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GALLIPOLI 0-0 ANCONA |
di
Luigi Pacella
Alla
ripresa dopo lultima sosta prevista per questo torneo, Gallipoli ed Ancona impattano
dando vita ad una partita noiosa e povera di spunti di cronaca. In casa Gallipoli ci pensa
mister Bonetti a gettare scompiglio, dopo aver provato per tutta la settimana il solito
4-4-2 infatti, il tecnico, pur avendo tutte le carte in ordine per adottare questo schema,
forse spaventato dallAncona, decide di lasciare in panchina Ginestra e propone il
Gallipoli con un remissivo 4-2-3-1 con il solo Di Gennaro, sempre generoso, a fare da
terminale offensivo. In difesa si registrano le indisponibilità di Lo Monaco, per lui
ancora tre giornate di squalifica da scontare, e Paschetta ancora non in ottima forma dopo
linfortunio occorsogli durante la gara con la Lucchese , la linea quindi viene così
schierata, Vastola e Suriano esterni, e coppia centrale Molinari con capitan Antonioli.
Laccozzaglia di centro campo vede Russo e Monticciolo dietro a Morfù, Cimarelli e
Cini, che prima si perde a sinistra, vuoi perché non ancora in piena forma e vuoi per la
sua scarsa attitudine a giocare sulla mancina, cerca di riprendersi quando si inverte con
Morfù ma non ottiene molti benefici. Solo e desolato in avanti Di Gennaro. LAncona
di mister Monaco risponde con il medesimo schieramento tattico, la difesa è composta da
Di Fausto, Olivieri, Fanucci e Lacrimini, poi Anderson a Caremi alle spalle di Cazzola,
Piccoli e Rizzato con il solo Mastronunzio in avanti. La gara risulta molto noiosa, le
fasi di gioco ristagnano al centro del campo, la prima conclusione in porta arriva al
15 minuto ad opera di Di Gennaro che servito da Cimarelli, dopo un bello scambio con
Morfù, tenta un diagonale dal vertice destro dellarea, Guarna però si distende e
para. Il Gallipoli non riesce ad imbastire nessuna manovra, tiene palla a centro campo ma
non riesce a sfondare, ne approfitta lAncona che con rapidi contropiedi si porta
nelle vicinanze della porta di Rossi. Al 29 ci prova Rizzato, ma il suo tiro al volo
termina alto. Al 32 è Mastronunzio che tutto solo davanti a Rossi in uscita riesce
ad anticipare il portiere ma coglie clamorosamente il palo, al 35 ancora
lAncona in attacco con Cazzola che conclude al lato dopo essere stato servito da
Mastronunzio. Al 44 si rivede il Gallipoli, Monticciolo lavora bene un pallone e
prova il tiro appena al limite dellarea, Guarna si salva il angolo. La ripresa è
ancora più noiosa, il Gallipoli continua la sua ricerca di gioco, a nulla serve
lingresso in campo di Cigan per un inesistente Cini, dalle tribune cominciano i
primi fischi verso Bonetti che poco dopo il ventesimo minuto di gioco fa entrare Ginestra
al posto di Cimarelli, non cambia molto, il neo entrato prova un paio di conclusioni al
25 ed al 28 ma Guarna controlla agevolmente. Il tempo scorre, mister Monaco fa
rifiatare i suoi inserendo De Sousa per Cazzola e Anaclerio per Caremi. Al 38
lultimo cambio di Binetti desta molto stupore tra il pubblico, il tecnico infatti fa
uscire Di Gennaro per Morello, proprio quando la coppia con Ginestra cominciava a rodarsi.
Al 44 terzo cambio anche per Monaco, che fa entrare Nassi per Mastronunzio. Dopo
cinque minuti di recupero, il signor Tozzi manda le squadre negli spogliatoi,
contestualmente parte una violenta contestazione nei confronti di mister Bonetti che
stizzito scaglia un pallone nella curva dei supporters di casa. Quella che poteva essere
la domenica della svolta, come ormai si sente dire da molto tempo, si è trasformata
nellennesimo flop della compagine salentina, oggi quanto mai estranea dal gioco,
senza spirito di agonismo e senza acume tattico e le scelte di Bonetti hanno influito
parecchio a far si che si verificasse ciò.
09.03.2008 17.45
di Paolino Giampaoli
L'Ancona
strappa un buon pareggio a Gallipoli contro una diretta concorrente per la corsa
promozione. Nella prima parte della gara l'Ancona avrebbe meritatato di andare al riposo
anche con due gol di vantaggio. Infatti Cazzolla prima ben posizionato a centro area
calcia sopra la traversa e ancor più clamorosa la palla gol sprecata da Mastronunzio. Il
bomber biancorososso con la difesa giallorossa tutta ferma solo davanti al portiere calcia
fuori. Nella ripresa L'Ancona cerca il gol che però non arriva neanche sull'occasione
capitata a De Sousa che a portiere battuto si è visto respingere la pallla dal corpon di
un avversario.. Il Gallipoli si rende pericoloso solo du volte con l'ex patavino Ginestra,
ma Guarna c'è. Un buon punto quelllo conquistato dai dorici nel salento nella prima delle
due trasferte consecutive.
09.03.2008 17.50
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|
di
Alberto Perrone
Gallipoli - Ancona, pareggio da pennichella:Seconda partita
interna consecutiva e secondo pareggio a reti inviolate, questo è lesito della
partita tra due delle maggiori pretendenti ai play-off, ossia lAncona avversaria del
Gallipoli. Quella che ne esce fuori è una partita priva di grandi emozioni e a tratti
noiosa. Quello schierato dal contestato mister Bonetti è un inedito 4-2-3-1 composta da
Rossi in porta; Vastola, Molinari, Antonioli e Suriano in difesa, a centrocampo Russo e
Monticciolo, più avanzati Morfù Cimarelli e Ginestra e come unica punta il bomber Di
Gennaro. Per buona parte della gara il Gallipoli amministra le mosse dellavversario,
quasi mai pericolose. Per vedere il primo tiro in porta bisogna attendere circa un quarto
dora di gioco quando Di Gennaro cerca di sorprendere Guarna da fuori area. Francesco
Di Gennaro, lasciato da solo alle prese con la retroguardia marchigiana non riesce a
rendersi pericoloso come al solito e troppi sono i palloni persi ingenuamente a
centrocampo. Alla mezzora il bomber biancorosso Mastronunzio colpisce il palo sinistro
della porta difesa da Rossi. Al 45 Alessandro Monticciolo ci prova da fuori ma
lesito è negativo. Anche nella ripresa la musica non cambia, nonostante la sempre
presente Curva Sud insiste nel chiedere il gol, tanto da indurre, con i cori, mister
Bonetti a sostituire al 23 Cimarelli per Ciro Ginestra che si fa subito vedere due
volte a distanza di pochi minuti ma senza successo. Al 38 arriva una sostituzione
che nessuno tra il pubblico si sarebbe aspettato, infatti il tecnico sanzenese toglie Di
Gennaro inserendo Morello, smorzando sul nascere gli attacchi che la coppia Di
Gennaro-Ginestra stavano attuando. La partita scorre via senza emozione tra la rabbia del
pubblico che contesta il tecnico, che sbeffeggiatamente calcia un pallone verso la Curva
Sud, scatenando le ire degli ultras, che aspettano il tecnico fuori agli spogliatoi per
delle spiegazioni, ma di tutta risposta Bonetti va via con il pullman del club
marchigiano.
10.03.2008 12.00 |
|
| di
Guido Montanari La primavera fa sbocciare una bella Ancona
Il palo colto da Mastronunzioe il salvataggio
sulla linea dopoil tiro di De Sousa le occasioni più nitide per i biancorossiche hanno
fermato il migliore attacco del campionato con una prova determinatae brillante. Domenica
trasferta calda a Potenza. Primo tempo sontuoso a Gallipoli, ripresa più guardinga: un
solo punto alla fine sta stretto. Punto buono e buona Ancona eppure ce ne torniamo dal
Salento con una bella dose di recriminazioni. Mastronunzio che prende il palo esterno a
portiere battuto, la girata di De Sousa fermata sulla linea... ma forse doveva andare
così ed è inutile piangere troppo per una partita finita bene ma che poteva finire
benissimo. Il fatto più importante è di aver ritrovato la squadra brillante,
determinata, compatta di inizio stagione, quella che era arrivata con merito al primo
posto in classifica. Con un particolare: Monaco adesso ha a disposizione un giocatore come
Piccoli che si sta mostrando un elemento in grado di poter fare la differenza. E se ciò
avrà un seguito, il rush finale del campionato potrebbe nascondere soprese gradite per
lAncona. Un pari, quello di ieri, che anche grazie ai risultati, è importante e va
letto in maniera positiva.
PRIMO TEMPO BIANCOROSSO - Primi 45' di marca biancorossa. Chi si aspettava un assalto
allarma bianca del Gallipoli con il suo attacco a mitraglia (il migliore del
campionato con 40 gol segnati finora) era destinato a rimanere deluso. Il taccuino del
resto parla chiaro: una sola occasione per i pugliesi con un bel diagonale di Di Gennaro
parato in tuffo da Guarna, e ben tre occasioni nitide da gol per l'Ancona. Rizzato dalla
sinistra dopo una splendida azione manovrata mette in mezzo una grande palla per Cazzola
che però tenta la giocata tirando al volo e palla alta sulla traversa; poi Piccoli
innesca bene un micidiale contropiede ma il tiro di Mastronunzio leggermente toccato dal
portiere del Gallipoli Rossi in disperata uscita finisce sul palo esterno e quindi sul
fondo. Questione di centimetri... Poi è Mastronunzio a lanciare a rete Cazzola ma il tiro
dell'esterno destro si perde sul fondo di pochissimo facendo venire davvero i capelli
bianchi ai pugliesi. E quindi ancora un illuminante colpo di testa di Piccoli che spiana
la strada verso la porta avversaria a Rizzato ma anzichè tentare la botta, l'esterno
sinistro per un eccesso di altruismo la mette in mezzo e l'azione sfuma. Ah,
dimenticavamo... in campo c'era pure il Gallipoli che alla fine del primo tempo prova la
conclusione dalla distanza con Monticciolo.
RIPRESA PIU' EQUILIBRATA - Si va al riposo con alcune strane sensazioni: nel calcio quando
domini e non sfrutti le occasioni poi ci sono sembre brutte sorprese. E devono averlo
pensato anche i giocatori biancorossi che difatti hanno sfornato un secondo tempo meno
arrembante e più guardingo. E venuto fuori il Gallipoli che però si è reso
pericoloso, ma neanche tanto, con due tiri dal limite di Ginestra. Monaco comunque ci ha
provato a vincere: lo si è capito quando ha sostituito Cazzola con un giocatore anche
piò offensivo come De Sousa. Una mossa che poteva davvero risultare decisiva perchè allo
scadere lo stesso De Sousa ha tirato in mischia a colpo sicuro con il pallone, indirizzato
nell'angolino, provvidenzialmente deviato con il corpo da un difensore giallorosso
piazzato un metro davanti alla linea di porta. E Rossi non ci sarebbe potuto mai
arrivare... Ma ormai è andata. E già tempo di pensare alla prossima trasferta di
Potenza dove farà molto caldo.
10.03.2008 14.15 |
|
di
Daniele Spina
LAncona arbitro del proprio destino Dopo Gallipoli i tifosi sono
convinti delle potenzialità della squadra
ANCONA Soddisfazione, ma anche un pizzico di rammarico. Sono i sentimenti più
diffusi tra gli oltre cento tifosi dorici a Gallipoli al seguito della squadra, tra quelli
che hanno seguito la partita per radio e quelli che lhanno commentata in tempo reale
nei forum dedicati alla Dorica. In virtù delle occasioni create da
Mastro e Cazzola lAncona avrebbe meritato di vincere ha detto
Claudio Amicucci, leader della Brigata 118°, il club che per la trasferta salentina ha
organizzato un torpedone e due pulmini . Visto quello che è successo in campo il
pareggio mi lascia davvero lamaro in bocca. Il Gallipoli non è mai riuscito a
rendersi pericoloso, forse perché non in giornata, ma sicuramente anche per il buon gioco
dei dorici. Ho limpressione che i nostri abbiano giocato con il solito freno tirato,
che avrebbero potuto affondare il colpo ma non lhanno fatto per paura di scoprirsi.
Lentamente stiamo comunque ritrovando il piglio vincente della prima parte di stagione.
Visti anche i risultati deludenti delle nostre dirette concorrenti, torniamo da Gallipoli
con una conferma: lAncona sarà arbitro del proprio destino, e se si mettesse
davvero in mente di vincere il campionato non ci sarebbero avversarie in grado di porle
bastoni fra le ruote. Sugli spalti del piccolo Antonio Bianco è stata
invece solo una la squadra vittoriosa: mentre i tifosi di casa fischiavano e se la
prendevano con il proprio tecnico, il coloratissimo e rumoroso drappello di supporter
biancorossi ha cantato e spronato i giocatori per tutti i novanta minuti. Spero che
domenica prossima a Potenza saremo anche di più ha continuato Amicucci . Si
tratta di una partita chiave per noi, che può farci da trampolino di marcia in vista dei
successivi scontri diretti decisivi contro Salernitana e Crotone. E a mio avviso
anche la sfida più pericolosa da qui alla fine per la difficile situazione ambientale che
troveremo. Ci sarà ad attenderci una tifoseria vera, calda, non come a Gallipoli, che
pareva quasi giocassimo in casa....
10.03.2008 14.20 |
|
di
Matteo Massi
Alla fine si accontentano entrambe.
Gallipoli e Ancona. Anche se i tifosi salentini non sono affatto teneri con Dario Bonetti.
Gli confezionano cori tuttaltro che carini e lui reagisce, scaraventando un pallone
in curva. Finisce così Gallipoli-Ancona. Un punto a testa. E ulteriore scontro rimandato,
forse, ai playoff. Non è da buttare il pareggio di Gallipoli per lAncona. La
squadra di Monaco regge. Anzi sembra aver definitivamente dato un calcione alla crisi che
laveva accompagnata nellavvio del 2008. Benefici i due successi in serie con
Martina e Sorrento, ma la forza dei due avversari era assai modesta. E di
tuttaltra pasta questo Gallipoli. Ambizioso e voglioso di realizzare lo slogan
lanciato dal suo presidente 'B come Barba'. LAncona però non si fa mettere sotto.
Monaco sembra aver ritrovato la formazione tipo. Ora gioca con un 4-4-1-1. Un assetto
prudente inizialmente, perché Mastronunzio fa compagnia ai due centrali difensivi del
Gallipoli, che non sono certo dei velocisti, ma quanto mai efficace in trasferta. Bastano
venti minuti nel primo tempo per capire che lAncona può fare davvero male al
Gallipoli. Sono quei venti minuti che servono a Piccoli, il trequartista, per ambientarsi
tra le linee di centrocampo e attacco. Poi quando finalmente si trova a suo agio, mette
proprio Mastronunzio (33) nelle condizioni di segnare. Una ripartenza da manuale,
che può aprire unintera difesa. Soprattutto quella del Gallipoli che ha il passo un
po pesante. Bene, Piccoli fa passare un pallone tra i due centrali, Antonioli e
Molinari, che si guardano e non 'favellano', Mastronunzio sbuca dietro di loro e ha già
davanti a sé Rossi in uscita. Con un pizzico di freddezza in più, potrebbe aggirare il
portiere del Gallipoli e accompagnare il pallone in rete, si allarga un po troppo e
invece e sfodera un diagonale che si perde sul palo esterno. Mani nei capelli
dellattaccante e grande occasione persa. Il Gallipoli non fa molto per dimostrare
che è padrone del campo. E allora lAncona prende coraggio. Si alza di qualche metro
la squadra di Monaco e le basta per rendersi ancora pericolosa. Al 35 Mastronunzio
trova Cazzola, la conclusione dellesterno sfiora il palo più lontano della porta
difesa da Rossi. Cè anche spazio per Rizzato, liberato a sinistra ancora da
Piccoli, ma il mancino biancorosso pecca di altruismo e tutto solo spedisce in area un
pallone che serve a bene poco. In chiusura di tempo il Gallipoli si azzarda a farsi notare
dalle parti di Guarna. La conclusione dellex biancorosso Monticciolo non sorprende
il portiere dellAncona. Nella ripresa succede ben poco. Il Gallipoli prende qualche
metro. Bonetti si decide a mettere dentro Ginestra e quanto meno lattacco dei
salentini è un po più frizzante, ma a parte qualche conclusione improvvisa
proprio di Ginestra Guarna non corre pericoli. Monaco allora rischia. Dà un taglio
più offensivo alla sua Ancona. Vale la pena provarci contro un Gallipoli così. Dentro De
Sousa per Cazzola e dentro pure Anaclerio, il regista, per un Caremi, un mediano. Proprio
Anaclerio e De Sousa riescono quasi a combinare lazione del gol: corner corto e
colpo tra l'esterno del piede e il tacco di De Sousa, che ha le spalle alla porta. Rossi
suda freddo, ma la strana conclusione sbatte sul corpo di un difensore del Gallipoli. Poi
tutti aspettano il fischio dellarbitro. Un pareggio, dopo una domenica del genere,
ci può pure stare. E lAncona sorride soddisfatta. È sempre terza con il Gallipoli
ed entrambe hanno recuperato un punto sul Crotone (secondo). In attesa di vedere che cosa
succederà questa sera tra Lanciano e Salernitana. Per capire se il discorso primo posto
resterà ancora una priorità o sarà meglio concentrarsi per raggiungere i playoff.
Appuntamento in poltrona davanti alla tv.
10.03.2008 14.30 |
|
di
Guglielmo De Feis
GALLIPOLI - Un pareggio che sa di vittoria, ma con il retrogusto amarognolo tipico
dell'occasione perduta. Cè da giurare che lo stesso Monaco si starà ancora
interrogando per capire se festeggiare il punto pesante ottenuto su un campo minato come
quello di Gallipoli, oppure rammaricarsi per non aver compiuto limpresa. I rimpianti
sono tutti condensati in quel quarto dora finale del primo tempo quando
Mastronunzio, Cazzola e Rizzato hanno mancato in rapida successione il colpo del probabile
ko. Nella ripresa le due squadre hanno quasi deciso di rinviare la battaglia per il terzo
posto in occasioni meno pericolose. Ancona e Gallipoli hanno interpretato in questo modo
la seconda parte del match, portandola su terreni sicuri anche se il punto alla fine va
bene all'Ancona, mentre in casa pugliese fioccano le contestazioni a Dario Bonetti,
tecnico sulla graticola che per il momento resta intoccabile.
Primi venti minuti giocati tutti dal Gallipoli, squadra alta nello schieramento e votata
al pressing, con Di Gennaro unica punta spesso in evidenza, con la retroguardia dorica che
tiene però bene e non corre grossi pericoli. L'undici di Monaco, disposto anch'esso a una
sola punta e con un centrocampo in linea, cura bene gli attacchi piuttosto inconsistenti
dei pugliesi. Superata la mezz'ora, poi, poco ci manca che non sblocchi il risultato a suo
favore con Mastronunzio, che dribbla a dovere tutta la difesa salentina e anche il
portiere Rossi concludendo però incredibilmente a lato. La prima frazione regala allo
scadere una sassata di Monticciolo, ma Guarna è attento e sventa. Nella ripresa il
pallino del gioco rimane in mano al Gallipoli che cerca subito di chiudere la pratica ma
il muro biancorosso, eretto a dovere dal pacchetto a quattro disposto dal tecnico
salentino, nega sul nascere ogni tipo di sussulto e i minuti scivolano via senza grossi
risvolti. Bonetti opta per un assetto tattico più spregiudicato, inserendo dapprima
Ginestra e quindi Cigan e Morello. Monaco gli risponde con De Sousa sperando nei guizzi
del colored, messaggio chiaro di voglia di vittoria, salvo nei minuti finali rinforzare il
centrocampo con Anaclerio. Alla fine ad avere ragione è proprio Monaco, visto che Guarna
non rischierà più di tanto fino al termine della gara, proprio De Sousa invece nel
finale andrà vicino alla rete. Per l'Ancona quindi la zona play-off è sempre viva e
vegeta, su questo il tecnico può stare sereno: i punti arrivano, per il gioco si può
fare di meglio, ma di questi tempi forse conviene badare più al sodo che allo spettacolo.
Una nota di merito va data alla difesa biancorossa che impedisce agli avversari di creare
azioni degne di tale nome, portando a 349 limbattibilità di Guarna. Da un
lato il pressing e il gioco veloce dei pugliesi, dall'altro una gestione sana del pallone:
questa l'estrema sintesi dell'incontro, una gara che i giallorossi volevano assolutamente
vincere per cercare di avvicinarsi alla capolista Salernitana impegnata nel posticipo di
Lanciano. Per l'Ancona, invece, uscire indenne in trasferta era l'obiettivo primario (non
va dimenticato infatti che su questo campo sinora nessuno ha conquistato i tre punti),
quindi il pareggio suona quasi come una vittoria. Un dato di fatto appare comunque certo e
indiscutibile. Sia l'Ancona che il Gallipoli rimangono due squadre che diranno la loro
fino alla fine, i due organici sono di ottima fattura e in grado di competere per il salto
di categoria. Per lAncona al di là del rimpianto per un successo eclatante che
poteva starci, rimane il dato concreto di una classifica ancora più accattivante: Crotone
e Salernitana sono più che mai a tiro. Altro elemento confortante: la squadra di Monaco
sembra essersi definitivamente messa alle spalle il lungo black out invernale e appare in
crescita. A otto giornate dalla fine non solo i play-off ma anche la vetta della
classifica sono alla portata dei dorici.
10.03.2008 14.40 |
|
di
Ferdinando Vicini
In settimana si era sbilanciato prevedendo un successo dell'Ancona ma il nulla di fatto
ottenuto a Gallipoli questa volta a Sergio Schiavoni sta più che bene. Presidente, è
soddisfatto? «E' un pareggio che vale come una vittoria». Questo il commento a caldo del
presidente biancorosso; è stato soprattutto l'atteggiamento della squadra a convincerlo.
«Ho visto un'Ancona in grande crescita, sia come complesso che nei singoli. Torniamo a
casa confortati da un'ottima prestazione, abbiamo tenuto il campo con grande autorevolezza
dimostrando di non temere nessuno». Conferma la sua fiducia sulle possibilità di
promozione dellAncona? «Dopo questa partita confermo che non so se arriveremo primi
direttamente o se passeremo attraverso i play off, ma di sicuro l'Ancona andrà in serie
B». Tornando alla partita di Gallipoli per Sergio Schiavoni non ci sono dubbi, il
pareggio sta stretto solo all'Ancona: «Nel primo tempo abbiamo costruito tre ottime
occasioni da gol, purtroppo non siamo riusciti a concretizzarle. Anche nella ripresa siamo
andati vicini al vantaggio, mentre il Gallipoli non ci ha mai impensieriti». Il
presidente però non si sofferma più di tanto sul rimpianto per un possibile successo,
preferisce sottolineare i meriti dei suoi giocatori: «Ho visto una difesa molto sicura
che non ha mai sofferto gli avversari che pure vantano uno degli attacchi più forti del
campionato. Non abbiamo mai corso pericoli seri». Qualche giudizio sui singoli? «Molto
bene Fanucci, ancora una volta Anderson è stato una colonna. Benissimo anche Piccoli che
si sta rivelando un acquisto davvero prezioso, ma direi che oggi tutti coloro che sono
scesi in campo hanno giocato molto bene». Note positive anche dai tifosi? «Voglio
ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito sin qui a Gallipoli, sostenendo la squadra
dal primo all'ultimo minuto. Meritano un grosso plauso». Per il direttore sportivo Sandro
Marcaccio il risultato maturato sul campo è equo: «Penso che il pareggio sia giusto
anche se noi abbiamo creato un numero maggiore di occasioni da rete. Il Gallipoli in casa
non ha mai perso e credo che noi siamo stati quelli che più sono andati vicini a batterlo
sul suo campo». Il diesse loda il tecnico Monaco: «Il mister merita un elogio per come
ha preparato questo incontro, ho visto una squadra determinata e convinta di potersi
imporre. Non era facile venire qui e giocare come abbiamo saputo fare noi. Anche
l'ingresso di De Sousa è stato un messaggio chiaro che il nostro allenatore volesse
provare sino in fondo a vincere».
10.03.2008 14.45 |
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