| Volere, uguale potere, è un connubio che si lega bene anche nello
sport. LAncona si riprende il secondo posto battendo un buon
Taranto ma soprattutto un pessimo Donati. Lultima di campionato delinea
definitivamente al griglia di partenza dei play-off, ora i dorici possono aspirare ad uno
spareggio più tranquillo in attesa di sapere chi saranno i primi avversari da battere
(Arezzo?). Un Del Conero non realmente gremito come ci si aspettava che fosse. Una nutrita
rappresentanza di tifosi del Taranto, circa mille, presenti in curva sud. Un caldo
primaverile nonostante le nuvole coprivano il cielo. Tutto questo ha fatto da cornice alla
trentaquattresima giornata, ultima di ritorno, del campionato di serie C1 girone B, di
fronte due squadre, Ancona e Taranto, che lambivano per un posto al sole. Molti i fatti da
raccontare oggi, ma andiamo per ordine: Il Taranto scende al del Conero con la convinzione
di poter fare risultato, mister Cari schiera un 4-3-2-1 con Cutolo e Plasmati a far da
spalla a Tesser. LAncona risponde con un 4-4-2, dove si sente lassenza di
Piccoli, ma Fialdini oggi ha fatto la partita dellanno. Linizio è subito
rossoblu: Una buona triangolazione Cutolo Plasmati fa trovare subito il Taranto in
avanti ad insidiare la porta dorica. Ma in men che non si dica , Lancona va subito
in gol, 3° minuto, punizione dal limite dellAncona, Fialdini scodella una palla al
centro dellarea e Cazzola al volo trafigge Faraon. che perde la sua imbattibilità
di 494 minuti che deteneva dal 17 febbraio 2008. Un gol che galvanizza lAncona. Il
Taranto risponde al decimo con Tesser che viene fermato al limite del regolamento da un
ottimo intervento di Rizzato. Loccasione del raddoppio dorico arriva al 17° con
Nassi che sbaglia lappoggio in rete da posizione favorevole. Poi Mastronunzio al
21° viene atterrato in area pugliese, ma Donati fa proseguire il gioco. Il Taranto fugge
in contropiede con Plasmati, che si scontra in contrasto con Camillucci, il giocatore
dorico rimane a terra dolorante mentre tutti si aspettavano di un fischio
dellarbitro per soccorrere il giocatore, Plasmati prosegue lazione andando in
gol. LArbitro donati concede la rete al Taranto mandando su tutte le furie i tifosi
dorici, inutili le proteste dei giocatori. Leggerezza pagata per i dorici che credevano di
più nel far-play della squadra pugliese, ma anche in un arbitro più attento. Intanto
Monaco sostituisce linfortunato Camillucci con Caremi. Al momento che scrivo queste
righe, si sospetta la frattura del braccio destro per il difensore dorico. Nemmeno il
tempo di riprendersi dal gol birichino di Plasmati che larbitro Donati di Ravenna fa
un autentico regalo agli ospiti. Contrasto in area tra due giocatori, i due si spingono un
po ma per Donati è rigore.Siamo al 24° inutile raccontarvi come labbiano presa
sugli spalti. Dal dischetto si presenta Cutolo, che realizza il gol del vantaggio
tarantino. Poco più di 24 minuti di gioco e già sembrava tutto tracciato il percorso
della partita. Due distrazioni arbitrali avevano regalato su un piatto dargento il
vantaggio alla squadra pugliese. La stessa misura non viene attuata su Fialdini che al 43
viene tirato giù in area di rigore, ma si continua a giocare sotto una marea di fischi
del pubblico dorico. Cross di Di Fausto per Nassi che non ci arriva per un soffio.
Lattaccante oggi non è stato di grande appoggio per il reparto offensivo
dellAncona. Si va al riposo cercando spiegazioni sulle decisioni che hanno indotto
Donati a cadere in disappunto con la tifoseria dorica, non tanto per il primo gol che
potrebbe essere stata anche un ingenuità dorica, vorrei precisare che larbitro ha
visto il giocatore a terra che si lamentava e poteva fermare il gioco ma non lha
fatto. Quello che più ci da fastidio è il rigore, ci sembra un autentico regalo. La
ripresa è dellAncona, anche perché i pugliesi appagati del risultato che stava
girando a loro favore si chiudono in difesa. Dopo lennesimo pallone sbagliato da
Nassi, arriva lazione gol dellAncona. Fialdini guadagna un pallone a
metacampo, avanza sulla sinistra e scodella la palla al centro per l'accorrente Rizzato
che gira subito la palla in area, Mastronunzio tenta lacrobazia in rovesciata ma la
palla si stampa sulla traversa e ritorna in campo, Fialdini a due passi colpisce sicuro a
rete gelando i tifosi tarantini che fino al quel momento avevano sostenuto a gran voce la
loro squadra. Sessanta minuti di gioco e la partita è tornata in parità, ma quanta
fatica
Naturale aspettarsi che i giochi erano finiti, anche se ogni tanto sia
lAncona che il Taranto provavano incursioni in area nemica, la coppia Cutolo
Plasmati ah impensierito più volte la retroguardia dorica. Al 64° Cazzola impegna Faraon
su un insidiosissimo diagonale che lambisce il palo, poi iniziano le sostituzioni
programmate per spezzettare il gioco. La mossa vincente lazzecca Monaco. Al 79°
esce Nassi entra Albanese, il jolly di Ancona Taranto. Il giovane attaccante, che
questanno ha giocato pochissime partite a causa di più infortuni, si trova al punto
giusto nel moneto giusto, Rizzato butta una palla dentro l'area rossoblu, Abanese in
splendida rovesciata trafigge il Taranto e consolida definitivamente il secondo posto in
campionato. Prima del fischio finale di Donati, che ha concesso tre minuti di recupero,
cè il tempo di ansimare per una ghiotta occasione da gol del Taranto, con il gigante
Plasmati che sbaglia di pochissimo la rete del pareggio. Bravo Ancona, bravo Taranto, ora
la parola ai play-off.
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