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Ambra Benedetti di Tuttalac La Dorica vince sulla noia, segna e detta legge alla
Sansovino. I marchigiani la spuntano sulla favola toscana e suonano la campana di una
tappa fondamentale nella corsa ai play-off. Dopo sette giorni tornano al Del Conero e lo
sbancano. Nel braccio di ferro con la seconda in classifica gli uomini di Iacobelli
restano in bilico per tutto il primo tempo e scartano il pacco solo nella ripresa. Un
pallone impazzito nega a Mussi la gioia del goal e la regala a Mortelliti, lesto a zittire
il bolide nella rete. Il gesto atletico cuce la bocca anche agli avversari. I toscani ci
provano a scrollarsi di dosso il torpore generale della gara, ma non trovano il guizzo.
Dal punto di vista tattico Iacobelli e Beoni parlano la stessa lingua. Entrambi usano il
4-2-3-1. Entrambi vogliono vincere. Il tecnico napoletano butta giù lo stesso spartito di
sempre, ma cambia il direttore di orchestra alla sua Ancona. Lascia in panchina le otto
reti di Mussi e ci mette Bucchi davanti al tridente.Le due squadre volano alto nella
graduatoria, eppure non riescono a spiccare il volo sul campo. La partita stenta a
decollare. Sono i dorici a cominciare. A neanche cinque minuti dall'inizio, sul primo
corner dell'incontro, la parabola di Teodorani finisce sul petto di Gimmelli. Il terzino
non si coordina a dovere nel tiro e spreca un'occasione d'oro a pochi metri dalla porta. I
toscani restano freddi e si rifugiano in angolo. Sugli sviluppi della seconda bandierina
consecutiva Mendil spara alto sopra alla traversa. Le prime righe del match le scrive la
Dorica: è lei a cercare la profondità con più convinzione, per freddare l'avversario
subito, senza aspettare.La Sansovino, invece. appare più ragionata e calcolatrice. Non
sta a guardare, però. Al 12' interviene: Zacchei scatta sulla corsia destra e innesca la
macchina della triangolazione tra Quondamatteo e Camillucci. Dalla loro combinazione nasce
l'assist per Borgogni: sulla sua sforbiciata compie un mezzo miracolo Morello. Al primo
affondo gli ospiti mostrano la loro indole un tantino velenosetta. L'orologio non batte
neanche una ventina di minuti che Iacobelli è costretto a mettere mano al suo scacchiere:
Teodorani si scontra con un avversario, forse Pacciardi. Ne esce un taglio profondo
all'inguine del biondino di centrocampo, costretto alla ritirata. Il suo posto lo prende
Bodini. Le due squadre perdono un po' di smalto con il passare del tempo e peccano di
concentrazione. Ritornano in carreggiata alla mezz'ora, con un paio di azioni degne di
nota. Al 30' Mendil dribbla e crossa per Mortelliti. Il siciliano telefona una parabola.
La palla attraversa lo specchio della porta e non trova nessuno dalla parte opposta. Al
36' Miglietta imbocca Mendil: il franco-algerino calcia con impeto un punteruolo, spezzato
ad arte da Benassi. Al 40' il Transalpino ci riprova, ma non addrizza un buon colpo di
testa. Il primo round finisce in sordina. Nel secondo si riparte con il piede
bianco-rosso. Dopo tre minuti Mendil passa a Gimmelli. Il terzino sinistro sistema un
assist per Bodini. Il sudamericano sbaglia la convergenza del tiro e non inquadra lo
specchio della porta. I marchigiani si impegnano a schiacciare gli avversari nella loro
metà campo, ma sbagliano qualcosa di troppo nella fase d'impostazione e controllo del
gioco. La Sansovino ne approfitta: all'8' Borgogni si inserisce nel mezzo di uno svarione
difensivo dorico e regala l'opportunità ad un Agostinelli lento nel sincronizzare il suo
intervento, a pochi passi da Morello. Al 12' la Dorica cambia il suo faro: un Bucchi poco
luminoso lascia spazio a Mussi. Gli uomini di Iacobelli cercano di registrare la bussola
di continuo. A qualche sfasatura si alternano sprazzi di genio. Come al 15' quando Bodini
innesca a sorpresa Mendil. Il transalpino ruzzola a terra e perde il contatto col pallone.
Sono solo lampi. Il vero tuono arriva al 20èsimo. Bodini sguaina la nota giusta. Mussi la
suona sulla traversa. La palla impazzisce nel pentagramma e trova pace solo grazie a
Mortelliti, veloce a gonfiare la rete con un calcio fatale. La tribuna esulta. La Curva
Nord resta muta. Rimane in silenzio per tutta la partita e continua la protesta per i tre
compagni colpiti da custodia cautelare dopo i noti fatti di Camerino. Sul campo la Dorica
ci riprova poco dopo con Mussi. La Sansovino reagisce subito. Al 22' Agostinelli galoppa
veloce a cercare l'intesa con Borgogni. Niente da fare. La fiondata di Pacciardi è parata
da Morello. Al 25' si ripropongono i padroni di casa. Il suggerimento di Mendil a
Mortelliti non porta da nessuna parte, ma accende i fumi del siciliano e quelli di Grassi.
I due si spintonano e il primo cade a terra. Al 28' Camillucci spinge su un Proietti bravo
ad aspettare nel misurare l'assist per Agostinelli. Sul tiro di quest'ultimo Morello si
rifugia in angolo: i toscani se ne mangiano una serie. Al 35' Zacchei prima liscia il pelo
alla traversa, su punizione e poi impegna Morello in un bel tuffo. Il siciliano
miracoleggia con il collega intorno al 44'. Bodini crossa in velocità per Mussi. Il
portiere della Sansovino disinnesca l'attaccante di Carrara. Poco dopo il custode della
porta marchigiana anticipa la falcata di Agostinelli. In pieno recupero il lancio lungo di
Zaccheo è soppresso dal numero uno bianco-rosso. Finisce così la battaglia tra due che
corrono per il salto di categoria.
di Paolino Giampaoli
Nel secondo impegno consecutivo difronte al pubblico amico, la squadra biancorossa
ferma 1-0 la seconda della classe il Sansovino e si conferma saldamente nella zona play
off. Nella prima frazione di gioco i biancorossi costruiscono diverse azioni pericolose,
ma mai abbastanza insidiose per far si che possano terminare in rete. Anche oggi la
giornata era iniziata male. Infatti già dopo neanche 20 minuti Teodorani per un taglio al
linguine è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco, al suo posto mister
Iacobelli ha inserito il brasiliano Bodini. Il gol arriva attorno al 20' minuto del
secondo tempo grazie ad una bellissima azione costruita sulla fascia destra da Bodini che
crossa per la testa di Mussi che gira di prima intenzione, la palla picchia sulla
traversa, ma sulla respinta arriva MORTELLITI e ribadisce la
palla in rete. 1-0. L'Ancona prova a mettere il risultato in cassaforte cercando anche il
gol del raddoppio che però non arriva. Nel finale il Sansovino non ci stà a perdere e in
tre occasione costringe Morello ad effettuare tre autentici miracoli salvando la
formazione dorica dal gol del possibile pareggio. Il successo odierno consente ai
biancorossi di restare saldamente incollati al quinto posto in classifica con 38 punti e
grazie ai sorprendenti risultati positivi giunti dagli altri campi il terzo e il quarto
posto sono ancora più vicini. Domenica il campionato osserverà una sosta e alla ripresa
l'Ancona sara di scena a Castel San Pietro.
di Guido Montanari
Primo tempo scialbo ma nella ripresa i dorici salgono in
cattedra e passano meritatamente in vantaggio con Mortelliti che ribatte in rete dopo una
traversa di MussiSofferenza nel finale. I biancorossi
battono una deludente Sansovino: vittoria preziosa in chiave playoff. Scatto di reni dellAncona: tre punti doro.
Una giornata come ne capitano di rado: lAncona che vince battendo la Sansovino
seconda in classifica e le altre concorrenti per i playoff che perdono tutte. Unecatombe,
si è salvata la Reggiana che ha strappato un punticino a Foligno, ma per il resto tabula
rasa. Ovvio che i tre punti presi dallAncona valgano decisamente doppio. Le
porte dei playoff sembrano a questo punto spalancate per Miglietta e compagni, a patto che
nelle ultime nove gare che restano (quattro in casa e cinque fuori) i biancorossi non
sbaglino più in maniera clamorosa. Limpressione è che con il recupero di
Giandomenico questa squadra potrà raggiungere il suo obiettivo ma la lotta è apertissima
e ci sarà da sudare.
PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE - Sia chiaro: anche ieri i duemila aficionados dello stadio del
Conero non hanno certo assistito ad una partita spettacolare, ma almeno nella ripresa un
po di grinta e di voglia di vincere sì è finalmente vista. Ma solo nella ripresa,
perchè i primi 45 minuti sono stati un autentico trionfo del nulla con la gente intenta a
sbadigliare più che a seguire le fasi di un match senza nè capo nè coda. Nessuna
emozione, fatto salvo per un paio di conclusioni dalla distanza di Mendil (una alta di
poco e laltra parata da Benassi). Anche i toscani per la verità ci hanno messo del
loro preoccupandosi di non prenderle prima di tutto senza inquadrare mai lo specchio della
porta dorica.
SANSOVINO DELUSIONE - A proposito della Sansovino: continua ad essere un autentico mistero
di come possa essere arrivata così in alto. Allandata aveva rubacchiato tre punti
con un tiro della domenica dopo che lAncona aveva dominato il match e ieri non ha
fatto vedere nulla di speciale a parte qualche buona sgroppata dei due esterni Zacchei e
Proietti, una difesa rocciosa e una buona organizzazione di gioco emersa però soltanto
quando la Sansovino è andata sotto di un gol, nella parte finale della partita. Se questa
è la squadra seconda in classifica non è escluso che da qui in avanti ci siano delle
sorprese anche clamorose. Ma quelle che stanno dietro, a parte lAncona, fanno a gara
a chi va più piano...
LANCONA MERITA IL GOL - Tra il primo e il secondo tempo negli spogliatoi qualcuno
deve essersi fatto sentire ed anche forte perchè la squadra rientrata in campo non era
più la stessa. Innanzitutto al centro dellattacco al posto del modesto Bucchi cera
un Mussi in più, un giocatore che in queste ultime nove giornate sarebbe auspicabile non
togliere più dal campo; in secondo luogo la squadra era senza dubbio più determinata e
grintosa e i risultati si sono visti. Il gol di Mortelliti è molto bello: questultimo
lancia dalla metà campo Bodini sullesterno destro con il brasiliano che si beve con
un gran numero il diretto avversario e crossa un perfetto pallone in mezzo sul quale si
avventa Mussi di testa: traversa! Ma la sfera rimbalza dalle parti di Mortelliti che
sempre di testa la metta sotto allincrocio. Tutto molto bello.
SOFFERENZA FINALE - A questo punto lAncona arretra il suo raggio di azione, forse
troppo anche se in contropiede Mussi sfiora il raddoppio con una gran botta in diagonale
che Benassi para con un gran tuffo. La Sansovino ci prova per una ventina di minuti ma le
occasioni vere sono due: colpo di testa di Agostinelli ravvicinato e punizione di Zacchei
che Morello è pronto a sventare in angolo in entrambi i casi. LAncona lotta ma non
riesce più ad uscire dal guscio: la paura di prendere un gol a tempo scaduto fa novanta e
ovviamente il pallone scotta. Del resto questa era una vittoria troppo importante, anche
perchè si tratta del primo scontro diretto in cui i biancorossi riescono a prevalere. Ed
è certamente un buon segno in vista dei playoff. Ora la sosta e poi domenica 12 marzo
trasferta a Castel San Pietro. Unaltra battaglia.
di Stefano Rispoli
Lexploit al Del Conero mancava da oltre due mesi (3-0 al
Foligno lo scorso 18 dicembre): E finalmente abbiamo prevalso in uno scontro diretto
Iacobelli: Non abbiamo brillato, ma in C2 chi gioca
meglio spesso non vince Questa vittoria per noi è
fondamentale
Non incarna la soddisfazione fatta a persona, ma la morale è sempre la stessa: In
C2 il buon calcio spesso non dà risultati, per cui accontentiamoci di questa vittoria.
Agostino Iacobelli prende quanto di buono ha offerto la partita col Sansovino: i tre
punti, fondamentalmente, ma anche la buona resistenza opposta al pressing dei toscani, la
reazione ad una situazione ambientale tuttaltro che incoraggiante, laver
superato lansia da prestazione per una vittoria che al Del Conero
mancava da oltre due mesi (3-0 al Foligno lo scorso 18 dicembre). Ma attenendosi alla
prestazione della squadra, la partita di ieri non ha offerto molte indicazioni positive.
Siamo partiti discretamente attacca il tecnico biancorosso poi però
siamo andati in difficoltà per via del grande pressing con cui giocava la Sansovino. Loro
sono una buona squadra, lo hanno dimostrato: meritano il secondo posto, se non altro per
la cattiveria con cui cercano di vincere ogni partita. Nel secondo tempo, però, sono
calati fisicamente e ci hanno concesso qualche metro in più: abbiamo preso coraggio e al
momento giusto abbiamo colpito. - Ma subito il baricentro è arretrato e lAncona
ha rischiato di subire il pareggio
Dopo il vantaggio, ci sono stati dieci
minuti di sbandamento: abbiamo commesso lerrore di tirarci un po indietro e
abbiamo lasciato libera la Sansovino di andare al tiro in un paio di circostanze. Ma è
normale, quando in casa non vinci da tanto tempo e hai voglia di tornare a fare bottino
pieno, un atteggiamento simile ci può stare. - Il silenzio irreale sugli spalti ha
influito sulla prestazione della squadra? Non credo, o perlomeno non è stato quello
il fattore principale. Io in panchina vado in trans, mi concentro troppo sulla gara e non
penso a quello che avviene intorno
- Di buono cè che lAncona,
finalmente, è riuscita a vincere contro una delle principali candidate ai playoff. Sì,
negli scontri diretti siamo stati sempre deficitari. Con la Sansovino, invece, siamo
riusciti a vincere e a consolidare la nostra posizione nei playoff. Ora abbiamo un buon
margine sulla sesta e abbiamo ridotto il nostro distacco dalla terza in classifica. I
risultati dagli altri campi ci hanno avvantaggiato, ma non è ancora arrivato il momento
per soffermarsi su valutazioni di questo genere: bisogna pensare a vincere, partita dopo
partita. Proprio come abbiamo fatto oggi: alla squadra va il mio elogio perché non era
facile affrontare il Sansovino. Eravamo ansiosi di tornare a vincere, tantè che
abbiamo commesso qualche errore di troppo. Proporre sempre un buon calcio non è possibile
in questa categoria: lo abbiamo visto, pur giocando bene con la Spal non siamo riusciti a
prendere i tre punti. Al contrario, oggi (ieri, ndr) pur non facendo sfacelli, abbiamo
conquistato un successo prezioso. - Lassenza di Giandomenico, mister, si sta
facendo sentire
Indubbiamente. Gigi è un giocatore dotato di grande tecnica e
personalità, lì in mezzo ci farebbe molto comodo. Speriamo di recuperarlo presto.
- Perché Bucchi dallinizio e non Mussi? Volevo dare un chance al primo, visto
che da parecchio non riusciva a ritagliarsi uno spazio. Purtroppo aveva male allo stomaco,
per tutto il primo tempo ha resistito, poi nella ripresa lho dovuto sostituire. Ma
non ho nessun rimpianto: è stata una semplice scelta tecnica, non devo pentirmi di nulla.
- Ora la sosta, poi il Castel San Pietro. Approfittiamo del turno di riposo per
recuperare un po di energie in vista del faticoso rush finale. Ora che abbiamo
vinto, però, non dobbiamo ricadere nellerrore di sempre, pensando di andare a
Castel San Pietro per sbancare tutto. Ormai lo abbiamo capito: in questa categoria linsidia
è sempre dietro langolo e ogni avversario va affrontato col massimo rispetto.
BEONI: SCONFITTA IMMERITATA - Loris Beoni non ci sta. Dire che il
Sansovino non meritava di perdere mi sembra riduttivo - commenta il tecnico dei toscani
che non si è presentato in sala stampa e che siamo stati costretti a rintracciare al
telefonino -. Nel secondo tempo lAncona è entrata in area una volta, noi abbiamo
cercato con insistenza il pareggio dopo aver commesso uningenuità in occasione del
gol di Mortelliti. Di sicuro lAncona è una squadra con ambiente e giocatori
importanti, ma noi ci siamo fatti valere: abbiamo messo costantemente in difficoltà i
dorici, ma il risultato alla fine ci ha penalizzati. In ogni caso, da questa prestazione
traggo sicuramente ottime indicazioni per il futuro.
di Daniele Spina
Riesce la protesta della Nord per larresto di Abram.
Molti striscioni dei club coperti per solidarietà. Allo
stadio Del Conero cera un doveroso silenzio
Una vittoria nel silenzio. Nessun coro per la squadra, nessun incitamento ai giocatori ma
neppure insulti. Un solo messaggio, lapidario: doveroso silenzio, stampato a
grandi caratteri ai piedi della curva. Come dichiarato dal comunicato stampa diramato
venerdì dai gruppi della Nord, gli ultras hanno scelto di rimanere in silenzio per tutti
i novanta minuti. Non si tratta di un armistizio - si legge nello stesso comunicato - ma
di un diversa modalità di contestazione. Una protesta meno rumorosa ma
altrettanto forte ed esplicita, contro i giocatori accusati dagli ultras di aver fornito
alla magistratura testimonianze sui fatti di Camerino, e contro la scelta dei giudici di
confermare lo stato di arresti domiciliare al capo ultras Alessio Abram. Il silenzio è
stato totale in curva, come lo è stato in tutti gli altri settori. Qualche sporadico
battimani, e nulla più: gli altri tifosi, a cui gli ultras lasciavano la libertà di
associarsi o meno allo sciopero del tifo, si sono dimostrati solidali alle loro
motivazioni. Anche dagli altri settori poco tifo, ad eccezione degli incoraggiamenti alla
squadra piovuti dalla tribuna e dalla gradinata nel concitato finale. La situazione è
ancora lontana dalla normalità, ma è indubbio che la vittoria, che al Del Conero mancava
da tempo, ha riportato lentusiasmo sugli spalti e fatto fare un piccolo passo avanti
verso la conciliazione delle parti. Era da più di due mesi che non si vedeva uscire la
gente con il sorriso. Abbiamo vinto una partita importantissima - attacca Mirco
Spadoni - Questa gara valeva una fetta di playoff. Finalmente poi anche la fortuna ha
iniziato a girare dalla nostra parte. Per Vittorio Cianforlini la vittoria con
il Sansovino, considerati i risultati degli altri campi vale... sei punti. Ma soprattutto
la squadra ha avuto quelliniezione di fiducia che può portarla ad affrontare con lo
spirito migliore i prossimi impegni. Fioccano complimenti per il giovane Bodini:
Questo piccolo brasiliano finalmente ha avuto lo spazio per dimostrare il suo valore
- ha detto Marisa Trucchia - Non capisco come Iacobelli proprio non lo veda come titolare.
Anche oggi ha dimostrato di poter giocare per più di un quarto dora.
E anche vero che la squadra non ha dato prova di grande solidità, e molti sono
usciti storcendo un po il naso. Se contiamo il gol lAncona ha concluso
una sola volta in porta - ha sottolineato Giorgio Mengucci -. Si è vista la solita Ancona
senza idee e fantasia, confusionaria, che si affida ai lanci lunghi perché incapace di
impostare il gioco. Questa volta ci è andata bene, ma continuando con il non-gioco non si
arriva lontano. Ci pensa Saverio Romano a mettere tutti daccordo: Meglio
vincere con un solo tiro in porta che dominare la gara e poi perdere, no?.
di Mimmo Cugini
Mussi sveglia lAncona, battuta la Sansovino. Brutto primo tempo, nella ripresa
entra il bomber e propizia il gol decisivo di Mortelliti
Dimentichiamo lAncona arruffona del primo tempo della partita con la Sansovino,
meglio godersi quella della ripresa giocata con grinta e voglia di vincere. Alla fine per
i biancorossi arriva il premio dei tre punti, in una domenica molto positiva perchè oltre
a tornare a vincere al Del Conero (ma che tristezza giocare in uno stadio così grande
senza il calore della gente) la squadra di Iacobelli consolida il quinto posto e si porta
a sole tre lunghezze dal terzo. Perdono infatti in casa Benevento e Sassuolo mentre la
Cavese ormai fa corsa solitaria in testa e così lAncona avvicina campani ed
emiliani. Sul piano della prestazione quello che succede nei primi 45 è tutto da
cancellare. Iacobelli che deve rinunciare in partenza a Giandomenico decide di piazzare
Mortelliti alle spalle di Bucchi, lasciando in panchina Mussi. Una scelta inconcepibile e
bocciata dal campo: del resto parlano i numeri per Mussi che ha segnato otto gol mentre
Bucchi è fermo a quota zero. Ma è soprattutto la scarsa patecipazione delex
attaccante della Fermana al gioco della squadra ad essere imbarazzante, dopo oltre metà
campionato non riesce ancora a dialogare coi compagni di reparto. Insomma un corpo
estraneo. Non a caso nei primi 45 il pressing della Sansovino blocca i tentativi
dellAncona capace di andare al tiro solo al 36 con Mendil dai 25 metri, tiro
parato senza problemi da Benassi. Va detto che dopo 18 lAncona perde anche
Teodorani, sicuramente uno degli uomini tatticamente più importanti, lex aretino si
scontra con Borgogni a metà campo ed esce per una ferita allinguine. Dentro Bodini
che ci mette un po ad entrare in partita, ma che nella ripresa diventerà poi
determinante. Nel secondo tempo infatti lAncona alza finalmente il suo baricentro
schiacciando la Sansovino e con lingresso di Mussi al posto di Bucchi guadagna metri
di campo. La difesa toscana è finalmente impegnata e trema già al 16 quando un
tirocross di Bodini non è raccolto per un soffio da Mendil che cerca la deviazione in
spaccata senza trovarla. Pochi minuti dopo arriva il gol che decide la partita. Mortelliti
sulla trequarti apre a destra per Bodini che salta Nolè e dal fondo scodella un palone
perfetto per Mussi, il bomber salta più in alto di tutti ma la sua conclusione colpisce
la traversa, sulla sfera si catapulta Mortelliti che di testa da due passi mette dentro.
La Sansovino che fino a quel momento aveva pensato solo a difendersi, mette la testa fuori
dal guscio e ci vuole tutta la bravura di Morello per deviare in angolo un colpo di testa
di Agostinelli su cross di Proietti (28) e per alzare poi sopra la traversa una
velenosa punizione di Zacchei (34). E il momento di maggiore sofferenza per
lAncona che si chiude un po troppo ma riesce comunque a gestire il vantaggio,
sfiorando il raddoppio in contropiede sullasse Bodini-Mussi: bravo il brasiliano a
lanciare il bomber in campo aperto ma bravissimo il portiere Benassi a deviare con uno
scatto di reni la conclusione in diagonale dellattaccante dellAncona che
sembrava destinata a finire in rete. Ma alla fine lAncona porta a casa i tre punti,
lunica cosa che contava. La prestazione della squadra è stata un po a
sprazzi, ma dal match di ieri esce una sentenza: questa squadra se vuole avere speranze di
salire in C1 non può fare a meno di Mussi.
di Ferdinando Vicini
Schiavoni va in campo: «Non ce la facevo più»
ANCONA - Alla fine del primo tempo Sergio Schiavoni non ce l'ha fatta più e si è
catapultato in campo seguendo per tutta la ripresa la partita da dietro la panchina di
Iacobelli. Alla fine ha gioito per una vittoria a cui teneva tantissimo. «In tribuna non
riuscivo più a resistere, così ho deciso di andare in campo e devo dire che mi sono
goduto un secondo tempo molto migliore del primo. Direi che l'ingresso di Mussi è stato
molto importante, credo che alla fine abbiamo meritato di vincere». In sala stampa uno
sguardo alla classifica del televideo rende ancora più felice il patron biancorosso.
«Con questi tre punti ci siamo scrollati di dosso le inseguitrici e ci siamo avvicinati
di molto al Benevento e al Sassuolo, il terzo posto ora è alla nostra portata. Direi che
è stata una giornata veramente molto positiva per noi, ci voleva». Schiavoni ha sofferto
nel finale quando la Sansovino attaccava alla ricerca del pari e non esita a confessarlo:
«La partita sembrava non finire più, alla fine quando l'arbitro ha fischiato mi sarei
sdraiato a terra per la gioia». Gli ultras della Curva Nord come avevano preannunciato
nei giorni scorsi sono rimasti in silenzio per tutta la gara, oscurando tutti gli
striscioni. In curva ne campeggiava uno soltanto: «Doveroso silenzio». Uniche eccezioni:
due applausi, seppure tiepidi, quando è uscito Teodorani in barella e alla fine quando la
squadra ha lasciato il terreno di gioco. Il tempo dirà se si tratta di un timido segnale
di apertura. Morello ottimo rientro: Un taglio all'inguine per Toeodorani, costretto ad
uscire dopo appena venti minuti di gara. Nei prossimi giorni si valuteranno meglio i tempi
di recupero per l'esterno biancorosso. Al suo posto è entrato Bodini , autore del cross
che ha originato il gol decisivo: «Sono andato via al difensore dopo due finte - racconta
il brasiliano - lui ha cercato di trattenermi ma io ho resistito e sono arrivato sul fondo
e l'ho messa in mezzo. Bravo Mussi a colpire di testa e Mortelliti a segnare. Sono
contento per aver contribuito a questa vittoria molto importante per noi». Altro
protagonista determinate Davide Morello: «Sul colpo di testa di Agostinelli sono saltato
in anticipo altrimenti non ci sarei mai arrivato, lui poteva solo cercare l'angolo alto da
quella posizione. E' andata bene. Credo che il mio rientro non potesse andare meglio di
così, un successo importante che voglio dedicare a Germano, il fisioterapista che mi ha
aiutato a guarire a Cesenatico».
di Matteo Massi
Non gli sembra vero: una domenica da incorniciare. Quasi come un puzzle, in cui tutti i
pezzi vanno ordinatamente al proprio posto secondo desideri ed aspettative. Agostino
Iacobelli si sente sollevato. Quando Damato fischia la fine esulta e tira un sospiro di
sollievo. Tabù sfatato, lAncona non vinceva in casa dal 18 dicembre, ma quanta
fatica. Gli affanni, troppi ed anche eccessivi al cospetto della Sansovino dimezzata, non
sfuggono al mister. Daltronde il primo tempo è unistantanea, che fotografa
con prcisione lo stato di unAncona, che non riesce a mettere insieme tre passaggi di
fila. «Siamo partiti discretamente inizia la sua disamina Iacobelli . Poi ci
siamo impauriti e siamo riusciti a combinare poco, anche perché la Sansovino ci pressava
ed era difficile giocare palla». Miglietta e Borgese poi non sono propriamente due
registi, due che sanno fare girare il pallone. «Sono due mediani dice
Iacobelli: giocatori votati alla quantità ed in effetti hanno sofferto». Per
fortuna ci ha pensato Mortelliti. Un gol da attaccante di razza bravo nel ribadire in rete
la respinta della traversa sul colpo di testa di Mussi. Già Mussi. Finito in panchina per
far posto a Bucchi. Una novità che ha convinto pochi, per utilizzare un eufemismo, forse
nemmeno lo stesso Iacobelli. «Bucchi era affaticato e aveva anche mal di pancia
rivela Iacobelli. Al cambio avevo già pensato alla fine del primo tempo». Mussi non si
è fatto pregare, oltre al colpo di testa, da cui è scaturito l1-0, ha sfiorato il
raddoppio con un velenoso diagonale. «Mussi scalpitava. Aveva una grande voglia di fare
gol e lha dimostrato. E un attaccante che non si discute in C2». E forse, da ieri,
anche Iacobelli non lo metterà più in discussione, anche perché è lunico in
grado di fare gol in casa Ancona (a parte il bomber di scorta Mortelliti). Il mister non
rimpiange comunque la scelta fatta, nonostante possa avvalersi del senno di poi. «Non
sono proprio il tipo», ma a Castel San Pietro tornerà ad affidarsi a Mussi. Intanto si
gode la vittoria con la Sansovino e le rinvigorite speranze playoff. Ora Iacobelli butta
con piacere locchio alla classifica, anche se lAncona è sempre quinta. «Il
nostro obiettivo è arrivare ai playoff ribadisce Iacobelli . Quello che è
successo negli altri campi, non può che farci piacere. Certo in alcuni momenti della
partita non abbiamo giocato benissimo, ma vincere così è ugualmente bello. Anche perché
non lo facevamo da parecchio tempo al Conero». Proprio come il puzzle dei desideri.
di Massimo D'Agostino
«Va bene così. credetemi»
Settima rete e record personale stracciato. Ma quel che più conta è che lAncona,
grazie a Francesco Mortelliti, arrivato alla corte di Schiavoni non certo per fare il
bomber, centra la prima vittoria in casa del 2006. «Ci voleva commenta raggiante a
fine gara soprattutto perché nel primo tempo non eravamo stati brillanti come
speravamo. Era tanto che non segnavo. Mi pesava ancora il ricordo di quel rigore sbagliato
davanti ai nostri tifosi. Anche perché, se lo avessi segnato, oggi lAncona avrebbe
avuto dei punti preziosi in più per la classifica. Il gol? E stato bravo Bodini, non solo
a liberarsi sulla fascia, ma a non cadere sulla spinta del difensore avversario. E poi
bravissimo Mussi a colpire di testa in area. Questi sono tre punti fondamentali per i
playoff prosegue Mortelliti in chiave promozione Limportante in C2 è
il risultato. Il calcio champagne bisogna scordarselo. Anche il Sansovino, che è secondo,
non ha regalato nulla allo spettacolo, e così aveva fatto il Montevarchi mettendola sul
piano della rissa». E se è vero che certe partite si decidono sugli episodi, il numero
di ieri di Carlos Cassiano Bodini, al 20 della ripresa, da cui è scaturito il gol,
vale doppio. «Ho cercato parecchie volte la profondità spiega il centrocampista
brasiliano . Nel primo tempo, appena entrato ero ancora troppo freddo, non riuscivo
,a ritrovarmi. Sono contento soprattutto perché la squadra ha capito come si deve
interpretare la C2. Cioè con più aggressività, buttando la palla in tribuna quando è
necessario. Cosa ci manca? Il possesso di palla, credo. Dobbiamo trovare più continuità
nellazione. I miei cross? Potevo farne qualcuno in più, ma il Sansovino non è una
squadra facile da affrontare sottolinea , una formazione che gioca al calcio,
con passaggi brevi, e fa parecchio movimento senza palla. I playoff? Adesso sono più
vicini, ma dobbiamo trovare continuità nei risultati». Altro episodio chiave, la parata
di Davide Morello su Agostinelli. Ma il portiere, ex fenomeno del Gela, ripensa nel dopo
gara a chi gli ha permesso di essere di nuovo in campo contro il Sansovino. «Vorrei
ringraziare Germano Chierici di Cesenatico, che mi ha curato e mi è stato vicino in
questo periodo. LAncona? Lavevo lasciata in buona forma e la ritrovo così,
ancora vincente. Il mio intervento su Agostinelli è stato lunico della partita. Non
abbiamo fatto una bella gara ammette , ma in C2 contano i tre punti». |