| di
Ambra Benedetti inviata di Tuttalac La Dorica oggi ha vinto alla lotteria. E stata
la Sansovino a staccarle il biglietto fortunato. Con un successo al photo-finish la
squadra toscana ha tolto di mezzo i cugini di Santa Croce sullArno, spalancando ai
marchigiani le porte dei play off. Al Del Conero gli uomini di Lombardo hanno fatto la
loro parte, centrando il massimo risultato positivo con il minimo sforzo. Hanno raccolto i
tre punti contro un Gualdo in vacanza da domenica scorsa, ma non per questo remissivo. Il
calcio buono è arrivato nel primo tempo, su rigore. E stato Mussi a darlo, mettendo
la sua firma alla festa voluta anche dalla sorte. La Dea bendata è stata invocata più
volte dalla parti di Ancona, nel corso di tutta una settimana. Il primo mattone a favore
dei marchigiani lo avevano già messo quelli del Sassuolo sette giorni fa, con una
dilagante vittoria nella tana del Gualdo. Gli umbri, oramai fuori da ogni possibile gioco
di potere, si sono presentati allultima di campionato con una formazione decisamente
rattoppata. Tra infortuni e squalifiche mister Borrello non poteva contare su Piacentino,
Alessandro Iannuzzi, Pelliccia e Mazzei. Adani e Turchi partivano dalla panchina, mentre
la porta era destinata a Cortizo, il secondo in carica. Dalla parte opposta Lombardo non
stava messo meglio: era riuscito a recuperare in extremis lacciaccato Miglietta,
destinato comunque a sedere nelle fila delle riserve per tutto il match e contava sette
assenti nel suo taccuino: oltre ai soliti Bocchini, DAniello e Di Sauro mancavano
allappello anche Bucchi, Malafronte, Recchi e Giandomenico. Lorecchio di
tutti, in ogni caso, era focalizzato sulle frequenze toscane e così è stato fino alla
fine. Congetture e calcoli a parte i dorici hanno fatto di più degli avversari in mezzo
al campo, anche se la loro performance è stata poco convincente in fase conclusiva. Il
loro debutto nella cronaca della partita va registrato dopo quattro minuti dal fischio di
partenza. Sugli sviluppi del primo calcio dangolo Ceccobelli ribatte il pallone in
avanti per due volte: al secondo tentativo Mendil ci mette un piede senza convinzione.
Stesso discorso poco dopo per Mortelliti, debole sul cross di Teodorani. Al 6
Cichella prende la rincorsa e serve una portata a vuoto. Alle prime avvisaglie marchigiane
gli umbri non stanno a guardare e rispondono con una punizione ben calibrata da Morelli
alla volta di un Balducci fermato da Fogacci. Al 12 Mussi prende in mano le redini
di uninteressante manovra e le passa a Teodorani. Il biondino, arretrato dal
centrocampo alla linea difensiva per ragioni di organico, fa scivolare la palla a
Mortelliti: il suo impegno è cancellato in corner dalle retrovie opposte. Al 15 è
ancora il numero dieci dellAncona a mettersi in luce, senza esito: ad un metro da
una porta del tutto incustodita il siciliano non riesce a domare un pallone peperino. Al
18 gli ospiti fanno paura per ben due volte allAncona: in particolare
lintesa tra Balducci ed Antonacci costringe Morello ad un provvidenziale colpo di
reni. La truppa di Lombardo smania nella propria area, ma pecca di precisione. I più
distratti sembrano essere Mortelliti e Mendil, mentre a menare le danze ci
pensano Teodorani e Cichella. Il Gualdo rimane schiacciato nella metà-campo avversaria e
cerca ossigeno spazzando la palla sul fondo con una certa frequenza. Il risultato? La
Nobile marchigiana colleziona bandierine a ripetizione, ma non riesce a sbloccare la
faccenda. E così che, alla mezzora, gli umbri cominciano anche a fare la
maglia a centrocampo, con una serie di passaggi a punto croce. Al 39 brilla il sole,
quello sportivo, sulle facce di Ancona. Mendil incontra lo stinco di Morelli ai limiti
dellarea e cade a terra. Larbitro, il signor Tozzi di Ostia Lido, concede un
generoso rigore. Mussi lo trasforma nel goal della speranza. Il Gualdo risponde poco dopo
con Santini, senza troppo mordente. Al 44 Iannuzzi frulla un buon calcio piazzato,
ma centra le braccia di Morello. Alla fine del primo tempo il cuore bianco-rosso batte
più forte del solito. Da Monte San Sovino arrivano buone notizie: il Cuoiopelli resta nel
pantano di un insipido zero a zero. Giusto il tempo di un break e si ritorna in pista. La
Dorica carbura subito al rientro dagli spogliatoi. Mendil prende la parola, alza troppo il
suo mirino e spreca un faccia a faccia poco ravvicinato con Cortizo. Dopo sette minuti
dallinizio del secondo round un brivido di felicità attraversa la spina dorsale del
popolo bianco-rosso: lo speaker urla il vantaggio della Sansovino sulla diretta
concorrente dorica ai play off. Alla buona nuova gli uomini di Lombardo si infiammano e
bruciano subito al 10, senza ustionare lavversario: sugli sviluppi di un
calcio dangolo Ceccobelli imbecca Teodorani, ma gli umbri spazzano di nuovo. Al
19 una punizione di Teodorani si avvelena sul colpo di testa ravvicinato di un
Mendil bloccato da Cortizo. Il portiere umbro dice no allattaccante
franco-algerino anche poco dopo: con uno scatto felino smanaccia sulla bella traiettoria.
Neanche il tempo di ricomporre le idee e la formazione di casa ci riprova e Bonvissuto
abbozza una mezza girata senza fortuna. Gli ospiti si godono il sole e non fanno molto per
muovere le acque fino al 27 quando, dalla bandierina, Iannuzzi inventa una parabola
sospetta, spazzata a pungi da Morello. Al 29 Lombardo getta nella mischia Langella,
al posto di Mendil: il difensore recita il ruolo del terzino sulla fascia sinistra e
permette al compagno Teodorani di avanzare a centrocampo. Al 30 sugli scalini della
tribuna serpeggia silenziosa unultimissima poco favorevole alle sorti di Ancona. La
voce dello stadio non parla, ma le radioline sintonizzate sulle frequenze di Monte San
Savino sono lapidarie: il Cuoiopelli ha trovato la via del pareggio. Intorno al 35
un guizzo di Cichella risveglia il tifo al Del Conero. La platea locale si era assopita,
vittima di un calo di tensione in campo. Il centrocampista dorico guadagna un corner, ma i
suoi compagni non approfittano del sussulto. Cortizo indossa spesso il mantello del
supereroe e spegne qualche scorribanda dorica sul nascere. Al 41 Bonvissuto e
Mortelliti disegnano una triangolazione certosina, ma il siciliano fa la barba alla
traversa. Nel finale il Gualdo non disdegna qualche passo in avanti, senza affondare gli
artigli. Scivolano i minuti di recupero, larbitro fischia la fine, ma nessuno si
muove dalla propria poltrona. Lo stadio marchigiano si mette in ascolto e aspetta
lesito dalla ghigliottina toscana. Il boia ha simpatia particolare per le sorti
della famiglia Schiavoni e della sua creatura. Decide di darle una bella chance. Il
pubblico la accoglie con le lacrime agli occhi. Il tifo esplode sui toni di Ancona,
Ancona quando lo speaker annuncia la vittoria della Sansovino sul Cuoiocappiano. I
play off adesso sono una realtà per la Nobile marchigiana, ma quanta sofferenza. Tra
quindici giorni si balla con il Sassuolo.
di Paolino Giampaoli
L'Ancona batte il Gualdo e vola ai play off, grazie anche alla
concomitante sconfitta del Cuoiocappiano a Monte San Savino. Il match si decide nel primo
tempo al 39' quando Mendil viene atterrato in area del Gualso. L'arbitro a due passi non
ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta MUSSI che spiazza
Cortizo e realizza il suo 11° gol personale in maglia biancorossa e il gol che poi
resterà quello della vittoria. Nella ripresa l'Ancona prova a raddoppiare, ma in due
occasioni con Teodorani e Bonvissuto non è fortunata. I minuti finali sembrano non
trascorrere, mai tutti attendono solo il triplice fischio finale e sopratttutto notizie
positive da Monte San Savino. Al Conero dopo tre minuti di recupero concessi signor Tozzi
finisce la gara. La squadra resta tutta in campo ad attendere la fine dell'altra partita
che si giocava in Toscana. L'attesa e la sofferenza durano poco perchè via radio (grazie
alla diretta di Radio Conero) arriva il raddoppio del Sansovino. Esplode la festa in campo
e sugli spalti. L'Ancona è ai Play Off!! I dorici ora affronteranno il Sassuolo che nella
regoular season si è classificata al secondo posto. La gara di andata si giocherà ad
Ancona il 21 maggio, sette giorni dopo il ritorno a Sassuolo.
di Guido Montanari
I biancorossi riescono a raggiungere lobiettivo minimo
proprio allultima giornata. Le chiacchiere e i timori della vigilia spazzati via
dalla ammirevole sportività della Sansovino. I dorici
vincono col Gualdo ma devono ringraziare la Sansovino che ha battuto il Cuoiocappiano
LAncona va ai playoff col batticuore
Quando larbitro ha fischiato la fine di Ancona-Gualo, tutti lo stadio compresi i
giocatori a sentire la radiocronaca di Sansovino-Cuoiocappiano che è stata trasmessa
sullimpianto di filodiffusione dello stadio del Conero: 1-1 è quindi Ancona ai
playoff. Ma come nelle migliori tradizioni doriche, cè stato un momento di panico
totale quando il radiocronista di Monte San Savino ha urlato un gol non ben
precisato. Ha segnato il Cuoiocappiano, ha segnato la Sansovino? Attimi di suspance e
poi... si è capito che era stata la squadra di Beoni a passare in vantaggio. A questo
punto è esplosa la gioia dei tifosi biancorossi e dei giocatori. Il patron Schiavoni in
campo assieme a Paolino Giampaoli sin dal primo minuto di gioco, addirittura si...
infortuna a una gamba per festeggiare. Pare incredibile, ma nonostante lAncona abbia
fatto... di tutto per non raggiungere questi benedetti spareggi per la C1, alla fine ci è
andata lo stesso, grazie alla vittoria sul Gualdo ma soprattutto grazie ad una Sansovino
che non ha mollato di un centimetro. E questo nonostante il Sassuolo avesse segnato contro
il Castel San Pietro: a quel punto anche battendo il Cuoio, la Sansovino non sarebbe
comunque arrivata al secondo posto. Ma la correttezza della squadra arancioblù è stata
davvero esemplare. Un esempio da imitare e da lodare in un momento così difficile per il
mondo del calcio. Dunque saranno Ancona-Sassuolo e Benevento-Sansovino gli spareggi per la
C1. Si comincerà il 21 di maggio al Del Conero e si replicherà il 28 in terra emiliana.
LAncona dovrà vincere almeno una volta, perchè al Sassuolo che si è piazzato
meglio in classifica, basteranno due pareggi per passare il turno. Sono nove i punti che
separano in classifica emiliani e dorici, ma è storia nota che i playoff sono partite
assolutamente a se stanti rispetto al resto del campionato. E non è escluso che la brutta
Ancona di questa parte finale della stagione, non cambi del tutto volto e sforni ben altre
prestazioni ai playoff. Anche perchè sarà il Sassuolo ad avere tutto da perdere, visto
che i biancorossi si sono qualificati davvero per il rotto della cuffia, dopo aver
dilapidato nelle ultime sei gare tutto il vantaggio accumulato durante la stagione. Quella
di ieri è stata la prima vittoria della gestione Lombardo, ma al di là del risultato
anche contro il Gualdo ci è voluto un generoso rigore per vincere. Ma, ripetiamo, ai
playoff conteranno stimoli, nervi, e motivazioni e lAncona non parte certo
sconfitta. Anche perchè, non dimentichiamolo, se i dorici dovessero far bene nella prima
in casa, poi lA14 si colorerebbe sicuramente di biancorosso e a Sassuolo sarebbero
davvero tanti i tifosi anconetani. E chiaro infatti che su questa doppia sfida
bisogna gettarci anche il peso della città, della tradizione, del blasone di Ancona
rispetto a piazze, vedi Sassuolo, che da questo punto di vista non hanno nulla a che
spartire con il capoluogo dorico. E proprio a tale proposito lessere approdati ai
playoff è una cosa importantissima anche in prospettiva ripescaggio. Non è un mistero
che la Lega veda di buon occhio i bilanci cristallini dellAc Ancona e con tutto ciò
sta succedendo in C1 con penalizzazioni e società sullorlo del collasso, il club di
via della Tecnica potrebbe davevro avere delle ottime chances di essere ripescata in C1.
La cosa fondamentale era arrivare ai playoff: bene o male ci si è riusciti. Adesso ci
sono quindici giorni per preparare al meglio la doppia sfida con il Sassuolo, sia sul
campo, sia a livello di tifoseria. E davvero il momento di tornare compatti e uniti,
lasciando nel cassetto critiche e polemiche. La posta in gioco è troppo alta per perdersi
di nuovo nelle schermaglie interne. Ieri latmosfera era ancora di piena polemica ma
società e tifosi della curva devono parlarsi, lasciando da parte i rancori. Per il bene
dei colori biancorossi.
di Stefano Rispoli
I playoff sono partite a parte rispetto al campionato. Non
temo il Sassuolo abbiamo tutti i mezzi per farci rispettare e per passare il primo
turno. Il patron si infortuna ad una gamba per
esultare alla fine del match: Che sofferenza. Schiavoni:
Ora si ricomincia da zero
Cosa non si fa per la propria squadra. Anche rischiare di rimetterci un ginocchio. Ieri
Sergio Schiavoni ha seguito tutta la partita col Gualdo in prossimità della panchina.
Voleva stare vicino ai suoi giocatori, al mister, trasmettere la sua passione, far capire
quanto ci tenesse a una vittoria dellAncona. Poi, al triplice fischio, appreso dallo
speaker il fortunato finale di Sansovino-Cuoiocappiano, il patron biancorosso si è
catapultato in mezzo al campo per esultare con la squadra. Mi hanno preso in braccio
e tra un salto e laltro mi sono infortunato a un ginocchio - racconta un sorridente
Sergio Schiavoni -. Poco importa. Oggi cè solo da festeggiare. Abbiamo battuto il
Gualdo, ci siamo qualificati in extremis ai playoff. Per me questa è una grandissima
soddisfazione, anche se siamo solo allinizio. Il nostro campionato comincia
adesso. O meglio, il 21 maggio al Del Conero contro il Sassuolo, che ha
chiuso al secondo posto. Il solo nome fa rabbrividire i tifosi: gli emiliani hanno battuto
lAncona sia allandata (3-1) che al ritorno (2-0), impartendo in entrambe le
circostanze vere lezioni di calcio ai biancorossi. Il return-match, peraltro, è costato
la panchina ad Agostino Iacobelli, quando mancavano appena cinque partite alla fine del
campionato. Noi non temiamo il Sassuolo - tuona Sergio Schiavoni - perché, si sa, i
playoff sono una lotteria e centrano poco col campionato. Sono un mondo a sé. Per
questo ora lAncona deve azzerare tutto e ripartire daccapo, come se iniziasse una
nuova stagione. La sofferenza è stata tanta: oggi (ieri, ndr) non mi preoccupava tanto la
mia squadra, perché ero sicuro di vincere col Gualdo, quanto piuttosto la Sansovino. I
toscani si sono comportati con grande onestà, hanno giocato con correttezza contro il
Cuoiocappiano e lhanno battuto. Effettivamente in settimana ho temuto che potesse
esserci qualche strano tacito accordo. Invece devo ricredermi e ringraziare la
Sansovino. In parte, però, un ringraziamento va rivolto anche allarbitro che
ieri ha concesso con una certa magnanimità il rigore della vittoria allAncona.
Ma poco dopo, su un secondo atterramento ai danni di Mendil, il penalty ci stava -
ribatte Sergio Schiavoni -. E comunque non si può dire che la direzione arbitrale abbia
inciso più di tanto. Meritavamo semplicemente di vincere, anche se in attacco dobbiamo
migliorare parecchio in vista dei playoff. Nella giornata più felice della
stagione, mancava il diesse Mauro Traini, contestato fortemente dalla tifoseria. Sergio
Schiavoni replica sorridendo: Mi aveva detto che sarebbe venuto allo stadio. Invece
non lho visto, ma mi ha chiamato per congratularsi. A onor del vero, in questo
momento non so dove sia
. Da ultimo, una risposta a coloro che invocano prezzi
popolari anche ai playoff. E la Lega che dovrà decidere per tutti gli stadi -
conclude Sergio Schiavoni - noi possiamo farci poco. Mi auguro che laver ridotto i
prezzi e laver centrato i playoff possano rappresentare un buon viatico per
riavvicinare i tifosi alla squadra. Sullargomento, invece, Giampiero Schiavoni
glissa. Iniziative per ricompattare lambiente dopo le polemiche? Preferisco
non parlarne è il no comment dellamministratore unico biancorosso che unisce
parole di congratulazioni alla squadra a quelle espresse da papà Sergio. Tutto è
andato come speravamo, lAncona ha fatto il suo dovere e la Sansovino pure. Ora
abbiamo quindici giorni per preparare al meglio la sfida col Sassuolo: ce la giocheremo a
viso aperto senza pensare allavversario, daltronde ai playoff ti può capitare
chiunque. Io sono ottimista: lo ero prima di raggiungere la matematica certezza degli
spareggi, continuo ad esserlo ora. Effettivamente - ammette Giampiero Schiavoni - quando
ho appreso che il Cuoiocappiano aveva raggiunto il pareggio a Monte San Savino, un
po di preoccupazione mi è venuta. Ma in generale ero abbastanza tranquillo, almeno
sul successo casalingo dellAncona. Avevo notato una certa serenità nei giocatori,
ero sicuro che avrebbero messo in cascina la vittoria. Cosa cè da migliorare in
vista dei playoff? Dobbiamo segnare di più. E poi - conclude lamministratore unico
dellAncona - ritrovare un po di cattiveria, anche se ormai ho capito che
questa non è una caratteristica che possiede lAncona
Infine una battuta
con il mister del Gualdo Borrello: Noi abbiamo fatto la nostra partita - ci ha detto
il tecnico degli umbri a fine gara - anche se le motivazioni ovviamente erano diverse. Non
mi aspettavo la caduta del Cuoiocappiano a Sansovino che pure non aveva molto da chiedere
al campionato. Vi è andata bene, sono contento per lAncona....
di Daniele Spina
Cori soprattutto contro il ds Traini che ieri non era però al
Del Conero. Complimenti alla sportività della Sansovino. Allinizio in curva appare uno striscione polemico poi grande
sostegno per tutta la partita. I tifosi allAncona:
Agli spareggi con grinta
Cinque minuti di silenzio, in cui nella Nord si sente solo il gracchiare delle
radioline. La partita al Del Conero è appena finita, ma non si può ancora
esultare perché il destino dei dorici dipende dal risultato del match
Sansovino-Cuoiocappiano, che sta vivendo i suoi secondi conclusivi. Sono attimi di
spasmodica attesa, prima che dagli altoparlanti giunga la notizia del vantaggio del
Sansovino che fa scoppiare la festa tra i giocatori in campo e tra i supporters sui
gradoni della Nord. Lobbiettivo minimo, la conquista dei playoff, è
centrato, ma quella tra squadra e tifosi è ancora una pace armata. Già ad
inizio partita gli ultras avevano espresso attraverso uno striscione il loro dissenso nei
confronti di una società che non ci rispetta, un ds servo di Pieroni, una squadra
di infami e senza c
. Ripetuti soprattutto i cori contro Traini che ieri tra
laltro non era al Del Conero: pare sia andato a Monte San Savino per vigilare da
vicino sulla regolarità della partita. Ma nel corso della gara gli stessi ultras hanno a
più ripreso invitato la curva a far sentire la propria voce e, a differenza delle passate
settimane, il tifo si è davvero levato alto. La frattura tra squadra ed ultras non è
ancora del tutto sanata - inequivocabile il fatto che diversi tifosi a fine partita hanno
fatto chiari gesti ai giocatori di non gradire che venissero a festeggiare ai piedi del
settore, invitandoli altresì ad una maggiore determinazione - ma è stato fatto
certamente un importante passo avanti: si diceva che i risultati sarebbero stati il
farmaco migliore e ieri ne è stata la dimostrazione. Contro una squadra umbra che non ha
certo spinto più di tanto sullacceleratore lAncona non ha comunque brillato:
Abbiamo vinto facendo il minimo... sindacale - ha commentato Loretta Bonafazi -
così come è successo per tutta la stagione, ma il bel gioco o meno ieri non
interessava proprio nessuno. Siamo nei playoff e ci giocheremo tutto in queste due
partite - dice Alfonso Gambini - pur sapendo che oggi ci siamo ritagliati
unimportante paracadute: se dovessimo perdere agli spareggi cè sempre la
possibilità del ripescaggio. Guai ad avere la testa già ad eventuali
ripescaggi - ammonisce invece Luca Olivieri - in queste partite lAncona deve giocare
con tutte le sue forze per conquistare la C1 sul campo. Vuoi mettere la
soddisfazione
. Ad attendere i dorici cè il Sassuolo, giunto secondo.
Abbinamento peggiore non ci poteva capitare - commenta Lorenzo Mangiaterra -. Nei
due incontri della regular season gli emiliani ci hanno dato delle lezioni di calcio. Il
Benevento ha il fiato corto e il Sansovino mi sembra già appagato: il nostro prossimo
avversario è invece quello che ha le carte per fare meglio di tutti. Sarà dura.
Ho qualche dubbio sulla legittimità del rigore concesso allAncona ma oggi la
squadra mi è sembrata più concentrata delle recenti uscite. E sul piano della grinta e
delle motivazioni limmenso Cichella deve essere un esempio per tutti, aggiunge
Davide Sereni. Sara Rinaldi è fiduciosa: Speriamo che con il successo di oggi i
biancorossi si siano sbloccati. Il gol dopo 540 minuti di digiuno può essere la molla per
fare bene in futuro. Già nella ripresa ho infatti visto una squadra più sicura dei
propri mezzi e delle sue potenzialità. E cè anche chi rivolge un pensiero di
ringraziamento al Sansovino, perché se oggi lAncona è nei playoff il merito è
anche dei toscani. Complimenti a loro. Hanno onorato il campionato fino
allultimo. Bravi!
di Mimmo Cugini
Sansovino spinge lAncona ai play-off. Gol di Mussi su rigore e nel finale il
Cuoiocappiano finisce sconfitto
Il ritorno al gol dopo 579 minuti e alla vittoria che mancava da sei partite porta
lAncona ai play-off. Ma la spinta decisiva per i biancorossi arriva dalla Sansovino
che batte il Cuoiocappiano e la fa restare a quota 47 mentre lAncona battendo il
Gualdo sale a 48. Il sorpasso avviene quando la partita al Del Conero è già finita,
decisa da un gol di Mussi su rigore (gentile regalo dellarbitro Tozzi che punisce
con la massima punizione un intervento di Morelli su Mendil abbondantemente fuori
dallarea di rigore). I giocatori dellAncona restano in campo mentre gli
altoparlanti delo stadio diffondono la radiocronaca di Sansovino-Cuoiocappiano dalle
frequenze di Radio Conero. In pieno recupero arriva la rete di Marco Agostinelli,
romagnolo di 28 anni approdato a gennaio alla Sansovino. Gli arancioblu vincono 2-1, il
Cuoiocappiano si vede superato dallAncona sul filo di lana. Un finale thrilling nel
quale lAncona fa il minimo: vince con il Gualdo e questa è già una notizia, ma
conferma tutti gli impacci messi in evidenza in questa stagione. E una squadra che
non riesce a fare gioco e non tira fuori un po di carattere neanche in una partita
decisiva. Però vince. Tappiamoci il naso e pensiamo ai play-off, ma prima riguardiamoci
quello che è successo in una partita dove una sola squadra, lAncona appunto, aveva
qualcosa da giocarsi mentre si è capito sin dallinizio che il Gualdo pensava già
alle vacanze. Lombardo confermava Teodorani come terzino sinistro con Gimmelli a sinistra
lasciando Langella in panchina mentre i tre di centrocampo inizialmente erano schierati
con Cichella a destra, Borgese al centro e Ceccobelli a sinistra. In avanti Mendil e
Mortelliti cercavano di aiutare Mussi. Il Gualdo giocava con la difesa alta e un discreto
pressing, insomma una squadra logica che infatti mandava in tilt lAncona incapace di
fare gioco. Il popolo biancorosso che era accorso in numero discreto ma non certo
considerevole (neanche tremila paganti) doveva aspettare 39 minuti per la prima emozione:
Morelli metteva giù Mendil mezzo metro fuori dallarea ma larbitro senza
esitazioni indicava il dischetto. Mussi trasformava con un destro rasoterra alla sinistra
di Cortizo e interrompeva così un digiuno che durava da 579. Lultima rete
laveva segnata proprio Mussi alla Cararrese, era il 19 marzo e in panchina
cera ancora Iacobelli. Non è che con lui lAncona abbia mai dato spettacolo ma
visto quello che non ha dato Lombardo alla squadra dopo cinque guiornate siamo
già qui a rimpiangerlo. Basterebbe pensare che in una partita decisiva come quella con il
Gualdo lAncona, oltre al rigore, ha tirato in porta solo altre due volte: con
Teodorani al 10 della ripresa (destro in diagonale deviato da Cortizo) e con Mendil
al 18 (colpo di testa su cross di Ceccobelli) sventato dal portiere ospite. Nella
ripresa Lombardo ha voluto regalarci unaltra perla della sua sapienza calcistica
spostando Ceccobelli sulla fascia destra e poi inserendo un indisponente Bonvissuto al
posto dellinfortunato Mussi e lasciando in panchina Gaeta e Rrhudo. Dettagli visto
il finale che ha premiato i biancorossi forse al di là dei loro meriti. E in fondo
Lombardo è solo una vittima di chi lo ha voluto in panchina, cioè il ds Traini, anche
ieri invitato ad andarsene dalla curva. Ma adesso inizia un altro campionato, quello dei
play-off e ci auguriamo almeno di vedere una squadra che lotta e ha voglia di vincere. E
magari che corre, da quando cè Lombardo vanno tutti a due allora tranne gli
encomiabili Cichella e teodorani.
di Ferdinando Vicini
Schiavoni: «Sofferenza infinita» «La Sansovino ha onorato lo sport». Giampiero:
«Il Sassuolo? Conta esserci»
Anche uno solitamente posato e molto misurato come Sergio Schiavoni può lasciarsi
travolgere dalla felicità. E' quello che è accaduto alla fine della partita, dopo lunghi
minuti di attesa ascoltando le notizie da Monte San Savino. Alla fine il patron non ce
l'ha fatta a trattenere la sua esultanza e saltando di gioia si è pure fatto male ad un
ginocchio. In sala stampa Schiavoni arriva più composto, un abbraccio e un bacio alla
moglie Gabriella e poi un sospiro liberatorio: «Che sofferenza. Però aver ottenuto
questa qualificazione ai play off ci ripaga di tutto, anche del mio dolore al ginocchio».
Ha seguito tutta la gara seduto a bordo campo accanto alla panchina, un occhio al terreno
di gioco e un orecchio alla radio per le notizie dalla Toscana. Temeva molto che la
Sansovino potesse affrontare in maniera morbida il match con il Cuoiocappiano: «Lo avevo
detto, non mi fidavo e invece devo ricredermi. Dobbiamo ringraziare la Sansovino per aver
onorato lo sport sino in fondo. Non era facile che si combinassero i due risultati che ci
servivano, invece è andata nel migliore dei modi per noi». Schiavoni spera che la
conquista dei play off serva a ricompattare tutti intorno alla squadra, per dare
all'Ancona la spinta decisiva: «Mi auguro che aver raggiunto questo traguardo possa
spingere i tifosi a seguire e sostenere la squadra nelle prossime partite decisive».
Discorso prezzi: il patron vorrebbe replicare l'iniziativa di ieri con biglietti a costo
simbolico ma sarà la Lega a imporli. «E' nostra intenzione tenere i prezzi bassi, ma
dovremo sentire la Lega. Comunque faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per
favorire i nostri tifosi per le sfide con il Sassuolo». Il presidente Giampiero Schiavoni
è più calmo: «E' andata bene, pur soffrendo abbiamo ottenuto un risultato importante.
La Sansovino ha compiuto per intero il proprio dovere e questo ci ha aiutato, noi avremmo
potuto guadagnarcelo prima l'accesso ai play off ma evidentemente siamo nati per
soffrire». Inevitabile la domanda sui tifosi e su un loro possibile riavvicinamento:
«Meglio non parlarne ora». Sui play off invece Giampiero Schiavoni professa ottimismo:
«Ero fiducioso prima figuratevi adesso. Il Sassuolo? Quando si arriva ai play off un
avversario vale l'altro». Continua il silenzio stampa di squadra e allenatore che anche
ieri non hanno rilasciato dichiarazioni.
di Matteo Massi
Per la partita che valeva una stagione ha scelto il campo. Ha abbandonato il suo
abituale posto in tribuna, al fianco della moglie e della famiglia, per sedersi a pochi
metri dalla panchina. Per controllare e avere sotto gli occhi tutta la situazione.
Un altra domenica in cui Sergio Schiavoni ha tribolato, ma alla fine il sorriso
largo, anzi larghissimo, leuforia lhanno ripagato di tutte le sofferenze di
mesi e settimane che, almeno secondo i programmi iniziali, avrebbero dovuto regalare ben
altre emozioni e soddisfazioni. Non è finita comunque. LAncona non ha ancora vinto
nulla, ma Schiavoni è contento. Si è messo perfino a saltare con i giocatori festanti
nello spogliatoio biancorosso. «E ho rimediato una mezza distorsione racconta con
dovizia di particolari il patron . Spera che non sia nulla di grave. Cammino male,
ma ne è valsa la pena. Abbiamo combattuto, abbiamo segnato con quel rigore. E posso
quindi sopportare anche il male al ginocchio». Già il rigore. Lha visto, di fronte
agli occhi increduli dellAncona e del Gualdo, solo larbitro. «Non ci possiamo
lamentare il sorriso di Schiavoni ora si allarga . Non ho visto bene
lazione, limportante comunque è che abbiamo fatto gol. Bravo Mussi e bravi
anche tutti gli altri». La vittoria non è stata esaltante, anzi, ma Schiavoni è in vena
di dare amichevoli pacche sulle spalle un po a tutti. «Sono contento perché
laver vinto in questa maniera, con lincastro della vittoria della Sansovino
sul Cuoiocappiano, può essere un segnale. Siamo nei playoff e forse riusciremo a tirarci
fuori da questa categoria». I cattivi pensieri della settimana sono solo un ricordo.
«Forse mi sono sbagliato io a dubitare della Sansovino, solo perché giocava contro
unaltra toscana. Ha vinto ed ha dato un grande esempio di correttezza e lealtà
sportiva». Ora i playoff, ma chiaramente servirà unaltra Ancona per restare in
corsa per la C1. «Sono daccordo dice Schiavoni . In che cosa dobbiamo
migliorare? Semplice nella fase conclusiva. Facciamo una grande fatica a fare gol e
labbiamo dimostrato anche questoggi». Sulla stessa lunghezza donda del
padre è Giampiero Schiavoni, amministratore unico biancorosso. «Sì, dobbiamo essere
più abili a fare gol. Ora abbiamo due settimane per preparare nella maniera migliore
questi playoff. Il Sassuolo? E vero: in campionato ci ha battuto allandata e
al ritorno, ma questo che vuoi dire? Nei playoff andrà diversamente. Io sono fiducioso».
Schiavoni junior, ancora una volta, dribbla largomento tifosi e si lascia andare ad
un no comment. Dalla Curva, anche ieri, non è mancato il sostegno alla squadra come
daltronde non sono mancati i cori contro Traini e la stessa Ancona con tanto di
striscione chilometrico al fischio dinizio. Niente di nuovo.
di Massimo D'agostino
«La finale dei playoff Sarà Ancona - Benevento». Agostino Iacobelli, ex mister dei
biancorossi, dopo aver seguito ieri Sansovino - Cuoiocappiano non ha dubbi. «Il
Cuoiocappiano mi è sembrata una squadra cotta. Mi dispiace per Pane, ma questi playoff li
meritava lAncona». A Monte San Savino è stata partita vera? «Senzaltro.
Dopo - un primo tempo non trascendentale, nella ripresa la gara si è accesa. Prima il gol
di Tarchi, quindi lespulsione di Graziani per reazione su Viviani. Col Cuoiocappiano
in dieci, ero sicuro che sarebbe arrivato un altro gol della Sansovino. Anche perché
conosco i toscani e la loro lealtà sportiva». Contento per lAncona? «sì. Sono
felice per la società, per i ragazzi. Spero che con questa qualificazione
dellAncona ai playoff vengano riconosciuti anche i miei meriti. E vi dico una cosa:
sono convinto che adesso la squadra da battere sarà proprio lAncona». Cosa glielo
fa pensare? «Il fatto che nel calcio basta una casualità per capovolgere situazioni
impossibili. E una questione psicologica. Conosco i ragazzi e penso che la possibilità
unica che hanno ora davanti gli darà quella carica in più per cambiare marcia. Vedo una
finale Ancona - Benevento». Ha mai pensato in queste settimane che poteva esserci lei
oggi a festeggiare sulla panchina dorica? «Sinceramente, sì. Ci ho pensato. Sono
sensazioni che nel calcio si provano. Mi sono detto: tutta questa sofferenza si poteva
evitare. Avevo un gran gruppo. Altrimenti non saremmo entrati in zona playoff. Avevo
insegnato ai ragazzi a rispettarsi reciprocamente. Se cera un problema,
unesclusione in squadra, dicevo ai giocatori: prendetevela solo con me». Qui
invece prosegue il silenzio stampa. «E una cosa che io non ho mai condiviso. Nemmeno da
giocatore. Ci vuole sempre un certo equilibrio. Prendersela con la stampa non ha senso.
Anzi, è una sconfitta». In che rapporti è rimasto con gli Schiavoni? «Ottimi. Ho
mandato un sms a Giampiero per complimentarmi. Farò il tifo per loro». |