di Luciano Marrone
Battuta darresto al Curi di Perugia per un Ancona sciupone e disattento.
E
sempre così, quando ci sono partite delicate i dorici perdono testa e concentrazione. La
risposta c'era stata, al gol di Mazzeo dopo appena 18 minuti di gioco, arriva quello di
Mastronunzio con un bellissimo gol di testa al 58° che trafigge Puggioni. Mancavano solo
15 minuti alla fine della gara, ci si poteva accontentare. Ma dopo il pareggio
lAncona non è stato più allaltezza di tenere a bada le sfuriate dei grifoni.
La miglior difesa del campionato improvvisamente si offusca concedendo fin troppo
facilmente occasioni incredibili ad un Perugia, che sinceramente, a parte i primi 20
minuti di gioco si è riaffacciato solo al 40° su punizione di Quadri nellarea
dorica, troppo poco per meritarsi il massimo della posta in palio per i primi 45 di gioco.
Anche perché lAncona ci prova due-tre volte, prima con Mastronunzio (26°) poi con
Rizzato che ribatte subito a rete ma trovano un bravo Puggioni (sul tiro di Mastronunzio)
e un piede di De Martis (sulla ribattuta di Rizzato) che gli nega il pareggio. Poi ancora
Ancona, con Cazzola, che su punizione fa scorrere un brivido ai tifosi perugini sugli
spalti. La ripresa inizia con una serie interminabile di falli e ammonizioni che
spezzettano il gioco. A farne le spese è la squadra dorica che domenica contro la
Salernitana dovrà rinunciare a Di Fausto e Caremi che erano in diffida. Il Perugia cerca
di addormentare il gioco e il ritmo della partita, ma qualche volta prova anche a
ribattere di contropiede per chiudere la gara. Al 50° entra De Sousa a sostituire uno
spento Rizzato, ha subito la palla per pareggiare lincontro ma un guardalinee
disattento è un arbitro sornione lo fermano per fuorigioco inesistente. Monaco dalla
panchina protesta e il signor Zannichelli di Genova lo redarguisce. Ma il gol del
momentaneo pareggio era nellarea. Mastronunzio svetta in area e di testa infilza
Puggioni per la gioia degli oltre 1.000 tifosi anconetani arrivati fino al Curi di
Perugia. Qui ci si poteva anche accontentare. Eravamo partiti bene, avevamo concesso forse
un pò troppo il centrocampo ai perugini, avevamo incassato la rete dei padroni di casa ed
infine eravamo riusciti anche a rimediare la gara. Mancavano solo 15 minuti al fischio
finale, tanti dal gol di Mastronunzio. Un quarto dora da disastro, suggellato da
troppi errori difensivi uno dietro laltro. E anche vero che i grifoni avevano
questa ultima chances per riagganciare il treno dei play-off e non dovevano assolutamente
fallire la partita, però lAncona ci ha messo del suo in questa sconfitta. Prima
Guarna miracolizza in due-tre occasioni perugine, due guizzi con DAndrea e Mazzeo
(lautore del gol) mettono in evidenza la padronanza del portiere dorico
nellarea di rigore. Poi Guarna commette la sciocchezza della giornata andandosene a
spasso nella sua area di rigore e perdendo ingenuamente palla. Per Ercolano, marpione
dellarea di rigore, è una sciocchezza cestinare la palla in rete. Dodici minuti
più cinque di recupero non bastano allAncona per ribaltare nuovamente la sorte. Un
punto gettato al vento. Un punto che avrebbe fatto comodo visto la battuta darresto
del Gallipoli, ma soprattutto un punto che domenica, battendo la Salernitana al Del
Conero, sarebbe servito per scrollarsela di dosso. Pazienza
. Ci rifaremo!! Non
mollare Ancona, ancora è tutto in discussione e i numeri per farcela ci sono
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