| Il Punto...
di Eros Giardini |
Cari amici sportivi,
ci sono delle volte che non avresti minimamente voglia di pigiare su questa maledetta
tastiera per rincorrere parole che non hai da dire, parole che non vuoi dire. Ma poi pensi
che è importante, invece, rispondere alla cocente delusione, in questo caso subita in
terra umbra, con il coraggio di esprimere le tue considerazioni e con la speranza che
tutto il nero che vediamo oggi si trasformi domenica pomeriggio in una gioia che per il
momento ha connotati miracolistici. Si è giocato male a Perugia, Dio quanto si è giocato
male, e non esistono giustificazioni accettabili per difendere, almeno parzialmente, il
negativissimo e roboante risultato che ha alla fine giustamente premiato i Grifoni padroni
di casa. Squadra vuota, evanescente, senza mordente, uccellata per 3 volte (e potrebbero
anche essere state di più) da un attacco umbro che sembrava assatanato, con un Ercolano
imprendibile, un Anaclerio elegante e ficcante ed un Mazzeo da serie superiore; e che dire
poi del nostro centrocampo, surclassato in ogni occasione, o dellattacco,
evanescente e molle, che confidava, come sempre, sulle positive giocate della
vipera Mastronunzio? e fortuna che, proprio lui, ed una manciata di minuti
dalla fine ha trovato la zampata vincente per far rinascere nella tifoseria dorica un
briciolo di speranza per la partita di ritorno di domenica prossima, al Del Conero.
Parlavo della tifoseria dorica e proprio nei confronti di quei meravigliosi 2000
anconetani, partiti per la trasferta di Perugia con grandi speranze, vorrei spendere
parole incondizionate di elogio, visto che anche in questa occasione hanno dimostrato il
loro attaccamento, la loro civiltà, il loro amore nei confronti della squadra
biancorossa. Ma ora, questo meraviglioso pubblico ha il dovere di compiere lultimo
sforzo, forse il più difficile; mi rendo perfettamente conto che dopo una batosta come
quella subita domenica scorsa, lo scoraggiamento e la delusione siano i sentimenti più
frequenti, ma penso che sia assolutamente necessario continuare a credere nel passaggio
del turno e riempire, come mai questanno, le scalee del nostro Stadio, cercando di
trasmettere nei giocatori e nellallenatore la spasmodica voglia di vincere che
sicuramente ognuno di noi ha al nostro interno. Sapete benissimo che non sono un
personaggio che lascia perdere, spero vi ricordiate la contestazione che la
mia struttura, i C.U.B.A, ha attuato per tutta la precedente annata calcistica, ed è
proprio per questo che vorrei convincervi a dimenticare, per questa settimana, tutto
quello che cè da dimenticare, ed è tanto, cercando unicamente di gettare tutte le
Vostre forze mentali verso lavvenimento, il fatto, lostacolo da superare. Ciò
non per superficialità od opportunismo, ma perché se il pubblico anconetano sarà
domenica prossima il dodicesimo uomo in campo avrà coronato un annata nella quale
nessuno, ribadisco nessuno, potrà osare di mettere in discussione una componente che,
forse unica, si è comportata da 10 e lode. Per il resto, per quello che si potrebbe dire
su altre componenti del calcio anconetano
aspettiamo una settimana. Poi ci
libereremo, state tranquilli, ci libereremo. Nel bene e nel male. |
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