| di
Ambra Benedetti L'Ancona toglie il pane al Lupo, ma non ruba niente. Riesce a
mantenere saldi i nervi fino all'ultimo e porta a casa altri tre punti d'oro. La favola
nella Città dei Ceri finisce con il lieto fine solo per i marchigiani. Gli uomini di
mister Alessandrini vincono di misura e ripetono la festa del post Castelnuovo, quelli di
Castellucci falliscono anche l'esordio casalingo e restano sulla strada di Prato. Gli
eugubini si impegnano e tanto, ma perdono le staffe e ci rimettono pure un uomo agli
sgoccioli della ripresa. Le due squadre si lasciano trascinare dal nervosismo e perdono un
po' di charme nel finale. Entrambe le parti ci tenevano a far bene e questo spiega la
conclusione della gara, come pure l'inizio. Nel primo tempo, per una decina di minuti e
più, gli umbri si portano in avanti con più insistenza, tartassano la metà campo
biancorossa e tessono delle buone triangolazioni con l'affiatata coppia d'attacco: De
Angelis-Chafer. La Dorica gioca di rimessa, con un Gaeta scatenato. La difesa rossoblu è
brava a chiudere gli spazi. Il primo vero affondo, sulle frequenze mentali della
concretezza, lo mettono giù gli anconetani a neanche un quarto d'ora dall'inizio. Fabbri
ribatte con energia la sciabolata di Teodorani, il cuoio ritorna sui piedi del tornante
che ci riprova. Il pallone scivola sul fondo. Il numero uno di casa si fa male e cade a
terra. Niente di grave. La partita manifesta la sua indole fallosa sin dalle prime
battute. Al 19' Mussi controlla, palleggia e tira, alto sopra la traversa. L'Ancona ha
studiato bene l'avversario e decide di fare sul serio. Viene fuori bene: buone le spinte
di Mortelliti e Teodorani sulle fasce, vivaci le iniziative in avanti di un Gaeta prodigo
a raccattare i palloni smistati dal centrocampo. Mentre gli ospiti guadagnano terreno
sulla mediana, si diradano le iniziative propositive degli eugubini. Gli uomini di mister
Alessandrini producono di più e sono pronti a raccogliere. Poco dopo la mezz'ora un
D'Aniello preciso, calmo, freddo e ragionato serve Mussi. L'attaccante di Carrara gonfia
la rete con un calcio felpato ed elegante, da vero professionista. Dopo il goal della
Dorica la partita si accende: entrambe le formazioni si rivelano per quello che sono.
Toste davvero. Al 33' il Gubbio risponde alla batosta, prima chiotto chiotto, con un tiro
debole di De Angelis e poi deciso. Chafer serve Panisson, ma Recchi non si fa trovare
impreparato e chiude nel cassetto il pericolo. Al 35' i marchigiani vorrebbero rincarare
la dose. Gaeta tira. Fabbri si avventa sul pallone e salva in extremis sulla linea di
porta. Due minuti dopo l'attaccante partenopeo ci riprova, ma il custode della porta umbra
sferra un pugno alla sfera e scongiura l'iniziativa. Al 39' i padroni prendono la parola
con il pallonetto di Coresi. Intervento inutile, scivola sul fondo. Gli uomini di mister
Alessandrini macinano proposte dopo il quarantesimo: Mussi lancia una pericolosa
sciabolata al vento. Mortelliti non si coordina, calcia e schiaccia il pallone al centro
dell'area avversaria. Il primo tempo si chiude con un fotogramma chiaro: i padroni di casa
limitano i danni e pensano a come ritornare in carreggiata dopo la pausa dello
spogliatoio. Nella ripresa gli umbri sembrano avere le idee più chiare. Il Gubbio
colleziona la prima occasione, dopo appena quattro minuti. Coresi prova il cross per De
Angelis, ma Recchi anticipa l'attaccante rossoblu in due tempi. Il cielo comincia a dare i
numeri. Sul San Biagio piove, grandina e splende il sole. La scenografia cambia ma il
gioco non si placa e neppure gli animi dei tifosi. Quelli locali fischiano le scelte del
loro tecnico. Mister Castellucci sostituisce Travaglione a Coresi e Belluomini a Panisson.
I supporter rossoblu non gradiscono la scelta. I locali continuano a correre per
riagganciare il risultato. Al 9' Chafer tira verso la porta in scivolata. Langella salva
in angolo. Gli eugubini, da corner, provano a pungere, ma non ci riescono. Al 13' De
Angelis imbocca Sandreani. Il suo rasoterra scivola fuori. Al 17' il difensore campano
ferma la corsa di Chafer, Bocchini interviene su un'altra iniziativa rossoblu. La diga
arretrata dell'Ancona regge egregiamente alle incursioni di un Lupo che ringhia, ma non
troppo. Il Gubbio spinge e obbliga i dorici a rinculare. Gli umbri avanzano più volte con
il carburante del motorino Catalucci. Gli ospiti calano visibilmente. I padroni di casa,
un po' più propositivi, peccano in concretezza. Al 26' i dorici si riaffacciano in avanti
e danno spettacolo con una triangolazione tra Teodorani e Ceccobelli: il tiro di
quest'ultimo viene deviato in angolo dalla retroguardia avversaria. Sugli sviluppi di un
corner i marchigiani si rendono pericolosi ma Fabbri c'è. Il Gubbio cede alla smania e
cade nella trappola dell'ira. La gara si chiude praticamente con l'espulsione di Tresoldi.
Il giocatore, in un primo momento graziato dall'arbitro, non sfugge all'occhio del
guardialinee. Si allontana dal campo con tutte le speranze della sua squadra, sconfitta a
testa alta da un'Ancona che continua a crescere.
di Mario Cori
Sgommata per la fuga. Avevamo intuito bene nel titolo di ieri che questa poteva essere
la giornata buona perché lAncona alzasse la voce e mettesse in atto la fuga.
Operazione perfettamente riuscita in casa del Gubbio, peraltro avversario storicamente
morbido (8 vittorie, con questa, in 9 partite). LAncona mette a segno il blitz con
un gol di destrezza del redivivo Mussi, che tre ne sbaglia ma uno importante ne firma, e
scappa solitaria in testa alla classifica. Daccordo, Spal e Benevento possono
addirittura superarla vincendo i recuperi, ma intanto lAncona si gode questa seconda
vittoria e questo primo posto. I tifosi ritrovano gli antichi entusiasmi mentre Sergio
Schiavoni è addirittura scatenato. Gongola, scherza, ridacchia. Un patron mai visto così
su di giri. Oltrettutto è vero che la passata stagione lAncona di Frosio ebbe un
avvio altrettanto folgorante, ma in testa virtualmente non ci andò mai, avendo cominciato
il suo campionato alla terza giornata. Troppa euforia? Ma no, è effettiva buona gloria.
Ribadiamo la nostra sensazione. Questo è un girone poco più forte di quello
dellanno scorso e non cè più la Massese. Solo che alla squadra di Indiani
lAncona di Alesandrini probabilmente avrebbe potuto tener testa. Ora non gira, non
incanta, ma tiene in pugno le partite e soprattutto vince. Particolare non trascurabile:
contro questa squadra nessuno riesce a tirare in porta. I gol incassati da Recchi sono
stati su colpo di testa. Insomma ci vuole poco a capire che lossatura è buona e a
vedere che il gioco non è male. Fino allaltro giorno cera il problema delle
punte, ma Mussi si è sbloccato e ora tutto potrebbe essere in discesa. Gubbio come
Cavese, come «sostanza» e anche come film di partita. Solo che stavolta nella ripresa
lAncona sta più attenta e regge. I «lupi» attaccano, attaccano ma se vai a
stringere alla, fine cè da annotare solo un colpo di testa di Giacometti alto
(10 st). Una pena sotto porta. LAncona si mette in fase di studio per una
mezzoretta. Gli sbadigli vengono scacciati da un gran gol di Mussi (32):
DAniello gioca una gran palla a fondo campo e la mette in mezzo. Mussi, appostato
sul secondo palo, aggancia e scarica dentro al volo, a fil di palo. Applausi. Poi
lAncona potrebbe chiudere subito il match come a Cava, ma non lo fa. Gaeta
(35) si scatena sulla trequarti di sinistra seminando Catalucci e Giacometti, ma
lanziano portiere Fabbri è abile ad intercettare una palla maligna in due tempi. Ed
ancora (44) Mussi cerca il gol capolavoro con una palombella da fuori area, ma il
colpo al volo è un po impreciso. Nel secondo tempo non succede niente. Alessandrini
irrobustisce la zona centrale con un incontrista in più (Miglietta) ed i giochi sono
fatti, anche se si teme in un arretramento generale. Invece no. Bella vittoria. Facile,
troppo facile. Ma forse è questa squadra che fa sembrare tutto facile, anzi logico.
E di una spanna superiore ai tre avversari che ha incontrato finora, sa stare in
campo con autorità, ha qualche difettuccio qua e là, ma la sostanza pare davvero ottima.
Per adesso è prima, poi si vedrà.
di Matteo Massi
In sala stampa è di casa. A Gubbio ha lasciato simpatie, affetti ed.. una promozione
purtroppo mancata in C1. Marco Alessandrini è circondato da microfoni e taccuini. «Sono
molto contento sottolinea lallenatore biancorosso . Abbiamo vinto una
partita che abbiamo tenuto in pugno. E vero che avremmo potuto chiuderla nel primo
tempo, ma è anche vero che il Gubbio ha fatto una bella partita sul piano del
combattimento e noi abbiamo risposto benone. Stiamo crescendo in condizione e si vede.
Nella ripresa infatti non abbiamo sofferto più di tanto». Però ha messo dentro un
centrocampista in più rischiando le scontate critiche se fosse andata male... «Ma io
devo guardare le circostanze del momento. E in quel momento a centrocampo non eravamo più
così lucidi. Miglietta ci ha fatto comodo per ricucire i reparti e far filtro». Ma si è
accorto che nessuna squadra riesce a tirare in porta contro lAncona? «Certo che me
ne sono accorto e mi fa molto piacere. E un aspetto altamente positivo. Ma devo
guardare anche agli altri reparti». Beh lattacco si è sbloccato, con Mussi che è
andato in gol. «Beh, io non ho ma temuto che non si sbloccasse. Ho sempre avuto fiducia
in questi ragazzi che si muovono là davanti. E solo questione di condizione. Ed in
fondo siamo solo allinizio. Invece mi preme ora di mettere in condizioni ideali
Bucchi. Anche da lui mi aspetto tanto». Lattacco si è sbloccato, ha vinto la sua
prima partita in trasferta, ed ha regalato a Schiavoni il primo posto in solitudine.
«Beh, un bel colpo, no? Il primo posto mi fa piacere, ma siamo allinizio e molte
squadre devono recuperare partite. Però partite così non può che far bene al morale«.
I tifosi sembrano riconquistati. «Ci hanno seguito con grande entusiasmo. Ma sapevo che
spettava a noi fare le prime mosse per attirare le loro simpatie. Ci stiamo riuscendo. Qui
a Gubbio ci hanno trasmesso grande calore».
di Guido Montanari
Guarda guarda questa Ancona che sbanca Gubbio e vola in vetta alla classifica... Saremo
pure alla terza giornata ma i sette punti conquistati dallAlessandrini band valgono
oro. Lultimo exploit, ieri a casa di un Gubbio avvelenato e che aveva inondato la
vigilia del match con dichiarazioni bellicose, non è arrivato per caso: la vittoria è
frutto di una partita giocata a muso duro dai dorici, niente affatto intimoriti
dallambiente surriscaldato (soprattutto in campo perché sugli spalti i tifosi
anconetani hanno stravinto) e in grado di rendere molto ma molto mansueto il
lupo eugubino.
PRIMO TEMPO IN CATTEDRA La vittoria dellAncona al San Biagio è meritata ma è
stata soprattutto nel primo tempo che i biancorossi hanno menato la danza mettendo in
grande affanno la retroguardia umbra. Quando lAncona parte palla al piede in questa
categoria è micidiale: a centro-campo DAniello, Teodorani e Mortelliti hanno una
marcia in più per la C2 e si vede chiaramente ogni volta che conquistano palla e
propongono immediatamente la ripartenza per gli attaccanti. Da una di queste azioni corali
è arrivato il gol vittoria dei dorici con DAniello che si è gettato sullo spazio a
destra ed ha girato alla grande al centro dove Mussi ha trovato langolino giusto.
Meglio di così...
ANCONA SPRECONA E se proprio si vuol trovare un neo alla prestazione dei biancorossi
il riferimento va subito alle due o tre occasioni non sfruttate dopo il gol del vantaggio
siglato da Mussi. Gaeta in unoccasione si è mangiato un gol fatto, in un
altra Mussi ha sfiorato il palo da ottima posizione, metteteci un paio di mischie dove il
Gubbio si è salvato per un soffio, e si capirà bene che andare al riposo sopra soltanto
di un gol, era un rischio troppo grande da correre. In effetti dopo essere andata in
svantaggio, la squadra umbra ha barcollato per un quarto dora, era in balìa dei
dorici, e lì bisognava sferrare il colpo del ko.
RIPRESA PRUDENTE -
Non essere riusciti a chiudere il match ha messo un po dansia ad Alessandrini che
difatti a metà del secondo tempo ha cambiato Gaeta con un centrocampista (Miglietta)
anzichè buttare dentro unaltra punta come Bucchi (subentato solo nel finale a
Mussi). Ma... meglio prendere l 1-0 e accontentarsi. Alla fine dei conti è andata
bene perchè nonostante il Gubbio ci abbia provato in tutte le maniere la difesa dorica è
apparsa assolutamente invalicabile con il portiere Recchi da applausi per il tempismo con
cui ha sbrogliato alcune mischie pericolose. Gubbio comunque mai vicino al gol fatta
eccezione per un colpo di testa a girare di Giacometti che si è perso di poco sopra la
traversa. Poco, davvero poco per mettere Recchi in affanno. Per la verità c è
stata anche nella ripresa loccasione per raddoppiare, ma il bel diagonale di
Teodorani veniva deviato di un niente in calcio dangolo.
DORICI IN VETTA E dunque Ancona sola in vetta grazie alla frenata della Cavese, che
si è fatta bloccare in casa dal Reggio Emilia, e del Foligno bloccato sempre a domicilio
dal Castelnuovo. A proposito, le tre squadre che solo ieri hanno giocato la loro prima
partita a causa dei ritardi per il Lodo Petrucci hanno subito fatto capire
lantifona: Reggio appunto ha pareggiato sul difficile campo di Cava, la Spal ha
vinto a Santa Croce sullArno e il Benevento ha bagnato il suo esordio casalingo con
una vittoria netta sul Sansovino. Mercoledì sarà gia una giornata importante per la
classifica visto che si giocherà tre recuperi.
di Ferdinado Vicini
Il bomber: «Fare gol è il mio mestiere» E Alessandrini: «Gran primo tempo»
Nome: Andrea. Cognome: Mussi. Professione: fare gol. «Già, sono qui per questo ed era
ora che mi sbloccassi. Dico la verità, cominciavo a sentire lastinenza».
Finalmente Andrea Mussi può sciogliersi in un sorriso, le critiche delle ultime partite
le aveva accettate con serenità: «perchè erano giuste» e adesso si prende gli elogi
anche se sa che può fare ancora meglio. Intanto racconta il suo gol: «Ho stoppato di
destro e concluso di sinistro, un gol da centravanti. Sarebbe stato bellissimo se fosse
entrato quel pallone calciato dal limite dellarea. Ma va bene così,
limportante è aver vinto». Meglio con Gaeta o con Bucchi? «Meglio giocare e
vincere. Siamo in quattro là davanti, tutti con caratteristiche diverse e tutti possiamo
essere utili alla squadra». Nel primo tempo cera solo lAncona in campo. «Sì
- spiega Mussi - e dovevamo chiudere la partita, però è anche vero che nel secondo tempo
non abbiamo mai corso rischi». La pensa alla stessa maniera mister Marco Alessandrini. A
Gubbio stravedono per lui, ma lui adesso è alla guida dellAncona e sa quanto sia
importante questa vittoria. «Il Gubbio ce lha messa tutta, ma noi abbiamo giocato
un ottimo primo tempo e potevamo anche chiudere la partita. Nella ripresa abbiamo avuto un
leggero calo, ma non abbiamo mai rischiato. Lingresso di Miglietta? Mi serviva uno
davanti alla difesa, ma non è stata una rinuncia al goco anche perchè avevamo diversi
giocatori a centrocampo e in difesa un po acciaccati». Poi spiega il cambiamento di
marcamento in difesa sui calci da fermo: «Abbiamo attuato la marcatura a uomo ed è
andata meglio, visto che i due gol subìti finora erano nati nella stessa situazione».
Alessandrini non può che essere contento dellinizio dei biancorossi, considerando
anche il difficile cammino proposto dal calendario nelle prime giornate: «Mi pare che
abbiamo giocato un buon calcio, io guardo sempre alla prestazione della mia squadra e
quando cera da soffrire abbiamo tirato fuori il carattere e la personalità che
servono per vincere le partite. Mussi? mai avuto dubbi su di lui, adesso cercheremo di
fare andare in forma al più presto anche Bucchi».
di Mimmo Cugini
Mussi lancia lAncona in testa alla classifica Espugnato Gubbio
Un gol di Mussi, un primo tempo da sogno e una ripresa di contenimento. Così
lAncona espugna Gubbio, fa contento il popolo biancorosso (più di cinquecento con
striscioni e bandiere) e vola in testa alla classifica grazie al mezzo passo falso della
Cavese. Non è una grande impresa quella della squadra di Alessandrini, ma è un segnale
importante a un campionato che cerca una leader. LAncona può diventarla se la
crescita tecnica e tattica della squadra continuerà. Per adesso è già una formazione
con un tasso tecnico decisamente superiore alle avversarie incontrate. Lo dimostra anche a
Gubbio dove stravedono ancora per mister Alessandrini. Ma il Gubbio di oggi è poco cosa
ed esaurita la spinta dei primi minuti lAncona conquista il controllo del gioco:
spingono bene sulle fascie Gimmelli e Di Sauro, alternandosi con Teodorani e Mortelliti.
Dietro la coppia Bocchini-Langella è una garanzia, in mezzo al campo Ceccobelli e
DAniello dominano, mentre Gaeta cerca, e spesso ci riesce, di dialogare con Mussi.
Persino bella per essere una squadra di C2, lAncona di Gualdo dopo un quarto
dora di studio sale in cattedra. Il primo tentativo verso la porta di Fabbri è di
Mussi con un tiro dai venti metri che sorvola la traversa (19), poi dopo una serie
di azioni sfumate al momento delultimo passaggio, i biancorossi passano con
unazione da manuale. Teodorani lancia nello spazio DAniello, bravo a inserirsi
e a aguadagnare il fondo campo dove serve a centro area per Mussi: stop di destro e tocco
felpato di sinistro verso langolino alla destra di Fabbri. Tutto bellissimo, come la
corsa a braccia alzate di Mussi verso il popolo biancorosso. LAncona continua a
menare la danza e il Gubbio sbanda ancora. Al 35 Gaeta ruba palla a catalucci, entra
in area dalla sinistra e invece di servire Mussi tutto solo in mezzo allarea va alla
conclusione in diagonale, Fabbri si salva in due tempio raccogliendo il pallone a un passo
dal gol. Poi nel finale (44) Mussi va vicino al raddoppio con un gran tiro al volo
dai venti metri in diagonale che sfiora lincrocio dei pali e lAncona va al
riposo in vantaggio di un gol, risultato persino stretto per il goco messo in mostra dai
biancorossi. Linevitabile reazione del Gubbio a inizio ripresa, con gli ingressi di
Travaglione e Belluomini che rivoluzionano la prima linea, è controllata bene
dallAncona che non rischia mai di subìre il pareggio. Recchi è impegnato solo
nelle uscite alte e se la cava molto bene. Poi Alessandrini piazza Miglietta davanti alla
difesa rinunciando a Gaeta per chiudere gli spazi davanti allarea di rigore
biancorossa, ma il finale non regala più emozioni. Anzi è lAncona ad avere la
palla del raddoppio con Teodorani (contropioede tre contro tre) che costringe Fabbri alla
difficile deviazione in angolo. Ci scappa anche un cartellino rosso per Tresoldi con gli
animi che si scaldano un po. Ma la sostanza non cambia e lAncona vince con
pieno merito. E già una squadra e gioca pure un calcio piacevole. Quando sarà al
top della forma può davvero regalare tante soddisfazioni alla sua gente.
di Andrea Principi
Traini: «Mezzora a livello di serie B Tutti bravissimi»
Alla fine del primo tempo non credeva ai suoi occhi. «Bravissimi, ho visto una
mezzora di grande calcio da parte dellAncona, roba da serie B». La creatura
che ha costruito gli sta dando le prime soddisfazioni: «Era difficile, perchè il nostro
inizio di campionato ci ha messo davanti squadre molto forti. Ma queste soddisfazioni sono
bellissime. Se le meritano i tifosi e se la merita la famiglia Schiavoni». Il primato non
fa girare la testa a Traini: «Bhè meglio stare davanti a tutti, questo è sicuro, anche
se è ancora presto per dare giudizi. Quello che so è che noi siamo già una squadra che
sa quello che vuole e giochiamo per vincere sempre, sia in casa che in tarsferta». Oggi
Traini vola in Inghilterra, ma questa che inizia è la settimana che porterà alla firma
di Mastrapasqua: «Ne dovrò prima parlare con il mister, ma credo non ci siano
problemi». Tra oggi e domani metterà nero su bianco e sarà già disponibile per la gara
di domenica al Del Conero con il Prato.
di Paolo Giampaoli
Ancona corsara anche a Gubbio. Un gol di Mussi (con dedica al papà che domani compie
gli anni); il bomber biancorosso , che festeggia la sua prima rete in maglia dorica,
consente all'Ancona di espugnare il "San Biagio" di Gubbio. Primo tempo di
chiara marca dorica con gli egubini che si presentano una sola volta dalle parti di Recchi
con un tiro da 30 metri. Nella prima frazione di gioco l'Ancona costruisce diverse palle
gol. Gol che arriva solo al 32' quando Gimmelli vince un rimpallo, serve D'Aniello che
mette al centro per Mussi che di prima intenzione batte Fabbri infilando la palla
nell'angolino basso dove l'estremo difensore non può arrivare. Tripudio sugli spalti per
gli oltre 500 supporters dorici saliti in Umbria per sostenere i ragazzi di Alessandrini.
Un pubblico che è stato determinante tanto che sembrava di giocare in casa visto il gran
tifo che arrivava dagli spalti. Ancona che dopo il gol di Mussi ha subito l'occasione con
Gaeta per chiudere definitivamente il match, ma l'ex pesarese prova il tiro un pò
maldestro e Fabbri si salva in due tempi. Il Gubbio nella ripresa le prova tutte inserendo
anche Belluomini per rafforsare l'attacco, ma la difesa dorica ben diretta da capitan
Bocchini , alza una vera e propria muraglia impenetrabile davanti a l'estremo difensore
Recchi. Nel finale Tresoldi perde la testa e si fa espellere, ma ormai la situazione per
il Gubbio è gia compromessa e non resta che attendere il triplice fischio finale. Il
primo posto in classifica dei biancorossi ha fatto tornare l'entusiasmo e la passione di
un tempo in casa biancorossa, ora bisogna proseguire su questa strada per inseguire quel
traguardo che ci accomuna tutti. Probabile anche una riapertura della campagna abbonamenti
per dar modo ai "ritardatari" di seguire l'intera stagione casalinga con i
vantaggi ancora inalterati.
Sergio Schiavoni felice: «Siamo più forti» «Che bello vedere tutti quei
tifosi, hanno capito che questanno cè da divertirsi»
Il più felice di tutti? Nessun dubbio: Sergio Schiavoni. Il patron è contento come un
bambino, negli spogliatoi abbraccia tutti, ma già alla fine del primo tempo aveva riso
sotto i baffi perchè ha capito che questa Ancona è destinata a fare strada. E il
commento sulla partita non può che essere entusiastico: «Vittoria meritata, su questo
non cè dubbio. Anzi direi che nel primo tempo potevamo anche fare altri gol. Però
ragazzi mi pare normale, siamo più forti. O no?». E un fiume in piena Schiavoni
che parte dal portiere. «Quel Recchi è eccezionale, avete visto che uscite?...». E poi
una piccola critica allattacco, ma in generale senza fare nomi. «Abbiamo
unottima difesa e un gran centrocampo. Adesso mi aspetto grandi cose
dallattacco, in certe situazioni potevamo sfruttare meglio la possibilità di fare
gol». Poi gli dicono che lAncona è in testa alla classifica. «bene, bene. Ma è
ancora presto». Infine non può che ringraziare i tifosi: «Che bello vedere tutta quella
gente di Ancona fare festa con lo striscione e le bandiere. E stata proprio una
bella giornata. I tifosi hanno capito che questanno seguendo lAncona si
divertono. E allora lasceremo aperta la campagna abbonamenti ancora per un po
sperando che il numero degli abbonati possa crescere. Per quello che la squadra sta
facendo sono un po pochi (circa 800), ma vedrete che questa vittoria farà avere
unimpennata anche alla campagna abbonamenti». E in vena di battute Schiavoni,
svela di aver saltato il pranzo e di aver fatto un giro per il centro di Gubbio:
«Bellissimo e poi solo un panino, perchè se mangio troppo alla partita faccio fatica a
digerire». Poi si prepara a rispondere a un amico che lo prende in giro quando
lAncona non vince: «Fate dei gran titoli sui giornali sul nostro primo posto in
classifica e domattina mi prendo una bella rivincita sul mio amico amministratore delegato
dellEni che mi prende in giro quando lAncona non vince. Gli mando in fax tutta
la rassegna stampa e poi vediamo se ha il coraggio di chiamarmi».
Standing ovation.
|