| di
Paolo Giampaoli Una vittoria sofferta, voluta e cercata con il cuore fino
all'ultimo, quella dei biancorossi di ALESSANDRINI
oggi nell'esordio difronte al pubblico amico. Una vittoria arrivata solo al 90' grazie al
penalty trasformato da GAETA. Ma non c'è certamente da
gridare allo scandalo se si è vinto su rigore e a tempo quasi scaduto. Fino a quel
momento avevamo visto una sola squadra in campo, l'Ancona.Sempre caparbia ed attenta e
pronta a ripartire in contropiede e che in più occasioni avrebbe meritato il gol. Il
Castelnuovo una buona squadra, un pò troppo fallosa che cercava sistematicamente il fallo
tattico per spezzare le trame offensive dei dorici. Toscani solo in due occasioni si sono
presentati nella metà campo dorica. La prima in occasione del gol con il Rossini salito a
dar man forte in occasione del gol del pareggio (fotocopia del gol di Cava) e poi toscani
pericolosi co Frati di testa, Recchi ha risposto con una strepitosa parata. Neanche venti
minuti e ancora MORTELLITI come domenica a Cava porta in
vantaggio i dorici. Dopo il gol del pareggio i biancorossi non si sono persi d'animo, si
sono rimboccati le maniche e i due neo entrati Bodini e Gaeta hanno ridato ossigeno ai
compagni e trascinati da un meraviglioso pubblico si sono gettati all'attacco alla ricerca
del gol vittoria. Gol che arriva proprio grazie a GAETA che
in area toscana conquista un sacrosanto rigore che lo stesso attaccante poi calcerà
spiazzando il portiere Dazzi regalando i primi tre punti della stagione. Un successo che
l'Ancona condivide con il suo pubblico che l'ha trascinata al successo e a fine gara tutti
sotto la curva nord per l'immancabile planata. C'è soddisfazione a fine gara sugli splti
e tra essi il primo è proprio il Presidente Onorario Sergio
SCHIAVONI che con i colleghi della stampa commenta: " Sono soddisfatto per
questa grande prestazione della squadra. Sono entusiasta e ringrazio anche il numeroso
pubblico accorso oggi e soprattutto tutti quei tifosi, che ci hanno sostenuto ed incitato
per l'intero incontro anche nei momenti difficili del match. Ringrazio anche il Sindaco
Fabio STURANI per le belle parole di incitamento spese oggi su giornali".
di Mimmo Cugini
Ancona, per vincere ci vuole super Gaeta
Lincubo del quinto pareggio consecutivo dellAncona svanisce al novantesimo.
Finalmente i tre punti tutti in una volta, aspettando che la condizione (soprattutto
fisica) cresca era importante battere il Castelnuovo e la squadra di Alessandrini
cè riuscita grazie a un calcio di rigore che Gaeta si è prima procurato e che poi
ha trasformato con freddezza. Tutto dalle parti del novantesimo con il Castelnuovo che
difendeva il pareggio arrivato a metà del secondo tempo e lAncona che si buttava
disperatamente allassalto. Azione confusa per la verità, con un errore di Macelloni
che aveva il pallone tra i piedi ma goffamente scivolava, poi franava su Gaeta che stava
cercando di rubargli palla. Rigore o no? Qualche dubbio resta anche se larbitro
Ruini di Reggio Emilia (un esordiente) indicava il dischetto senza esitazione e così
lAncona portava a casa i tre punti, meritati per il bel primo tempo ma che aveva
rischiato di vanificare con una ripresa decisamente non allaltezza di una squadra
che vuole essere protagonista in questo torneo. Nei primi 45 minuti di gioco la squadra di
Alessandrini ha confermato quanto di buono si era visto a Cava de Tirreni sul piano
dellorganizzazione del gioco e della brillantezza della manovra. Conferma per Recchi
tra i pali con Morello in panchina, per la zona destra della difesa cera la novità
Gimmelli con Malafronte che finiva in panchina. Gimmelli pagava lo scotto di una
preparazione ancora approssimativa, reggeva bene nel primo tempo ma nella seconda parte
della gara andava decisamente in affanno. A centrocampo in crescita i centrali Ceccobelli
e DAniello e conferma per Mortelliti che fino a che ha avuto fiato e gambe è stato
il padrone assoluto della fascia sinistra anche per lottimo supporto di Di Sauro. In
attacco Mussi e Bucchi hanno cercato di dialogare ma hanno combinato poco, ma era la prima
volta che giocavano insieme e per entrambi cè la giustificazione di una situazione
fisica molto pesante, non hanno ancora lo scatto e la brillantezza che serve in area di
rigore. Il Castelnuovo si è presentato con tre difensori (Rossini, Del Nero e Macelloni)
ma con i due esterni di centrocampo Doardo e Pennucci che spesso si abbassavano sulla
linea dei difensori, mentre Grassi andava ad apoggiare le due punte Magnani e mair in una
sorta di 3-4-1-2. Ritmo subito alto e Ancona in vantaggio al 20 grazie a una
intuizione di Ceccobelli che lanciava in area Mortelliti, lesterno si inseriva alla
perfezione e batteva Dazzi in uscita. Per tutto il primo tempo i dorici dominavano,
sfiorando anche il raddoppio ma senza riuscire a chiudere il match. Ma la ripresa
proponeva unaltra partita, con il Castelnuovo che senza cambiare atteggiamento
tattico guadagnava metri, lAncona che in difesa commetteva qualche ingenuità di
troppo e si faceva sorprendere due volti su calci piazzati. Nela prima occasione
(28) Recchi con una grande parata negava il gol del pareggio a Del Nero, ma nella
seconda (31) per altro su un calcio di punizione completamente inventato
dalarbitro arrivava il pareggio. Azione identica a quella del gol della Cavese di
sette giorni fa: cross da sinistra di Pennucci e inserimento di Rossini che deviava di
testa nellangolo basso alla sinistra dellincolpevole Recchi. Alessandrini
giocava allora le carte di Bodini e Gaeta proprio lex pesarese trovava il guizzo
vincente al novantesimo. Rigore e trasformazione perfetta di snistro con palla da una
parte e portiere dalaltra. E così per lAncona finiva in gloria.
di Pierfrancesco Chiavacci
I tifosi» Gaeta felice: «Rigore cercato, ma il fallo cera Con un pubblico così
possiamo andare lontano»
Il primo abbraccio, a fine partita, ad Antonio Gaeta lo regala il diesse Traini. Sincero,
come le parole che l'attaccante napoletano usa per raccontare l'episodio del rigore
decisivo per il primo successo dorico. «Ho visto il difensore cadere, mi sono avventato
sul pallone e come ho sentito un contatto sono caduto a terra, sperando di sentire il
fischio dell'arbitro». Decisione che ha fatto adirare e non poco la dirigenza ed il
tecnico del Castelnuovo, Fabrizio Tazzioli. «Il pari era giusto, ma è arrivato l'omaggio
del direttore di gara: sono scivolati in due e ha fischiato il rigore. Lo stesso Gaeta ci
ha detto che non era colpa dell'Ancona se aveva decretato il penalty». L'attaccante
biancorosso strabuzza gli occhi: «A dire il vero non ho parlato con nessuno del
Castelnuovo», spiega Gaeta prima di rivisitare l'esecuzione del rigore. «Hanno cercato
in tutti i modi di innervosirmi e un pò ci sono riusciti. Poi però mi sono concentrato
solo sul pallone. Con un pubblico così possiamo andare davvero lontano». Il marchio di
Francesco Mortelliti anche sul debutto interno, dopo il gol di Cava. «La soddisfazione è
doppia, soprattutto perché è arrivata la vittoria. Il gol? Ceccobelli mi ha servito alla
perfezione, poi ho pensato solo a tirare. E' andata bene». Ancona in calo nella ripresa.
«Il mister ci chiede un certo ritmo, ma ancora non riusciamo a farlo per 90 minuti. Il
successo è dedicato a Bonvissuto e Ghiandi che sono dovuti andare in tribuna. Siamo un
grande gruppo». Tra i protagonisti anche Alessio Recchi, una parata strepitosa prima del
pareggio. «E' il mio lavoro. Sono felice per la scelta del mister di lasciarmi titolare,
ho cercato di ricambiarlo».
di Ferdinado Vicini
Schiavoni: «La cosa più bella? Alessandrini: «Dobbiamo migliorare. Fra tre o quattro
partite saremo al top»
C'è il sorriso sul volto di Alessandrini quando il tecnico si presenta in sala stampa. E'
appena passato il suo collega Tazzioli che ha espresso il suo dissenso per la sconfitta e
per il discusso rigore concesso dall'arbitro all'Ancona. Alessandrini replica: «Il
Castelnuovo si lamenta per il rigore subito ma credo che l'arbitro in precedenza avesse
sbagliato anche sulla punizione contro di noi, concessa per un fallo inesistente, da cui
è scaturito il loro gol. Perciò penso che il nostro successo sia pienamente legittimo».
Poi la partita: «Sono contento di come la squadra si sia espressa: tonica e capace di
giocare con intensità nel primo tempo, nella ripresa siamo calati a causa della
condizione fisica non ancora ottimale. Avevo previsto che ci potessero essere alti e
bassi, inevitabili in questo periodo, ma è importante che si superino con la
determinazione e il carattere». Ad Alessandrini è piaciuto in particolare il finale di
gara dell'Ancona. «Dopo aver subito l'1-1 siamo stati capaci di ribaltare il gioco nella
loro metà campo grazie alla voglia di vincere. L'ingresso di Gaeta ha vivacizzato il
nostro attacco, grazie alla sua freschezza ma anche alle sue indiscusse qualità
tecniche». A proposito di attacco, il trainer dorico assolve con formula piena la
coppia Bucchi-Mussi e ne sancisce la compatibilità: «Si sono sacrificati per la squadra
oggi, comunque possono coesistere tranquillamente perché Mussi da profondità mentre
Bucchi è più propenso ad andare incontro alla palla». Gli aspetti negativi sono
sostanzialmente due, il passaggio a vuoto nella fase iniziale della ripresa e il gol
subito su traversone da calcio piazzato. Ieri come contro la Cavese: «Per questo mi
assumo tutte le mie responsabilità, stavamo marcando a zona in occasione del gol ma
evidentemente dobbiamo ancora lavorare molto su questo aspetto». Intascati i preziosi tre
punti ottenuti a tempo scaduto, per un'Ancona migliore Alessandrini fissa l'appuntamento
fra un mese circa. «Abbiamo bisogno di lavorare e di giocare ancora 3 o 4 gare di
campionato per essere al meglio». Anche Sergio Schiavoni esce soddisfatto dal Del Conero
a fine match: «Intanto direi che quest'anno almeno i rigori non li sprechiamo, per nostra
fortuna visto che ormai il pareggio sembrava cosa fatta. Noi abbiamo ancora bisogno di un
periodo di adattamento comunque è stata la vittoria della volontà». A Schiavoni padre
è piaciuta soprattutto la difesa, Recchi più di tutti: «Visto che parata nel secondo
tempo? Recchi è stato davvero bravo». Poi ringrazia i tifosi e anche il sindaco Sturani
che ieri era allo stadio. Gli fa eco il presidente Giampiero Schiavoni che punta
l'attenzione sugli applausi dei tifosi: «Sono molto contento di questo ritrovato feeling,
i giocatori sono quasi tutti nuovi ed è importante che il pubblico li sostenga. Una
vittoria meritata e tre punti importanti».
di Mario Cori
Un calcio alla pareggite. Lo sferra allultimo minuto dal dischetto Antonio Gaeta,
dopo essersi procurato un rigore che vede solo larbitro. E così lAncona
lancia il primo hurrà della stagione dopo quattro pareggi consecutivi tra campionato e
Coppa. Contava vincere, non importa come e allora in casa biancorossa non hanno nemmeno
voglia di «approfondire». Ma certo, molto è cambiato dallanno scorso. Che tiri un
altro vento è evidente. Un rigore così la passata stagione lAncona se lo sarebbe
sognato. Anzi, da decenni non riceveva un regalo enorme. Ma il reggiano Ruini è arbitro
allesordio. Chissà, nel finale convulso forse si fa prendere la mano e la combina
grossa. Comunque il Castelnuovo ci mette molto di suo nel pasticcio che lo condanna alla
sconfitta. Lazione bianco-rossa (45 st) non ha nulla di penetrante, palla che
fila verso il fondo, Macelloni incespica e Gaeta in corsa gli crolla addosso. Bah...
Rigore e lo stesso attaccante spiazza il baby Dazzi. Meritata, rubata, questa vittoria?
Una cosa di mezzo. Non gioca male lAncona, a tratti è anche piacevole e sbrigativa,
ma riscuote anche troppi applausi per quello che concretizza. In fondo (rigore a parte) è
capace di impegnare Dazzi con un tiro centrale (9) deviato dal portiere e di andare
a bersaglio per uningenuità dello stesso ragazzino. Lancio penetrante di Ceccobelli
(19) che smarca l arrembante Mortelliti sul secondo palo, botta in corsa
dellesterno dorico e palla che passa sotto il corpo di Dazzi. Puntuale e bravo
questo siciliano, al secondo gol in due partite. Corre, impazza sulla fascia e si fa
trovare anche sotto porta. Meno male, perché se aspettiamo Bucchi e Mussi ci sarebbe da
far notte. E difatti per tutta la partita i due attaccanti ne beccano poche e si
confermano di una pesantezza notevole nei movimenti. Una passeggiata per i difensori
rapidi garfagnini. Nel primo tempo comunque lAncona comanda. Non tira più, ma tiene
in pugno la partita, anche grazie ad un centrocampo variegato nelle caratteristiche ed in
grado di far gioco. Dietro poi fanno a gara per alzare il muro. Bocchini e Gimmelli spesso
usano anche le maniere forti, ma indubbiamente si fanno sentire. Che però la difesa
biancorossa non sia di ferro sui palloni alti (a Cava gol di testa di Di Bonito) lo
conferma la ripresa, quando il Castelnuovo tenta il tutto per tutto approfittando
dellinevitabile calo biancorosso, figlio di una preparazione sommaria. Prima Manuel
Del Nero (27), figlio e fratello darte (suo padre giocò nellAncona, il
fratello maggiore gioca a Brescia) impegna severamente Recchi con una inzuccata centrale.
Ma di lì a poco arriva la frittata (30), ancora su palla alta a centro area. Cross
di Pennucci e sbuca Rossini, che di testa fa centro. Stadio che si gela dopo un caloroso
ed incessante tifo, ma lAncona non si dà pace. Alessandrini cerca di forzare sugli
esterni. con gli innesti di Bodini e Miglietta nel giro di pochi minuti. Ma senza
linvenzione di Ruini, che fischia il rigore dellassurdo, sarebbe stata dura a.
quel punto per lAncona. La gente sorride ed intasca il regalo. Alessandrini aveva
confessato che si sarebbe accontentato degli applausi. Invece porta a casa anche i tre
punti ed una bella manciata di simpatia per la squadra. Ci sono parecchie pezze da cucire,
specie in attacco, però gli applausi si sprecano.
di Massimo D'Agostino
«E un grande gruppo»
«Una vittoria per il pubblico e per i compagni che sono andati in tribuna». La dedica
speciale è di Francesco Mortelliti. Per lui. ieri contro il Castelnuovo, secondo gol in
campionato dopo due giornate. «Sono felicissimo ha detto in sala stampa . E
lo sono due volte per questa rete, Per me e per i tre punti che ha conquistato
lAncona. Una vittoria era fondamentale, sia per la classifica, sia per i tifosi.
Perché la dedica ai ragazzi della tribuna? Perché siamo un grande gruppo e sono
importanti anche quelli che non giocano. Anzi faccio due nomi in particolare: Ghiandi e
Bonvissuto». Quindi la partita,.nella quale lAncona, specie nel secondo tempo, è
sembrata sottotono. «Abbiamo cercato di fare ciò che ci chiedeva il mister. Ma non è
facile mantenere quel ritmo per 90 minuti. Nelle gambe al momento ne abbiamo 70. E
dobbiamo essere più bravi a concludere. Il mio gol? Ho pensato solo a tirare in porta.
Bravo Ceccobelli a darmi quella palla». -Tutto sarebbe stato vano, però, se non fosse
arrivato al 90 quel rigore molto discusso. La responsabilità del tiro è andata ad
Antonio Gaeta. «Mussi è il rigorista, ma era uscito ha spiegato lex bomber
della Vis Pesaro . Gli avversari hanno fatto di tutto per innervosirmi, e
cerano anche riusciti. Ma solo per un attimo. Poi mi sono concentrato solo sulla
palla. Non era facile a quel punto sull1-1. Cosa mi ha detto il mister quando sono
entrato? Quello che mi dice durante la settimana: di stare dietro alle punte e di
catturare palloni. Sapevo che chi entra può cambiare la partita. E così è stato. Ma
dico grazie anche ai compagni e al pubblico che ci ha sostenuto fino al 95,». Raggiante
per i tre punti, nonostante il gol incassato, il portiere Alessio Recchi. «Prò dobbiamo
svegliarci sui calci da fermò ha avvertito i compagni . Abbiamo subito lo
stesso gol di Cava de Tirreni. E cambiato solo langolo. Meno male che abbiamo
avuto una grande reazione. Il rigore? Nettissimo.., Diciamo che larbitro, dopo
averne combinate di tutti i colori, alla fine si è rifatto».
di Andrea Principi
TazzioIi: «Presi in giro»
Lallenatore del Castelnuovo, Fabrizio Tazzioli, a fine gara non ci vede dalla
rabbia. «Siamo stati presi in giro dice . Larbitro ha concesso un
rigore a tempo scaduto da Mai dire gol, non si possono assegnare rigori del genere.
Sono scivolati tutti e due i giocatori, sia il mio che quello dellAncona, e
larbitro ha dato rigore. Troppo facile per lui decretare un rigore del genere con
tutto il pubblico a urlare, ci vuole più coraggio da parte degli arbitri. A noi, a
Castelnuovo, un rigore del genere non lavrebbero mai dato». Tazzioli è un fiume in
piena. «Il pari era il risultato più giusto, anzi ci sarebbe andato persino stretto, per
quello che si era visto prima, tanto che il portiere dellAncona Recchi ha dovuto
compiere due o tre interventi difficilissimi. Invece negli ultimi minuti larbitro ha
concesso tre calci dangolo di fila alla squadra dorica di cui due inesistenti, e poi
alla fine cè stata la beffa del rigore. Larbitro era un ragazzino esordiente
e si è visto, non adatto per dirigere questa partita. I miei hanno giocato una buona gara
qui ad Ancona, alla squadra non ho nulla da rimproverare».
di Matteo Massi
«Grande reazione»
«Intanto questanno i rigori non li sbagliamo». Esordisce così Sergio Schiavoni,
ripensando aI penality trasformato da Gaeta ed alle delusioni, tante, della passata
stagione. Anche dagli undici metri. Al debutto casalingo la sua Ancona ha fatto quello che
doveva fare: vincere. «Era importante riuscirci dice il patron anche se
cè stato un po da soffrire. Ringrazio tutti i tifosi ed anche il sindaco
Sturani per quello che ha fatto per noi. Nel secondo tempo la squadra ha avuto un calo
fisico e quando sei costretto a rimanere nella propria metà campo, prima o poi un gol
rischi di prenderlo. Labbiamo visto lanno scorso ed anche contro il
Castelnuovo è successo. Le avvisaglie cerano. Siamo stati bravi a reagire». Sergio
Schiavoni non è affatto preoccupato. È moderatamente soddisfatto. Questa Ancona vince e
prima o poi convincerà anche. Il patron è sicuro. «Questa che stiamo attraversando è
un fase di adattamento. La squadra deve ambientarsi e vedrete, che tra un paio di partite
dimostreremo di che pasta siamo fatti. Già contro il Castelnuovo si è visto qualche
spunto interessante, che lascia ben sperare». I lavori dunque, sono ancora in corso.
Intanto Schiavoni senior non rinuncia a fare le pagelle. «Chi mi è piaciuto? Il
portiere. Avete visto Recchi che parata che ha fatto. E poi bene anche la difesa. Ha
dimostrato una calma olimpica». Suo figlio Giampiero invece dà proprio un voto alla
squadra. «Direi che si merita un bel sette dice lamministratore unico
biancorosso . Ho sempre creduto in questa prima vittoria, anche dopo il pareggio del
Castelnuovo. Sono contento di come la squadra si sia comportata». Lultima
considerazione è per il pubblico. «Mi ha fatto piacere vedere tanta gente allo stadio e
sentire il calore dei tifosi. Credo che il feeling tra squadra e pubblico sia tornato. La
scorsa stagione? Mettiamoci un punto e non parliamone più. Domenica poi andiamo a Gubbio.
Non è una trasferta lontanissima e spero di vedere ancora tanta gente al seguito
dellAncona». Da Schiavoni junior a Mauro Traini, che si sofferma anche sulla
direzione di gara. «Ruini ha commesso degli errori. Può capitare dice il ds
biancorosso . Cerano due punizioni a nostro favore, che ha dato invece al
Castelnuovo. Da una di queste è scaturito il gol. Nessuna lamentela, certamente non era
larbitro giusto per una partita così difficile. Quanto al gol subito, la difesa ha
commesso una leggerezza. Comunque direi che è andata molto bene».
di Stefano Rispoli
Ieri la nuova divisa, Maglie tutte rosse bellissime:
Dopo uninfinità di tempo, l Ancona torna alla vittoria. Avranno portato
fortuna le nuove, bellissime e suggestive Casacche, interamente rosse e con bordi bianchi?
Lultimo successo risaliva a sei mesi fa: 2-1 al Castel San Pietro il 20marzo scorso,
partita che fu accompagnata dalle proteste dei tifosi, preoccupati per il gioco espresso
dalla squadra di Frosio che di li a poco sarebbe uscita dai playyoff. Dopo 10 partite
lAncona è tornata a vincere confermando un trend positivo: 8 vittorie
allesordio casalingo nelle ultime 9 stagioni. Decisivo un rigore al 90:
lultimo concesso ai dorici risaliva alla trasferta di Massa dell aprile
scorso. Sette i penalty fischiati a favore dell Ancona nella passata stagione (ma
solo 3 realizzati), 7 i gol segnati da Gaeta tra i professionisti fino a ieri (tutti nella
Vis Pesaro 2004/05), prima del rgore trasformato allo scadere. Gaeta è il secondo
marcatore stagionale dellAncona. Già due gol in due partite, invece, per Francesco
Mortelliti, il cui record è di 6 reti nel 200 1/02 nel Sant Anastasia, inC2. Infine
una novità in tribuna stampa con la nuova veste grafica per le formazioni curate
dallufficio stampa della società.
di Daniele Spina
Mortelliti: Un gol dedicato a chi è andato in tiibuna
ANCONA-Oggi si doveva vincere a tutti i costi, per rimanere da subito nelle zone
alte della classifica e per il nostro splendido pubblico, che ci ha sostenuto per tutto il
match. Ha le idee chiare Francesco Mortelliti, esterno biancorosso. Una
vittoria giusta e ineccepibile, nonostante il calo a metà ripresa. Era
normale che abbassassimo i ritmi, visto che siamo partiti forte per cercare subito il gol
e non abbiamo ancora i 90 minuti nelle gambe. Per lui il secondo gol in due partite,
anche se Mortelliti divide i menti con Ceccobelli. E una rete che mi fa anche
più piacere di quello realizzato a Cava, perché vale i nostri primi tre punti. Bravo
Ceccobelli che mi ha dato una palla doro. Io ho superato Doardi in velocità e a
testa bassa ho cercato la porta, mi è andata bene. Voglio dedicare questo gol ai ragazzi
che oggi sono rimasti in tribuna, Ghiandi e Bonvissuto. Questo gol è per loro, perché
noi siamo venti titolari e bisogna restare un gruppo unito. Il numero uno
biancorosso Alessio Recchi plaude alla reazione dei dorici dopo il gol subito. Mi è
piaciuto il carattere della squadra che non ha perso la testa e si è subito gettata in
avanti alla ricerca del gol. Recchi, che ha vinto il ballottaggio per la maglia da
titolare con Morello, è stato protagonista di un paio di interventi notevoli a metà
ripresa. E il mio mestiere.scherza lex Tolentino . Sono
contento per la fiducia del mister e della mia prestazione, meno del gol subito: in tre
partite (a Cava, in Coppa con la Fermana e ieri) abbiamo subito tre reti fotocopia, tutte
su calci piazzati, sintomo che sotto questo aspetto bisogna ancora lavorare. Bisogna
tirare le orecchie a qualcuno... Un applauso invece a Gaeta; non era facile restare freddi
dal dischetto dopo che hanno fatto di tutto per innervosirlo. Soddisfazione anche
per Andrea Bucchi, al suo esordio in maglia biancorossa. Ad essere sincero non
credevo di giocare dal primo minuto. Sono contento per la prestazione di tutta la squadra:
una vittoria che ci voleva per noi, per i tifosi e per tutto lambiente. Era
importante partire con il piede giusto. Dal punto di vista fisico, non sono ancora al top
e si è visto.
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