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ultima modifica il 18 apr 2008

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GALLIPOLI 0-0 ANCONA

di Luigi Pacella

Alla ripresa dopo l’ultima sosta prevista per questo torneo, Gallipoli ed Ancona impattano dando vita ad una partita noiosa e povera di spunti di cronaca. In casa Gallipoli ci pensa mister Bonetti a gettare scompiglio, dopo aver provato per tutta la settimana il solito 4-4-2 infatti, il tecnico, pur avendo tutte le carte in ordine per adottare questo schema, forse spaventato dall’Ancona, decide di lasciare in panchina Ginestra e propone il Gallipoli con un remissivo 4-2-3-1 con il solo Di Gennaro, sempre generoso, a fare da terminale offensivo. In difesa si registrano le indisponibilità di Lo Monaco, per lui ancora tre giornate di squalifica da scontare, e Paschetta ancora non in ottima forma dopo l’infortunio occorsogli durante la gara con la Lucchese , la linea quindi viene così schierata, Vastola e Suriano esterni, e coppia centrale Molinari con capitan Antonioli. L’accozzaglia di centro campo vede Russo e Monticciolo dietro a Morfù, Cimarelli e Cini, che prima si perde a sinistra, vuoi perché non ancora in piena forma e vuoi per la sua scarsa attitudine a giocare sulla mancina, cerca di riprendersi quando si inverte con Morfù ma non ottiene molti benefici. Solo e desolato in avanti Di Gennaro. L’Ancona di mister Monaco risponde con il medesimo schieramento tattico, la difesa è composta da Di Fausto, Olivieri, Fanucci e Lacrimini, poi Anderson a Caremi alle spalle di Cazzola, Piccoli e Rizzato con il solo Mastronunzio in avanti. La gara risulta molto noiosa, le fasi di gioco ristagnano al centro del campo, la prima conclusione in porta arriva al 15’ minuto ad opera di Di Gennaro che servito da Cimarelli, dopo un bello scambio con Morfù, tenta un diagonale dal vertice destro dell’area, Guarna però si distende e para. Il Gallipoli non riesce ad imbastire nessuna manovra, tiene palla a centro campo ma non riesce a sfondare, ne approfitta l’Ancona che con rapidi contropiedi si porta nelle vicinanze della porta di Rossi. Al 29’ ci prova Rizzato, ma il suo tiro al volo termina alto. Al 32’ è Mastronunzio che tutto solo davanti a Rossi in uscita riesce ad anticipare il portiere ma coglie clamorosamente il palo, al 35’ ancora l’Ancona in attacco con Cazzola che conclude al lato dopo essere stato servito da Mastronunzio. Al 44’ si rivede il Gallipoli, Monticciolo lavora bene un pallone e prova il tiro appena al limite dell’area, Guarna si salva il angolo. La ripresa è ancora più noiosa, il Gallipoli continua la sua ricerca di gioco, a nulla serve l’ingresso in campo di Cigan per un inesistente Cini, dalle tribune cominciano i primi fischi verso Bonetti che poco dopo il ventesimo minuto di gioco fa entrare Ginestra al posto di Cimarelli, non cambia molto, il neo entrato prova un paio di conclusioni al 25’ ed al 28’ ma Guarna controlla agevolmente. Il tempo scorre, mister Monaco fa rifiatare i suoi inserendo De Sousa per Cazzola e Anaclerio per Caremi. Al 38’ l’ultimo cambio di Binetti desta molto stupore tra il pubblico, il tecnico infatti fa uscire Di Gennaro per Morello, proprio quando la coppia con Ginestra cominciava a rodarsi. Al 44’ terzo cambio anche per Monaco, che fa entrare Nassi per Mastronunzio. Dopo cinque minuti di recupero, il signor Tozzi manda le squadre negli spogliatoi, contestualmente parte una violenta contestazione nei confronti di mister Bonetti che stizzito scaglia un pallone nella curva dei supporters di casa. Quella che poteva essere la domenica della svolta, come ormai si sente dire da molto tempo, si è trasformata nell’ennesimo flop della compagine salentina, oggi quanto mai estranea dal gioco, senza spirito di agonismo e senza acume tattico e le scelte di Bonetti hanno influito parecchio a far si che si verificasse ciò.

09.03.2008 17.45

di Paolino Giampaoli

L'Ancona strappa un buon pareggio a Gallipoli contro una diretta concorrente per la corsa promozione. Nella prima parte della gara l'Ancona avrebbe meritatato di andare al riposo anche con due gol di vantaggio. Infatti Cazzolla prima ben posizionato a centro area calcia sopra la traversa e ancor più clamorosa la palla gol sprecata da Mastronunzio. Il bomber biancorososso con la difesa giallorossa tutta ferma solo davanti al portiere calcia fuori. Nella ripresa L'Ancona cerca il gol che però non arriva neanche sull'occasione capitata a De Sousa che a portiere battuto si è visto respingere la pallla dal corpon di un avversario.. Il Gallipoli si rende pericoloso solo du volte con l'ex patavino Ginestra, ma Guarna c'è. Un buon punto quelllo conquistato dai dorici nel salento nella prima delle due trasferte consecutive.

09.03.2008 17.50


di Alberto Perrone

Gallipoli - Ancona, pareggio da pennichella:

Seconda partita interna consecutiva e secondo pareggio a reti inviolate, questo è l’esito della partita tra due delle maggiori pretendenti ai play-off, ossia l’Ancona avversaria del Gallipoli. Quella che ne esce fuori è una partita priva di grandi emozioni e a tratti noiosa. Quello schierato dal contestato mister Bonetti è un inedito 4-2-3-1 composta da Rossi in porta; Vastola, Molinari, Antonioli e Suriano in difesa, a centrocampo Russo e Monticciolo, più avanzati Morfù Cimarelli e Ginestra e come unica punta il bomber Di Gennaro. Per buona parte della gara il Gallipoli amministra le mosse dell’avversario, quasi mai pericolose. Per vedere il primo tiro in porta bisogna attendere circa un quarto d’ora di gioco quando Di Gennaro cerca di sorprendere Guarna da fuori area. Francesco Di Gennaro, lasciato da solo alle prese con la retroguardia marchigiana non riesce a rendersi pericoloso come al solito e troppi sono i palloni persi ingenuamente a centrocampo. Alla mezzora il bomber biancorosso Mastronunzio colpisce il palo sinistro della porta difesa da Rossi. Al 45’ Alessandro Monticciolo ci prova da fuori ma l’esito è negativo. Anche nella ripresa la musica non cambia, nonostante la sempre presente Curva Sud insiste nel chiedere il gol, tanto da indurre, con i cori, mister Bonetti a sostituire al 23’ Cimarelli per Ciro Ginestra che si fa subito vedere due volte a distanza di pochi minuti ma senza successo. Al 38’ arriva una sostituzione che nessuno tra il pubblico si sarebbe aspettato, infatti il tecnico sanzenese toglie Di Gennaro inserendo Morello, smorzando sul nascere gli attacchi che la coppia Di Gennaro-Ginestra stavano attuando. La partita scorre via senza emozione tra la rabbia del pubblico che contesta il tecnico, che sbeffeggiatamente calcia un pallone verso la Curva Sud, scatenando le ire degli ultras, che aspettano il tecnico fuori agli spogliatoi per delle spiegazioni, ma di tutta risposta Bonetti va via con il pullman del club marchigiano.

10.03.2008 12.00


di Guido Montanari

La primavera fa sbocciare una bella Ancona

gallipoli_foto_14rb.jpg (34010 byte)Il palo colto da Mastronunzioe il salvataggio sulla linea dopoil tiro di De Sousa le occasioni più nitide per i biancorossiche hanno fermato il migliore attacco del campionato con una prova determinatae brillante. Domenica trasferta calda a Potenza. Primo tempo sontuoso a Gallipoli, ripresa più guardinga: un solo punto alla fine sta stretto. Punto buono e buona Ancona eppure ce ne torniamo dal Salento con una bella dose di recriminazioni. Mastronunzio che prende il palo esterno a portiere battuto, la girata di De Sousa fermata sulla linea... ma forse doveva andare così ed è inutile piangere troppo per una partita finita bene ma che poteva finire benissimo. Il fatto più importante è di aver ritrovato la squadra brillante, determinata, compatta di inizio stagione, quella che era arrivata con merito al primo posto in classifica. Con un particolare: Monaco adesso ha a disposizione un giocatore come Piccoli che si sta mostrando un elemento in grado di poter fare la differenza. E se ciò avrà un seguito, il rush finale del campionato potrebbe nascondere soprese gradite per l’Ancona. Un pari, quello di ieri, che anche grazie ai risultati, è importante e va letto in maniera positiva.

PRIMO TEMPO BIANCOROSSO - Primi 45' di marca biancorossa. Chi si aspettava un assalto all’arma bianca del Gallipoli con il suo attacco a mitraglia (il migliore del campionato con 40 gol segnati finora) era destinato a rimanere deluso. Il taccuino del resto parla chiaro: una sola occasione per i pugliesi con un bel diagonale di Di Gennaro parato in tuffo da Guarna, e ben tre occasioni nitide da gol per l'Ancona. Rizzato dalla sinistra dopo una splendida azione manovrata mette in mezzo una grande palla per Cazzola che però tenta la giocata tirando al volo e palla alta sulla traversa; poi Piccoli innesca bene un micidiale contropiede ma il tiro di Mastronunzio leggermente toccato dal portiere del Gallipoli Rossi in disperata uscita finisce sul palo esterno e quindi sul fondo. Questione di centimetri... Poi è Mastronunzio a lanciare a rete Cazzola ma il tiro dell'esterno destro si perde sul fondo di pochissimo facendo venire davvero i capelli bianchi ai pugliesi. E quindi ancora un illuminante colpo di testa di Piccoli che spiana la strada verso la porta avversaria a Rizzato ma anzichè tentare la botta, l'esterno sinistro per un eccesso di altruismo la mette in mezzo e l'azione sfuma. Ah, dimenticavamo... in campo c'era pure il Gallipoli che alla fine del primo tempo prova la conclusione dalla distanza con Monticciolo.

RIPRESA PIU' EQUILIBRATA - Si va al riposo con alcune strane sensazioni: nel calcio quando domini e non sfrutti le occasioni poi ci sono sembre brutte sorprese. E devono averlo pensato anche i giocatori biancorossi che difatti hanno sfornato un secondo tempo meno arrembante e più guardingo. E’ venuto fuori il Gallipoli che però si è reso pericoloso, ma neanche tanto, con due tiri dal limite di Ginestra. Monaco comunque ci ha provato a vincere: lo si è capito quando ha sostituito Cazzola con un giocatore anche piò offensivo come De Sousa. Una mossa che poteva davvero risultare decisiva perchè allo scadere lo stesso De Sousa ha tirato in mischia a colpo sicuro con il pallone, indirizzato nell'angolino, provvidenzialmente deviato con il corpo da un difensore giallorosso piazzato un metro davanti alla linea di porta. E Rossi non ci sarebbe potuto mai arrivare... Ma ormai è andata. E’ già tempo di pensare alla prossima trasferta di Potenza dove farà molto caldo.

10.03.2008 14.15


di Daniele Spina

“L’Ancona arbitro del proprio destino” Dopo Gallipoli i tifosi sono convinti delle potenzialità della squadra


ANCONA – Soddisfazione, ma anche un pizzico di rammarico. Sono i sentimenti più diffusi tra gli oltre cento tifosi dorici a Gallipoli al seguito della squadra, tra quelli che hanno seguito la partita per radio e quelli che l’hanno commentata in tempo reale nei forum dedicati alla Dorica. “In virtù delle occasioni create da ‘Mastro’ e Cazzola l’Ancona avrebbe meritato di vincere – ha detto Claudio Amicucci, leader della Brigata 118°, il club che per la trasferta salentina ha organizzato un torpedone e due pulmini –. Visto quello che è successo in campo il pareggio mi lascia davvero l’amaro in bocca. Il Gallipoli non è mai riuscito a rendersi pericoloso, forse perché non in giornata, ma sicuramente anche per il buon gioco dei dorici. Ho l’impressione che i nostri abbiano giocato con il solito freno tirato, che avrebbero potuto affondare il colpo ma non l’hanno fatto per paura di scoprirsi. Lentamente stiamo comunque ritrovando il piglio vincente della prima parte di stagione. Visti anche i risultati deludenti delle nostre dirette concorrenti, torniamo da Gallipoli con una conferma: l’Ancona sarà arbitro del proprio destino, e se si mettesse davvero in mente di vincere il campionato non ci sarebbero avversarie in grado di porle bastoni fra le ruote”. Sugli spalti del piccolo “Antonio Bianco” è stata invece solo una la squadra vittoriosa: mentre i tifosi di casa fischiavano e se la prendevano con il proprio tecnico, il coloratissimo e rumoroso drappello di supporter biancorossi ha cantato e spronato i giocatori per tutti i novanta minuti. “Spero che domenica prossima a Potenza saremo anche di più – ha continuato Amicucci –. Si tratta di una partita chiave per noi, che può farci da trampolino di marcia in vista dei successivi scontri diretti decisivi contro Salernitana e Crotone. E’ a mio avviso anche la sfida più pericolosa da qui alla fine per la difficile situazione ambientale che troveremo. Ci sarà ad attenderci una tifoseria vera, calda, non come a Gallipoli, che pareva quasi giocassimo in casa...”.

10.03.2008 14.20

di Matteo Massi

Alla fine si accontentano entrambe.

Gallipoli e Ancona. Anche se i tifosi salentini non sono affatto teneri con Dario Bonetti. Gli confezionano cori tutt’altro che carini e lui reagisce, scaraventando un pallone in curva. Finisce così Gallipoli-Ancona. Un punto a testa. E ulteriore scontro rimandato, forse, ai playoff. Non è da buttare il pareggio di Gallipoli per l’Ancona. La squadra di Monaco regge. Anzi sembra aver definitivamente dato un calcione alla crisi che l’aveva accompagnata nell’avvio del 2008. Benefici i due successi in serie con Martina e Sorrento, ma la forza dei due avversari era assai modesta. E’ di tutt’altra pasta questo Gallipoli. Ambizioso e voglioso di realizzare lo slogan lanciato dal suo presidente 'B come Barba'. L’Ancona però non si fa mettere sotto. Monaco sembra aver ritrovato la formazione tipo. Ora gioca con un 4-4-1-1. Un assetto prudente inizialmente, perché Mastronunzio fa compagnia ai due centrali difensivi del Gallipoli, che non sono certo dei velocisti, ma quanto mai efficace in trasferta. Bastano venti minuti nel primo tempo per capire che l’Ancona può fare davvero male al Gallipoli. Sono quei venti minuti che servono a Piccoli, il trequartista, per ambientarsi tra le linee di centrocampo e attacco. Poi quando finalmente si trova a suo agio, mette proprio Mastronunzio (33’) nelle condizioni di segnare. Una ripartenza da manuale, che può aprire un’intera difesa. Soprattutto quella del Gallipoli che ha il passo un po’ pesante. Bene, Piccoli fa passare un pallone tra i due centrali, Antonioli e Molinari, che si guardano e non 'favellano', Mastronunzio sbuca dietro di loro e ha già davanti a sé Rossi in uscita. Con un pizzico di freddezza in più, potrebbe aggirare il portiere del Gallipoli e accompagnare il pallone in rete, si allarga un po’ troppo e invece e sfodera un diagonale che si perde sul palo esterno. Mani nei capelli dell’attaccante e grande occasione persa. Il Gallipoli non fa molto per dimostrare che è padrone del campo. E allora l’Ancona prende coraggio. Si alza di qualche metro la squadra di Monaco e le basta per rendersi ancora pericolosa. Al 35’ Mastronunzio trova Cazzola, la conclusione dell’esterno sfiora il palo più lontano della porta difesa da Rossi. C’è anche spazio per Rizzato, liberato a sinistra ancora da Piccoli, ma il mancino biancorosso pecca di altruismo e tutto solo spedisce in area un pallone che serve a bene poco. In chiusura di tempo il Gallipoli si azzarda a farsi notare dalle parti di Guarna. La conclusione dell’ex biancorosso Monticciolo non sorprende il portiere dell’Ancona. Nella ripresa succede ben poco. Il Gallipoli prende qualche metro. Bonetti si decide a mettere dentro Ginestra e quanto meno l’attacco dei salentini è un po’ più frizzante, ma a parte qualche conclusione improvvisa — proprio di Ginestra — Guarna non corre pericoli. Monaco allora rischia. Dà un taglio più offensivo alla sua Ancona. Vale la pena provarci contro un Gallipoli così. Dentro De Sousa per Cazzola e dentro pure Anaclerio, il regista, per un Caremi, un mediano. Proprio Anaclerio e De Sousa riescono quasi a combinare l’azione del gol: corner corto e colpo tra l'esterno del piede e il tacco di De Sousa, che ha le spalle alla porta. Rossi suda freddo, ma la strana conclusione sbatte sul corpo di un difensore del Gallipoli. Poi tutti aspettano il fischio dell’arbitro. Un pareggio, dopo una domenica del genere, ci può pure stare. E l’Ancona sorride soddisfatta. È sempre terza con il Gallipoli ed entrambe hanno recuperato un punto sul Crotone (secondo). In attesa di vedere che cosa succederà questa sera tra Lanciano e Salernitana. Per capire se il discorso primo posto resterà ancora una priorità o sarà meglio concentrarsi per raggiungere i playoff. Appuntamento in poltrona davanti alla tv.

10.03.2008 14.30
di Guglielmo De Feis

GALLIPOLI - Un pareggio che sa di vittoria, ma con il retrogusto amarognolo tipico dell'occasione perduta. C’è da giurare che lo stesso Monaco si starà ancora interrogando per capire se festeggiare il punto pesante ottenuto su un campo minato come quello di Gallipoli, oppure rammaricarsi per non aver compiuto l’impresa. I rimpianti sono tutti condensati in quel quarto d’ora finale del primo tempo quando Mastronunzio, Cazzola e Rizzato hanno mancato in rapida successione il colpo del probabile ko. Nella ripresa le due squadre hanno quasi deciso di rinviare la battaglia per il terzo posto in occasioni meno pericolose. Ancona e Gallipoli hanno interpretato in questo modo la seconda parte del match, portandola su terreni sicuri anche se il punto alla fine va bene all'Ancona, mentre in casa pugliese fioccano le contestazioni a Dario Bonetti, tecnico sulla graticola che per il momento resta intoccabile.
Primi venti minuti giocati tutti dal Gallipoli, squadra alta nello schieramento e votata al pressing, con Di Gennaro unica punta spesso in evidenza, con la retroguardia dorica che tiene però bene e non corre grossi pericoli. L'undici di Monaco, disposto anch'esso a una sola punta e con un centrocampo in linea, cura bene gli attacchi piuttosto inconsistenti dei pugliesi. Superata la mezz'ora, poi, poco ci manca che non sblocchi il risultato a suo favore con Mastronunzio, che dribbla a dovere tutta la difesa salentina e anche il portiere Rossi concludendo però incredibilmente a lato. La prima frazione regala allo scadere una sassata di Monticciolo, ma Guarna è attento e sventa. Nella ripresa il pallino del gioco rimane in mano al Gallipoli che cerca subito di chiudere la pratica ma il muro biancorosso, eretto a dovere dal pacchetto a quattro disposto dal tecnico salentino, nega sul nascere ogni tipo di sussulto e i minuti scivolano via senza grossi risvolti. Bonetti opta per un assetto tattico più spregiudicato, inserendo dapprima Ginestra e quindi Cigan e Morello. Monaco gli risponde con De Sousa sperando nei guizzi del colored, messaggio chiaro di voglia di vittoria, salvo nei minuti finali rinforzare il centrocampo con Anaclerio. Alla fine ad avere ragione è proprio Monaco, visto che Guarna non rischierà più di tanto fino al termine della gara, proprio De Sousa invece nel finale andrà vicino alla rete. Per l'Ancona quindi la zona play-off è sempre viva e vegeta, su questo il tecnico può stare sereno: i punti arrivano, per il gioco si può fare di meglio, ma di questi tempi forse conviene badare più al sodo che allo spettacolo. Una nota di merito va data alla difesa biancorossa che impedisce agli avversari di creare azioni degne di tale nome, portando a 349’ l’imbattibilità di Guarna. Da un lato il pressing e il gioco veloce dei pugliesi, dall'altro una gestione sana del pallone: questa l'estrema sintesi dell'incontro, una gara che i giallorossi volevano assolutamente vincere per cercare di avvicinarsi alla capolista Salernitana impegnata nel posticipo di Lanciano. Per l'Ancona, invece, uscire indenne in trasferta era l'obiettivo primario (non va dimenticato infatti che su questo campo sinora nessuno ha conquistato i tre punti), quindi il pareggio suona quasi come una vittoria. Un dato di fatto appare comunque certo e indiscutibile. Sia l'Ancona che il Gallipoli rimangono due squadre che diranno la loro fino alla fine, i due organici sono di ottima fattura e in grado di competere per il salto di categoria. Per l’Ancona al di là del rimpianto per un successo eclatante che poteva starci, rimane il dato concreto di una classifica ancora più accattivante: Crotone e Salernitana sono più che mai a tiro. Altro elemento confortante: la squadra di Monaco sembra essersi definitivamente messa alle spalle il lungo black out invernale e appare in crescita. A otto giornate dalla fine non solo i play-off ma anche la vetta della classifica sono alla portata dei dorici.

10.03.2008 14.40

di Ferdinando Vicini

In settimana si era sbilanciato prevedendo un successo dell'Ancona ma il nulla di fatto ottenuto a Gallipoli questa volta a Sergio Schiavoni sta più che bene. Presidente, è soddisfatto? «E' un pareggio che vale come una vittoria». Questo il commento a caldo del presidente biancorosso; è stato soprattutto l'atteggiamento della squadra a convincerlo. «Ho visto un'Ancona in grande crescita, sia come complesso che nei singoli. Torniamo a casa confortati da un'ottima prestazione, abbiamo tenuto il campo con grande autorevolezza dimostrando di non temere nessuno». Conferma la sua fiducia sulle possibilità di promozione dell’Ancona? «Dopo questa partita confermo che non so se arriveremo primi direttamente o se passeremo attraverso i play off, ma di sicuro l'Ancona andrà in serie B». Tornando alla partita di Gallipoli per Sergio Schiavoni non ci sono dubbi, il pareggio sta stretto solo all'Ancona: «Nel primo tempo abbiamo costruito tre ottime occasioni da gol, purtroppo non siamo riusciti a concretizzarle. Anche nella ripresa siamo andati vicini al vantaggio, mentre il Gallipoli non ci ha mai impensieriti». Il presidente però non si sofferma più di tanto sul rimpianto per un possibile successo, preferisce sottolineare i meriti dei suoi giocatori: «Ho visto una difesa molto sicura che non ha mai sofferto gli avversari che pure vantano uno degli attacchi più forti del campionato. Non abbiamo mai corso pericoli seri». Qualche giudizio sui singoli? «Molto bene Fanucci, ancora una volta Anderson è stato una colonna. Benissimo anche Piccoli che si sta rivelando un acquisto davvero prezioso, ma direi che oggi tutti coloro che sono scesi in campo hanno giocato molto bene». Note positive anche dai tifosi? «Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito sin qui a Gallipoli, sostenendo la squadra dal primo all'ultimo minuto. Meritano un grosso plauso». Per il direttore sportivo Sandro Marcaccio il risultato maturato sul campo è equo: «Penso che il pareggio sia giusto anche se noi abbiamo creato un numero maggiore di occasioni da rete. Il Gallipoli in casa non ha mai perso e credo che noi siamo stati quelli che più sono andati vicini a batterlo sul suo campo». Il diesse loda il tecnico Monaco: «Il mister merita un elogio per come ha preparato questo incontro, ho visto una squadra determinata e convinta di potersi imporre. Non era facile venire qui e giocare come abbiamo saputo fare noi. Anche l'ingresso di De Sousa è stato un messaggio chiaro che il nostro allenatore volesse provare sino in fondo a vincere».

10.03.2008 14.45

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