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Guido Montanari Tra Ancona e Fermana è stato derby vero e i 682 coraggiosi che si sono
presentati ieri ai botteghini dello stadio del Conero alla fine non sono rimasti delusi.
Bella partita, tirata, combattuta, fallosa con emozioni distribuite su entrambi i fronti.
Insomma non sembrava nemmeno Coppa Italia. Da una parte lAncona chiamata a
confermare quanto di buono fatto vedere domenica a Cava dallaltra una Fermana
formato baby che ha sfoderato una prova di orgoglio dopo la debacle di San Marino. Di
sicuro ieri la differenza di categoria non si è vista e per lunghi tratti del match la
squadra di C1 è sembrata lAncona più che la Fermana. Ma il patron Battaglioni è
già corso ai ripari acquistando ieri diversi giocatori
A MUSSI RISPONDE... CONTI
Già, proprio così. Del resto il calcio è una bestia strana. A pareggiare per la Fermana
è stata un autogol del giocatore, appunto Andrea Conti, che laltro giorno era stato
sul punto di vestire il canarino. Poi loperazione non è più andata in porto, fatto
sta che Conti ha involontariamente... dato comunque una mano (un bellissimo colpo di testa
che ha freddato Recchi) a quella che sarebbe dovuta diventare la sua nuova squadra Il
pareggio del figlio darte è arrivato dopo un ottimo, quasi arrembante
inizio dei dorici, che hanno chiuso i gialloblù nella loro metà campo fino a passare. in
vantaggio grazie a un rigore (trattenuta di Adami su Miglietta) realizzato da Mussi.
RIPRESA VIVACE. Anche il secondo tempo è stato vivace con poche fasi di stanca e tanto
agonismo in cui si sono esaltati Gimmelli sulla sponda dorica e Staffolani (tra
laltro un ex Ancona) su quella Fermana. Davvero confortante la prima uscita del
difensore destro Gimmelli, uno degli ultimi acquisti in casa biancorossa, che ha sfoderato
una prova grintosa e di carattere. Ad occhio e croce un acquisto azzeccato. Mentre il
nuovo portiere Morello (presente in tribuna) avrà sicuramente il suo bel da fare per
soffiare il posto a Recchi che ieri è stato praticamente perfetto. Il portiere dorico ha
addrittura miracoleggiato su Staffolani tutto solo davanti a lui. E bravo tra i pali anche
il portierino della Fermana Iaboni su una staffilata di Teodorani, liberatosi da campione
con un colpo di tacco al suo diretto avversario. E stata lotta aperta fino
allultimo ma il risultato non si è più schiodato.
SCHIAVONI - E il quarto pareggio consecutivo peri dorici (tre in Coppa e uno in
campionato) e il patron Sergio Schiavoni a fine gara sorride a metà: «Anche oggi grande
impegno e grande carattere - dice - ma forse serve maggiore incisività in fase di
attacco. Comunque ci mancavano dei giocatori importanti, vedi il nuovo acquisto Bucchi.
Quando saremo con la rosa al completo sono sicuro che questi ragazzi ci faranno
divertire». Domenica la prima in casa di campionato col Castelnuovo ma il patron
preferisce non lanciare appelli: «I tifosi sanno bene che la società ha fatto molti
sforzi per allestire una squadra di vertice, adesso tocca a loro darci una mano». Intanto
come riportiamo in alto su questa pagina, tornano a circolare voci sulla cessione della
società: solo lennesima chiacchiera o cè qualcosa di concreto? Schiavoni
smentisce su tutta la linea, anche perchè sembrerebbe davvero strano vendere dopo aver
fatto tutta la squadra nuova
di Ferdinando Vicini
Ancona e Fermana non si fanno male. Al gol su rigore di Mussi risponde unautorete
di testa di Conti
Un derby
giocato pensando più al campionato che alla Coppa Italia va in archivio con un 1-1 che
appare fedele specchio di quanto si è visto sul campo. Per la verità sia l'Ancona che la
Fermana hanno cercato di onorare l'impegno almeno dal punto di vista agonistico, ma
soprattutto nella ripresa è sembrato chiaro che la mente di chi era in campo, e anche in
panchina, fosse rivolto soprattutto agli incontri di campionato che domenica prossima
attendono entrambe. Squadre in campo con moduli speculari, il classico 4-4-2 prescelto sia
da Mora che da Alessandrini, quest'ultimo squalificato e sostituito in panchina dal diesse
Mauro Traini in possesso anche del patentino da tecnico. Una fase di studio iniziale con
le due squadre impegnate più a cercare la posizione e le distanze fra i reparti che il
gioco vero e proprio. Però è l'Ancona a cercare di fare la partita in avvio, sia pure su
ritmi non certo vertiginosi. Al 7' prima palla gol per l'Ancona, frutto di un gentile
regalo di Masi che sbaglia l'appoggio all'indietro; Mussi si trova sul piede il pallone
per portare l'Ancona in vantaggio ma a sua volta fallisce grossolanamente la conclusione.
La Fermana però si ripete e commette un altro banale errore difensivo al quarto d'ora: è
addirittura Adami a trattenere vistosamente in area Miglietta, che cercava l'inserimento
verso la porta di Iaboni per sfruttare una punizione a seguire. Calvarese non ci pensa
nemmeno un attimo e fischia il rigore che Mussi trasforma, spiazzando Iaboni. Sulla spinta
del vantaggio l'Ancona prende in mano le redini del gioco a centrocampo, ma non produce
azioni pericolose. E' invece la Fermana a farsi viva dalle parti di Recchi con
un'incursione di Adami (25') che si libera bene in area biancorossa ma poi conclude male a
lato da ottima posizione. E' il preludio al pareggio della Fermana che arriva poco prima
della mezzora grazie a un altro clamoroso errore difensivo: su angolo di Smerilli dalla
destra Andrea Conti anticipa tutti di testa e insacca alle spalle di un sorpresissimo
Recchi firmando un incredibile autogol. Un destino ironico e beffardo per Conti che nei
giorni scorsi aveva rifiutato il trasferimento proprio alla Fermana. Dopo l'1-1 sale di
tono la formazione gialloblù. Al 35' Smerilli fallisce una ghiotta opportunità calciando
a lato un pallone lavorato ottimamente da Adami, bravo a servire l'assist al compagno da
fondo campo. L'Ancona in questa fase finale del tempo soffre l'aggressività degli uomini
di Mora e la difesa dorica va in affanno in alcune circostanze. Nella ripresa il ritmo
scende ancora e la partita vive per larghi tratti a centrocampo senza che nessuna delle
due formazioni riesca a prevalere in modo significativo. Appare evidente come in campo si
pensi ad economizzare le energie in vista dei prossimi impegni di campionato. Al 19'
l'Ancona va in gol con una deviazione di testa in mischia di Gimmelli, ma Calvarese su
segnalazione del guardalinee annulla per fuorigioco quanto meno dubbio. Al 25' invece
Smerilli è bravo a liberare in area Staffolani, ma l'attaccante si attarda nel controllo
e Recchi è bravo e tempestivo ad uscire allontanando la minaccia. L'Ancona risponde con
Teodorani autore al 33' di un pregevole numero: stop e giravolta rapida in area, tiro
secco in diagonale con Iaboni bravo a deviare in angolo. Nel finale la gara non ha più
nulla da dire, e il pareggio sembra accontentare tutti. Alla fine il trainer gialloblù
Mora giudica positivamente la prova dei suoi: «Non avevamo iniziato bene perché i miei
giocatori erano condizionati negativamente dalla dura sconfitta di domenica scorsa, ma poi
ci siamo ripresi e siamo cresciuti disputando una buona partita. Nel calcio l'aspetto
mentale è molto importante e credo che questo pareggio possa aiutarci a far meglio
domenica prossima in campionato». Soddisfatto anche il patron dell'Ancona Sergio
Schiavoni: «E' stata quasi una partita di allenamento, che però ha confermato che dal
mercato è uscita una squadra robusta e coriacea. Credo che l'Ancona possa solo migliorare
per cui possiamo essere fiduciosi per il futuro». Una battuta anche per il pubblico
dorico dopo le contestazioni estive: «Per essere una gara di Coppa Italia disputata di
pomeriggio l'afflusso è stato buono. Mi auguro che domenica prossima i nostri tifosi
vengano in tanti perché sono convinto che questa Ancona può dare loro delle belle
soddisfazioni».
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