconfitta consecutiva (niente male l'inizio del girone di ritorno...), per i biancorossi che da ieri pomeriggio sono scivolati al sesto posto in classifica. Quindi al momento l'Ancona è fuori anche dai playoff. Logico e naturale che la dirigenza abbia deciso di non restare con le mani in mano. Squadra in ritiro e ds Traini al lavoro: tra oggi e domani dovranno per forza arrivare almeno un paio di giocatori per puntellare una rosa che soprattutto in difesa ha bisogno di essere rafforzata. Tanto più che ieri, piove davvero sul bagnato, Bocchini si è infortunato al ginocchio (una distorsione) ed è probabile che il difensore centrale dovrà restare per un po' di tempo lontano dal terreno di gioco. E' davvero uno dei momenti più brutti della centenaria storia dell'Ancona, ma a quanto pare Schiavoni ha non ha intenzione di arrendersi.
PROVA SCIALBA - “Prima o poi cominceranno a giocare, prima o poi si sbloccheranno...”: i pochi tifosi dorici presenti al “Nardini” non volevano credere che l'Ancona fosse “quella là”. Anche perchè di fronte chi c'era? Un gruppo di ragazzotti volenterosi, ma assolutamente terrorizzati di prendere un gol e di complicare la loro già precaria situazione in fondo alla classifica. Un paio di numeri per far capire con chi ha perso ieri la squadra di Iacobelli: il Castelnuovo non aveva mai vinto in casa in tutto il campionato ed ha l’attacco meno prolifico dell'intero girone della C2. E' vero che la società toscana negli ultimi giorni ha inserito tre o quattro elementi, ma anche vero che la differenza tecnica tra le due formazioni era talmente evidente che era difficile pensare ad un risultato di parità: ed è arrivata addirittura una clamorosa sconfitta.
MAI INCISIVI - Un tiro in porta di Mussi, uno dei pochi a salvarsi, nel primo tempo e poco altro. A complicare le cose anche l'infortunio a Bocchini con Gimmelli spostato al centro della difesa. Un cambio tutto a vantaggio dell'attaccante dei toscani Micchi, un tipo tosto, possente a livello fisico che dopo il forfait del capitano biancorosso ha messo in affanno la difesa dell'Ancona. Nella ripresa già in un paio di occasioni la Iacobelli-band si era salvata per miracolo, finchè al 32' del secondo tempo proprio Micchi trovava l'angolo giusto con un gran tiro dal limite.
REAZIONE RIDICOLA - Un quarto d'ora per rimettere in sesto la partita ci sarebbe anche stato, ma la reazione dei dorici è stata davvero molto blanda: nel nostro taccuino un tiro dalla distanza di Miglietta respinto dal portiere del Castelnuovo e Mendil che sulla ribattuta non inquadra lo specchio della porta. Tutto qui. Pochino eh... Una squadra molle, qualcuno avrebbe detto “femmina”, che si specchia, si bea della giocata, della finta, della veronica fine a se stessa ma che a livello di determinazione e cattiveria agonistica ha sempre qualcosa in meno degli avversari. Anche degli ultimi in classifica come si è visto ieri.
SENZA UNA STERZATA ADDIO PLAYOFF - E' fin troppo chiaro che questa è la mentalità giusta per fallire l'assalto alla C1 per il secondo anno consecutivo. Anche certi cambi da parte del mister (Giandomenico e Bodini) a nostro avviso sono stati tardivi. La squadra tracheggiava eppure il tecnico ha preferito non toccare niente finchè non è arrivato puntuale il gol dei locali. I playoff sono ad un punto, nulla è compromesso. Ma quella che abbiamo negli occhi è un'Ancona fallimentare. Speriamo in una scossa di orgoglio. Ma soprattutto nel mercato...


di Stefano Rispoli

Squadra contestata, il presidente Schiavoni chiede scusa

CASTELNUOVO GARFAGNANA - L'arbitro fischia la fine della partita, i tifosi dorici che hanno affrontato la lunga trasferta in terra toscana si precipitano infuriati verso gli spogliatoi. Molti si arrampicano sull'inferriata, urla, insulti, gente esasperata per un ko inopinato e che segue quello casalingo di domenica scorsa con la Cavese. Squadra contestata duramente dunque, ma bisogna dire che già durante la partita quando le squadre erano ancora sullo 0-0 i circa cinquanta supporter biancorossi avevano invocato più grinta e determinazione da parte di un'Ancona che andava al rallenty. “Meritiamo di più”, “Andate a lavorare” e chi più ne ha ne metta. Hanno ragione non una ma mille volte. Il presidente Giampiero Schiavoni è nero in volto ma dice subito: “Chiedo scusa ai nostri tifosi - sottolinea con forza il presidente - non si meritavano dopo un viaggio del genere questa prestazione così scialba. Io ho sempre difeso la squadra anche attirandomi delle critiche, ma adesso basta. Si può anche perdere ma si deve lottare. La squadra per ritrovare la concentrazione se ne va in ritiro. Io dico solo che queste sono partite da vincere cari signori, il Castelnuovo è una squadra assolutamehte alla nostra portata e perdere così non mi sta bene. Il patron Sergio Schiavoni, poveretto, imbacuccato nel suo cappottone blu, per tutta la partita si è dovuto sorbire una valanga di insulti dai “simpatici” tifosi locali e alla fine, intirizzito dal freddo (la temperatura ieri si è mantenuta sempre attorno ai zero gradi) ha preferito non passare in sala stampa. Il patron si è subito eclissato ed ha preso la via di casa assieme ad Alberto Guglielmi, Mario Micucci e Claudio Vignoni. E sulla via del ritorno non sarà certamente volata una mosca... Ma qualcosa al patron riusciamo a strapparla: “Io dico solo che se non si vincono partite come questa sarà difficile, molto difficile andare in C1. Ci vuole più determinazione, più coraggio altrimenti si perde anche con l'ultima in classifica. Verso la metà della ripresa mi ero illuso che potessimo prendere il sopravvento, ma purtroppo era solo un'illusione perchè in attacco non siamo riusciti ad essere quasi mai incisivi. Solo molto amareggiato, mi dispiace per i nostri tifosi che non si meritano tutto questo. Adesso serve una sterzata, per ciò mandiamo la squadra in ritiro. Torneremo anche sul mercato, il nostro direttore sportivo Traini sta lavorando per rafforzare la squadra. Non abbiamo intenzione di abbandonare il nostro obiettivo di raggiungere la C1”.


di Guido Montanari

Mussi: “Pensavamo di trovare un’altra gara, magari di passare in vantaggio subito e poi gestire l’incontro” I giocatori: “Andiamo male e non sappiamo perché”

“Se sapessimo dove abbiamo sbagliato saremo già a metà dell’opera…”. Andrea Mussi non sa spiegarsi l’inopinata sconfitta contro la squadra toscana, ultima in classifica e mai vittoriosa tra le mura amiche. “Forse - confida la punta biancorossa - abbiamo sbagliato l’approccio alla partita: pensavamo di trovare un’altra gara, magari di passare in vantaggio subito e poi gestire l’incontro. Eppure le motivazioni non ci mancavano: eravamo venuti per vincere e non capisco perché non siamo riusciti ad esprimere in campo la nostra voglia di far bene. Abbiamo invece dato l’impressione di essere molli, talvolta anche rinunciatari. Dispiace per i tifosi, che hanno affrontato una trasferta difficile e avrebbero meritato uno spettacolo migliore. Accettiamo le critiche, cercheremo di rispondere con i fatti già dalla prossima settimana. Le condizioni del terreno di gioco forse favorivano i padroni di casa, che si limitavano a interrompere il gioco affidandosi a lanci lunghi per Micchi. Il nuovo schema? Mi trovo bene sia a giocare come unica punta, con il compagno alle spalle, che in coppia dove lo ho a fianco”. Per Mussi tanto movimento e un paio di occasioni: una girata al volo nel primo tempo e nella ripresa un pallonetto terminato alto. “Ho colpito la palla di malleolo, peccato perché mi ero liberato bene. Qualcosa sono riuscito a creare, ma anche oggi la fortuna non ci ha aiutato”. “E’ davvero un momento nero, ci gira tutto storto”, aggiunge amaro il portiere Alessio Recchi. A lui il triste primato di aver sbloccato un attacco, quello garfagnino, che con 7 reti all’attivo è il peggiore della categoria. “La punta Micchi ha avuto tutto il tempo di stoppare, girarsi e calciare in porta. La palla è finita proprio nell’angolino, io potevo farci ben poco...”. L’impressione è che la difesa sull’azione del gol non sia stata proprio impeccabile: “Langella è scivolato e l’attaccante è riuscito a prendergli il tempo - racconta l’esterno sinistro Fabio Di Sauro -. Peccato perché il Castelnuovo ha tirato in porta pochissimo. Il campo non può essere un alibi, perché ci giocavano tutte e due le squadre. Noi abbiamo creato qualche palla gol, ma onestamente potevamo e dovevamo fare di più, perché siamo l’Ancona e il nostro valore va dimostrato sul campo. Chiedo scusa ai nostri tifosi, posso solo assicurare loro che da martedì riprenderemo a lavorare con lo stesso impegno, con volontà e senza vittimismi”. La società ha fatto sapere che prenderà degli immediati provvedimenti. “Se questa soluzione può portare ad una svolta non posso che ritenerla giusta - ha commentato Mussi -: d’altronde abbiamo un presidente modello, serio ed onesto nei nostri confronti, se ha deciso in questa direzione non possiamo che accettare di buon grado…”.


di Dino Magistrelli

Per i biancorossi una trasferta in Garfagnana ancora infelice. Dopo l’1-O dello scorso campionato, ecco che è arrivata un’altra doccia fredda — probabilmente peggiore — che vale ai biancorossi la partenza immediata per Norcia in ritiro claustrale. Appena il tempo di tornare a casa, svuotare la borsa e oggi pomeriggio l’allegra brigata di Iacobelli cambierà aria. Visto che quella di Garfagnana non ha fatto molto bene a Mussi e compagni. Ma i problemi in questa squadra sono parecchi e magari potesse bastare un ritiro per risolverli. La gara si è risolta al 33’ del secondo tempo con un bel rasoterra del centravanti locale Edoardo Micchi (ex Rimini e Massese), lasciato colpevolmente libero di aggiustarsi il pallone e di prendere la mira. Il tiro era preciso ed angolatissimo e Recchi non riusciva ad arrivarci nonostante il volo. Si sapeva che in Garfagnana l’Ancona era attesa da una gara impegnativa dato che i gialloblù locali di Tazzioli erano all’ultima spiaggia, e pertanto ci si aspettava un’Ancona più motivata e determinata. Si è vista invece una squadra che ha tentato di smorzare la partita, ricorrendo. anche ad una tattica un po’ ostruzionistica ed a qualche falletto di troppo, come quello di Mussi, a centrocampo, su Ruglioni, che avrebbe dovuto essere sanzionato con il cartellino rosso invece che con il giallo, dato che era un intervento da tergo e di reazione. La cronaca è ricca. I dorici partono bene ed al 4’ conquistano una punizione dal limite. Miglietta, però, tira alto. Al 5’ fugge Mussi sul filo del fuorigioco, il cui tiro è neutralizzato facilmente da Careri. Il Castelnuovo non ci sta a subire e all’11 conquista due calci d’angolo di seguito che creano due affollate mischie, con tiri, ribattuti, di Micchi, Lenzini, Ruglioni. Al 22’ è ancora Miglietta che si incarica di andare al tiro, ma il pallone si infrange sulla barriera. L’arbitro fischia un fuorigioco e Bucchi —puerile — va in gol lo stesso, tra le proteste. In campo si registra una certa tensione e i falli commessi sono numerosi. Al 25’ si in-fortuna ad un ginocchio Bocchini ed entra Malafronte, che si posiziona sulla destra con Gimmelli che va a fare il centrale. Al 27’ azione sulla destra di Teodorani, che centra per Mussi, il cui tiro va di poco a lato. Al 30’ azione imperiosa di Biggi sulla sinistra fermato in calcio d’angolo. Sul conseguente corner, stacca capitan Macelloni, ma non carica troppo il tiro e Recchi non ha difficoltà a parare. Al 33’, occasione per i locali. Micchi fa sponda per Ruglioni, sulla destra, ma il tiro è da dimenticare. Al 40’ scende Pennucci che effettua un tiro cross, facile preda di Recchi. Al 41’ azione Biggi- Micchi che fa sponda per Lenzini, il cui tiro arriva a Recchi un po’ frenato. Al 42’ conclusione di Mussi, ma Careri non si fa sorprendere. Un minuto dopo è Pennucci a concludere con un rasoterra a lato. Nella ripresa sono i garfagnini ad entrare in campo più intraprendenti. Al 7’ punizione dal limite di Biggi ma Recchi è pronto a parare. Al 10’ Micchi parte sul filo del fuorigioco ma la sua conclusione non è forte e Recchi para. Al 12’ azione in contropiede Mussi- Bucchi, la conclusione però non impensierisce Careri. Al 16’ parte Mussi in contropiede e cerca di sorprendere Careri con un pallonetto, che però si perde alto. Al 20’ il Castelnuovo potrebbe andare in gol con Grassi ma il suo tiro è respinto, quasi sulla linea, dal fondoschiena di Malafronte. Al 26’ ci prova Laner ma Recchi par. Al 33’ il gol dei locali che fa esplodere il “Nardini”. L’Ancona non si dà per vinta e Careri è costretto ad un prodigio, al 48’, su un gran tiro di Miglietta. Poi Mendil mette a lato con un rasoterra.


di Matteo Massi

«Deluso da ragazzi di poco carattere». Per l’allenatore Agostino Iacobelli non è stata sicuramente una bella giornata quella trascorsa in Garfagnana. Al di là del freddo pungente presente al “Nardini” fra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco - emiliano, a rendere amara la domenica del mister biancorosso è stata la prestazione dei suoi ragazzi, culminata poi nella sconfitta. «Sono molto deluso — esordisce Iacobelli all’uscita dello spogliatoio davanti ai taccuini e ai microfoni dei giornalisti che lo aspettavano —. Il Castelnuovo ha trovato il gol ed ha vinto, mentre noi siamo qui a roderci il fegato per quello che potevamo fare e non abbiamo conseguito. Sicuramente era una partita che doveva terminare O-O ed invece i tre punti sono andati al Castelnuovo ed a noi non è rimasto nulla. Mi dispiace poi il comportamento della squadra che avrei voluto più deciso, volitivo. Sapevamo che il Castelnuovo aveva bisogno di punti, voleva dare una svolta al suo campionato ed invece noi non abbiamo trovato le motivazioni giuste. Ripeto: i giocatori mi hanno deluso. Rimprovero loro la mancanza di carattere. Il Castelnuovo ha invece trovato migliore approccio alla partita ed alla fine è stato anche premiato da quel gol di Micchi che, in fondo in fondo, è stato anche fortunato a trovare l’angolino, dopo che la nostra difesa gli aveva lasciato libertà d’azione. Conoscevamo bene Micchi, in particolare temevamo i colpi di testa ed invece ci ha punito con un tiro di piede». Zona play off a rischio? Iacobelli è caustico: «Se vogliamo puntarci dobbiamo fare punti. Che in questo momento invece non vengono». L’Ancona ritornerà sul mercato prima della fine di gennaio. Questa è la voce. «Queste scelte non mi competono. Il direttore sportivo Traini potrà rispondere in merito. Ogni allenatore guida i giocatori che ha a disposizione» glissa il tecnico. Eccolo il direttore sportivo Mauro Traini, circondato dai cronisti. Il suo viso certamente non esprime gioia per il brutto pomeriggio. La delusione è palpabile «Abbiamo una rosa solida — commenta Traini — e pertanto dovremmo essere in grado di poter cambiare la partita in corsa, ma così non è stato neppure stavolta. Sicuramente qui a Castelnuovo avremmo dovuto combinare di più». Traini ammette che nei prossimi giorni arriveranno un paio di difensori. Tra le note positive, Alessandro Teodorani, ma l’esterno biancorosso non raccoglie: «Purtroppo siamo tutti delusi dal risultato. Il nostro impegno c’è stato, non è bastato». Riccardo Bocchini è preoccupato per il suo ginocchio: «Fa molto male. Mi ha tradito il terreno di gioco.Ho appoggiato il piede e ho sentito il dolore al ginocchio. Speriamo soltanto che si tratti di una semplice distorsione e che non siano interessati i legamenti. L’infortunio non ci voleva in questo momento delicato della stagione. Purtroppo sono cose che accadono e non è colpa di nessno. Spero di non essere costretto a un lungo stop. Mi dispiacerebbe veramente sia per la squadra che per me. Per quanto riguarda il risultato, ovviamente sono deluso. Non è un momento fortunato, ma tutti insieme dovremo reagire».

 

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