La ventina di
falli commessi nei primi 25 minuti di questa Ancona Cavese, e le innumerevoli
interruzioni del gioco (oltre trenta le punizioni e gli angoli calciati del primo tempo)
rendono meglio di ogni commento lidea di cosa sia la serie C2 ed in modo particolare
che spettacolo si sia visto oggi al Del Conero. Una Cavese maschia che
assomiglia molto ad una formazione Rugbistica ed unAncona nervosissima che più che
darle le prende, se non per poi commettere falli di reazione, che nel primo tempo portano
allammonizione di Bocchini e Nocerino, ed allespulsione di Mortelliti e
Nocerino (sempre lui, dopo essere stato graziato in precedenza) al 20 del secondo
tempo, ed ad ennesima ammonizione per la Cavese sul finale. Ci si mettono, scontrandosi
verbalmente viso a viso anche il nostro Recchi con il robusto attaccante Ercolano ; Ci si
mette la tribuna dove occorre lintervento di alcuni uomini delle forze
dellordine per sedare gli animi di tifosi delle opposte fazioni
.(Ad un certo
punto, un saggio signore anziano si alza anche in piedi e grida ripetutamente :
Prendete esempio dalle due curve!). Ci si mette il fatto che Mussi al 12 del
secondo tempo ha una buona occasione, ma come sempre viene lasciato solo davanti con
almeno due avversari addosso. Ci si mette che di tantissimi calci piazzati a nostro favore
non ce ne è andato bene uno
. Ci si mette che al 6 del secondo tempo
Mortelliti tira un metro sopra la traversa e non un metro sotto
e che
lunico tiro di Langella è centrale e dato nelle mani del portiere della Cavese.
Come se non bastassero giocatori e tifosi della tribuna, ci si mette anche il DS Traini
che, fatto non nuovo, viene fatto allontanare dallarbitro (dallinizio di
questo campionato è la terza volta che succede ). Ci si mette la Cavese, una Cavese che
non aveva mai tirato in porta e che, al 35 che con D Amico, segna. Con
lunico tiro diretto verso la nostra porta fino a quel momento. Ed infine ci si mette
poi la nostra difesa (si fa per dire difesa ) che lasciando praticamente solo un
attaccante avversario davanti al povero Recchi, raddoppia. E dopo è solo
pallavolo
.con un fallo di mano di Pittilino che ci regala il rigore realizzato poi
da Mussi ed a seguire lammonizione di Bucchi (entrato a sostituire Teodorani) per
fallo di mano. Larbitro il signor Pecorelli di Arezzo (mi viene da sorridere ora
pensando che cognome e provenienza del direttore di gara non erano certo scaramanticamente
di buon auspicio per noi) concede 5 minuti di recupero, quando ormai come afferma il
cronista tutti gli schemi tattici sono saltati. Ed a questo punto, mi ci metto
pure io: Ma di quali schemi, ma quale tattica parliamo? Se gli schemi e la
tattica di gioco resteranno quelli attuali, con ununica punta che si danna
lanima, e che lasciata sola la davanti deve fare il saltimbanco per impostare
unazione di gioco e difendersi da 2 o tre difensori alla volta, sarà perfettamente
inutile un mercato di riparazione, se gli schemi continueranno ad essere
questi
.Perfettamente inutile
. E se questo lo capisco io, che non so se quello
di oggi era un 4-3-2-1 o un 4-2-3-1
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