Tutto
come prima, un sogno a metà. Ancona e Salerno si dividono la posta in palio in un Del
Conero gremito al limite dei 7.000 posti omologati per il campionato di serie C. Giornata
ombrosa, il sole ha fatto capolino tra le nuvole per gran parte dellincontro, e un
brusco calo della temperatura nel secondo tempo ha infreddolito il caldo pubblico presente
sugli spalti. Da segnalare una nutrita rappresentanza di tifosi granata. Una domenica di
gran calcio. Quella di oggi al Conero non era la solita Salernitana, si è vista una
squadra in ottima salute e sicuramente il posto che occupa non è affatto bugiardo. I
campani hanno avuto subito un inizio fulmineo, di quelli che stenderebbe chiunque,
costruendo due azioni da gol in appena 10 minuti. Si sono trovati subito alla perfezione
in campo, raggelando lo stadio dopo appena un quarto di gioco. Tanto è bastato per far
credere che la partita fosse finita li, dopo il secondo gol del suo gioiello Di Napoli, la
prima marcatura è stata realizzata da Ciarcià al decimo. I presupposti per credere di
riprendere in mano la partita, sinceramente erano svaniti nel nulla dopo il secondo gol,
è stato un uno-due micidiale. Però lAncona non ha mollato, non poteva finire
così, era come vivere in una favola irreale dove un sogno materializzato negli ultimi
mesi
stava scomparendo improvvisamente. Era importante andare al riposo con almeno un
gol a segno per cercare di ricucire lo strappo iniziale. LAncona inizia a spingere.
Dopo lappannamento iniziale, i dorici iniziano ad affacciarsi nellarea
campana, Milanese al ventesimo commette un brutto fallo meritevole di un cartellino giallo
che non arriva. Pinna al ventiduesimo devia sopra la traversa una forte bordata di
Mastronunzio, e al venticinquesimo Nassi viene steso in area di rigore ma per Tozzi è
tutto regolare. Ancora lAncona allattacco. Al trentacinquesimo Mastronunzio si
trova a tu per tu con Pinna, la cosa più difficile da fare era sbagliare, gli è
riuscito. Però il gol è nellaria. In una concitata azione dorica in area campana,
si allungano i calzoni
si tirano le maglie..si stendono le braccia e un giocatore
dorico cade, questa volta è rigore. Mastronunzio dal dischetto accorcia le distanze.
Siamo sul 1-2 ora si va al riposo, ma la convinzione che ci si possa riuscire cè.
Nellintervallo Monaco sostituisce Lacrimini, molto in ombra e forse anche
responsabile di uno dei due gol salernitani, nasce dalla sua parte il gol del vantaggio
campano. Al suo posto entra De Sousa. Si continua a spingere. I sei calci dangolo
battuti dallAncona contro i due della Salernitana fanno capire che la voglia di
rimonta dei dorici è cosa vera e si materializza subito. Ottavo minuto della ripresa
Nassi imbambola la difesa campana con un gol di classe. Inutile dire che il boato di
soddisfazione dei tifosi biancorossi è liberatorio, la partita è nuovamente patta. Ora
si gioca ad armi pari. Ma purtroppo non succede più nulla, solo una lunga scia di
ammoniti (6) lunghe pause di gioco e le normali sostituzioni di routine che si fanno
quando due squadre non vogliono rischiare più nulla e decidono che forse è meglio
accontentarsi. Un pareggio che aiuta la capolista a restare in sella, e lAncona a
sperare ancora di riacciuffare la pole position che però a questo punto vede favorita la
Salernitana con il vantaggio degli scontri diretti. Un sogno a metà per i colori
biancorossi e una classifica sempre più corta dove Taranto e Pescara si stanno
avvicinando vertiginosamente alla zona calda dei play-off.
luciano marrone |