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di Guidi Montanari

L’importante era vincere, a qualsiasi costo e per tanti motivi diversi: l’Ancona ieri ha raggiunto il suo obbiettivo anche se i brividi non sono certo mancati. A un bel primo tempo infatti è seguita una ripresa molto meno brillante e il gol del pareggio del Castelnuovo, arrivato a un quarto d’ora dal termine, avrebbe potuto essere fatale.
E invece anche grazie al doppio cambio (dentro Gaeta e Bodini) la squadra si è improvvisamente vivacizzata, risorta, ed ha stretto nella morsa i toscani sfiorando a più riprese il gol del raddoppio.
BRAVO GAETA -Raddoppio arrivato al 90’ grazie a un rgore molto contestato dagli ospiti concesso dall’incerto arbitro Ruini per un blocco del difensore Macelloni su Gaeta. Proprio quest’ultimo si incaricava di battere il penalty e nonostante alcune “provocazioni dei giocatori del Castelnuovo che ritardavano ad arte la battuta, Geata riusciva a freddare in belo stile il numero uno avversario.
TRE PUNTI D’ORO - Già, proprio così perché va considerato il particolare momento della squadra che ha iniziato in ritardo la preparazione e che ha visto arrivare i giocatori alla spicciolata dal primo al 31 di agosto.
La condizione fisica del resto è ancora precaria. Si spiega così il netto calo dei dorici nella fase centrale della ripresa dopo un primo tempo giocato da squadra di grande personalità. Il vantaggio di Mortelliti (bello il lancio smarcante di Ceccobelli) è arrivato meritatamente, mentre il Castelnuovo non aveva mai impensierito Recchi.
Gli ospiti si sono presentati con un prudentissimo 5-3-2 che è tutto dire e che il loro mister Tazzioli non ha cambiato neanche quando è andato sotto di un gol.
ATTENZIONE AI CALCI PIAZZATI - E’ il secondo gol consecutivo che l’Ancona becca sugli sviluppi di una punizione.
Punizione e colpo di testa a Cava domenica scorsa, punizione e colpo di testa ieri. Sempre da un calcio piazzato è arrivato un altro pericolo per la porta di Recchi con quest’ultimo prontissimo a deviare sopra la traversa.
Insomma è chiaro che mister Alessandrini dovrà lavorare su questo aspetto, ma anche qui non ci dovrebbero esere molti problemi una volta che verranno oliati i meccanismi , visto che due centrali navigati come Bocchini e Langella hanno esperienza da vendere in tal senso.
CAUTO OTTIMISMO -
Dunque il bicchiere di Alessandrini è sicuramente mezzo pieno in questo momento, soprattutto se si considera la condizione precaria di molti dei suoi giocatori.
E raccogliere 4 punti nelle prime due gare di campionato con questi handicap è un buon segno. Quando la squadra entrerà in condizione probabilmente ne vedremo della belle.
Cauto ottimismo quindi per la nuova Ancona che già domenica però sarà attesa da una importante prova del fuoco niente male in quel di Gubbio.
IL PUNTO SULLA C2 Un girone ancora in decifrabile visto che alcune probabili protagoniste come Spal, Reggiana Benevento non sono ancora entrate in pista a causa dei “tempi supplementari”
loro concessi dalla Lega per via delle note vicissitudine legate al lodo Petrucci (recupereranno la prima giornata di campionato mercoledì 14 settembre).
Ed ecco allora che troviamo in testa alla classifica nientemeno che il Sansovino, ma certo il risultato che balza di più all’ occhio e questo 0-3 rifilato dalla Cavese al Gualdo. Un risultato che rende anche più prezioso il pareggio dei dorici una settimana fa nella tana degli aquilotti campani.
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di Paolo Giampaoli

Una vittoria sofferta, voluta e cercata con il cuore fino all'ultimo, quella dei biancorossi di ALESSANDRINI oggi nell'esordio difronte al pubblico amico. Una vittoria arrivata solo al 90' grazie al penalty trasformato da GAETA. Ma non c'è certamente da gridare allo scandalo se si è vinto su rigore e a tempo quasi scaduto. Fino a quel momento avevamo visto una sola squadra in campo, l'Ancona.Sempre caparbia ed attenta e pronta a ripartire in contropiede e che in più occasioni avrebbe meritato il gol. Il Castelnuovo una buona squadra, un pò troppo fallosa che cercava sistematicamente il fallo tattico per spezzare le trame offensive dei dorici. Toscani solo in due occasioni si sono presentati nella metà campo dorica. La prima in occasione del gol con il Rossini salito a dar man forte in occasione del gol del pareggio (fotocopia del gol di Cava) e poi toscani pericolosi co Frati di testa, Recchi ha risposto con una strepitosa parata. Neanche venti minuti e ancora MORTELLITI come domenica a Cava porta in vantaggio i dorici. Dopo il gol del pareggio i biancorossi non si sono persi d'animo, si sono rimboccati le maniche e i due neo entrati Bodini e Gaeta hanno ridato ossigeno ai compagni e trascinati da un meraviglioso pubblico si sono gettati all'attacco alla ricerca del gol vittoria. Gol che arriva proprio grazie a GAETA che in area toscana conquista un sacrosanto rigore che lo stesso attaccante poi calcerà spiazzando il portiere Dazzi regalando i primi tre punti della stagione. Un successo che l'Ancona condivide con il suo pubblico che l'ha trascinata al successo e a fine gara tutti sotto la curva nord per l'immancabile planata. C'è soddisfazione a fine gara sugli splti e tra essi il primo è proprio il Presidente Onorario Sergio SCHIAVONI che con i colleghi della stampa commenta: " Sono soddisfatto per questa grande prestazione della squadra. Sono entusiasta e ringrazio anche il numeroso pubblico accorso oggi e soprattutto tutti quei tifosi, che ci hanno sostenuto ed incitato per l'intero incontro anche nei momenti difficili del match. Ringrazio anche il Sindaco Fabio STURANI per le belle parole di incitamento spese oggi su giornali".


di Mimmo Cugini

Ancona, per vincere ci vuole super Gaeta

L’incubo del quinto pareggio consecutivo dell’Ancona svanisce al novantesimo. Finalmente i tre punti tutti in una volta, aspettando che la condizione (soprattutto fisica) cresca era importante battere il Castelnuovo e la squadra di Alessandrini c’è riuscita grazie a un calcio di rigore che Gaeta si è prima procurato e che poi ha trasformato con freddezza. Tutto dalle parti del novantesimo con il Castelnuovo che difendeva il pareggio arrivato a metà del secondo tempo e l’Ancona che si buttava disperatamente all’assalto. Azione confusa per la verità, con un errore di Macelloni che aveva il pallone tra i piedi ma goffamente scivolava, poi franava su Gaeta che stava cercando di rubargli palla. Rigore o no? Qualche dubbio resta anche se l’arbitro Ruini di Reggio Emilia (un esordiente) indicava il dischetto senza esitazione e così l’Ancona portava a casa i tre punti, meritati per il bel primo tempo ma che aveva rischiato di vanificare con una ripresa decisamente non all’altezza di una squadra che vuole essere protagonista in questo torneo. Nei primi 45 minuti di gioco la squadra di Alessandrini ha confermato quanto di buono si era visto a Cava de’ Tirreni sul piano dell’organizzazione del gioco e della brillantezza della manovra. Conferma per Recchi tra i pali con Morello in panchina, per la zona destra della difesa c’era la novità Gimmelli con Malafronte che finiva in panchina. Gimmelli pagava lo scotto di una preparazione ancora approssimativa, reggeva bene nel primo tempo ma nella seconda parte della gara andava decisamente in affanno. A centrocampo in crescita i centrali Ceccobelli e D’Aniello e conferma per Mortelliti che fino a che ha avuto fiato e gambe è stato il padrone assoluto della fascia sinistra anche per l’ottimo supporto di Di Sauro. In attacco Mussi e Bucchi hanno cercato di dialogare ma hanno combinato poco, ma era la prima volta che giocavano insieme e per entrambi c’è la giustificazione di una situazione fisica molto pesante, non hanno ancora lo scatto e la brillantezza che serve in area di rigore. Il Castelnuovo si è presentato con tre difensori (Rossini, Del Nero e Macelloni) ma con i due esterni di centrocampo Doardo e Pennucci che spesso si abbassavano sulla linea dei difensori, mentre Grassi andava ad apoggiare le due punte Magnani e mair in una sorta di 3-4-1-2. Ritmo subito alto e Ancona in vantaggio al 20’ grazie a una intuizione di Ceccobelli che lanciava in area Mortelliti, l’esterno si inseriva alla perfezione e batteva Dazzi in uscita. Per tutto il primo tempo i dorici dominavano, sfiorando anche il raddoppio ma senza riuscire a chiudere il match. Ma la ripresa proponeva un’altra partita, con il Castelnuovo che senza cambiare atteggiamento tattico guadagnava metri, l’Ancona che in difesa commetteva qualche ingenuità di troppo e si faceva sorprendere due volti su calci piazzati. Nela prima occasione (28’) Recchi con una grande parata negava il gol del pareggio a Del Nero, ma nella seconda (31’) per altro su un calcio di punizione completamente inventato dal’arbitro arrivava il pareggio. Azione identica a quella del gol della Cavese di sette giorni fa: cross da sinistra di Pennucci e inserimento di Rossini che deviava di testa nell’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole Recchi. Alessandrini giocava allora le carte di Bodini e Gaeta proprio l’ex pesarese trovava il guizzo vincente al novantesimo. Rigore e trasformazione perfetta di snistro con palla da una parte e portiere dal’altra. E così per l’Ancona finiva in gloria.


di Pierfrancesco Chiavacci

I tifosi» Gaeta felice: «Rigore cercato, ma il fallo c’era Con un pubblico così possiamo andare lontano»

Il primo abbraccio, a fine partita, ad Antonio Gaeta lo regala il diesse Traini. Sincero, come le parole che l'attaccante napoletano usa per raccontare l'episodio del rigore decisivo per il primo successo dorico. «Ho visto il difensore cadere, mi sono avventato sul pallone e come ho sentito un contatto sono caduto a terra, sperando di sentire il fischio dell'arbitro». Decisione che ha fatto adirare e non poco la dirigenza ed il tecnico del Castelnuovo, Fabrizio Tazzioli. «Il pari era giusto, ma è arrivato l'omaggio del direttore di gara: sono scivolati in due e ha fischiato il rigore. Lo stesso Gaeta ci ha detto che non era colpa dell'Ancona se aveva decretato il penalty». L'attaccante biancorosso strabuzza gli occhi: «A dire il vero non ho parlato con nessuno del Castelnuovo», spiega Gaeta prima di rivisitare l'esecuzione del rigore. «Hanno cercato in tutti i modi di innervosirmi e un pò ci sono riusciti. Poi però mi sono concentrato solo sul pallone. Con un pubblico così possiamo andare davvero lontano». Il marchio di Francesco Mortelliti anche sul debutto interno, dopo il gol di Cava. «La soddisfazione è doppia, soprattutto perché è arrivata la vittoria. Il gol? Ceccobelli mi ha servito alla perfezione, poi ho pensato solo a tirare. E' andata bene». Ancona in calo nella ripresa. «Il mister ci chiede un certo ritmo, ma ancora non riusciamo a farlo per 90 minuti. Il successo è dedicato a Bonvissuto e Ghiandi che sono dovuti andare in tribuna. Siamo un grande gruppo». Tra i protagonisti anche Alessio Recchi, una parata strepitosa prima del pareggio. «E' il mio lavoro. Sono felice per la scelta del mister di lasciarmi titolare, ho cercato di ricambiarlo».


di Ferdinado Vicini

Schiavoni: «La cosa più bella? Alessandrini: «Dobbiamo migliorare. Fra tre o quattro partite saremo al top»

C'è il sorriso sul volto di Alessandrini quando il tecnico si presenta in sala stampa. E' appena passato il suo collega Tazzioli che ha espresso il suo dissenso per la sconfitta e per il discusso rigore concesso dall'arbitro all'Ancona. Alessandrini replica: «Il Castelnuovo si lamenta per il rigore subito ma credo che l'arbitro in precedenza avesse sbagliato anche sulla punizione contro di noi, concessa per un fallo inesistente, da cui è scaturito il loro gol. Perciò penso che il nostro successo sia pienamente legittimo». Poi la partita: «Sono contento di come la squadra si sia espressa: tonica e capace di giocare con intensità nel primo tempo, nella ripresa siamo calati a causa della condizione fisica non ancora ottimale. Avevo previsto che ci potessero essere alti e bassi, inevitabili in questo periodo, ma è importante che si superino con la determinazione e il carattere». Ad Alessandrini è piaciuto in particolare il finale di gara dell'Ancona. «Dopo aver subito l'1-1 siamo stati capaci di ribaltare il gioco nella loro metà campo grazie alla voglia di vincere. L'ingresso di Gaeta ha vivacizzato il nostro attacco, grazie alla sua freschezza ma anche alle sue indiscusse qualità tecniche».  A proposito di attacco, il trainer dorico assolve con formula piena la coppia Bucchi-Mussi e ne sancisce la compatibilità: «Si sono sacrificati per la squadra oggi, comunque possono coesistere tranquillamente perché Mussi da profondità mentre Bucchi è più propenso ad andare incontro alla palla». Gli aspetti negativi sono sostanzialmente due, il passaggio a vuoto nella fase iniziale della ripresa e il gol subito su traversone da calcio piazzato. Ieri come contro la Cavese: «Per questo mi assumo tutte le mie responsabilità, stavamo marcando a zona in occasione del gol ma evidentemente dobbiamo ancora lavorare molto su questo aspetto». Intascati i preziosi tre punti ottenuti a tempo scaduto, per un'Ancona migliore Alessandrini fissa l'appuntamento fra un mese circa. «Abbiamo bisogno di lavorare e di giocare ancora 3 o 4 gare di campionato per essere al meglio». Anche Sergio Schiavoni esce soddisfatto dal Del Conero a fine match: «Intanto direi che quest'anno almeno i rigori non li sprechiamo, per nostra fortuna visto che ormai il pareggio sembrava cosa fatta. Noi abbiamo ancora bisogno di un periodo di adattamento comunque è stata la vittoria della volontà». A Schiavoni padre è piaciuta soprattutto la difesa, Recchi più di tutti: «Visto che parata nel secondo tempo? Recchi è stato davvero bravo». Poi ringrazia i tifosi e anche il sindaco Sturani che ieri era allo stadio. Gli fa eco il presidente Giampiero Schiavoni che punta l'attenzione sugli applausi dei tifosi: «Sono molto contento di questo ritrovato feeling, i giocatori sono quasi tutti nuovi ed è importante che il pubblico li sostenga. Una vittoria meritata e tre punti importanti».


di Mario Cori

Un calcio alla pareggite. Lo sferra all’ultimo minuto dal dischetto Antonio Gaeta, dopo essersi procurato un rigore che vede solo l’arbitro. E così l’Ancona lancia il primo hurrà della stagione dopo quattro pareggi consecutivi tra campionato e Coppa. Contava vincere, non importa come e allora in casa biancorossa non hanno nemmeno voglia di «approfondire». Ma certo, molto è cambiato dall’anno scorso. Che tiri un altro vento è evidente. Un rigore così la passata stagione l’Ancona se lo sarebbe sognato. Anzi, da decenni non riceveva un regalo enorme. Ma il reggiano Ruini è arbitro all’esordio. Chissà, nel finale convulso forse si fa prendere la mano e la combina grossa. Comunque il Castelnuovo ci mette molto di suo nel pasticcio che lo condanna alla sconfitta. L’azione bianco-rossa (45’ st) non ha nulla di penetrante, palla che fila verso il fondo, Macelloni incespica e Gaeta in corsa gli crolla addosso. Bah... Rigore e lo stesso attaccante spiazza il baby Dazzi. Meritata, rubata, questa vittoria? Una cosa di mezzo. Non gioca male l’Ancona, a tratti è anche piacevole e sbrigativa, ma riscuote anche troppi applausi per quello che concretizza. In fondo (rigore a parte) è capace di impegnare Dazzi con un tiro centrale (9’) deviato dal portiere e di andare a bersaglio per un’ingenuità dello stesso ragazzino. Lancio penetrante di Ceccobelli (19’) che smarca l’ arrembante Mortelliti sul secondo palo, botta in corsa dell’esterno dorico e palla che passa sotto il corpo di Dazzi. Puntuale e bravo questo siciliano, al secondo gol in due partite. Corre, impazza sulla fascia e si fa trovare anche sotto porta. Meno male, perché se aspettiamo Bucchi e Mussi ci sarebbe da far notte. E difatti per tutta la partita i due attaccanti ne beccano poche e si confermano di una pesantezza notevole nei movimenti. Una passeggiata per i difensori rapidi garfagnini. Nel primo tempo comunque l’Ancona comanda. Non tira più, ma tiene in pugno la partita, anche grazie ad un centrocampo variegato nelle caratteristiche ed in grado di far gioco. Dietro poi fanno a gara per alzare il muro. Bocchini e Gimmelli spesso usano anche le maniere forti, ma indubbiamente si fanno sentire. Che però la difesa biancorossa non sia di ferro sui palloni alti (a Cava gol di testa di Di Bonito) lo conferma la ripresa, quando il Castelnuovo tenta il tutto per tutto approfittando dell’inevitabile calo biancorosso, figlio di una preparazione sommaria. Prima Manuel Del Nero (27’), figlio e fratello d’arte (suo padre giocò nell’Ancona, il fratello maggiore gioca a Brescia) impegna severamente Recchi con una inzuccata centrale. Ma di lì a poco arriva la frittata (30’), ancora su palla alta a centro area. Cross di Pennucci e sbuca Rossini, che di testa fa centro. Stadio che si gela dopo un caloroso ed incessante tifo, ma l’Ancona non si dà pace. Alessandrini cerca di forzare sugli esterni. con gli innesti di Bodini e Miglietta nel giro di pochi minuti. Ma senza l’invenzione di Ruini, che fischia il rigore dell’assurdo, sarebbe stata dura a. quel punto per l’Ancona. La gente sorride ed intasca il regalo. Alessandrini aveva confessato che si sarebbe accontentato degli applausi. Invece porta a casa anche i tre punti ed una bella manciata di simpatia per la squadra. Ci sono parecchie pezze da cucire, specie in attacco, però gli applausi si sprecano.


di Massimo D'Agostino

«E’ un grande gruppo»

«Una vittoria per il pubblico e per i compagni che sono andati in tribuna». La dedica speciale è di Francesco Mortelliti. Per lui. ieri contro il Castelnuovo, secondo gol in campionato dopo due giornate. «Sono felicissimo — ha detto in sala stampa —. E lo sono due volte per questa rete, Per me e per i tre punti che ha conquistato l’Ancona. Una vittoria era fondamentale, sia per la classifica, sia per i tifosi. Perché la dedica ai ragazzi della tribuna? Perché siamo un grande gruppo e sono importanti anche quelli che non giocano. Anzi faccio due nomi in particolare: Ghiandi e Bonvissuto». Quindi la partita,.nella quale l’Ancona, specie nel secondo tempo, è sembrata sottotono. «Abbiamo cercato di fare ciò che ci chiedeva il mister. Ma non è facile mantenere quel ritmo per 90 minuti. Nelle gambe al momento ne abbiamo 70. E dobbiamo essere più bravi a concludere. Il mio gol? Ho pensato solo a tirare in porta. Bravo Ceccobelli a darmi quella palla». -Tutto sarebbe stato vano, però, se non fosse arrivato al 90’ quel rigore molto discusso. La responsabilità del tiro è andata ad Antonio Gaeta. «Mussi è il rigorista, ma era uscito — ha spiegato l’ex bomber della Vis Pesaro —. Gli avversari hanno fatto di tutto per innervosirmi, e c’erano anche riusciti. Ma solo per un attimo. Poi mi sono concentrato solo sulla palla. Non era facile a quel punto sull’1-1. Cosa mi ha detto il mister quando sono entrato? Quello che mi dice durante la settimana: di stare dietro alle punte e di catturare palloni. Sapevo che chi entra può cambiare la partita. E così è stato. Ma dico grazie anche ai compagni e al pubblico che ci ha sostenuto fino al 95,». Raggiante per i tre punti, nonostante il gol incassato, il portiere Alessio Recchi. «Prò dobbiamo svegliarci sui calci da fermò — ha avvertito i compagni —. Abbiamo subito lo stesso gol di Cava de Tirreni. E’ cambiato solo l’angolo. Meno male che abbiamo avuto una grande reazione. Il rigore? Nettissimo.., Diciamo che l’arbitro, dopo averne combinate di tutti i colori, alla fine si è rifatto».


di Andrea Principi

TazzioIi: «Presi in giro»

L’allenatore del Castelnuovo, Fabrizio Tazzioli, a fine gara non ci vede dalla rabbia. «Siamo stati presi in giro — dice —. L’arbitro ha concesso un rigore a tempo scaduto da ‘Mai dire gol, non si possono assegnare rigori del genere. Sono scivolati tutti e due i giocatori, sia il mio che quello dell’Ancona, e l’arbitro ha dato rigore. Troppo facile per lui decretare un rigore del genere con tutto il pubblico a urlare, ci vuole più coraggio da parte degli arbitri. A noi, a Castelnuovo, un rigore del genere non l’avrebbero mai dato». Tazzioli è un fiume in piena. «Il pari era il risultato più giusto, anzi ci sarebbe andato persino stretto, per quello che si era visto prima, tanto che il portiere dell’Ancona Recchi ha dovuto compiere due o tre interventi difficilissimi. Invece negli ultimi minuti l’arbitro ha concesso tre calci d’angolo di fila alla squadra dorica di cui due inesistenti, e poi alla fine c’è stata la beffa del rigore. L’arbitro era un ragazzino esordiente e si è visto, non adatto per dirigere questa partita. I miei hanno giocato una buona gara qui ad Ancona, alla squadra non ho nulla da rimproverare».


di Matteo Massi

«Grande reazione»

«Intanto quest’anno i rigori non li sbagliamo». Esordisce così Sergio Schiavoni, ripensando aI penality trasformato da Gaeta ed alle delusioni, tante, della passata stagione. Anche dagli undici metri. Al debutto casalingo la sua Ancona ha fatto quello che doveva fare: vincere. «Era importante riuscirci — dice il patron — anche se c’è stato un po’ da soffrire. Ringrazio tutti i tifosi ed anche il sindaco Sturani per quello che ha fatto per noi. Nel secondo tempo la squadra ha avuto un calo fisico e quando sei costretto a rimanere nella propria metà campo, prima o poi un gol rischi di prenderlo. L’abbiamo visto l’anno scorso ed anche contro il Castelnuovo è successo. Le avvisaglie c’erano. Siamo stati bravi a reagire». Sergio Schiavoni non è affatto preoccupato. È moderatamente soddisfatto. Questa Ancona vince e prima o poi convincerà anche. Il patron è sicuro. «Questa che stiamo attraversando è un fase di adattamento. La squadra deve ambientarsi e vedrete, che tra un paio di partite dimostreremo di che pasta siamo fatti. Già contro il Castelnuovo si è visto qualche spunto interessante, che lascia ben sperare». I lavori dunque, sono ancora in corso. Intanto Schiavoni senior non rinuncia a fare le pagelle. «Chi mi è piaciuto? Il portiere. Avete visto Recchi che parata che ha fatto. E poi bene anche la difesa. Ha dimostrato una calma olimpica». Suo figlio Giampiero invece dà proprio un voto alla squadra. «Direi che si merita un bel sette — dice l’amministratore unico biancorosso —. Ho sempre creduto in questa prima vittoria, anche dopo il pareggio del Castelnuovo. Sono contento di come la squadra si sia comportata». L’ultima considerazione è per il pubblico. «Mi ha fatto piacere vedere tanta gente allo stadio e sentire il calore dei tifosi. Credo che il feeling tra squadra e pubblico sia tornato. La scorsa stagione? Mettiamoci un punto e non parliamone più. Domenica poi andiamo a Gubbio. Non è una trasferta lontanissima e spero di vedere ancora tanta gente al seguito dell’Ancona». Da Schiavoni junior a Mauro Traini, che si sofferma anche sulla direzione di gara. «Ruini ha commesso degli errori. Può capitare — dice il ds biancorosso —. C’erano due punizioni a nostro favore, che ha dato invece al Castelnuovo. Da una di queste è scaturito il gol. Nessuna lamentela, certamente non era l’arbitro giusto per una partita così difficile. Quanto al gol subito, la difesa ha commesso una leggerezza. Comunque direi che è andata molto bene».


di Stefano Rispoli

Ieri la nuova divisa, Maglie tutte rosse bellissime:

Dopo un’infinità di tempo, l’ Ancona torna alla vittoria. Avranno portato fortuna le nuove, bellissime e suggestive Casacche, interamente rosse e con bordi bianchi? L’ultimo successo risaliva a sei mesi fa: 2-1 al Castel San Pietro il 20marzo scorso, partita che fu accompagnata dalle proteste dei tifosi, preoccupati per il gioco espresso dalla squadra di Frosio che di li a poco sarebbe uscita dai playyoff. Dopo 10 partite l’Ancona è tornata a vincere confermando un trend positivo: 8 vittorie all’esordio casalingo nelle ultime 9 stagioni. Decisivo un rigore al 90’: l’ultimo concesso ai dorici risaliva alla trasferta di Massa dell’ aprile scorso. Sette i penalty fischiati a favore dell’ Ancona nella passata stagione (ma solo 3 realizzati), 7 i gol segnati da Gaeta tra i professionisti fino a ieri (tutti nella Vis Pesaro 2004/05), prima del rgore trasformato allo scadere. Gaeta è il secondo marcatore stagionale dell’Ancona. Già due gol in due partite, invece, per Francesco Mortelliti, il cui record è di 6 reti nel 200 1/02 nel Sant’ Anastasia, inC2. Infine una novità in tribuna stampa con la nuova veste grafica per le formazioni curate dall’ufficio stampa della società.


di Daniele Spina

Mortelliti: ‘Un gol dedicato a chi è andato in tiibuna”
ANCONA-”Oggi si doveva vincere a tutti i costi, per rimanere da subito nelle zone alte della classifica e per il nostro splendido pubblico, che ci ha sostenuto per tutto il match”. Ha le idee chiare Francesco Mortelliti, esterno biancorosso. Una vittoria” giusta e ineccepibile”, nonostante il calo a metà ripresa. “Era normale che abbassassimo i ritmi, visto che siamo partiti forte per cercare subito il gol e non abbiamo ancora i 90 minuti nelle gambe”. Per lui il secondo gol in due partite, anche se Mortelliti divide i menti con Ceccobelli. “E’ una rete che mi fa anche più piacere di quello realizzato a Cava, perché vale i nostri primi tre punti. Bravo Ceccobelli che mi ha dato una palla d’oro. Io ho superato Doardi in velocità e a testa bassa ho cercato la porta, mi è andata bene. Voglio dedicare questo gol ai ragazzi che oggi sono rimasti in tribuna, Ghiandi e Bonvissuto. Questo gol è per loro, perché noi siamo venti titolari e bisogna restare un gruppo unito”. Il numero uno biancorosso Alessio Recchi plaude alla reazione dei dorici dopo il gol subito. “Mi è piaciuto il carattere della squadra che non ha perso la testa e si è subito gettata in avanti alla ricerca del gol”. Recchi, che ha vinto il ballottaggio per la maglia da titolare con Morello, è stato protagonista di un paio di interventi notevoli a metà ripresa. “E’ il mio mestiere.—scherza l’ex Tolentino —. Sono contento per la fiducia del mister e della mia prestazione, meno del gol subito: in tre partite (a Cava, in Coppa con la Fermana e ieri) abbiamo subito tre reti fotocopia, tutte su calci piazzati, sintomo che sotto questo aspetto bisogna ancora lavorare. Bisogna tirare le orecchie a qualcuno... Un applauso invece a Gaeta; non era facile restare freddi dal dischetto dopo che hanno fatto di tutto per innervosirlo”. Soddisfazione anche per Andrea Bucchi, al suo esordio in maglia biancorossa. “Ad essere sincero non credevo di giocare dal primo minuto. Sono contento per la prestazione di tutta la squadra: una vittoria che ci voleva per noi, per i tifosi e per tutto l’ambiente. Era importante partire con il piede giusto. Dal punto di vista fisico, non sono ancora al top e si è visto”.

 

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