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Gubbio Fans:

Il Gubbio, dopo la sconfitta di Prato, cade anche contro l'Ancona dell'ex tecnico rossoblù Alessandrini nell'esordio casalingo in questo campionato.
I rossoblù, dopo due partite disputate, si trovano ancora a zero punti, zero gol realizzati e come "ciliegina sulla torta" occupano l'ultimo posto in classifica.
Avvio poco rassicurante, anche se siamo ancora agli inizi. E mercoledì sarà di nuovo campionato: al San Biagio scenderà la Spal per il recupero della prima giornata.
Passiamo alla cronaca di Gubbio-Ancona e poi ai commenti finali dei protagonisti. Sugli spalti del San Biagio sono presenti più di 1900 spettatori, con una presenza massiccia di tifosi dorici (oltre 500 ad assiepare il settore ospiti).
Assente per infortunio Aloisi (stiramento, ne avrà per almeno una ventina di giorni); Belluomini parte dalla panchina dopo il lungo stop per la rottura del legamento della caviglia. Avvio equilibrato con le due squadre che si affrontano a centrocampo.
Al 16' la prima fiammata è dei dorici. Teodorani da lontano cerca il set, invano. L'azione però è viziata da un clamoroso errore della terna arbitrale che non ferma il gioco con due giocatori rossoblù a terra scatenando le proteste del pubblico.
Subito dopo (17') Bocchini non insacca un preciso assist di D'Aniello. L'Ancona cresce, prende in mano il pallino del gioco e si porta in vantaggio al 33'.
D'Aniello, dalla destra, pennella in mezzo per Mussi, stop e sinistro al volo con la palla che si infila nell'angolino. La reazione del Gubbio è sterile. Al 35' un colpo di testa telefonato di Panisson non impensierisce il portiere ospite Recchi.
I dorici si fanno ancora pericolosi al 37', ma Fabbri ci mette una pezza deviando in angolo un tiro velenoso di Gaeta. Al 44' Mussi cerca il raddoppio con una saetta dalla distanza che sfiora l'incrocio.
Nella ripresa si attende la reazione del Gubbio. Al 58' un colpo di testa di Giacometti sfiora il montante su corner di Travaglione. Ma non si segnalano altri pericoli. L'Ancona amministra l'incontro, coprendo alla perfezione ogni parte del campo e colpisce nelle ripartenze.
Su una di queste, al 74', Teodorani con un diagonale costringe agli straordinari Fabbri che si salva con la punta delle dita in tuffo in angolo. Non ci resta che registrare l'espulsione di Tresoldi nel finale (87') su segnalazione del segnalinee. Triplice fischio finale.
I calciatori anconetani, giustamente, festeggiano sotto la curva dei propri numerosi tifosi accorsi a Gubbio. Dall'altra parte, invece, l'umore è ben diverso per una squadra che ancora non ingrana in un campionato che sembra più difficile del previsto.
L'unica nota lieta della giornata proviene dalla campagna abbonamenti: si è raggiunta quota 848 (nuovo record dell'A.S. Gubbio 1910) e il dato è ancora provvisorio. Passiamo ai commenti finali dei due tecnici. Ezio Castellucci, mister del Gubbio:
"Questo non è il vero Gubbio. Ho visto una squadra troppo brutta per essere vera. Sappiamo fare meglio. Siamo tutti dispiaciuti per una sconfitta che è meritata. Nel primo tempo abbiamo concesso troppo all'Ancona e ci ha punito".
Il mister dei dorici, Marco Alessandrini: "Sono soddisfatto. Abbiamo vinto contro un'ottima squadra, disputando un primo tempo a buon livello, per poi tenere testa ai contrattacchi dell'avversario. E' stato un piacere tornare al San Biagio: ritorno volentieri, ho dei bellissimi ricordi".
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di Ambra Benedetti

L'Ancona toglie il pane al Lupo, ma non ruba niente. Riesce a mantenere saldi i nervi fino all'ultimo e porta a casa altri tre punti d'oro. La favola nella Città dei Ceri finisce con il lieto fine solo per i marchigiani. Gli uomini di mister Alessandrini vincono di misura e ripetono la festa del post Castelnuovo, quelli di Castellucci falliscono anche l'esordio casalingo e restano sulla strada di Prato. Gli eugubini si impegnano e tanto, ma perdono le staffe e ci rimettono pure un uomo agli sgoccioli della ripresa. Le due squadre si lasciano trascinare dal nervosismo e perdono un po' di charme nel finale. Entrambe le parti ci tenevano a far bene e questo spiega la conclusione della gara, come pure l'inizio. Nel primo tempo, per una decina di minuti e più, gli umbri si portano in avanti con più insistenza, tartassano la metà campo biancorossa e tessono delle buone triangolazioni con l'affiatata coppia d'attacco: De Angelis-Chafer. La Dorica gioca di rimessa, con un Gaeta scatenato. La difesa rossoblu è brava a chiudere gli spazi. Il primo vero affondo, sulle frequenze mentali della concretezza, lo mettono giù gli anconetani a neanche un quarto d'ora dall'inizio. Fabbri ribatte con energia la sciabolata di Teodorani, il cuoio ritorna sui piedi del tornante che ci riprova. Il pallone scivola sul fondo. Il numero uno di casa si fa male e cade a terra. Niente di grave. La partita manifesta la sua indole fallosa sin dalle prime battute. Al 19' Mussi controlla, palleggia e tira, alto sopra la traversa. L'Ancona ha studiato bene l'avversario e decide di fare sul serio. Viene fuori bene: buone le spinte di Mortelliti e Teodorani sulle fasce, vivaci le iniziative in avanti di un Gaeta prodigo a raccattare i palloni smistati dal centrocampo. Mentre gli ospiti guadagnano terreno sulla mediana, si diradano le iniziative propositive degli eugubini. Gli uomini di mister Alessandrini producono di più e sono pronti a raccogliere. Poco dopo la mezz'ora un D'Aniello preciso, calmo, freddo e ragionato serve Mussi. L'attaccante di Carrara gonfia la rete con un calcio felpato ed elegante, da vero professionista. Dopo il goal della Dorica la partita si accende: entrambe le formazioni si rivelano per quello che sono. Toste davvero. Al 33' il Gubbio risponde alla batosta, prima chiotto chiotto, con un tiro debole di De Angelis e poi deciso. Chafer serve Panisson, ma Recchi non si fa trovare impreparato e chiude nel cassetto il pericolo. Al 35' i marchigiani vorrebbero rincarare la dose. Gaeta tira. Fabbri si avventa sul pallone e salva in extremis sulla linea di porta. Due minuti dopo l'attaccante partenopeo ci riprova, ma il custode della porta umbra sferra un pugno alla sfera e scongiura l'iniziativa. Al 39' i padroni prendono la parola con il pallonetto di Coresi. Intervento inutile, scivola sul fondo. Gli uomini di mister Alessandrini macinano proposte dopo il quarantesimo: Mussi lancia una pericolosa sciabolata al vento. Mortelliti non si coordina, calcia e schiaccia il pallone al centro dell'area avversaria. Il primo tempo si chiude con un fotogramma chiaro: i padroni di casa limitano i danni e pensano a come ritornare in carreggiata dopo la pausa dello spogliatoio. Nella ripresa gli umbri sembrano avere le idee più chiare. Il Gubbio colleziona la prima occasione, dopo appena quattro minuti. Coresi prova il cross per De Angelis, ma Recchi anticipa l'attaccante rossoblu in due tempi. Il cielo comincia a dare i numeri. Sul San Biagio piove, grandina e splende il sole. La scenografia cambia ma il gioco non si placa e neppure gli animi dei tifosi. Quelli locali fischiano le scelte del loro tecnico. Mister Castellucci sostituisce Travaglione a Coresi e Belluomini a Panisson. I supporter rossoblu non gradiscono la scelta. I locali continuano a correre per riagganciare il risultato. Al 9' Chafer tira verso la porta in scivolata. Langella salva in angolo. Gli eugubini, da corner, provano a pungere, ma non ci riescono. Al 13' De Angelis imbocca Sandreani. Il suo rasoterra scivola fuori. Al 17' il difensore campano ferma la corsa di Chafer, Bocchini interviene su un'altra iniziativa rossoblu. La diga arretrata dell'Ancona regge egregiamente alle incursioni di un Lupo che ringhia, ma non troppo. Il Gubbio spinge e obbliga i dorici a rinculare. Gli umbri avanzano più volte con il carburante del motorino Catalucci. Gli ospiti calano visibilmente. I padroni di casa, un po' più propositivi, peccano in concretezza. Al 26' i dorici si riaffacciano in avanti e danno spettacolo con una triangolazione tra Teodorani e Ceccobelli: il tiro di quest'ultimo viene deviato in angolo dalla retroguardia avversaria. Sugli sviluppi di un corner i marchigiani si rendono pericolosi ma Fabbri c'è. Il Gubbio cede alla smania e cade nella trappola dell'ira. La gara si chiude praticamente con l'espulsione di Tresoldi. Il giocatore, in un primo momento graziato dall'arbitro, non sfugge all'occhio del guardialinee. Si allontana dal campo con tutte le speranze della sua squadra, sconfitta a testa alta da un'Ancona che continua a crescere.


di Mario Cori

Sgommata per la fuga. Avevamo intuito bene nel titolo di ieri che questa poteva essere la giornata buona perché l’Ancona alzasse la voce e mettesse in atto la fuga. Operazione perfettamente riuscita in casa del Gubbio, peraltro avversario storicamente morbido (8 vittorie, con questa, in 9 partite). L’Ancona mette a segno il blitz con un gol di destrezza del redivivo Mussi, che tre ne sbaglia ma uno importante ne firma, e scappa solitaria in testa alla classifica. D’accordo, Spal e Benevento possono addirittura superarla vincendo i recuperi, ma intanto l’Ancona si gode questa seconda vittoria e questo primo posto. I tifosi ritrovano gli antichi entusiasmi mentre Sergio Schiavoni è addirittura scatenato. Gongola, scherza, ridacchia. Un patron mai visto così su di giri. Oltrettutto è vero che la passata stagione l’Ancona di Frosio ebbe un avvio altrettanto folgorante, ma in testa virtualmente non ci andò mai, avendo cominciato il suo campionato alla terza giornata. Troppa euforia? Ma no, è effettiva buona gloria. Ribadiamo la nostra sensazione. Questo è un girone poco più forte di quello dell’anno scorso e non c’è più la Massese. Solo che alla squadra di Indiani l’Ancona di Alesandrini probabilmente avrebbe potuto tener testa. Ora non gira, non incanta, ma tiene in pugno le partite e soprattutto vince. Particolare non trascurabile: contro questa squadra nessuno riesce a tirare in porta. I gol incassati da Recchi sono stati su colpo di testa. Insomma ci vuole poco a capire che l’ossatura è buona e a vedere che il gioco non è male. Fino all’altro giorno c’era il problema delle punte, ma Mussi si è sbloccato e ora tutto potrebbe essere in discesa. Gubbio come Cavese, come «sostanza» e anche come film di partita. Solo che stavolta nella ripresa l’Ancona sta più attenta e regge. I «lupi» attaccano, attaccano ma se vai a stringere alla, fine c’è da annotare solo un colpo di testa di Giacometti alto (10’ st). Una pena sotto porta. L’Ancona si mette in fase di studio per una mezz’oretta. Gli sbadigli vengono scacciati da un gran gol di Mussi (32’): D’Aniello gioca una gran palla a fondo campo e la mette in mezzo. Mussi, appostato sul secondo palo, aggancia e scarica dentro al volo, a fil di palo. Applausi. Poi l’Ancona potrebbe chiudere subito il match come a Cava, ma non lo fa. Gaeta (35’) si scatena sulla trequarti di sinistra seminando Catalucci e Giacometti, ma l’anziano portiere Fabbri è abile ad intercettare una palla maligna in due tempi. Ed ancora (44’) Mussi cerca il gol capolavoro con una palombella da fuori area, ma il colpo al volo è un po’ impreciso. Nel secondo tempo non succede niente. Alessandrini irrobustisce la zona centrale con un incontrista in più (Miglietta) ed i giochi sono fatti, anche se si teme in un arretramento generale. Invece no. Bella vittoria. Facile, troppo facile. Ma forse è questa squadra che fa sembrare tutto facile, anzi logico. E’ di una spanna superiore ai tre avversari che ha incontrato finora, sa stare in campo con autorità, ha qualche difettuccio qua e là, ma la sostanza pare davvero ottima. Per adesso è prima, poi si vedrà.


di Matteo Massi

In sala stampa è di casa. A Gubbio ha lasciato simpatie, affetti ed.. una promozione purtroppo mancata in C1. Marco Alessandrini è circondato da microfoni e taccuini. «Sono molto contento — sottolinea l’allenatore biancorosso —. Abbiamo vinto una partita che abbiamo tenuto in pugno. E’ vero che avremmo potuto chiuderla nel primo tempo, ma è anche vero che il Gubbio ha fatto una bella partita sul piano del combattimento e noi abbiamo risposto benone. Stiamo crescendo in condizione e si vede. Nella ripresa infatti non abbiamo sofferto più di tanto». Però ha messo dentro un centrocampista in più rischiando le scontate critiche se fosse andata male... «Ma io devo guardare le circostanze del momento. E in quel momento a centrocampo non eravamo più così lucidi. Miglietta ci ha fatto comodo per ricucire i reparti e far filtro». Ma si è accorto che nessuna squadra riesce a tirare in porta contro l’Ancona? «Certo che me ne sono accorto e mi fa molto piacere. E’ un aspetto altamente positivo. Ma devo guardare anche agli altri reparti». Beh l’attacco si è sbloccato, con Mussi che è andato in gol. «Beh, io non ho ma temuto che non si sbloccasse. Ho sempre avuto fiducia in questi ragazzi che si muovono là davanti. E’ solo questione di condizione. Ed in fondo siamo solo all’inizio. Invece mi preme ora di mettere in condizioni ideali Bucchi. Anche da lui mi aspetto tanto». L’attacco si è sbloccato, ha vinto la sua prima partita in trasferta, ed ha regalato a Schiavoni il primo posto in solitudine. «Beh, un bel colpo, no? Il primo posto mi fa piacere, ma siamo all’inizio e molte squadre devono recuperare partite. Però partite così non può che far bene al morale«. I tifosi sembrano riconquistati. «Ci hanno seguito con grande entusiasmo. Ma sapevo che spettava a noi fare le prime mosse per attirare le loro simpatie. Ci stiamo riuscendo. Qui a Gubbio ci hanno trasmesso grande calore».


di Guido Montanari

Guarda guarda questa Ancona che sbanca Gubbio e vola in vetta alla classifica... Saremo pure alla terza giornata ma i sette punti conquistati dall’Alessandrini band valgono oro. L’ultimo exploit, ieri a casa di un Gubbio avvelenato e che aveva inondato la vigilia del match con dichiarazioni bellicose, non è arrivato per caso: la vittoria è frutto di una partita giocata a muso duro” dai dorici, niente affatto intimoriti dall’ambiente surriscaldato (soprattutto in campo perché sugli spalti i tifosi anconetani – hanno stravinto) e in grado di rendere molto ma molto mansueto il “lupo” eugubino.

PRIMO TEMPO IN CATTEDRA –La vittoria dell’Ancona al San Biagio è meritata ma è stata soprattutto nel primo tempo che i biancorossi hanno menato la danza mettendo in grande affanno la retroguardia umbra. Quando l’Ancona parte palla al piede in questa categoria è micidiale: a centro-campo D’Aniello, Teodorani e Mortelliti hanno una marcia in più per la C2 e si vede chiaramente ogni volta che conquistano palla e propongono immediatamente la ripartenza per gli attaccanti. Da una di queste azioni corali è arrivato il gol vittoria dei dorici con D’Aniello che si è gettato sullo spazio a destra ed ha girato alla grande al centro dove Mussi ha trovato l’angolino giusto. Meglio di così...

ANCONA SPRECONA –E se proprio si vuol trovare un neo alla prestazione dei biancorossi il riferimento va subito alle due o tre occasioni non sfruttate dopo il gol del vantaggio siglato da Mussi. Gaeta in un’occasione si è mangiato un gol fatto, in un’ altra Mussi ha sfiorato il palo da ottima posizione, metteteci un paio di mischie dove il Gubbio si è salvato per un soffio, e si capirà bene che andare al riposo sopra soltanto di un gol, era un rischio troppo grande da correre. In effetti dopo essere andata in svantaggio, la squadra umbra ha barcollato per un quarto d’ora, era in balìa dei dorici, e lì bisognava sferrare il colpo del ko.

RIPRESA PRUDENTE -
Non essere riusciti a chiudere il match ha messo un po d’ansia ad Alessandrini che difatti a metà del secondo tempo ha cambiato Gaeta con un centrocampista (Miglietta) anzichè buttare dentro un’altra punta come Bucchi (subentato solo nel finale a Mussi). Ma... meglio prendere l’ 1-0 e accontentarsi. Alla fine dei conti è andata bene perchè nonostante il Gubbio ci abbia provato in tutte le maniere la difesa dorica è apparsa assolutamente invalicabile con il portiere Recchi da applausi per il tempismo con cui ha sbrogliato alcune mischie pericolose. Gubbio comunque mai vicino al gol fatta eccezione per un colpo di testa a girare di Giacometti che si è perso di poco sopra la traversa. Poco, davvero poco per mettere Recchi in affanno. Per la verità c’ è stata anche nella ripresa l’occasione per raddoppiare, ma il bel diagonale di Teodorani veniva deviato di un niente in calcio d’angolo.

DORICI IN VETTA – E dunque Ancona sola in vetta grazie alla frenata della Cavese, che si è fatta bloccare in casa dal Reggio Emilia, e del Foligno bloccato sempre a domicilio dal Castelnuovo. A proposito, le tre squadre che solo ieri hanno giocato la loro prima partita a causa dei ritardi per il Lodo Petrucci hanno subito fatto capire l’antifona: Reggio appunto ha pareggiato sul difficile campo di Cava, la Spal ha vinto a Santa Croce sull’Arno e il Benevento ha bagnato il suo esordio casalingo con una vittoria netta sul Sansovino. Mercoledì sarà gia una giornata importante per la classifica visto che si giocherà tre recuperi.


di Ferdinado Vicini

Il bomber: «Fare gol è il mio mestiere» E Alessandrini: «Gran primo tempo»

Nome: Andrea. Cognome: Mussi. Professione: fare gol. «Già, sono qui per questo ed era ora che mi sbloccassi. Dico la verità, cominciavo a sentire l’astinenza». Finalmente Andrea Mussi può sciogliersi in un sorriso, le critiche delle ultime partite le aveva accettate con serenità: «perchè erano giuste» e adesso si prende gli elogi anche se sa che può fare ancora meglio. Intanto racconta il suo gol: «Ho stoppato di destro e concluso di sinistro, un gol da centravanti. Sarebbe stato bellissimo se fosse entrato quel pallone calciato dal limite dell’area. Ma va bene così, l’importante è aver vinto». Meglio con Gaeta o con Bucchi? «Meglio giocare e vincere. Siamo in quattro là davanti, tutti con caratteristiche diverse e tutti possiamo essere utili alla squadra». Nel primo tempo c’era solo l’Ancona in campo. «Sì - spiega Mussi - e dovevamo chiudere la partita, però è anche vero che nel secondo tempo non abbiamo mai corso rischi». La pensa alla stessa maniera mister Marco Alessandrini. A Gubbio stravedono per lui, ma lui adesso è alla guida dell’Ancona e sa quanto sia importante questa vittoria. «Il Gubbio ce l’ha messa tutta, ma noi abbiamo giocato un ottimo primo tempo e potevamo anche chiudere la partita. Nella ripresa abbiamo avuto un leggero calo, ma non abbiamo mai rischiato. L’ingresso di Miglietta? Mi serviva uno davanti alla difesa, ma non è stata una rinuncia al goco anche perchè avevamo diversi giocatori a centrocampo e in difesa un po’ acciaccati». Poi spiega il cambiamento di marcamento in difesa sui calci da fermo: «Abbiamo attuato la marcatura a uomo ed è andata meglio, visto che i due gol subìti finora erano nati nella stessa situazione». Alessandrini non può che essere contento dell’inizio dei biancorossi, considerando anche il difficile cammino proposto dal calendario nelle prime giornate: «Mi pare che abbiamo giocato un buon calcio, io guardo sempre alla prestazione della mia squadra e quando c’era da soffrire abbiamo tirato fuori il carattere e la personalità che servono per vincere le partite. Mussi? mai avuto dubbi su di lui, adesso cercheremo di fare andare in forma al più presto anche Bucchi».


di Mimmo Cugini

Mussi lancia l’Ancona in testa alla classifica Espugnato Gubbio

Un gol di Mussi, un primo tempo da sogno e una ripresa di contenimento. Così l’Ancona espugna Gubbio, fa contento il popolo biancorosso (più di cinquecento con striscioni e bandiere) e vola in testa alla classifica grazie al mezzo passo falso della Cavese. Non è una grande impresa quella della squadra di Alessandrini, ma è un segnale importante a un campionato che cerca una leader. L’Ancona può diventarla se la crescita tecnica e tattica della squadra continuerà. Per adesso è già una formazione con un tasso tecnico decisamente superiore alle avversarie incontrate. Lo dimostra anche a Gubbio dove stravedono ancora per mister Alessandrini. Ma il Gubbio di oggi è poco cosa ed esaurita la spinta dei primi minuti l’Ancona conquista il controllo del gioco: spingono bene sulle fascie Gimmelli e Di Sauro, alternandosi con Teodorani e Mortelliti. Dietro la coppia Bocchini-Langella è una garanzia, in mezzo al campo Ceccobelli e D’Aniello dominano, mentre Gaeta cerca, e spesso ci riesce, di dialogare con Mussi. Persino bella per essere una squadra di C2, l’Ancona di Gualdo dopo un quarto d’ora di studio sale in cattedra. Il primo tentativo verso la porta di Fabbri è di Mussi con un tiro dai venti metri che sorvola la traversa (19’), poi dopo una serie di azioni sfumate al momento del’ultimo passaggio, i biancorossi passano con un’azione da manuale. Teodorani lancia nello spazio D’Aniello, bravo a inserirsi e a aguadagnare il fondo campo dove serve a centro area per Mussi: stop di destro e tocco felpato di sinistro verso l’angolino alla destra di Fabbri. Tutto bellissimo, come la corsa a braccia alzate di Mussi verso il popolo biancorosso. L’Ancona continua a menare la danza e il Gubbio sbanda ancora. Al 35’ Gaeta ruba palla a catalucci, entra in area dalla sinistra e invece di servire Mussi tutto solo in mezzo all’area va alla conclusione in diagonale, Fabbri si salva in due tempio raccogliendo il pallone a un passo dal gol. Poi nel finale (44’) Mussi va vicino al raddoppio con un gran tiro al volo dai venti metri in diagonale che sfiora l’incrocio dei pali e l’Ancona va al riposo in vantaggio di un gol, risultato persino stretto per il goco messo in mostra dai biancorossi. L’inevitabile reazione del Gubbio a inizio ripresa, con gli ingressi di Travaglione e Belluomini che rivoluzionano la prima linea, è controllata bene dall’Ancona che non rischia mai di subìre il pareggio. Recchi è impegnato solo nelle uscite alte e se la cava molto bene. Poi Alessandrini piazza Miglietta davanti alla difesa rinunciando a Gaeta per chiudere gli spazi davanti all’area di rigore biancorossa, ma il finale non regala più emozioni. Anzi è l’Ancona ad avere la palla del raddoppio con Teodorani (contropioede tre contro tre) che costringe Fabbri alla difficile deviazione in angolo. Ci scappa anche un cartellino rosso per Tresoldi con gli animi che si scaldano un po’. Ma la sostanza non cambia e l’Ancona vince con pieno merito. E’ già una squadra e gioca pure un calcio piacevole. Quando sarà al top della forma può davvero regalare tante soddisfazioni alla sua gente.


di Andrea Principi

Traini: «Mezz’ora a livello di serie B Tutti bravissimi»

Alla fine del primo tempo non credeva ai suoi occhi. «Bravissimi, ho visto una mezz’ora di grande calcio da parte dell’Ancona, roba da serie B». La creatura che ha costruito gli sta dando le prime soddisfazioni: «Era difficile, perchè il nostro inizio di campionato ci ha messo davanti squadre molto forti. Ma queste soddisfazioni sono bellissime. Se le meritano i tifosi e se la merita la famiglia Schiavoni». Il primato non fa girare la testa a Traini: «Bhè meglio stare davanti a tutti, questo è sicuro, anche se è ancora presto per dare giudizi. Quello che so è che noi siamo già una squadra che sa quello che vuole e giochiamo per vincere sempre, sia in casa che in tarsferta». Oggi Traini vola in Inghilterra, ma questa che inizia è la settimana che porterà alla firma di Mastrapasqua: «Ne dovrò prima parlare con il mister, ma credo non ci siano problemi». Tra oggi e domani metterà nero su bianco e sarà già disponibile per la gara di domenica al Del Conero con il Prato.


di Paolo Giampaoli

Ancona corsara anche a Gubbio. Un gol di Mussi (con dedica al papà che domani compie gli anni); il bomber biancorosso , che festeggia la sua prima rete in maglia dorica, consente all'Ancona di espugnare il "San Biagio" di Gubbio. Primo tempo di chiara marca dorica con gli egubini che si presentano una sola volta dalle parti di Recchi con un tiro da 30 metri. Nella prima frazione di gioco l'Ancona costruisce diverse palle gol. Gol che arriva solo al 32' quando Gimmelli vince un rimpallo, serve D'Aniello che mette al centro per Mussi che di prima intenzione batte Fabbri infilando la palla nell'angolino basso dove l'estremo difensore non può arrivare. Tripudio sugli spalti per gli oltre 500 supporters dorici saliti in Umbria per sostenere i ragazzi di Alessandrini. Un pubblico che è stato determinante tanto che sembrava di giocare in casa visto il gran tifo che arrivava dagli spalti. Ancona che dopo il gol di Mussi ha subito l'occasione con Gaeta per chiudere definitivamente il match, ma l'ex pesarese prova il tiro un pò maldestro e Fabbri si salva in due tempi. Il Gubbio nella ripresa le prova tutte inserendo anche Belluomini per rafforsare l'attacco, ma la difesa dorica ben diretta da capitan Bocchini , alza una vera e propria muraglia impenetrabile davanti a l'estremo difensore Recchi. Nel finale Tresoldi perde la testa e si fa espellere, ma ormai la situazione per il Gubbio è gia compromessa e non resta che attendere il triplice fischio finale. Il primo posto in classifica dei biancorossi ha fatto tornare l'entusiasmo e la passione di un tempo in casa biancorossa, ora bisogna proseguire su questa strada per inseguire quel traguardo che ci accomuna tutti. Probabile anche una riapertura della campagna abbonamenti per dar modo ai "ritardatari" di seguire l'intera stagione casalinga con i vantaggi ancora inalterati.


 

Sergio Schiavoni felice: «Siamo più forti»  «Che bello vedere tutti quei tifosi, hanno capito che quest’anno c’è da divertirsi»

Il più felice di tutti? Nessun dubbio: Sergio Schiavoni. Il patron è contento come un bambino, negli spogliatoi abbraccia tutti, ma già alla fine del primo tempo aveva riso sotto i baffi perchè ha capito che questa Ancona è destinata a fare strada. E il commento sulla partita non può che essere entusiastico: «Vittoria meritata, su questo non c’è dubbio. Anzi direi che nel primo tempo potevamo anche fare altri gol. Però ragazzi mi pare normale, siamo più forti. O no?». E’ un fiume in piena Schiavoni che parte dal portiere. «Quel Recchi è eccezionale, avete visto che uscite?...». E poi una piccola critica all’attacco, ma in generale senza fare nomi. «Abbiamo un’ottima difesa e un gran centrocampo. Adesso mi aspetto grandi cose dall’attacco, in certe situazioni potevamo sfruttare meglio la possibilità di fare gol». Poi gli dicono che l’Ancona è in testa alla classifica. «bene, bene. Ma è ancora presto». Infine non può che ringraziare i tifosi: «Che bello vedere tutta quella gente di Ancona fare festa con lo striscione e le bandiere. E’ stata proprio una bella giornata. I tifosi hanno capito che quest’anno seguendo l’Ancona si divertono. E allora lasceremo aperta la campagna abbonamenti ancora per un po’ sperando che il numero degli abbonati possa crescere. Per quello che la squadra sta facendo sono un po’ pochi (circa 800), ma vedrete che questa vittoria farà avere un’impennata anche alla campagna abbonamenti». E’ in vena di battute Schiavoni, svela di aver saltato il pranzo e di aver fatto un giro per il centro di Gubbio: «Bellissimo e poi solo un panino, perchè se mangio troppo alla partita faccio fatica a digerire». Poi si prepara a rispondere a un amico che lo prende in giro quando l’Ancona non vince: «Fate dei gran titoli sui giornali sul nostro primo posto in classifica e domattina mi prendo una bella rivincita sul mio amico amministratore delegato dell’Eni che mi prende in giro quando l’Ancona non vince. Gli mando in fax tutta la rassegna stampa e poi vediamo se ha il coraggio di chiamarmi».
Standing ovation.

 

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